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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di redazione baraondanews (del 31/05/2010 @ 22:42:03, in Ladispoli, linkato 174 volte)

Ostaggio di extracomunitari dormiglioni, ubriachi purtroppo (è sempre fastidioso dover dire 'extracomunitario ubriaco' anche perchè le bevande gliele vendiamo noi). Ad ognimodo, veniamo al fatto: Gli abitanti di via Livorno, Ladispoli, non possono entrare nelle loro abitazioni, nel condominio in cui decisero di abitare quando quella zona era tranquilla e si stava bene. Sono costretti a chiamare le forze dell'ordine per liberare il piazzale antistante il cancello di casa propria. Non si stupiscono più di tanto. Sono rassegnati. Ne succede una al giorno in quella via. Impauriti si limitano a tenersi a distanza, in un commisto di rabbia e pena, in attesa di poter entrare a casa. Poveri uomini ridotti alla stregua di bestie randagie gli ostacolano il passaggio: sporchi, infreddoliti, smagriti ai minimi termini. Albanesi, o forse indiani: tra i cartoni non si distingue. Si coprono a vicenda dall'umidità della notte, dormono per terra raggomitolati sotto la tettoia di un condominio. A vederlo davvero uno dei luoghi più improbabili dove poter ricavare anche il più miserevole dei giacigli di fortuna. Meglio i giardinetti tra via Odescalchi e via Ancona allora, già scovati da altri poveri disperati dormiglioni (in pieno giorno). Ma torniamo a via Livorno: Sull'asfalto, tra il piscio di cane, il cemento e la luna, in attesa, forse, dell'alba, anche le forze dell'ordine possono fare ben poco, se non ripristinare della "normalità" almeno il senso. Su coi cartoni, Si va a dormire un po' più in la. V

 

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Di redazione baraondanews (del 31/05/2010 @ 22:15:36, in Ladispoli, linkato 267 volte)

Pervengono in redazione alcuni scatti della rissa avvenuta tra italiani e immigrati in piazza della vittoria a Ladispoli. L'intervento dei carabinieri della stazione di Ladispoli avvertiti fortunatamente da un collega in borghese, verso le ore 19.00 di domenica pm, nella foto.

 

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Di redazione baraondanews (del 31/05/2010 @ 21:58:10, in Ladispoli, linkato 152 volte)
PORTI A LADISPOLI ? - LA REGIONE LAZIO: A RISCHIO LA NATURA DEI LUOGHI E GLI ARENILI - IL CIRCOLO PRC interviene Ric e pubbl.: SERVE UN PIANO REGOLATORE CHE POSSA RISPONDERE ALLE VERE ESIGENZE DELLA CITTA' In data 29 Marzo 2010 il Dipartimento Territorio della Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione Tra i Popoli della Regione Lazio con documento protocollato n° 081744, ha trasmesso la “Relazione Tecnica di Valutazione Ambientale relativa ai progetti di porto turistico in località Torre Flavia e Fosso Vaccina” che si vorrebbero realizzare a Ladispoli. Grazie al contributo del nostro gruppo consigliare regionale, siamo entrati in possesso di tale documento che già nella lettera di trasmissione avverte “.. i principali elementi di criticità (…) si ritiene possano precludere la possibilità di realizzare le opere in oggetto sul piano della fattibilità ambientale”. Nella Relazione Tecnica allegata dove vengono elencati e descritti i suddetti elementi, riferendosi alle “proposte portuali” che “gli interventi risultano essere non mitigabili e costituiscono il presupposto per un ulteriore riduzione degli arenili, soprattutto nella fascia costiera a nord”. Nelle conclusioni l’elaborato regionale chiude affermando “le proposte di realizzazione di un porto a Torre Flavia e alla foce del fosso Vaccina risultano totalmente incompatibili con il contesto paesaggistico ed ambientale dell’area”. Alla luce di questo importante e competente parere emesso dalla Regione Lazio è evidente che dal punto di vista della sostenibilità ambientale, la possibilità di realizzare i porti a Ladispoli si sia veramente esaurita. Dal punto di vista politico il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Cerveteri e di Ladispoli più volte all’interno della coalizione di centrosinistra aveva espresso perplessità e contrarietà rispetto a questo tipo di operazioni che se realizzate, stravolgerebbero fino alla compromissione il tessuto socio-ambientale e la vocazione turistica ed economica della nostra Città. Il circolo del PRC nell’accogliere quindi con soddisfazione questo parere tecnico chiede e rappresenta a chi anche nella maggioranza di governo vorrebbe prescindere dai pareri sopra descritti, di cambiare la propria impostazione politica. Partendo proprio dalle osservazioni da fare al nuovo Piano Regolatore ora è necessaria una visione urbanistica della Città che possa rispondere alle vere esigenze di chi la abita e una politica che mitighi le aspettative di chi animato da comprensibili interessi chiede però maggiore consumo di suolo agricolo e di risorse (vedi l’acqua), ma che di fatto come nel caso in esame anche l’erosione delle coste dalle quali dipendono il lavoro, la vita e la qualità della stessa della nostra comunità .
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Di redazione baraondanews (del 30/05/2010 @ 22:16:09, in Ladispoli, linkato 273 volte)
Momenti di panico in piazza della Vittoria a Ladispoli. Pomeriggio all'insegna degli scontri a mani nude e con oggetti di fortuna. Stranieri contro Italiani, probabilmente non ladispoani autoctoni, con bastoni e pugni, tra i passanti attoniti che tentavano di passeggiare tranquillamente in una domenica qualunque. Ladispoli non sembra più la stessa. Girano brutte intenzioni. Giorno dopo giorno l'aria che si respira nelle strade è differente. C'è odore di pericoli e situazioni negative impreviste, sempre in potenziale agguato. Pochi giorni fa sulla stessa piazza un auto di ubriachi travolse una vettura ferma, regolarmente parcheggiata, dandosi poi alla fuga. Stavolta Una Volksvagen Golf "acchittata" sportivamente gironzolava con la marmitta urlante, ad una velocità assolutamente inappropriata, intorno alla piazza del centro storico. "Facevano i cretini", afferma un cittadino che ha assistito al consumarsi della scintilla che ha scatenato la rissa in pieno giorno, in pieno centro. Facendo le giravolte sulla piazzetta si rischia di ficcare sotto qualcuno. E' normale. E così stava quasi per accadere. Dalle prime testimonianze emergerebbe che una brusca frenata abbia inevitabilmente attirato l'attenzione di un gruppo di italiani. La bambina che attraversava la strada è fortunatamente illesa: l'ha scampata per un pelo. Dall'auto circondata scendono dunque i due stranieri con delle bottiglie tra le mani. Parte qualche insulto da parte dei testimoni italiani. Una reazione istintiva di uno dei due stranieri suscita il linciaggio preventivo che costringe gli uomini dell'est a darsi alla macchia. Fuggono verso il lungomare, mimetizzandosi. Abbandonano persino l'auto sportiva in doppia fila, per evitare il peggio. I carabinieri giungono sul posto rinvenendo nell'auto i documenti lasciati dai bulli, probabilmente già schedati. E' strano vedere come tra il pubblico della rissa, da integrati, si sia diventati improvvisamente divisi: stranieri assieme da un lato. Italiani dall'altro. Sguardi severi gli uni verso gli altri. V
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Riportiamo pezzo dal Corriere della Sera Roma di lunedì 17 maggio 2010, pagina 3 E le cosche puntano al controllo dei moli di Foschi Paolo - Fulloni Alessandro

Civitavecchia e I dan Traffico di droga, contrabbando di griffe della moda falsificate in Cina, sfruttamento di manodopera clandestina E - ancora - riciclaggio di denaro sporco, appalti truccati per le opere pubbliche e racket. Le cosche della mafia e della ndrangheta sono sempre pi attive sui porti laziali. Già nel zooo erano stati smascherati traffici illeciti riconducibili alla famiglia Rinzivillo e ad alcuni dan minori. Ora per non si tratta pi di situazioni episodiche. Ma di un sistema strutturato. E soprattutto pericolosamente in fase di rapida espansione. Secondo l'ultimo rapporto della Direzione investigativa antimafia al ministero dell'interno, infatti, «sul litorale nord, in special modo nei comuni di Ladispoli, Cerveteri, Santa Mari- nella e Civitavecchia, si riscontra la presenza di alcune ramificazioni dei sodalizi Gallo, Misso, Mazzarella e Veneruso, attivi nel narcotraffico». E anche Luigi De Ficchy, capo della procura di Tivoli dopo una lunga parentesi all'antimafia, ha sottolineato come il porto di Civitavecchia sia diventato «approdo di importanti partite di droga». Secondo l'antimafia, i porti del sud da Gaeta a Formia, da Nettuno a Anzio, sono ormai terreno di battaglia dei dan della camorra. Dopo aver investito in attività immobiliari e commerciali, ora le cosche stanno organizzando vere e proprie basi operative. Sono segnalati continui tentativi di racket sulle attMtà commerciali, fenomeni diffusi di caporalato sia per chi lavora a terra, sia sul personale imbarcato. E nel basso Lazio, oltre a controllare parte della compravendita dell'immenso mercato ortofrutticolo di fondi, la camorra adesso comincia a condizionare il fondo mercato del pesce. Il litorale romano fino a poco tempo fa era spartito fra gang di albanesi, mmeni e fra gli eredi della banda della Magliana. Ora sono stati costretti a scegliere: o finire stritolati dalle cosche, oppure mettersi al servizio delle stesse cosche. E la maggior parte dei piccoli delinquenti a scelto di «mettersi a padrone». L'antimafia sta cercando di monitorare anche i flussi di denaro collegati alle operazioni immobiliari legate allo sviluppo dei nuovi porti turistici di Ostia e Piumicino. Alcuni movimenti di soldi sarebbero «sospetti». Diversa la matrice delle infiltrazioni nel litorale nord. La camorra - spiegano i magistrati - avrebbe puntato il porto di Civitavecchia perché meno sorvegliato rispetto a quelli di Napoli e Gioia Tatuo, un tempo importanti terminali del narcotraffico. E poi nella zona di Civitavecchia sono in corso importanti infrastrutture pubbliche. Appalti ricchissimi, che fanno gola alle cosche. Paolo Foschi Alessandro Fulloni RIPPDDIJ7IONF RISERVATA L'allarme Dalla relazione dell'antimafia nuova denuncia: Civitavecchia terminale della droga E le cosche puntano al controllo dei moli Secondo i magistrati le organizzazioni criminali hanno scelto il porto laziale come base operativa per i traffici perché «è meno controllato di approdi come Gioia Tauro e Napoli» Procuratore Luigi De Ficchy *** Marinella

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“Questa terra è la mia terra, e in questa terra la mafia non avrà cittadinanza. L’arma più potente contro la criminalità organizzata è l’essere umano” che non si sotto-mette e che può usare come strumento di contrasto anche “l’insieme dei saperi”. Uno scatto d’orgoglio civile contro una entità che, dismessi i panni dell’antico clichè coppola e lupara, oggi si insinua nella società mimetizzandosi con la forza di poteri economici e agganci politici. Giovedì pomeriggio alla Biblioteca Comunale, intitola-ta per volontà dell’Amministrazione di Ladispoli a Peppino Impastato, voce libera soffocata col piombo, si è parlato molto del rapporto tra le nuove mafie e il territorio nell’ambito del progetto “L’ombra delle mafie sul Lazio”. Progetto voluto a suo tem-po dalla Regione con il coinvolgimento delle biblioteche pubbliche che possono svolgere un ruolo di perno nella formazione di una rete di autodifesa composta dal-le realtà sociali e culturali e non ultimo le scuole. Su questa linea gli studenti dell’obbligo di Ladispoli stanno preparando una pièce teatrale,”Mafia infanzia nega-ta”, che, ha annunciato l’Assessore alla Cultura Daniela Ciarlantini, sarà in cartel-lone estivo alla Grottaccia nel Ladislao Polifestival. Nel corso del convegno è stata sottolineata l’importanza della coscienza antimafia, singola e collettiva, a supporto della repressione condotta dalle forze dell’ordine, rappresentate in sala, giovedì, dalla Guardia di Finanza. “Si è aperto un ciclo - ha dichiarato la responsabile della Biblioteca Marina Panunzi - che vedrà questa struttura aperta ad iniziative multime-diali con materiale bibliografico storico-politico-sociologico”. L’ombra delle mafie sul Lazio è un triste dato di fatto che colloca la nostra regione al sesto posto, dopo Sicilia -Calabria-Campania-Puglia-Lombardia, nella classifica dei beni confiscati. La buona notizia è che la Regione Lazio è stata la prima in Italia ad istituire un’Agenzia per la confisca dei beni mafiosi mettendo a segno, ad oggi, un valore di oltre 600 milioni di euro. Nel mirino anche Ladispoli, precisamente Marina di S; Nicola dove a cavallo del 2003-2004 sono stati confiscati beni immobili passati in dotazione al Mi-nistero della Difesa. Antonio Turri, referente di “Libera nomi e numeri contro la ma-fia” di Don Ciotti, e il giornalista Enrico Fontana, nei loro interventi - tra gli altri - hanno spiegato nel dettaglio come questa presenza inquietante abbia messo radici soprattutto nel basso Lazio con un ventaglio di interessi eterogenei, accanto alla droga, che vanno dal settore ortofrutticolo, al cemento selvaggio alla raccolta dei rifiuti. la cosiddetta ecomafia. “Hanno oltrepassato il Garigliano”, un tempo confine naturale, armati della lupara bianca del business insidiando le attività produttive. Ma non basta, in questo “mandamento” è nato un fenomeno nuovo, allarmante, e cioè la nascita di “ndrine” indigene, formate appunto da gente del posto. Tramonta-to il tempo in cui il boss circolava a piede libero nel suo feudo, temuto e con l’obbligo del rispetto, la nuova mafia dei colletti bianchi si è scavata la sua nicchia nella società civile spostando la residenza dei capi e parentele anche nella ridente riviera del Lazio. E comprano in tutti i sensi pezzi di territorio, mentre le varie “Go-morre” del meridione vengono lasciate in affido ai “cavalli”, e cioè la manovalanza. Roma, a quanto pare, è “l’oscuro oggetto del desiderio” dei cervelli esperti nel fiuta-re “la ciccia”, gli affari dove poter mettere le mani, e il caso dello storico Cafè de Paris, di Via Veneto celebrato dalla Dolce Vita felliniana, è emblematico. Crisi, de-pressione economica, mancanza di liquidità e tutto ciò che può mettere in affanno un’attività commerciale o un’azienda, sono gli alleati ideali della multinazionale dell’illegalità coi bilanci in attivo e pronta ad intervenire. Giovedì alla Biblioteca Peppino Impastato il Sindaco Crescenzo Paliotta ha marcato assenza giustificata: era alla Provincia di Roma per concordare finanziamenti alla luce dei tagli pesanti sugli Enti locali voluti dalla finanziaria targata Tremonti. Carla Zironi

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Di redazione baraondanews (del 28/05/2010 @ 17:27:50, in Ladispoli, linkato 200 volte)

Campagna elettorale dopo campagna elettorale la zona Olmetto Monteroni rimase ferma allo stato brado: oltre le promesse poco più. Tra strade sterrate, buche a cratere, illuminazione assente, contesto fatiscente, servizi inesistenti, sono anni che i lottisti ne attendono la sistemazione urbanistica. Benché siano anni, oramai, che in qualche modo ci si vive di già; talvolta in case, talvolta in baracche: talvolta italiani, talvolta orientali. Ad ogni modo: Finalmente si riprende in mano il caso e si rema nel verso della corrente del nuovo piano regolatore. Il comune prende le redini di una situazione altrimenti irrisolvibile: un persistente problema di quorum tra privati (un irraggiungibile 70% per la nascita di un consorzio spontaneo). Si Costituisce così un consorzio d’ufficio, in accordo con la Regione Lazio, dopo i numerosi tentativi di accordo, puntualmente mancato, tra la maggioranza relativa dei proprietari terrieri. In futuro si porrà il problema della gestione e del finanziamento delle opere. Ora ci sono però altri nodi da affrontare. L’idea dell’amministrazione è quella di realizzare un quartiere modello, talmente modello che la cubatura soffre del limite allo 0,29. Significa, in termini geometrici, che su un lotto di 1000-1200 metri si potrà fare solamente una casa di circa 100 metri quadri. Per innalzare il valore della cubatura residenziale si sarebbe dovuto riattivare un iter mediante la Regione, e si sarebbe perso, indefinibilmente ed indefinitamente ci dicono, altro tempo prezioso. Quindi l’amministrazione ha deciso di accontentarsi dell’uovo oggi, ovvero dello 0,29. La gallina domani potrebbe essere, in relazione alla variante generale del piano (quello nuovo), una eventuale implementazione di cubatura. (con passaggio a 0,50? . Nulla di ufficiale). L’Indice edificatorio con cui passa l’Olmetto in C.C., viene fuori in relazione alla variante al vecchio piano, un piano di zona particolareggiato che racconterebbe di una zona d’eccellenza: “tipo San Nicola”, ‘pe capisse’. Case basse, senza sottotetti, non pollai come al Cerreto. Con tanti servizi e tanto verde pubblico. Bene le previsioni ottimistiche. Fanno sempre piacere. Ma veniamo all’ultimo confronto pubblico. Il consiglio comunale, senza il voto però, stavolta, delle opposizioni (brutto segno), fa passare il piano Olmetto: con un “dettaglio” ambiguo però, che non era stato considerato e su cui l’opposizione si era impuntata già nei passati giorni a mezzo stampa. Non proprio un puntiglio insomma, che fa discutere e fa arrabbiare parecchio anche e soprattutto i piccoli lottisti. Vediamo in cosa consiste: I possessori di un lotto piccolo, nella fattispecie fino a 1400 metri quadri (quindi non così piccolo considerando che il lotto minimo è 600) vengono limitati pesantemente; potranno realizzare solo 1 unità abitativa. Chi ha 2 figli da sistemare non potrà realizzare, ad esempio, 2 appartamentini bi-familiari. Questo servirà a limitare la speculazione? O forse a favorire solo ed esclusivamente i possessori di grandi lotti? Su 200 appezzamenti, solo 44 verranno limitati: quelli al di sotto dei 1400 metri. I piccoli proprietari non appaiono molto contenti, anzi, sembrano abbastanza adirati e pronti a dar fuoco alle polveri. La limitazione deriverebbe dal fatto che, sul lotto al di sotto dei 1400 metri, il limite minimo per ciascuna unità abitativa sarebbe imposto a circa 70 metri quadri (o poco giù di lì). Quindi, per fare 2 case da 70 metri, non ci sarebbe cubatura a sufficienza su quel lotto. O ci vorrebbe più terreno…O ci vorrebbe più cubatura… Il comune ha il toro per le palle, ma “occhio alle corna”, come si suol dire…: potrebbe sempre decidere, magari saggiamente, di mutare quel parametro che costringerebbe a fare case troppo grandi, e soprattutto troppo poche, su piccoli fazzoletti di terra. E’ probabile dunque che I lottisti chiederanno a breve un incontro imminente tra il comitato che ben li ha rappresentati sino ad oggi, e l’amministrazione comunale ed i tecnici del settore. In base a quali parametri verrebbero accolte o rifiutate le future richieste di frazionamento? In base a quali parametri si è scelta questa linea di limitazione dei piccoli lottisti? Tutta insieme “la fobia” della speculazione ha colpito gli spiriti degli amministratori? Su soli 44 lotti (quelli piccoli)? Perché la speculazione sarebbe riservata solo ai grandi, che potranno fare villette a schiera per venderle magari sul mercato o ad uso foresteria? Questi i dubbi dei proprietari; Il provvedimento limitativo metterebbe potenzialmente a rischio il capitale dei piccoli lottisti che hanno acquistato con sacrificio un terreno di 1000 metri, ad esempio, a prezzo di mercato (100-140 mila euro) con l’idea di farci almeno 2 piccole case per rientrare parzialmente dell’investimento sostenuto. Con una casa grande su un piccolo terreno, difficile da mantenere e anche più difficile da vendere, conti alla mano, verrebbero a mancare i presupposti matematici di una eventuale remuneratività. V

 

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Di lele (del 27/05/2010 @ 18:03:07, in Cerveteri, linkato 170 volte)

Un nuovo centro estivo e ricreativo a Cerveteri.  In vista della stagione estiva, infatti, apre i battenti in via del Sasso una struttura che può ospitare bambini, ma anche giovani che si avvicinano all’arte, alla cultura, musica  e teatro.  L’iniziativa promossa dall’associazione culturale “ Un orchidea nel deserto”, è stata curata da Eleonora Baliani che si dice ottimista. “  Vogliamo dare un alternativa ai giovani e non solo. La musica, il cabaret, l’arte in genere sono fondamentali per una crescita: questo crediamo che sia una priorità per questa struttura, alla quale ci dedicheremo con passione e amore” .  Taglio del nastro sabato alle 18. 30 , dove si potrà ballare , intrattenersi con concerti e le imitazioni dell’attore Alessio De Persio . Ampio ed articolato il programma della serata che vedrà la partecipazione di due gruppi musicali locali che allieteranno il pubblico con la loro musica, i Crossroads e i Dharma; ci saranno poi le esibizioni di tango argentino del M° giudice e competitore WDC internazionale tango argentino, vals e milonga Angelo Carotti accompagnato dalla ballerina professionista Samanta Mancini; i balli latino americani del M° giudice e competitore WDC internazionale 10 balli standard e latino americani Nunzio Mariano; le imitazioni e le canzoni del noto imitatore - attore Alessio De Persio; una breve performance teatrale dell’attrice Eleonora Baliani; un divertente pezzo di cabarèt dei giovani fratelli Virginia e Valerio Vegliante e ancora, le esibizioni di molti altri artisti. Una serata all’insegna del divertimento. Verrà offerto un piccolo e gustoso rinfresco. Per info: 338.9331280 e 393.1685931.

 

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Di redazione baraondanews (del 27/05/2010 @ 17:27:35, in Ladispoli, linkato 106 volte)
A Ladispoli è di scena il fattore arte. Sabato 29 maggio a partire dalle ore 21,30 presso il centro polifunzionale di via Ivon De Begnac all'interno di un evento-happening, si svolgerà la serata finale di “Arte Factor”. La gara, ideata ed organizzata dall’associazione culturale “Artitudini” con il patrocinio dell'assessorato alle Politiche giovanili, rappresenta un vero e proprio talent show locale per giovani cantanti che hanno avuto ed avranno la possibilità sia di esprimersi all’insegna della creatività che di avere una sorta di importante vetrina nel mondo dello spettacolo. Le qualificazioni, alle quali hanno preso parte 14 giovani cantanti provenienti da tutto il territorio provinciale, si sono articolate in 6 serate, ad eliminazione diretta, e si sono svolte dal 15 aprile al 20 maggio presso i locali di Art Café a Ladispoli. Sono approdati alla finalissima di sabato 29 maggio, organizzata in collaborazione con l'assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo, Arianna Ferrante, Cornelia Lucaci, David Ambrosini, Valentina Iannucci e Ivano Curti. “Questa manifestazione – ha detto il consigliere comunale e delegato alle Politiche Giovanili, Andrea Zonetti – vuol essere una valida alternativa al vuoto troppo spesso offerto dalle programmazioni televisive e rappresenta un fiore all’occhiello dell’offerta culturale e di aggregazione in un periodo dell’anno spesso un po’ carente. Ci auguriamo, dopo il successo di questa edizione, di poter riproporre questa iniziativa”. “L'Amministrazione comunale di Ladispoli – ha detto l'assessore alla cultura, turismo e spettacolo, Daniela Ciarlantini – è sempre orgogliosa di poter dare spazio ai giovani talenti cercando, al tempo stesso, di valorizzare tutte le associazioni che operano sul territorio. Il nostro obiettivo è quello di dare sempre maggiori opportunità a tutti i ragazzi, i giovani che hanno voglia di esprimersi nelle arti. A questo punto non mi rimane che augurare un in bocca al lupo a tutti i finalisti con la speranza di vederli nuovamente protagonisti in delle prossime manifestazioni”.
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Di redazione baraondanews (del 27/05/2010 @ 17:06:46, in Ladispoli, linkato 91 volte)

Strigliata tra consiglieri: Crimaldi bacchetta Penge: ric. e pubbl. dall'uff. stampa comunale: “Ladispoli è un comune da imitare per efficienza amministrativa tanto che il Ministero delle Finanze lo ha premiato con un bonus di 533.000 euro da detrarre dai trasferimenti allo Stato per l’anno 2010”. Con queste parole l'assessore al Bilancio, Tributi e Patrimonio, Giovanni Crimaldi ha inteso rispondere alle dichiarazioni al consigliere del Pdl (Forza Italia) Stefano Penge sulle presunte difficoltà del comune di Ladispoli ad amministrare senza una programmazione per il futuro senza alcuna prospettiva e con ripercussione negative che incidono sui cittadini. “Il bonus – ha proseguito Crimaldi - è stato concesso in quanto Ladispoli è risultato uno dei pochi Comuni d’Italia a rientrare nella speciale classifica di “Comune virtuoso”, primo nella Provincia di Roma e secondo nella Regione Lazio. Il termine virtuoso significa tante cose, ma nella fattispecie vuol dire che il Comune di Ladispoli ha rispettato negli ultimi 3 anni (2007/08/09) il cosiddetto Patto di stabilità (misuratore di buona amministrazione del denaro pubblico) imposto dall’Unione Europea a tutti i Paesi membri. Vorrei ricordare al consigliere Penge, che non è vero che il Comune non va incontro alle esigenze delle famiglie e degli anziani e delle imprese. Su mia richiesta è stata votata all’unanimità una delibera in Consiglio Comunale, quindi pure con il suo voto, in base alla quale per tutto l’anno 2010 i pensionati con reddito lordo di 15.000 euro e i lavoratori con reddito lordo di 8.000 euro non pagheranno l’addizione IRPEF comunale del 5 x 1000. Quanti Comuni hanno fatto ciò ?”. “Inoltre – ha proseguito Crimaldi - nella stessa delibera sono state confermate le percentuali dell’anno 2009 per Ici , per la Tarsu, per la Tosap, per i passi carrabili. Nessun aumento, quindi, solo aiuti. Un altro aiuto è stato concesso alle 12 edicole di Ladispoli con uno sconto del 20% sulla Tarsu commerciale, in accordo con i sindacati degli edicolanti, per precisione si pagherà 20 euro/mq. invece di 25 euro/mq. Poi, come non ricordare la carta d’argento gratuita per i pensionati che permette di usufruire di sconti presso esercizi commerciali, laboratori di analisi e centri medici. Il trasporto pubblico locale gratuito per gli ultrasessantenni, le tariffe agevolate praticate dai taxi. Per quanto riguarda le società Ala Servizi e Flavia Acque è stato approvato sempre con delibera di Consiglio Comunale il regolamento del cosiddetto Controllo analogo. Il regolamento permetterà agli Uffici dell’Assessorato al Bilancio un controllo trimestrale sulla gestione delle partecipate del Comune. Un ulteriore precisazione va fatta sulla quarta settimana del mese con i prezzi calmierati. Nel novembre 2007, quando ero assessore al commercio, insieme alla commissione attività produttive presieduta da Roberto Mignanti (CNA), con vice presidente Franco Pettinari (Confcommercio), e segretari Antonio Bresciani e Tiziana Cicerchia (Confartigianato) preparammo alcune iniziative, tra le quali i prezzi calmierati della quarta settimana. Quest'ultima proposta fu recepita dal consigliere Piero Ruscito (PDL) e dal consigliere Roberto Battillocchi (PD) con una mozione che fu votata all’unanimità dal Consiglio Comunale”. “Per quanto riguarda la programmazione – ha sottolineato Crimaldi - mi dispiace contraddire il consigliere Penge anche perché è a conoscenza dei mie obiettivi riguardo la creazione dell’Ufficio Controllo di Gestione . Da quando ho ricevuto l’incarico di Assessore al Bilancio, la prima cosa che ho fatto sono stati gli interventi sulla spesa pubblica, quindi la sua proposta di razionalizzare le spese è già in fase avanzata. Un primo esempio l’ha avuto in commissione bilancio quando ho consegnato a tutti i commissari il resoconto di quanto i circa 485 fornitori del Comune hanno incassato per l’anno 2009, da quello più grande, Ama, circa 3,5 milioni di euro, a quello più piccolo, con i suoi 110 euro. L’obiettivo minimo è quello di intervenire sullo spreco e nello stesso tempo attivarsi come, di fatto stiamo facendo, per la lotta all’evasione fiscale. Se ci fossero, altre proposte da segnalare, l’Assessore al Bilancio sarà pronto a discutere con l’opposizione, come è sempre avvenuto, in un’ottica di collaborazione e di impegno fattivo. Per concludere, il problema più importante per i prossimi mesi è quello di rispettare il patto di stabilità – ha concluso Crimaldi - anche per quest’anno, impresa ardua perché bisogna tener conto delle nuove restrizioni del Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, e di quello delle Finanze, Giulio Tremonti”.

 

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Di lele (del 26/05/2010 @ 16:47:52, in Cerveteri, linkato 181 volte)

“Armeno fanno vedè che lavorano. Basta che ste buche ce le attappano 'na vorta pe tutte”. Anna Maria, come ogni mattina, si alza presto per fare la spesa. La donna, come centinaia e centinaia di cittadini ed automobilisti di passaggio, resta però con gli occhi sbarrati a vedere quello che succede nelle strade di Cerveteri. Sindaco, assessori, dipendenti comunali e consiglieri sono fra gli operai “veri”, con pale e picconi, a risistemare il manto stradale. Sin dalle 8, ieri mattina, gli amministratori si sono così trasformati in volontari delle strade. Buche come crateri che avevano assolutamente bisogno di essere ricoperte dall'asfalto. Bitume comprato però con i soldi personali del sindaco Gino Ciogli e dell'assessore ai Lavori pubblici Franco Borgna (che hanno rinunciato ad un mese di stipendio, ndr), perchè i fondi in bilancio, il comune etrusco, li avrebbe pure ma non può utilizzarli. “Proprio qui – ha detto il sindaco Ciogli – nella culla della cultura etrusca vediamo il degrado di un patrimonio dichiarato di eccezionale valore per l’umanità e del territorio circostante a causa degli assurdi vincoli del patto di stabilità che non ci permettono di impegnare fondi, che il comune ha disponibili, per eliminare stati di pericolo veramente drammatici”. E allora via con la sfida dei politici “tappabuche”. Il presidente del Consiglio, Lamberto Ramazzotti mandato a gestire il traffico. I consiglieri del Pdl, Guido Rossi e Salvatore Orsomando, tra via Fontana Morella e via Chirieletti. Sulla stessa strada scendono in campo anche l'assessore all'Istruzione Giuseppe Zito e l'assessore all'Ambiente Aldo De Angelis. Il sindaco Ciogli coordina i lavori e si muove anche in periferia. “Sì d'accordo – critica il consigliere Guido Rossi del centrodestra – però la proposta l'abbiamo lanciata prima noi. E poi così è uno spreco di denaro inutile perchè non si possono tappare le buche in questo modo come si spalma la nutella su un panino”. Così, mentre si entra nel vivo della “Giornata della buca” (questo lo slogan lanciato dal Comune, ndr) c'è chi si presenta al comando della polizia municipale per presentare una richiesta di risarcimento danni. “Sono quasi un centinaio dal 2010 – informano dalla sede di via Friuli – e sono sempre più agguerriti perchè, a causa dei crateri, hanno rotto le sospensioni delle auto, i cerchioni, perfino le ruote delle biciclette”. Eros

 

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Di redazione baraondanews (del 25/05/2010 @ 17:10:38, in Ladispoli, linkato 116 volte)

Plauso all'amministrazione che interviene, dopo le nostre segnalazioni, alla manutenzione del verde pubblico al posto del consorzio squattrinato. Fase delicata dunque per il quartiere cerreto: si teme ancora la nascita di un qualcosa di potenzialmente somigliante ad un consorzio bis. Per la dismissione definitiva dello strumento che ha rivelato di non poter funzionare bisognerà attraversare la paludosa strada che porterà alla nomina di un collegio dei revisori dei conti, unica certezza, più ingarbugliati che mai. Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato quindi? Parrebbe proprio di no, almeno sotto il profilo normativo. Sono in molti ad essere ancora morosi, anche se c'è qualcuno che per conquistare i riflettori dell'attualità prometterebbe persino la possibilità, per i cerretini dalle braccia ritirate o non aventi la possibilità, di non dover pagare più neanche un centesimo. Ben venga se così fosse, ma Si cavalca talvolta, politicamente, una situazione confusa che in pochi, tra gli stessi cerretini, conoscono a fondo. Una diatriba che potrebbe trovar luce solo non prima di un paio d'anni. Giusto il tempo di arrivare alle comunali, sempre che ci si arrivi così, indenni. Intanto assistiamo ad una Evidente Spaccatura interna persino al comitato Cerreto, partorito col medesimo obiettivo: risolvere i problemi anzichè crearne altri. Un nutrito gruppo di iscritti, rappresentanti probabilmente la maggioranza dei firmatari dell'iniziale statuto ed atto costitutivo, l'unico depositato e riconosciuto, non intenderebbe rinnovare nella maniera più assoluta la fiducia al presidente nominato in carica. Parallelamente parrebbe costituirsi un altro comitato in cerca di consenso e legittimazione. Fioccano intanto le dimissioni di alcuni membri del vecchio comitato,non si capisce se dal vecchio o dal nuovo, non si evince cioè se dall'uno o dall'altro, a sintomo di una politicizzazione forse eccessiva del caso, che certo non aiuta, in questa fase, la risoluzione dei problemi del quartiere. A far davvero gola sembra la presidenza vacante del collegio dei revisori e di qualche posto da consigliere. Neanche troppo prestigio insomma... Ma forse il nodo insisterebbe proprio sulle modalità con cui si dovranno sanare i debiti. Dio denaro semper imperat. La fame di visibilità, altro elemento non trascurabile, e di poltrone quindi, in vista delle prossime comunali, potrebbe giocare al quartiere lo scherzo peggiore, alimentando una guerra intestina che ai cittadini certo non interesserebbe. Vanità, che peccataccio. L'assemblea? Al 27 giugno

 

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Di redazione baraondanews (del 24/05/2010 @ 16:00:55, in Ladispoli, linkato 119 volte)
Paliotta: La finanziaria potrebbe essere il colpo di grazia per i comuni come Ladispoli e Cerveteri “Nella manovra finanziaria annunciata dal Ministro Tremonti sono previsti tagli per 2 miliardi di euro agli Enti locali. Se questa decisione fosse confermata i Comuni si troverebbero nella assoluta impossibilità di mantenere gli attuali livelli dei servizi perché una ulteriore riduzione dei trasferimenti, accompagnata al blocco delle tariffe, manderebbe in deficit la quasi totalità dei municipi italiani”. Le parole sono del sindaco Crescenzo Paliotta che ha spiegato come la legge finanziaria che il governo si prepara a varare potrebbe essere il colpo di grazia per tutti i comuni italiani che già sono alle prese con pesanti difficoltà economiche. “Queste difficoltà – ha detto Paliotta - sarebbero ancora maggiori nei Comuni a forte incremento demografico dove ad un grande aumento dei residenti, non ha fatto riscontro negli ultimi quindici anni nessun aumento delle risorse. Ladispoli, insieme a centri come Ardea, Cerveteri e Santa Marinella si trova ad avere dallo Stato meno di cinquanta euro ad abitante ogni anno rispetto ai duecento euro di media nazionale. Tutto questo perché gli abitanti, come nel caso di Ladispoli ed Ardea, sono raddoppiati in quindici anni mentre le cifre a disposizione sono rimaste sempre le stesse. Se questa a situazione già molto difficile si aggiungesse un ulteriore taglio sarebbe praticamente impossibile continuare a gestire i Comuni”. E’ per questo che il Sindaco di Ladispoli ha contattato i colleghi che si trovano in analoga situazione per prendere iniziative a livello nazionale. Saranno contattati Deputati e Senatori delle commissioni bilancio e sarà programmata un iniziativa di tutti i Consigli Comunali. “L’obiettivo è quello di – ha aggiunto il sindaco - senza entrare nel merito della manovra complessiva del Governo, evitare che i tagli siano fatti ai Comuni che già sono al di sotto della media nazionale dei trasferimenti statali. Va ricordato che lo Stato trasferisce ai Comuni soldi che i cittadini pagano localmente e che dovrebbero essere ridistribuiti in base agli abitanti e a loro dichiarazioni dei redditi: sono quindi soldi dei contribuenti che vengono versati al Ministero e che poi non tornano nella giusta maniera nei Comuni ove i contribuenti risiedono. Altro elemento che rende più drammatica la situazione è quello del mancato reintegro delle somme che prima i Comuni ricevevano dall’ICI sulla prima casa. All’imposta comunale sugli immobili era aggiunta una imposta dei Comuni che il Governo si era impegnato a sostituire con altre risorse: questo non è avvenuto ed ha causato le difficoltà delle quali i Comuni già si dibattono”.
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Di redazione baraondanews (del 24/05/2010 @ 15:58:14, in Ladispoli, linkato 87 volte)
Apre a Ladispoli nuovo Punto Enel presso la Pro Loco . Riceviamo: "L’apertura di un Punto Enel in piazza Rossellini, a Ladispoli. È questo il nuovo obiettivo raggiunto dalla Pro Loco, il nuovo servizio che l’associazione no profit mette a disposizione delle famiglie e delle piccole e medie imprese e di tutti quei cittadini, specialmente anziani e disabili, che hanno difficoltà di movimento e che troveranno molto comodo recarsi in questo Punto. Il punto Enel, attivo da Giugno , sarà sito in Piazza Rossellini all’ufficio informazioni turistiche e sarà aperto il martedì, il giovedì e il sabato dalle ore 10.00 alle 12.00. Per ogni informazione è possibile contattare il numero 06/99223725. Chiedere un nuovo contratto, modificarlo, documentare il pagamento della bolletta, conoscere lo stato dei consumi e dei pagamenti, sono soltanto alcune delle moltissime operazioni che i clienti potranno effettuare, ricevendo tutta l’assistenza necessaria dagli operatori della Pro Loco. La Pro Loco di Ladispoli arricchisce il servizio offerto ai propri cittadini con l’apertura del Punto Enel sul territorio: non solo un canale di contatto diretto ma anche un'opportunità in più per scoprire i vantaggi delle offerte per le forniture di energia Enel.
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Di lele (del 24/05/2010 @ 12:44:49, in news, linkato 218 volte)

Non bastavano gli autovelox a stanare gli automobilisti indisciplinati (anche se andare a 51 km orari su una strada statale – a detta di molti – non è proprio un reato inflitto al codice della strada ndr). Ora ci si mettono anche i semafori a far discutere a Torrimpietra. Un nostro lettore, che l'altra sera da Ladispoli viaggiava in direzione della Capitale, ha fotografato il semaforo letteralmente impazzito per diverse ore. Contemporaneamente era rosso-giallo-verde. Cosa fare? Incredulità da parte degli automobilisti indecisi se passare o no e, soprattutto, timorosi di ricevere una elevata contravvenzione.  “E pensare che sono tornato da Roma dopo 5 ore – racconta Antonio di 30 anni – e il semaforo era disegnato con tutti i colori”. Insomma, per adottare una vena un pò polemica, il comune di Fiumicino sembra abbia guadagnato 18 milioni di euro in un anno dopo aver installato i velox. Che almeno aggiustassero i semafori...........Eros

 

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Di redazione baraondanews (del 21/05/2010 @ 12:34:59, in Ladispoli, linkato 149 volte)
L'Amministrazione comunale informa che il 24, 25 e 26 maggio, con inizio alle ore 21, si terranno tre sedute di Consiglio Comunale con all’ordine del giorno importanti argomenti che riguardano l’urbanistica. “Più in particolare – ha detto il sindaco Crescenzo Paliotta - si tratta dell'approvazione dei piani integrati per l’edilizia residenziale, sia pubblica che privata e della lottizzazione d’ufficio della zona Olmetto-Monteroni. Quest'ultimo piano è stato redatto d'ufficio dopo che per molto tempo non si era raggiunta l’unanimità tra i proprietari delle opere del comparto. Per evitare altri periodi di blocco che avrebbero comportato rischi di abusi edilizie, il Comune ha affidato all’architetto Battisti il compito di redarre un piano di lottizzazione d’ufficio che, dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale, sarà notificato a tutti i proprietari delle aree del Comparto”. Dopo la notifica, superato il termine per l’accettazione e le eventuali osservazioni, sarà possibile riavviare la costituzione del Consorzio con il rilascio delle concessioni, contestualmente all’avvio delle opere di urbanizzazione. “In tal modo – ha concluso Paliotta – arriveremo al recupero di un'area dove ormai vivono centinaia di famiglie senza i servizi fondamentali”.
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Di redazione baraondanews (del 21/05/2010 @ 11:20:44, in Ladispoli, linkato 111 volte)
A Ladispoli a maggio prezzi calmierati per la “Quarta settimana” A Ladispoli anche nel mese di maggio torna l'iniziativa che prevede nell'ultima settimana del mese la possibilità di acquistare prodotti alimentari di prima necessità a prezzi calmierati. Dal 24 al 30 maggio, infatti, negli esercizi commerciali che hanno aderito all'iniziativa fortemente voluta dall'Amministrazione comunale, sarà possibile acquistare pane, latte, uova, carne, pesce, salumi, frutta e verdura a prezzi contenuti “Siamo consapevoli del fatto – ha detto il vicesindaco e assessore al commercio Marco Pierini – che sono sempre più le famiglie che devono fare i conti con le difficoltà economiche e che, con l'inflazione che continua a correre, fanno fatica ad andare avanti. Ci auguriamo che questa iniziativa trovi ancora una volta un ottimo apprezzamento da parte dei cittadini” All'iniziativa della quarta settimana hanno aderito: Conad di piazza Falcone, Di x DI di via Odescalchi , Di x DI di via Ancona, G.S. di via Glasgow, Leclerc di viale Europa, S.I.S.A di via Siracusa e S.M.A di viale Italia. I prodotti che faranno parte del calmiere della quarta settimana di maggio 2010 sono pane comune a 1 euro al chilo, latte intero e parzialmente scremato a 1 euro al litro, confezione da 6 uova a 0,59 euro, prosciutto crudo a 14,90 il chilo, formaggio maasdammer a 6,90 euro il chilo, finocchi locali a 0,99 al chilo, fettine fracosta bovino adulto a 8,90 euro al chilo, orate 300/400 grammi a 5,90 euro al chilo, mele a 0,99 euro al chilo, wustel (confezione gr. 100) a 0,30 il pezzo. I consumatori troveranno all’ingresso del proprio negozio di fiducia una locandina del Comune di Ladispoli dove saranno visibili i prezzi del calmiere e sugli scaffali una targhetta di riconoscimento del prodotto calmierato.
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Di redazione baraondanews (del 21/05/2010 @ 11:17:34, in Ladispoli, linkato 85 volte)
Ric. e pubbl. dal caogruppo moretti"Trattamento dei rifiuti differenziati: i consiglieri del PdL di Ladispoli richiedono l’immediata apertura di un tavolo organizzativo al quale trovare una strategia comprensoriale per dare una soluzione al problema. Per l’ampliamento dell’impianto di riciclaggio ai Monteroni i no sono tanti e tutti motivati. Il problema del trattamento/riciclaggio dei rifiuti differenziati deve essere necessariamente visto in un’ottica comprensoriale, ovvero di bacino, tenuto conto che i più recenti ed accreditati studi in materia danno per produttivi/remunerativi solo quegli impianti in grado di trattare quantità di materiali provenienti da bacini di raccolta di almeno 120-150.000 abitanti. Tali impianti si sviluppano su superfici minime che vanno dai 10 ai 15 ettari, devono essere collocati lontani dai centri abitati, devono avere a disposizione una rete viaria adatta al traffico pesante ed hanno costi di realizzazione insostenibili per il bilancio di un solo comune. Inoltre è certo che, con l’espandersi ed il perfezionarsi della raccolta differenziata, la produzione di rifiuti selezionati è prevista in forte crescita in ogni comune del comprensorio. Il rischio che si corre già ora, dunque, è quello di non avere impianti di riferimento, sufficientemente vicini, presso i quali conferire i materiali differenziati raccolti. In questo senso deve essere avvertito come un grave segnale di allarme la raggiunta saturazione del grande impianto di trattamento del rifiuto umido realizzato solo pochissimi anni fa nella zona di Maccarese. E’ prevedibile che tale situazione, a breve, possa verificarsi anche per il conferimento di plastica, carta, alluminio, vetro e dei cosiddetti ingombranti, costringendo i comuni come il nostro ad affrontare enormi costi di trasporto per raggiungere quei pochi impianti che ancora offrono disponibilità al ricevimento di questi materiali. In considerazione della premessa fatta i consiglieri del PdL di Ladispoli, si impegnano in prima persona ed invitano tutti i membri della commissione NU-LLPP, il Sindaco e gli assessori competenti ad attivarsi affinchè venga al più presto convocato un tavolo tecnico comprensoriale al quale invitare i colleghi dei comuni limitrofi per approfondire il tema ed individuare possibili soluzioni da attuarsi in tempi brevissimi. Quanto al progetto di espandere l’impianto di compostaggio già presente nella zona dei Monteroni, ribadiamo la nostra contrarietà con un no motivato che condivide le preoccupazioni dei cittadini di Ladispoli ed in particolare quelle dei residenti dei Monteroni, che lì vivono ed hanno le proprie aziende. Filippo Moretti Capogruppo Consiliare AN-PdL
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Di redazione baraondanews (del 21/05/2010 @ 11:16:08, in Ladispoli, linkato 92 volte)
‘Fare Verde’ rilancia l’allarme sullo stato di salute del parco di Palo Augello: “è il momento di agire, basta con i proclami” Le promesse della campagna elettorali sono rimaste tale. Intanto incuria, degrado e vandali la fanno da padrone Era il 17 febbraio scorso, quando leggemmo sugli organi di stampa locale e regionale che “erano partiti i lavori di salvaguardia e messa in sicurezza del bosco di Palo”. Ad annunciarlo l’ormai ex assessore all’ambiente della regione Lazio Filiberto Zaratti. “Finalmente! La bella notizia che aspettavamo!” fu, probabilmente, non solo il mio pensiero, ma quello di tutte le persone che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente che ci circonda. Quindi felici, ma anche un po’ increduli visto che già due anni e mezzo fa erano stati annunciati questi interventi ci siamo recati al Parco per vedere lo stato di avanzamento dei lavori da poco iniziati, ed è con estrema delusione che invece abbiamo trovato solo qualche segno fatto con dello spray rosso su qualche tronco che probabilmente doveva essere abbattuto. Sinceramente non volevamo credere all’ennesimo annuncio pre-elettorale e così per non fare polemica durante le elezioni prima di esternare la nostra rabbia abbiamo aspettato ancora un po’ di tempo continuando a monitorare settimanalmente il bosco. Oggi, dopo l’ultimo sopralluogo effettuato (venerdì 14 maggio), dobbiamo e vogliamo dire basta, dove sono gli interventi annunciati da tre anni a questa parte dal Comune e della Regione? Il Parco di Palo sta morendo e bisogna fare in fretta. Ormai il sindaco e “tutto” il consiglio comunale dovrebbero lavorare con molta più tranquillità dopo aver varato il nuovo piano regolatore, un progetto che vede un’altra bella colata di cemento su una città che ha già oggi una tra le più alte densità abitative del Lazio con all’incirca 1.500 abitanti per kmq, (ma questo è un argomento su cui torneremo nelle prossime settimane). Oggi chiediamo che il Comune di Ladispoli si impegni seriamente per la tutela e la salvaguardia di questo splendido polmone verde, che rischiamo seriamente di veder scomparire. Chi oggi visita il parco si trova davanti uno scenario indecoroso, oltre alla allarmante situazione di salute del parco stesso, c’è da registrare il costante cedimento di alberi. Recentemente un altro albero si è ‘adagiato’ al centro di una panchina, e non vogliamo neanche pensare cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno in quel momento si fosse trovato lì seduto. A fare da cornice a questo triste spettacolo, oltre al continuo via vai di motorini, ci sono le staccionate divelte e accatastate, le panchine ed i tavoli imbrattati e quasi totalmente inutilizzabili, i cestini per i rifiuti ormai distrutti così come le fontanelle e la cartellonistica informativa, ancora all’interno del bosco ci sono una decina di armadietti dell’Enel nella maggior parte dei casi aperti. Sempre al’interno avevamo fotografato più di un mese fa una bicicletta abbandonata che è ancora lì, anzi questa volta, appena entrati, abbiamo trovato anche la vela di un windsurf, oltre allo scempio di qualche imbecille che non ha trovato di meglio che esternare il suo amore scrivendo sul fusto di un albero con una bomboletta di vernice. A tutto questo si deve aggiungere il preoccupante atteggiamento di chi utilizza il parco per fare spettacoli: ancora oggi si possono trovare insieme alla paglia, le ceneri dei fuochi del presepe vivente (ne abbiamo contati una quindicina). Scusate, ma per legge non è vietato accendere fuochi all’interno dei parchi? C’è scritto anche al’ingresso, oppure per gli spettacoli ci sono delle deroghe alle leggi che i normali cittadini devono rispettare? Quello che la nostra associazione chiede da sempre è che non ci si interessi del parco solo per fare manifestazioni pubbliche o cene private con la stampa e i politici, ma che ci si interessi di questo bene comune quotidianamente. Ormai non c’è più tempo da perdere. Riteniamo che se si vuole lasciare aperto il parco bisogna urgentemente ripristinare almeno le condizioni minime di sicurezza procedendo all’abbattimento definitivo dei fusti pericolanti, alla risistemazione delle staccionate, delle panchine, dei tavoli e dei cestini per i rifiuti. Inoltre, ci sembrerebbe opportuno che il comune commissioni uno studio che dia una diagnosi certa sulle reali condizioni dello stato del patrimonio silvestre, così da trovare una soluzione alla continua morìa di alberi e soprattutto una speranza a tutti i cittadini di poter continuare ad usufruire di questa splendida meraviglia della natura che abbiamo il privilegio di avere nel nostro comune. A noi non piace fare polemica, e non ci piace neanche essere presi in giro con i soliti annunci urlati in campagna elettorale e poi puntualmente disattesi. Se si vuole salvare il parco non è più il momento delle parole, ma è il momento dei fatti. Qualora ce ne fosse bisogno lo ripetiamo a chiare lettere: vorremmo che il parco continui a vivere al di la dello schieramento di chi ci governa, anzi vorremmo che oltre ad essere un ‘problema’ di chi amministra oggi la nostra città il benessere del parco di Palo fosse uno dei pensieri dell’amministrazione che governerà Ladispoli anche tra cento anni. Caro sindaco dia alla nostra città la speranza che il parco di Palo possa continuare a vivere, dia soprattutto la speranza alle nuove generazioni di ladispolani di poter godere di questo angolo, che sembra ancora un posto da favola nella città che avanza e che speriamo non lo inghiotta. E se è vero che ‘questo nostro vecchio mondo non lo abbiamo ricevuto in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli’ io come molti altri cittadini che hanno avuto il privilegio di conoscere il parco di Palo, immenso e frondoso quando ero ragazzino, voglio che i miei figli possano anche nei prossimi anni goderne a pieno. Walter Augello Responsabile “Fare Verde Ladispoli”
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Di redazione baraondanews (del 20/05/2010 @ 16:49:23, in Ladispoli, linkato 95 volte)
A Ladispoli si naviga “tutti sulla stessa barca”. Anche quest'anno, infatti, l’Associazione Velica Ladispoli parteciperà, con il patrocinio del Comune, a “HandyCup 2010”, la regata velica destinata ai ragazzi diversamente abili. La manifestazione, giunta alla sua decima edizione, si svolgerà da venerdì 21 a domenica 23 maggio nello specchio d’acqua dell’Argentario con partenza da Porto Ercole. “ Handycup – ha detto il sindaco Crescenzo Paliotta – ha un duplice obiettivo: da una parte incentivare i diversamente abili al credere nelle proprie capacità e, dall'altra, incentivare gli “abili” che li accolgono a bordo dall’altra, a prendere coscienza del fatto che accettare le differenze di ognuno può aumentare la gioia di vivere di tutti”. Questo evento sportivo a livello nazionale si svolge sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e vede in competizione moltissime tra associazioni e organizzazioni. Nel 2009 la kermesse velistica ha contato ben 60 barche regatanti. E l’Associazione Velica Ladispoli, proprio lo scorso anno, ha ottenuto un esaltante terzo posto. L’HandyCup è un momento importante di incontro e aggregazione per i nostri ragazzi e le loro famiglie, che da anni svolgono nel nostro mare il progetto di “vela-terapia”. “A nome dell'amministrazione comunale e di tutta la città – ha concluso Paliotta – non mi rimane che dare un in bocca al lupo, dunque, all’equipaggio di Ladispoli!”.
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