Sono ormai verso l'intesa il Comune e l'Ama. Potrebbe essere scongiurato ufficialmente giovedì lo stato di emergenza sulla nettezza urbana a Ladispoli (almeno fino a gennaio 2011, ndr). Le due parti si incontreranno infatti per discutere sul futuro, soprattutto imminente. In sostanza l'Ama proseguirà a gestire il servizio, come previsto dal contratto, fino al 31 dicembre 2010. Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale ladispolana era stata dura con l'Ama proclamando addirittura l'interruzione del rapporto entro metà luglio. Il Comune aveva annunciato la rottura contestando alla società la mancanza di operatività in alcuni servizi svolti finora. L'Ama, a sua volta, reclamava il mancato incasso di svariate di fatture per oltre 2 milioni e mezzo di euro. L'accordo economico si è trovato su 1milione e 900mila euro che Palazzo Falcone dovrà sborsare all'azienda che gestisce la Nu. Il comune ladispolano comunque ci tiene a precisare che non abbasserà la guardia. “Per noi l'Ama o un'altra società non fa alcuna differenza – dichiara il delegato all'Arredo urbano, Santino Esigibili – l'importante è che i servizi vengano svolti come recita il contratto”. Soddisfazione espressa dai sindacati che hanno difeso le richieste dei lavoratori Ama e anche dalle associazioni di categoria. eros
Rischiano di studiare in laboratori adibiti ad aule, o peggio di stare fuori se la situazione non dovesse risolversi. Sono in allerta circa 60 famiglie di Ladispoli che devono iscrivere i propri figli nella scuola media. La vicenda - secondo il Comune - avrebbe a che fare con beghe tra le direzioni scolastiche della città. Da una parte quella dell'istituto di via Varsavia che probabilmente avrebbe sottovalutato la situazione senza affrontarla mesi fa; dall'altra quella del plesso Corrado Melone che avrebbe comunicato in modo errato al Comune il numero preciso di classi in meno a partire dal prossimo anno. L'amministrazione ora è chiamata a gestire questa patata bollente e si è messa a fare da mediatrice tra le due parti. “Purtroppo – ha detto l'assessore all'Istruzione, Francesca Di Girolamo – questioni private tra le due dirigenze ci hanno messo in difficoltà. Probabilmente dovremmo rinunciare a dei spazi riservati a laboratori per offrire nuove classi ai ragazzi che devono fare lezione. E' un peccato anche perchè parliamo della scuola di via Varsavia: l'ultima realizzata e un fiore all'occhiello della città”. Restano in allerta le famiglie. La questione verrà affrontata in Giunta. Polemiche sulle dirigenti Flora Rango e Fiamma Bacher su come hanno gestito la vicenda. Eros
FISH FESTIVAL 3-4 July 2010 SATURDAY 3 July 2010 h. 6.30 p.m. – Concert Performance “Let’s sing in the Festival” – Viale R. Belloni h. 7.30 p.m. – Dance Performance - Piazza del Molo h. 8.30 p.m. – Concert Performance “Akustica” – Piazza del Molo h. 10.00 p.m. – Theatre Performance “Alberto Alvierini & Show” – Piazza del Molo SUNDAY 4 July 2010 h. 8.00 a.m. – Sport Competition “Fishing Competition” h. 10.00 a.m. – Sport Competition “Anchor Competition” – Run Race – beginning of the race: Viale R. Belloni h. 6.00 p.m. – Concert Performance “Let’s sing in the Festival” – Viale R. Belloni h. 6.30 p.m. - Theatre Performance on the Boat “Pirate Adventure” departure from Piazza del Molo’s boat deck h. 7.30 p.m. – Dance Performance – Piazza del Molo h. 8.30 p.m. – Concert Performance “Akustica” – Piazza del Molo h.10.00 p.m. – Variety Show “Pablo & Pedro” – Piazza del Molo h.11.30 p.m. – Fireworks show on the lake Under sponsorship of “Sport, Entertainment, Turism” local authority in collaboration with the cultural associations of Anguillara Sabazia. Info: Tourist Information Office – Viale Reginaldo Belloni 06.9968415 – 348.2650775 uff.turismo@comune.anguillara-sabazia.roma.it CULINARY ITINERARY The Fish Festival is a local fair that celebrates the most important economic resource of the village: the fish. The culinary experts of this 50th fair will accompany you in your discovery of the local fish-cooking traditions. Along the itinerary you will find 8 “Fraschette”, typical local food and beverage joints, where, in addition to the traditional deep-fried “Lattarino”, many other fresh-water fish specialties are offered. Each Fraschetta has a Menu including bread, water, and wine...But don’t be prone to exaggeration! Fraschetta n.1 Fraschetta n.5 Culinary Specialty: Culinary Specialty: Pasta with Perch and Pike Pasta with Tomato, Trinca, Perch and Pike Fraschetta n.2 Fraschetta n.6 Culinary Specialty: Culinary Specialty: Ravioli with Lake Whitefish Lake Whitefish and Eel Fraschetta n.3 Fraschetta n. 7 Culinary Specialty: Culinary Specialty: Perch stew Bombolotti Pasta with Tomato, Perch and Sheep Milk Cheese Fraschetta n. 4 Fraschetta n.8 Culinary Specialty: Culinary Specialty: Griddled Lake Whitefish and Pike Pasta with Zucchini, Lake in green sauce Whitefish and Zucchini Blossom
Si svolger SABATO 3 LUGLIO presso l' Associazione Velica Ladispoli, con il patrocinio del Comune di Ladispoli, Assessorato allo Sport e della Federazione Italiana Vela il Quinto Memorial Marco Marinetti prima tappa del Trofeo Ladispoli in Vela. Un evento che anno dopo anno vede accrescere il numero di spettatori e partecipanti alle molte attività che si susseguono durante la manifestazione.
“Siamo fiduciosi che il Prefetto accoglierà il nostro appello e interverrà al più presto”. Con queste parole il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta, ha annunciato di aver inviato una lettera al Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, nella quale ha chiesto un rafforzamento degli organici di tutte le Forze dell’Ordine e, per la stagione estiva, la presenza di un presidio mobile dei Carabinieri da posizionare nelle zone periferiche, con particolare riferimento al quartiere Caere Vetus. “A Ladispoli – ha proseguito Paliotta - ci sono stati negli ultimi anni grandi cambiamenti demografici e sociali, in particolare nel nostro Comune in meno di venti anni siamo passati da diciottomila a quarantunomila abitanti. La percentuale di cittadini stranieri è di circa 18 per cento per quanto riguarda le presenze stabili ed ufficiali, mentre è difficilmente quantificabile il numero degli irregolari e dei senza fissa dimora. Di fronte a questa situazione, oggettivamente specifica e con pochi riscontri in altre città dell’area metropolitana, la presenza delle Forze dell’Ordine è rimasta pressoché immutata numericamente, soprattutto per problemi strutturali legati a caserme inadeguate alla nuova realtà cittadina. La serie di furti e di rapine in abitazioni private che c'è stata nelle ultime settimane ha creato un forte allarme nell’opinione pubblica cittadina e ha evidenziato ancora di più l’inadeguatezza numerica degli addetti al controllo della legalità nel territorio. Da parte nostra stiamo ultimando la nuova caserma della Guardia di Finanza che potrà entrare in funzione a settembre mentre in questi giorni è stato approvato il bando per il project che porterà alla realizzazione della caserma per l’Arma dei Carabinieri. Stiamo inoltre posizionando le prime venti telecamere per un sistema di videosorveglianza ed abbiamo assunto sei unità per il Comando della Polizia Locale. Tutto questo comunque non è sufficiente ad assicurare la necessaria copertura per arrivare alla sicurezza che lo Stato e le Istituzioni tutte debbono garantire”. “La locale Stazione dei Carabinieri – ha continuato Paliotta - svolge un compito encomiabile, con grande sacrificio ed impegno dei suoi componenti, ma l’esiguità dell’organico rischia di vanificare ogni risultato. E’ per questo che chiediamo al Prefetto un intervento affinché, anche in attesa delle nuove caserme, si possa arrivare ad un rafforzamento degli organici di tutte le Forze dell’Ordine. Per quanto riguarda la stagione estiva è fondamentale che sia rafforzato l’organico della caserma dei Carabinieri con l’istituzione di una stazione mobile, oltre a quella già prevista per la frazione di San Nicola, da posizionare nella zona periferica della Caere Vetus, zona passata in pochi anni da 2mila a più di 10mila residenti fissi. In estate questa zona arriva fino a ventimila unità”. Il sindaco Paliotta nella sua missiva al Prefetto Pecoraro ha chiesto anche di attivare a Ladispoli un Commissariato di Polizia che possa integrare l’azione delle altre Forze dell’Ordine. “Un Commissariato di Polizia – ha aggiunto il sindaco - esisteva a Ladispoli fino agli anni sessanta, quando la popolazione residente si aggirava sulle cinquemila unità. Siamo naturalmente consapevoli del difficile momento economico complessivo che sta vivendo il nostro Paese. Ma riteniamo, tuttavia, che non possano essere trascurate le conseguenze dello spostamento di residenza di migliaia di persone nell’ambito dell’area metropolitana e soprattutto la situazione dei centri che hanno avuto in questi anni un incremento demografico del tutto eccezionale”. “La sicurezza – ha concluso Paliotta - è un compito dello Stato anche se c'è qualche consigliere di centro destra che non lo sa o fa finta di non saperlo. E' strano, infatti che quando al Governo c'era Prodi la sicurezza fosse una responsabilità di Prodi. Ora, invece che governa Berlusconi la responsabilità è dei sindaci. Anche i consiglieri comunali hanno l'obbligo di conoscere le leggi e le competenze”.
Nello splendido e suggestivo scenario del castello di San Barbato di Manocalzati (Av), si è svolto il 20 maggio 2010 il Concorso Nazionale “Il migliore giornale scolastico Carmine Scianguetta”, organizzato dall’Istituto comprensivo “Don Milani” di Manocalzati giunto alla sua decima edizione. Il giornalino “Sorprendiamoci” del 240° Circolo Didattico di Ladispoli (Roma), con grande soddisfazione ed orgoglio di tutto il Circolo, ha vinto il 2° premio. La referente del progetto, l’insegnante Anna Criscillo presente alla premiazione ha poi consegnato il prestigioso riconoscimento (coppa e attestato), alla Dirigente Scolastica Prof.ssa Susanna Cingolani e alle collaboratrici D.ssa Nicoletta Iacomelli e D.ssa Alessandra Pecorelli. Il giornalino “Sorprendiamoci” è uno dei tanti progetti del Piano Offerta Formativo (POF) che valorizza le potenzialità di ciascun bambino, attraverso situazioni e attività stimolanti e coinvolgenti. Con fotografie, disegni, esperienze, lavori didattici, comunica alle famiglie ed al territorio locale il “vissuto” dei bambini e della scuola. Questo premio è sicuramente un importante gratificazione che premia il lavoro che quotidianamente le insegnanti svolgono con i bambini della nostra città.
“Tra pochi giorni Ladispoli avrà 100 nuovi parcheggi assolutamente gratuiti in via del Tritone, via Ancona e via Odescalchi, realizzati con i proventi della sosta a pagamento”. Ad annunciare l’importante novità è il sindaco Crescenzo Paliotta che ha spiegato come l’amministrazione comunale abbia avviato le opere di riqualificazione e ristrutturazione di molte strade cittadine, accogliendo le richieste della popolazione. “Con l’investimento di 300.000 euro provenienti dai parcheggi a pagamento – ha continuato Paliotta – abbiamo provveduto a creare 100 posti auto in via del Tritone, via Ancona e via Odescalchi, ultimando nel contempo anche il totale restyling di via Duca degli Abruzzi, una delle strade più antiche di Ladispoli. E’ una risposta importante alla richiesta di parcheggi liberi in città, la conferma oltretutto dell’importanza di avere introdotto i parchimetri che permettono all’amministrazione di poter effettuare interventi rapidi senza toccare i soldi dal bilancio. Presto saranno avviati i lavori di ristrutturazione del manto stradale in via Ancona, via Odescalchi, piazza della Vittoria, via Croce e via Foscolo. Siamo particolarmente orgogliosi delle opere realizzate in via Duca degli Abruzzi dove ora si avrà una adeguata rete fognaria delle acque chiare, moderna illuminazione pubblica, marciapiedi ristrutturati ed asfalto ripavimentato. Presto saranno piantumati anche nuovi alberi. Queste sono risposte efficaci alle istanze dei cittadini”.
Ardita: Con Paliotta non c’è Sicurezza a Ladispoli. Istituiamo la figura del vigile di quartiere “ La strada del dialogo si può sempre provare in politica” afferma il consigliere del centrodestra Ardita – “ ma quando dall’altra parte vi è una amministrazione che non ascolta, è inutile perseverare in un percorso a senso unico deciso dall’amministrazione Paliotta sul problema sicurezza” “ Dal mio canto ho cercato sin dall’inizio della legislatura di indicare delle nuove proposte”Istituzione di una nuova commissione speciale sulla sicurezza” per cercare di affrontare una problematica così delicata che tocca da vicino la nostra comunità” Ma a qualcosa è servito? “ Nulla è servita la buona volontà di creare dei presupposti per lavorare per il bene del paese, le priorità di questa amministrazione, forse perché troppo attaccata ad un ideologia di sinistra un po’ prevenuta davanti all’equazione poliziotto=sicurezza. Più volte dichiara agguerrito Ardita si è messo in evidenza in consiglio comunale interrogando l’amministrazione comunale, che la nostra società sta vivendo dei momenti difficili, bullismo dei giovani, microcriminalità Italiana e soprattutto straniera sono troppi i reati commessi dai cittadini stranieri che vengono a vivere nel nostro litorale” . Lei cosa vorrebbe far capire, insomma? “ Non è questione di razzismo evidenziare che sono troppi i reati commessi dalle comunità rumene e albanesi a Ladispoli e a Cerveteri, nelle prime ore del mattino si avvistano nelle rispettive stazioni ferroviarie di Ladispoli e Cerveteri delle comitive di zingari che vivacchiano chiedendo l’elemosina nei treni diretti a Roma. Straniero=Delinquente? No grazie! Noi di destra non sosteniamo questo! Rispettiamo tutti quei comunitari e extracomunitari che rappresentano una risorsa importante nel mondo del lavoro per l’assistenza degli anziani con le badanti e le golf, per l’economia dell’agricoltura e del’edilizia del nostro territorio,con dei grandi lavoratori importanti per la manodopera di questi lavori. Purtroppo i dati che ci pervengono dalla casa di reclusione di Civitavecchia e dai reati che si leggono su nostri quotidiani, la maggioranza dei reati sono commessi da cittadini stranieri. Di questa situazione l’amministrazione di Ladispoli da più di 3 anni fa le orecchie da mercante anzi più volte in aula consiliare la giunta Paliotta dichiarava che Ladispoli era una cittadina tranquilla e che l’opposizione non doveva dipingere la nostra città come un piccolo bronx, ricordo bene le parole di alcuni esponenti della maggioranza che gridavano ad alta voce Ladispoli non ha bisogno di sceriffi, questa purtroppo è la solita demagogia della sinistra che non ha nelle sue priorità la sicurezza, e nel momento di gravi episodi di criminalità in città se ne ricorda. Io sostengo che la politica sulla sicurezza va affrontata con serietà e portando avanti un programma che deve cercare di garantire la sicurezza ai cittadini. Che credibilità può avere una amministrazione che un giorno si dichiara città felice e tranquilla delle favole e il giorno dopo viene smentita al suo interno da chi pubblicizza nelle varie testate giornalistiche la piaga della microcriminalità straniera presente nel nostro territorio. Non basta nominare un delegato o una commissione alla sicurezza giusto per riempire una casella politica, non serve nominare dei delegati delle varie comunità straniere sul nostro territorio giusto per organizzare feste e gemellaggi con i loro paesi d’origine, i risultati si possono riscontrare facendo emergere quelle problematiche di lavoro e sociale di integrazione che possono trovare queste comunità nel nostro territorio. A che cosa è servito istituire la commissione sicurezza? Quali progetti sono stati presentati? Queste sono le domande che facciamo agli amministratori locali. Io continuo ad insistere che i cittadini per sentirsi protetti devono sentire vicina l’amministrazione comunale a queste problematiche. Ci vuole una amministrazione decisa che crede veramente di combattere i fenomeni della criminalità, non con degli slogan, ma con dei provvedimenti che il primo cittadino che rappresenta la carica più alta per le forze dell’ordine dovrebbe far valere. Non possiamo attendere per intervenire il solito fatto eclatante della criminalità, che colpisce una delle nostre famiglie per farsi risvegliare il principio della sicurezza. Rafforzamento delle caserme dei carabinieri e della finanza, rafforzamento dei vigili urbani, sarà un mio sogno, un presidio della polizia ferroviaria alla stazione di Ladispoli. In molti sottovalutano che dalla stazione portuale di Civitavecchia migliaia di turisti e non sbarcano dal porto per prendere il treno diretti a Roma attraversando Ladispoli, e il fatto che migliaia di pendolari partono dalla nostra stazione, potrebbe essere terreno appetibile per la microcriminalità. A quelli che ridevano in consiglio comunale sul problema sicurezza , continuiamo a ribadire che istituire una postazione della Polfer alla stazione o istituire la figura del vigile di quartiere, significherebbe dare delle risposte certe ai cittadini per combattere la criminalità e per dare più sicurezza alla nostra comunità. Giovanni Ardita Consigliere Comunale Generazione Italia

Nasce a Ladispoli “La Fabbrica della Buona Politica”. Un modo tutto nuovo di fare ed interpretare la Politica partendo dalla società civile, con i giovani. Così la descrivono gli ideatori, che si fanno Subito protagonisti con un progetto a tutela della costa di Palo Laziale; di seguito pubblichiamo una intervista ai rappresentanti del movimento: "Incontriamo per la prima volta con molta curiosità i protagonisti di questo progetto Politico tutto nuovo che porta il nome di “La Fabbrica della nuova Politica”tra loro: Sara G., Daniele R. Maurizio S. Sabrina S. Walter S. Annalisa D. Antonio C. Alessandro P. Laura B. Michele C. Sila M. Maurizio B. Margherita ecc.chiedendogli ovviamente: cos’è “La Fabbrica della Buona Politica” e perché questo nome ? La Fabbrica nasce dall’esigenza di costruire un nuovo modo di fare Politica, con parole nuove e modalità nuove, con un entusiasmo e una purezza che solo partendo dal basso si puo trovare, partendo dalla gente e dai giovani, una “Fabbrica” appunto, dove costruire una Politica che ascolti e si faccia contaminare dai cittadini, e dai problemi di tutti i giorni e che renda finalmente protagonisti i giovani, ed il il mondo che li circonda, fatto di lavoro precario, di isolamenti, di televisione e privazioni, senza dimenticare gli anziani, l’integrazione, la libertà, il rispetto e l’uguaglianza e questa economia che sempre di piu sta riducendo il mondo in povertà impattando enormemente sull’ambiente. Questo nome ricorda molto le”Fabbriche di Nichi” il movimento fondato intorno a Vendola, la vostra Fabbrica fa parte di questo progetto ? Sicuramente “La Fabbrica della Buona Politica” nasce sull’onda entusiastica del fenomeno lanciato da Nichi Vendola che per noi ed ormai sempre piu Italiani è oggi l’unica luce in questo tormentato mondo Politico fatto di ombre sia a destra che a sinistra. La Fabbrica non fa parte di nessun Partito perchè pensiamo che i Partiti non in quanto tali, ma per come sono farraginosamente orchestrati non hanno piu nulla da dire. Siamo arrivati ad un punto che in Politica non puo essere aggiustato il tiro, ma bisogna azzerarla e rifondarla. Veniamo al progetto che avete depositato in Comune per tutelare il tratto di spiaggia libera di Palo Laziale, e che fino a qualche giorno non se ne aveva la paternità ? È il primo di alcuni progetti in embrione, diventato il primo da portare avanti dopo un attenta discussione tra noi operai della Fabbrica. Ladispoli ha pochi tratti di spiaggia libera, e sicuramente quella di Palo è tra le piu belle, tra l’altro conserva ancora una discreta quantità di dune, che come sappiamo sono un elemento naturale di vitale importanza per l’ecosistema. L’Amministrazione di Ladispoli crediamo abbia fatto un grande lavoro contro l’erosione costiera di concerto con la Regione Lazio, ma aveva lasciato scoperto questo tratto pur avendo protetto un po tutta la costa del nostro litorale, e la Fabbrica si è messa subito al lavoro, facendo fare un progetto ad un tecnico specializzato e portandolo al Sindaco Paliotta al Delegato all’erosione costiera Garau, all’Assessore ai lavori pubblici Caggiola, e al nostro delegato all’ambiente Putero. Arriveremo con tutta la volontà e determinazione alla conferenza dei servizi che dovrebbe esserci a fine mese, per far integrare ed ufficializzare questo progetto. Dove vuole arrivare la Fabbrica, e in che modo avete intenzione di procedere. Non pensate che il progetto sia un po ambizioso ? La Fabbrica pensiamo possa essere un laboratorio che produce buona Politica da un lato, e un contenitore dove nel tempo possono confrontarsi vari soggetti, a partire dalla società civile, ai movimenti e le associazioni, le organizzazioni, e le forze Politiche. Abbiamo l’ambizione di diventare il trampolino di lancio di un nuovo centrosinistra idealista identitario e pragmatico. Sono piu di dieci anni che la Sinistra Italiana si trascina troppe ombre. Questo modo di riunirvi in uno stabilimento come il Malibù è un po’ anomalo ? Indubbiamente puo essere vista come un anomalia, ma è semplicemente un modo emblematico per dire con forza che una nuova Politica per dirsi tale deve iniziare ad uscire dalle stanze dei palazzi reali e riunirsi tra la gente, nei luoghi pubblici come il Malibù, dove si sta a contatto con la vita di tutti i giorni, si toccano con mano e costantemente i problemi giornalieri di un piccolo imprenditore, di una mamma che porta il proprio bimbo al mare e ti racconta le peripezie che ha dovuto fare durante la settimana per trovare il tempo di portare il figlio a scuola, andare al lavoro, fare la spesa, pulire casa, preparare la cena, fare il bucato, e se avanza tempo e qualche euro magari, riuscire a fare qualche ora di mare nel fine settimana ! Come ci vogliamo salutare ? Con il motto: “tutti per Nichi, Nichi per tutti”! E vi aspettiamo tutti in Fabbrica cari operai !
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta di un nostro lettore residente a Valcanneto: "sindaco Ciogli, E’ la prima volta che Le scrivo ed ho scelto la “via” della lettera aperta per prospettarle un tema non solo a me caro, ma caro anche ai molti concittadini della mia “porta accanto”. Sono tornato da poco da una missione che mi ha visto impegnato per sei mesi in Afghanistan con l’Esercito Italiano. Un’esperienza unica che non narrerò; ma laggiù ho potuto vivere momenti della mia vita “immerso” in un contesto storico, socio-culturale a dir poco inimmaginabile. Ebbene, poco prima di partire, in Valcanneto, partiva l’iniziativa della raccolta differenziata in analogia ad altri Comuni che l’attuano già da alcuni anni con effetti positivi.. Un’iniziativa lodevole di civiltà e di progresso costituita da tanti contenitori colorarti, per identificare il materiale di scarto, e norme emesse per la gestione e trattazione dello smaltimento quotidiano dello stesso. Ritornando da questo mio viaggio asiatico, ho potuto constatare che la “macchina” era in moto in maniera impeccabile ma, nonostante ciò, ho constatato purtroppo che c’è qualche indisciplinato che continua per “strani” motivi a lasciare o gettare materiale di vario genere sui cigli della strada, nel sottobosco, nelle aree verdi o in punti oramai in disuso dalla vecchia raccolta indifferenziata. Peccato, si, veramente peccato! perché certi gesti, o meglio certi atteggiamenti inqualificabili, se osservati attentamente scaturiscono da un’assenza di controllo del territorio, dal verde e dal sottobosco non curato e tenuto in ordine e dall’assenza di ulteriori contenitori, collocati in vari punti del territorio, per facilitare la raccolta di qualsiasi cosa come: un pacchetto di patatine vuote, una lattina o ad esempio (caso non raro) di una busta di plastica con i resti di un pic-nic casalingo. Penso e credo fortemente che la soluzione di questa tematica possa avvenire mettendo in atto tutte quelle azioni mancanti, tra cui anche l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani leve per la mantenimento e la preservazione del territorio, e coinvolgendo anche l’indisciplinato al fine di condurlo nel giusto sentiero già percorso da centinaia di famiglie che vivono e vogliono vivere in un paese civile e dove possano scomparire quei cartelli con scritte stizzose nei confronti di quel qualcuno che sfrutta questo “vuoto” per sporcare e mettere anche in pericolo la vita altrui. Sono certo che il ns. Comune vincerà questa “guerra”; perché la saggezza di chi legge, saprà comprendere tra le righe le varie sfumature, di questa e di connesse tematiche (sicurezza dalla microcriminalità, prevenzione dagli incendi etc.), che possono essere risolte con fermezza e in modo tale da porre fine a questa “tarantela” che nel tempo stanca. Sono certo che questa mia lettera non finirà nell’indifferenziata ma rimarrà a Lei in evidenza. Grazie Sig. Sindaco della Sua attenzione.
Tornato il sereno, la costa conta i danni. E non solo perchè la gente non è andata al mare a causa del brutto tempo. Sono giorni duri questi per gli operatori balneari di Ladispoli e Cerveteri. Sono state divorate dal mare, di fronte a numerosi stabilimenti, decine e decine di metri di spiaggia. File di ombrelloni tolte. Steccati divelti perchè le onde, in alcune fasce di arenile, hanno minacciato le verande delle strutture marine. Il terrore di un'estate al ribasso prende corpo tra i lavoratori. Il turismo fiorente è solo un ricordo lontano. La fotografia attuale vede una Campo di Mare avvolta dall'incuria (complice una controversia tra Comune e Ostilia che non si risolve definitivamente, ndr) e una Ladispoli che, nonostante i fior di milioni di euro ricevuti dalla Regione, non riesce a fronteggiare l'erosione. E la ferrosa sabbia nera, celebre nella località, il mare se la sta portando via. Piovono critiche così nella città ladispolana. Ko lo stabilimento Arcobaleno (in pericolo anche la sua torretta di avvistamento, ndr). In crisi le strutture Roma, Sun Bay e Bagni 33 sulla costa centrale; sabbia mangiata al Tritone sul lungomare Marco Polo mentre dalla parte di Palo a gridare aiuto è la storica Posta Vecchia. Gli operatori del settore contestano al Comune la mancanza di un'azione difensiva univoca fatta sulla costa. “Il problema è questo – reclama Marco Lazzeri, dal Tritone – proteggendo solo alcune strutture si finisce per danneggiare le altre. Le correnti marine erodono la sabbia da una parte per portarla magari nello stabilimento vicino”. Stesso ragionamento dall'hotel Posta Vecchia. “Le barriere messe ai fianchi – afferma il manager dell'albergo, Danilo Guerrini – hanno concentrato l'azione erosiva su di noi. La terrazza è crollata e l'abbiamo ricostruita a nostre spese con 200mila euro”. Dello stesso avviso l'ex delegato alla Protezione civile, Gabriele Fargnoli: “Effettivamente i fondi il Comune li ha ottenuti, non si capisce la ragione per cui a distanza di un anno l'erosione continua a colpire”. Il Comune la pensa diversamente. “Non è questo il punto – afferma il delegato alla Costa, Santino Esigibili – perchè a Marina di Cerveteri barriere non ne sono mai state messe ma il mare avanza lo stesso? Giovedì avremo la conferenza dei servizi e chiederemo ulteriori fondi”. Problemi anche di illuminazione sul lungomare Marco Polo. “Di sera – segnala dal Blue Marlin Simone Tedeschi – i lampioni si accendono solo ad intermittenza”. Piange anche Marina di Cerveteri. I balneari sono sfiancati dall'erosione già prima di cominciare l'estate e lanciano un sos al governatore del Lazio Renata Polverini affinchè, dopo essere stata a Ladispoli per lanciare il progetto “Mare sicuro”, si rechi anche in Etruria per vedere lo stato di degrado. Le feroci mareggiate hanno rosicchiato sabbia al Six, Ocean Surf, Associazione Nautica, Ezio la Torretta e Renzi. “La costa soffre – sostiene il presidente dell'Assobalneari, Celso Valerio Caferri – il mare avanza, le spiagge non vengono pulite e il lungomare è abbandonato. Ci appelliamo alla Regione”.Eros

"Il comitato Cerreto, per come si sta prefigurando la situazione, non ha ragione di esistere! E' stato preso d'assalto! Sono state introdotte persone che non avevano neanche sottoscritto lo statuto iniziale, non appartenevano pertanto al direttivo". Esordisce duramente il cons.com. F.Asciutto in previsione dell'assemblea del 27 giugno - che, anticipiamo, potrebbe essere rinviata anche a causa del teso clima tra le 2 anime, simili ormai a fazioni politiche, del comitato. Aggregato che dovrebbe (o avrebbe dovuto) portare alla chiusura del consorzio magari cercando di scongiurare il tribunale e la corte dei conti. Ricordiamo inoltre che quelli dei morosi rappresenterebbero circa un 50% dei crediti che si dovrebbero poi andare a recuperare. "Il comitato non è nato per raccogliere le firme per la nomina di qualsivoglia liquidatore del consorzio; questa mossa, che sembra più una mossa politica, non era assolutamente in programma: si sta operando in piena illegittimità!". Secondo l'arch. Franca Asciutto “gli strumenti tecnici per completare le opere ci sarebbero” (con i soldi dei morosi?!). "Molti sono ancora debitori perchè vorrebbero dei chiarimenti sugli standard", seguita il consigliere d'opposizione; "per le opere in passato non c'è stato alcun controllo. Si partiva con delle cifre che poi puntualmente ed ingiustificatamente lievitavano a dismisura, a danno anche e soprattutto dei consorziati. Oggi ne paghiamo ancora lo scotto. Un "consorzio-bis" non è quello di cui i cittadini hanno bisogno". Ma quello che i cittadini si chiedono: Le normative prevedrebbero un bando pubblico? Secondo l'architetto Asciutto "Il bando sarebbe l'unico strumento di controllo effettivo. Uno strumento che non sarebbe in alcun modo oneroso come vorrebbero farci credere. Purtroppo siamo alle prese con interessi privati: c'è un ampio conflitto in corso anche e soprattutto sull'eventuale affido delle opere restanti e delle manutenzioni dell'esistente". Per quanto riguarda il comitato: "diffido chiunque ad utilizzarne il nome in maniera indebita. Non si possono convocare le riunioni senza che lo abbia stabilito l'assemblea!" "Quello che proporremo- dice il cons.Asciutto - sarà una gara pubblica, in piena trasparenza, per selezionare un liquidatore, un tecnico, non un politicante: una persona 'fuori' dal cerreto, una persona che non abbia interessi particolari da difendere." V
Ladispoli approva il suo bilancio di previsione 2010 che non comporterà nessun aumento delle imposte per i cittadini. Palazzo Falcone riesce a quadrare le spese ma dovrà affrontare comunque il serio problema dell'evasione fiscale che ha procurato finora un buco attorno ai 3 milioni di euro, forse qualche cosa in più. Una vera voragine che in un momento di crisi generale degli enti locali (così sostengono da tempo i sindaci di Ladispoli Crescenzo Paliotta e di Cerveteri Gino Ciogli, ndr), potrebbe essere colmata e rappresentare, in termini numerici, un bel gruzzoletto di euro in più per governare. “E' importante però sottolineare – sostiene l'assessore al Bilancio ladispolano, Giovanni Crimaldi – che nonostante la città abbia avuto un alto aumento demografico, continua invece a percepire un trasferimento pro capite per ogni cittadino solo di 57 euro. Per fare un confronto basti pensare che Civitavecchia percepisce 169 euro e Fiumicino 136 euro”. Il bilancio comunale approvato è di 46milioni di euro. Come ha detto il sindaco Paliotta, è passato con il voto di 12 consiglieri, mentre 4 sono stati i contrari. Gli aspetti positivi riguardano il prelievo tributario pro capite per ogni abitante che si è abbassato a 397 euro a persona nel 2010 (nel 2008 ad esempio era a quota 447 euro, ndr). Le spese correnti pro capite, invece, da 678 euro del 2009 sono passate a 652 euro. Nessun aumento sull'Irpef: per andare incontro alle esigenze delle categorie più disagiate, il Comune, ha provveduto ad esentare i pensionati con un reddito imponibile fino a 15mila euro e i lavoratori fino a 8mila euro. Resta invariata invece l'imposta sulla Tarsu. Tornando all'evasione fiscale, accumulata negli ultimi anni, centinaia e centinaia di migliaia di euro la giunta Paliotta deve recuperarli dalla mensa scolastica, la Tarsu commerciale, la tassa sulla pubblicità, la tassa sul suolo pubblico, i passi carrabili e l'Ici. Finora non è stato proposto nessuno accordo con la guardia di finanza di Ladispoli (al contrario di come stabilito dal sindaco Gianni Alemanno per il comune di Roma e a costo zero, ndr). Spetterà invece ad una società, dopo essersi aggiudicata il bando europeo, occuparsi del recupero coatto dei tributi. Soprattutto ci sarà da risolvere la grana del buco delle mense. In questi anni, tra Comune, scuole e Cir (l'azienda che gestisce il servizio, ndr), sono state carenti sia coordinamento che organizzazione. L'idea dell'amministrazione, a partire dal prossimo anno scolastico, è quella di stabilire una tariffa fissa e non più suddivisa in tre fasce: si parla di 2 euro e mezzo a pasto. I pagamenti delle famiglie che usufruiscono della mensa avverranno, probabilmente, anche in anticipo. “Per quanto riguarda la razionalizzazione delle spese – prosegue Crimaldi – già da questo mese si provvederà ad avviare l'aggiornamento dell'inventario immobiliare e mobiliare dei beni comunali”. Eros
Il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha presentato sulla spiaggia libera di Ladispoli il progetto della Regione Lazio 'Mare Sicuro – Estate 2010'. Si tratta di un'iniziativa realizzata con la collaborazione del Comando Generale delle Capitanerie di Porto e dei Comuni del Litorale e con la partecipazione delle Organizzazioni di volontariato di Protezione civile regionale, presenti oltre al Sindaco di Ladispoli e Cerveteri, numerose Autorità Civili e Militari Obiettivo della campagna è garantire ed incrementare la sicurezza dei Bagnati, lungo le spiagge libere non sorvegliate, e dei maggiori laghi della Regione, La presentazione del progetto è stata anche l'occasione per inaugurare sul lungomare Marina di Palo a Ladispoli una torretta di salvataggio sulla spiaggia libera, struttura munita di personale specializzato che funzionerò solo nei fine settimana al termine dimostrazione - esercitazione da parte delle Associazioni di volontariato della Protezione Civile regionale con simulazioni di salvataggio, con grande spiegamento di mezzi aerei e navali di ultima generazione, necessari per le attività di salvataggio, entusiasmante la dimostrazione dei cani, che ancora una volta hanno dimostrato di essere uno dei punti di forza del salvataggio a mare . L.C
Restano i misteri sulla bolletta recapitata dalla Telecom alla Multiservizi di Cerveteri. A partire dall'importo della bolletta che la Multiservizi ancora non ha svelato. Punto secondo: se fossero confermate delle bollette onerose, a quali siti a pagamento sarebbero da addebitare importi così alti? La società municipalizzata – secondo i gruppi politici locali – continua ad assumere un atteggiamento tutt'altro che trasparente. Riceviamo e pubblichiamo da Gianni Castello (Gruppo de La Destra): Multiservizi Caerite : Presidente Massimo Graziosi; consiglieri: Maria Lucia Angelini; Massimiliano Segatori; Direttore Generale Mario Paganini; Pres. del coll. dei revisori Andrea di Veroli; membri: Alberto Rimicci; Roberto Mattone. Il consigliere comunale Enzo Medaino nel 2009, ha indicato al sindaco Ciogli, l’avvocato Maria Lucia Angelini per formare il nuovo consiglio di amministrazione per la Multiservizi, va detto che l’avv. Maria Lucia Angelini è anche l’avvocato che sta difendendo la "ProLoco di Cerveteri" per una causa, infatti, nel 2004 Bruna Di Berardino ha chiesto giustizia al Tribunale di Civitavecchia, perché la Proloco l’ha estromessa dal consiglio di amministrazione, Il vice presidente è Daniele Medaino ( figlio di Enzo), il quale nel direttivo precedente è stato il Presidente della Proloco di Cerveteri. Il Tribunale di Civitavecchia a fissato l'udienza per le conclusioni nel 2012.
Mercoledì 23 giugno alle ore 12.00 presso la Sala “Giovanni Ruspoli” in Piazza Santa Maria in Cerveteri, verrà presentato il progetto del Comune di Cerveteri “Mani tese – interventi in favore di persone affette da Alzheimer”. La realizzazione operativa sarà effettuata dalla Solidarietà Società Cooperativa Sociale. Interverranno il Sindaco Gino Ciogli, l’Assessore ai Servizi Sociali Francesca Cennerilli e l’Avvocato Vincenzo Cacciaglia Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia Ente finanziatore del progetto. L’intervento è finalizzato ad offrire un sostegno direttamente alle persone affette da Alzheimer prevedendo oltre all’assistenza domiciliare un percorso di informazione/formazione per i familiari. Addetto Stampa Alessio Mossino
I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato una ragazza romena di 24 anni, responsabile di aver rapinato in casa un anziano signore di Ladispoli con la complicità di due connazionali, fingendosi venditrici di detersivi. Mentre la ragazza arrestata ha distratto l’anziano le due complici gli hanno asportato un telefono cellulare e il portafogli. Prima di andare via la ragazza romena ha strattonato l’anziano e gli ha strappato violentemente dal collo una collanina d’oro. Nella circostanza la ragazza è stata bloccata per le scale da un condomino richiamato dalle invocazioni d’aiuto del malcapitato mentre le altre due complici sono riuscite a scappare. Immediatamente sono giunti i Carabinieri della Stazione di Ladispoli che hanno bloccato e arrestato la giovane romena. Una vota perquisita è stata trovata in possesso di un bracciale di illecita provenienza nascosto nella biancheria intima. Accusata di rapina in concorso è stata associata presso il carcere di Civitavecchia.
Si dipingono di giallo le ultime bollette telefoniche recapitate, dalla Telecom, agli uffici della “Multiservizi Caerite”. Alla società municipalizzata di Cerveteri sarebbe stato addebitato un conto piuttosto salato per il periodo di febbraio e marzo. Secondo le prime indiscrezioni, provenienti dal mondo politico etrusco (sia di maggioranza che di opposizione, ndr), il pagamento sarebbe oneroso superando decine e decine di migliaia di euro. La spesa andrebbe attribuita (in attesa che la Multiservizi confermi ufficialmente, ndr) ad un funzionario che potrebbe aver utilizzato in maniera spropositata i computer per collegarsi su alcuni siti internet. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Cerveteri. La municipalizzata etrusca ha sospeso intanto il pagamento alla Telecom effettuando, all'azienda telefonica, anche una richiesta di chiarimento sul traffico effettuato. La Telecom per il momento ha congelato la pratica fino a metà luglio. Nel frattempo che la burocrazia faccia il proprio corso, l'impiegato avrebbe già scritto una lettera alla Multiservizi spiegando che se, qualora il pagamento dovrà avvenire, si assumerà personalmente l'onere di saldarlo fino all'ultimo centesimo. Sull'argomento il Comune interviene. “Siamo allarmati per questa notizia che sta trapelando – sottoscrive in una nota il movimento di maggioranza di “Governo Civico” - qualora sia riscontrata come vera, riteniamo necessario l'intervento degli organi competenti. In base ai nostri principi di trasparenza e moralità, crediamo necessario che se qualcuno ha sbagliato se ne dovrà assumere le responsabilità pagando tutte le conseguenze”. di Eros LA RISPOSTA DELLA MULTISERVIZI: “Per ovvie ragioni di riservatezza, essendoci un esposto presentato dalla Multiservizi caerite ai carabinieri, avevamo l’obbligo di non diffondere la notizia. Ora, alla luce delle indiscrezioni apparse sulla stampa, la Multiservizi caerite conferma di aver chiesto alla Telecom di verificare se vi fosse un errore nella fatturazione delle bollette telefoniche derivanti dal consumo per la navigazione in internet”. L’annuncio è del presidente della Multiservizi caerite, Massimo Graziosi, che ha spiegato come si sia tempestivamente mossa la Società per azioni del comune di Cerveteri. “Nel caso non vi fossero inesattezze e gli importi fossero confermati - ha proseguito Graziosi – il presunto autore ha già dichiarato di essere pronto a risarcire l’azienda. Vogliamo però continuare a sperare che si tratti solo di un errore tecnico”. In attesa di ulteriori approfondimenti sui consumi, la Telecom ha ufficialmente concesso alla Multiservizi caerite la proroga di 60 giorni per il pagamento delle fatture