Probabilmente un guasto tecnico deve aver provocato la caduta di un paramotore. Sono gravi le condizioni di un uomo che, circa un'ora fa, è precipitato con il suo piccolo attrezzo sportivo di aviazione a Ladispoli, nei pressi dell'area dove si trova l'isola ecologica in via dei Cacciatori. L'uomo, Bruno B. di 52 anni, originario dei Castelli Romani, è stato trasportato con l'eliambulanza nell'ospedale Gemelli di Roma ma, secondo una prima e sommaria ricostruzione dei fatti, non correrebbe pericolo di vita e avrebbe le due gambe fratturate. Aggiorneremo i nostri lettori non appena avremo il quadro più chiaro dell'incidente. E.R.
Fino ad ora i nostri utenti visitatori di Baraondanews sono spaccati esattamente a metà nel valutare l'operato della amministrazione Paliotta nella formulazione del PRG. Stanno votando "Sì" (soddisfatti del PRG), 22 votanti su 67; stanno votando "No" 21 votanti; stanno votando Abbastanza 9 votanti; stanno votando "Una grave sperequazione" 10 votanti; stanno votando "Una grande speculazione" 5 votanti. I dati definitivi del sondaggio saranno pubblicati sulla rivista BARAONDA.
Grazie della partecipazione. Per noi conoscere la vostra opinione è molto importante.
Aree verdi abbandonate, strade dissestate, fognature al collasso e illuminazione fatiscente. Sono nel degrado molte zone di Cerveteri sia al centro che in periferia. E, dopo le interminabili segnalazioni da parte di cittadini esasperati, ora si muove anche la politica (con un esponente della maggioranza, a conferma dei dissapori interni, ndr). Con lo slogan “Uscire dall'oblio”, è stata lanciata una petizione popolare che ha come scopo la tutela e la salvaguardia del territorio. “L’intera zona sud in particolare – segnala il consigliere del centrosinistra e fautore dell'iniziativa, Juri Marini - continua ad essere ignorata dal Comune. Sono anni che si aspettano interventi di sistemazione e messa in sicurezza di molte strade ma nulla sembra ancora muoversi. La raccolta firme sarà trasformata in una mozione consiliare, affinchè l'intera assise affronti seriamente l'argomento in aula”. Nel succoso dossier, distribuito a mò di volantino in tutta la città, vengono messe in risalto le aree degradate e le arterie tappezzate da crateri o marciapiedi stretti e pericolosi. Nel “dimenticatoio”, in particolar modo, via Madonna dei Canneti, via Pelagalli, via Iaffei, via Leombruni, via Lucci, via Ottavi e via Fratelli Marini. In questi giorni, inoltre, le buche di via Chirieletti – segnalano residenti e automobilisti - sono diventate enormi voragini. Eros
“A nome dell’amministrazione comunale rivolgiamo un augurio di buon lavoro a Stefano Cetica, nostro concittadino, nominato assessore al bilancio della Regione Lazio”. A parlare è il sindaco Crescenzo Paliotta che ha espresso soddisfazione per il fatto che per la prima volta nella storia la città di Ladispoli abbia un proprio rappresentante in seno ad un ente di primaria importanza come la Regione Lazio. “Al di là delle differenze politiche che ci dividono – ha proseguito Paliotta – è importante per il territorio di Ladispoli ed il comprensorio in generale avere nella Giunta della Pisana un rappresentante come Cetica. L’assessorato al bilancio è uno dei punti chiave nell’amministrazione regionale, siamo fiduciosi che Stefano Cetica saprà tenere in debito conto lo sviluppo e le prospettive di Ladispoli e dell’alto Lazio, accogliendo con obiettività tutte le richieste di finanziamento per opere pubbliche che invieremo in questi anni. Cetica è stato più volte consigliere comunale nella nostra città, ha ricoperto l’incarico di sindaco di Cerveteri, conosce a fondo le problematiche del litorale. Al neo assessore tanti auguri di buon lavoro e complimenti per il prestigioso incarico che consente a Ladispoli per la prima volta di avere un amministratore alla Regione Lazio”.
Domenica 25 04 2010 si sono svolti i Campionati Italiani di Combattimento di Taekwondo Olimpico "Cadetti cinture rosse e nere" a Mesagne provincia di Brindisi; l'atleta di Ladispoli "Giorgio Minisini" classe '96 della società Lions (scuola Taekwondo Ladispoli) ha conquistato la medaglia d'argento nella categoria dei pesi massimi.
Una dote che non manca a Ladispoli è l’imprevedibilità. Ti capita di allontanarti per una settimana dalla tua città e al ritorno ritrovarti delle cose straordinarie. Diamo il benvenuto alle ultime due "nuove nate": le rotondine che tanto piacciono alla nostra amministrazione. La prima si trova in via Palo Laziale, ingresso Sud, che molti avranno sicuramente notata poiché accompagnata da una enorme costruzione a voler rappresentare una vela. La seconda, un po’ meno evidente, ma pur sempre fondamentale per la viabilità, in via Taormina incrocio via Latina. Entrambe partorite in occasione della sessantesima sagra del carciofo. Ma una volta le rotatorie non avevano lo scopo di sostituire i semafori? Armando Valente
SEGRALA LA TUA ROTONDINA PREFERITA


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Niente da fare. La capolista, Casal Bertone, domina al Pallone di via Firenze aggiudicandosi l'intera posta in palio contro il Quadrifoglio Ladispoli (0-3). Era difficile prospettare una vittoria alla vigilia da parte del team di Stefano Cenci, soprattutto alla luce delle difficoltà dell'ultimo periodo. Certo la vittoria esterna di due settimana fa, aveva acceso un barlume di speranza. Per fortuna Pol. Cali Roma esce sconfitta dal match contro Doria Volley Tivoli e così il terzultimo posto è sempre distante a 3 punti. Ma attualmente la squadra scenderebbe all'”inferno”. I ladispolani giocheranno la prossima partita nella capitale contro i giovani della M.Roma Volley. Poi ci sarà l'ultimo bonus nella 26' giornata nella sfida con Green Volley. Insomma nessuno fino al brillante girone di andata si aspettava che il Quadrifoglio dovesse tenere bene i conti per non scivolare nella categoria inferiore. Complice i soliti problemi di organico e di continuità di allenamento, la squadra di Cenci ha inanellato una serie di prestazioni negative che l'hanno imbrigliata nella zona calda. Nell'ultimo match disputato a Ladispoli, come dicevamo, il Quadrifoglio non è riuscito nell'impresa di rosicchiare punti alla formazione che sta dominando il girone A del campionato di serie D. Combattuto nei numeri solo il primo set terminato 25-21 per gli ospiti. Si parte con Bucchi palleggiatore, Franceschetti e Cardillo a banda, Stramacci e Guido al centro, Priolisi libero e Canti opposto. Inizialmente la gara è equilibrata ma lenta. Il Casal Bertone non appare quello squadrone che ci si aspettava, forse la concentrazione iniziale non è quello giusta. Il tecnico del Ladispoli, Cenci, opera un primo cambio inserendo il giovane Di Stefano al posto di Canti. Il secondo palleggiatore, Scimia, non è presente a causa dell'influenza. Da non raccontare ai posteri il secondo e terzo tempo dove il Quadrifoglio getta letteralmente la spugna lasciano l'intero bottino agli avversari. “Mancano le motivazioni ormai – dice rassegnato il tecnico Cenci – ora sarà dura perchè dovremo fare 4 punti in due gare per sperare. Ho provato in tutti modi a spronare i ragazzi. Purtroppo la seconda parte della stagione è stata caratterizzata da molto, troppi problemi”. I ladispolani dovranno inseguire e sperare. Nepi è lì solo ad un punto ma potrebbe anche non fallire più i due match a partire dal prossimo impegno casalingo. Insomma, serve il miracolo per restare in D.Battuta d'arresto della Tre pini Ladispoli che cede al Pallone di via Firenze 3-1 contro Apd Roma XV. Le due squadra erano appaiate a quota 42, in piena corsa play-off. Ora la situazione per le ragazze di Grechi si fa più complicata, seppur tuttavia il cammino che porta alle fasi finali non è inaccessibile. Di certo Volley Ladispoli non dovrà fallire l'appuntamento di giovedì contro Gruppo Montemurro Roma per non perdere ulteriori punti vitali per i sogni di gloria. Poi chiuderà in casa contro Genius Sette Colli. Grechi chiede 6 punti alle bimbe per giocarsi poi tutto ai play-off. Un risultato comunque importantissimo, soprattutto dopo le negatività legate agli infortuni che hanno massacrato la rosa ladispolana. Le ragazze della Tre Pini si sono trovate di fronte una Roma XV con gli stessi punti in classifica, determinata e pronta a giocarsi fino in fondo una quarta posizione di tutto rispetto. Nella formazione di partenza ritroviamo Esposito palleggiatore e Carrazza opposto, Quirinis e Maggioni centrali, Pecchi e Vidotto a banda, Monachesi libero. In panchina Battisti, Platania e Lubaki. Il primo set appare equilibrato sin oltre la prima metà, poi però il Roma XV prende un leggero margine che riesce a mantenere sino al termine del set che si conclude con il punteggio di (25-20). Nel secondo set il Ladispoli sembra rigenerato. Parte bene, la manovra ora sembra più fluida, ma sul 18° punto si ristabilisce ancora la parità. E’ in questo momento della gara che l’orgoglio rossoblu viene fuori: si arriva sul 23-18 e tutto sembra avviato a conclusione. Arriva invece un sussulto della Roma XV che riesce a ricucire il gap arrivando sul 24-23 per il Ladispoli. Ci pensa poi Vidotto a chiudere i giochi con un bel diagonale da posto due. Purtroppo quel cedimento che si sperava potesse arrivare dal Roma XV, invece inesorabilmente è arrivato dalla Tre Pini. Il tecnico Grechi, nei limiti delle sostituzioni possibili le ha provato tutte, ma pur giocando una buona pallavolo, la squadra non è riuscita ad invertire il trend negativo. Le giocatrici ospiti hanno avuto la meglio sia nel terzo che nel quarto set dominandoli. Un vero peccato, un’opportunità persa, ma non la speranza, che vede ancora un calendario intricato che può sfornare altre sorprese. “Ci auguriamo – ha detto il tecnico Grechi - che il Ladispoli nelle due prossime gare possa esprimere tutto il suo potenziale, fare risultato e restare tranquilla alla finestra ad aspettare buone notizie dagli altri campi”. Volley Ladispoli
Dal tono ancora scettico Santino Esigibili, delegato all'ambiente, nel commentare con riserbo la proposta del consigliere del PDL Piero Ruscito di estendere la cubatura con indice 0,15 in tutti i terreni che separano Ladispoli da campo di mare e nella cosiddetta area di compensazione. In area torre Flavia, ci dice Esigibili, "Stiamo valutando, come amministrazione, sul da farsi. In questa fase la proposta rimane elemento di studio. Seguiranno successivamente dichiarazioni ufficiali". Ad oggi ancora nulla di certo? Intanto, sul puzzle dell'area calda, il consigliere di governo Civico roberto Garau si esprime "assolutamente contrario" alla proposta ruscitiana. E se qualcuno si incatenasse ancora? speculiamo con un pizzico di ironia. E Garau raccoglie la provocazione e commenta aspramente: "Per quanto mi riguarda si possono ANCHE GETTARE LE CHIAVI DEL LUCCHETTO!"
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Criminali. Giovani od anziani, italiani romeni o marocchini, differenza non ne fa. Una volta che il reato è fatto è fatto, grave o lieve che sia, non si può più tornare indietro. Anche se ad un ragazzo acerbo si può perdonare il peccato spirituale; anche quando si tratta di un adolescente che ha visto spuntare i primi peli sopra il pube da pochi anni e vorremmo concedergli l'alibi della gioventù. Il segno indelebile di ciò che ha fatto sarà difficile da cancellare nella memoria delle vittime. Ed è la vittima che ha la legittimità morale di perdonare o no; nessun altro. Per noi che leggiamo o scriviamo i giornali questa è una notizia come un'altra, ennesima storia della periferia urbana, che, celata dietro al velo del perbenismo, talvolta intriso di giustizialismo mediatico, può rappresentare semplicemente una fonte. Un alimento prelibato per la faina dell'informazione e per le iena della politica. I reati vanno puniti duramente, ma soprattutto andrebbero evitati preventivamente. Di questo se ne parla meno perchè è ormai cosa nota che il dibattito si accende solo se si parla di punizioni esemplari, se invece si parlasse di costruire un substrato culturale sul quale determinati comportamenti avrebbero difficoltà ad attecchire, l'attenzione piomberebbe improvvisamente e per nessuno avrebbe alcun valore, se non per la società. Perciò, siccome a regnare è sempre di più la logica della mercificazione: sia della notizia che delle ideologie, la notizia che fa notizia.
I Carabinieri della Stazione di Cerveteri hanno arrestato un 17enne, cittadino del Marocco abitante a Cerveteri, responsabile del reato di rapina e lesioni personali nei confronti di un altro minore, 16enne di Cerveteri. Gli uomini dell'Arma, intervenuti sul luogo della rapina, hanno raccolto la denuncia del sedicenne che ha raccontato ai militari di essere stato poco prima aggredito e percosso da un ragazzo con un casco da motociclista che gli ha poi rubato il telefono cellulare. I Carabinieri hanno avviato immediatamente le ricerche riuscendo a fermare il baby rapinatore con la refurtiva ancora in tasca. Con l’accusa di rapina aggravata, il 17enne è stato arrestato e accompagnato presso il centro di prima accoglienza di Roma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la vittima, visitata presso il posto di primo soccorso di Ladispoli, guarirà in una settimana. dp
Sono sull'orlo della disperazione. Le loro case andranno all'asta perchè la società che le ha costruite è fallita. A Cerveteri, una trentina di famiglie, intendono raccontare il dramma umano affinchè venga bloccata quella che loro considerano una “truffa” a tutti gli effetti. Slogan e lenzuola con scritte di protesta sono state appese di fronte ad ogni abitazione in via dei Combattenti. Una strada che ironicamente, neanche a farlo apposta, rappresenta la volontà di lottare per evitare che qualcun altro acquisti gli immobili sudati dopo tanti sacrifici. “Tra il 1998 e il 2001 – raccontano avviliti gli abitanti – abbiamo stipulato un compromesso con la società “Di Mario Livio Srl”. Nell'agosto 2002, a causa di sopravvenute difficoltà economiche della società stessa, le banche iscrivono un'ipoteca giudiziale su quelle che noi, già in fase costruttiva, consideravamo le nostre case. La società nel frattempo consegna le chiavi a noi acquirenti. Passano anni senza giungere al tanto atteso rogito notarile. Proviamo ad accordarci con gli istituti bancari senza esito pur essendo disposti a pagare più di quanto concordato anni prima. Ad aprile 2008 la Di Mario Srl viene dichiarata fallita dal Tribunale Ordinario di Roma. Ora abbiamo una causa con i tribunali di Roma e Civitavecchia”. Il 7 luglio prossimo si terrà la prima udienza al Tribunale di Civitavecchia. I cittadini di via dei Combattenti sono difesi dagli avvocati romani Luigi Amerigo Bottai e Domenico Fazzalari che ovviamente chiederanno al Giudice, nell'udienza preliminare, di poter usufruire del diritto di prelazione dopo che i compromessi sono regolarmente firmati e trascritti presso la Conservatoria di Civitavecchia. Crescono però le ansie delle famiglie, terrorizzate dal solo pensiero che il Tribunale possa respingere le loro istanze mandando così in fumo i soldi spesi in questi anni per l'acquisto della prima casa. “Non riusciamo a capire – denunciano le persone “truffate” – come mai si debba vivere in una situazione tale solo per aver comprato una casa. Le aspettative e i nostri sogni sono stati distrutti. In questo guaio ci siamo capitati”. I cerveterani si dichiarano disposti a pagare assieme 1milione e 400mila euro oltre il dovuto, considerando che gli immobili vennero acquistati nel 1998 quando c'era la Lira. “Le banche pretendono invece circa 8 milioni di euro – aggiungono i cittadini – dove la prendiamo questa somma?”. Della vicenda è stato messo al corrente il sindaco di Cerveteri Gino Ciogli. “Purtroppo – dice Ciogli – sono questioni private e, prima di commentare, dobbiamo documentarci bene”. Ema Rossi
Associazione Spazioetruria, C.O.L. Centro orientamento al lavoro e Litorale etrusco s.r.l presentano una importante iniziativa congiunta alla quale la cittadinanz è invitata a partecipare: “OCCUPAZIONE, FORMAZIONE, LAVORO: PROBLEMI E OPPORTUNITÀ IN ETRURIA MERIDIONALE” GIOVEDI’ 13 MAGGIO Presso la sede del nuovo Centro di Formazione Via delle Azalee 2 – Ladispoli (Rione campo sportivo, adiacente Stazione FS) Programma dell’ iniziativa Ore 17.30 Saluti delle Autorità Ore 18.00 Tendenze e trasformazioni del mercato del lavoro: la situazione nell’Etruria Meridionale Ore 18.20 La formazione come strumento strategico di accesso al mondo del lavoro: la Litorale Etrusco s.r.l. – Servizi per il lavoro Ore 18.40 La rete dei servizi pubblici per l’impiego della Provincia di Roma: i servizi informativi, formativi e di orientamento al lavoro Ore 19.00 “Ladispolinforma”, Il Servizio Informagiovani Etruria Meridionale SEGUE BUFFET
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Convinti come siamo che i cittadini di Santa Marinella abbiano in questo momento ben altre coccupazioni che inseguire le polemiche sui giornali, avevamo deciso di non intervenire troppo, ma di fronte all'articolo apparso ieri su una testata locale dal titolo "In soli due anni risolti problemi ventennali", dove il Sindaco Bacheca loda con toni triofalistici la sua buona amministrazione, non possiamo davvero trattenerci dal commentare. Ci dispiace che il sindaco non abbia senso della misura e forse neppure del ridicolo. Inaugurare un'opera pubblica ha senso se la si può immediatamente aprire al pubblico, ma lui ha inaugurato la piscina per poi tenerla chiusa, come di fatto resta. E' inoltre evidente che il merito della costruzione dell'operà non può essere della attuale amministrazione; i lavori erano già avviati e le questioni hanno semplicemente avuto un loro corso ordinario. Qualsiasi altro sindaco avrebbe potuto fare la stessa cosa. Bacheca ha avuto il solo merito di tagliare il nastro, quando ancora si devono realizzare i parcheggi e bandire le gare di assegnazione. Ci vorranno mesi per assegnare la gestione della piscina, che nel frattempo resterà chiusa nella speranza che tale abbandono non crei danni alla struttura. A parte questo ci piacerebbe proprio sapere quali sarebbero gli altri problemi ventennali ormai risolti. Forse il porto? E' chiaro ormai a tutti come l'amministrazione Bacheca abbia solamente redatto una nuova convenzione e un nuovo progetto più favorevole all'imprenditore, annullando il progetto precedente e aggiungendo diecimila metri cubi di costruzioni all'interno del porto stesso. Nessuno mai era arrivato a tale altezza di ingegno, in effetti. I problemi sono stati risolti forse sì, ma alla Porto Romano, in barba ai cittadini e alla minoranza i cui rappresentanti non hanno avuto neanche il tempo di visionare l'accordo di programma votato nel consiglio comunale del 28 dicembre. Ci sembra chiaro come in realtà il problema di fondo sia un altro: sulla programmazione del futuro di Santa Marinella l'ammnistrazione BAcheca non ha mosso un dito, nè sembra avere la forza, la capacità, l'intenzione di volerlo fare. La revisione del Piano Regolatore neppure si discute, il PPA di fatto è fermo, come il piano della costa, la viabilità, il piano parcheggi, i piani di recupero delle zone prive di urbanizzazione, il piano del commercio che dorme nei cassetti da oltre un anno mentre i commercianti affrontano una grave crisi. Fermi il rilancio dell'agricoltura e del turismo - ridotto ormai a 8 fine settimana- la zona artigianale tanto sbandierata agli artigiani, la sede comunale. Per non parlare del fatto che gli uffici comunali sono allo sbando, percorsi dai malumori degli stessi dipendenti, comprensibili di fronte alla disorganizzazione della GIunta. Allo sbando pure la Multiservizi, dopo le dimissioni del presidente Ricci, che non è stato forse messo in condizioni di poter lavorare . Il Sindaco parla di riqualificazione dei parchi, ma non vede in che condizioni versano? Fa mai un giro in Via Ulpiano e le sue piazzette, fiori all'occhiello della nostra città. Si accorge delle erbacce, i rifiuti, lo sporco che regna? I cittadini vedono tutto questo, mentre il sindaco si gira dall'altra parte, evidentemente. Ma forse le dichiarazione sui giornali sono tutta opera del suo addetto stampa personale e lui non perde neppure tempo a rileggerle, altrimenti non avrebbe il coraggio di affermare che la sua amministrazione ha risolto in soli due anni i problemi di questa città. La verità è che Lei, signor Sindaco, ha perso il contatto con la gente, che inizialmente riceveva ogni giorno, e ora con due mesi di attesa per appuntamento. Forse le converrà non illudersi: con il voto delle regionali i cittadini non hanno premiato la sua buona amministrazione, ma il capopolo Berlusconi. I consiglieri di minoranza
Chiedono interventi i residenti di via delle Rose a Ladispoli. Oltre al problema delle aree verdi del Cerreto, come si evince anche dalla foto che immortala un cittadino che non riesce nemmeno a scendere dalla proprio automobile, esiste anche l'incuria e il degrado sui marciapiedi che comunque nulla hanno a che vedere con il Consorzio. Erba incolta ci viene segnalata non solo in via delle Rose, ma anche in altre vie del rione. Eros
“Corpo a Corpo” con la coreografa e regista Loredana Parrella. Nasce in modo anomalo la Sua passione per la danza. A soli sei anni, simulando la scivolata del “il Signor G”, Giorgio Gaber, istrione dalla fisicità particolare, venne sostenuta dai propri genitori: “Poi presi le scarpette dalla mia vicina di casa e mia mamma capì” ci racconta l'artista. Quale la sua personale spinta ed onda? La spinta, la sala e le persone. L’esigenza di approfondire. Chiunque sappia mi attira. I miei studi di danzatrice risalgono da quando molto piccola cominciai a studiare in accademia e seguii il consueto iter di chi vorrebbe svolgere tale professione. L’onda, invece l’esperienza e la sperimentazione. Per un periodo attrice, doppiatrice fino ad approdare all’opera lirica come assistente alla regia e coreografa. Il tuo percorso? Un percorso lunghissimo iniziato dal ‘82 fino al ‘90 che mi vede girare tutta Europa: Italia, Parigi, Belgio, Milano, Torino, Firenze, Reggio Emilia e ancora sono in movimento, nonostante mi sia stanziata tra Cerenova, dove vivo, e Ladispoli, dove risiede la mia compagnia, la Cie Twain. Un iter come coreografa, un lavoro da performer e da interprete che ho convogliato nel ruolo di “movement coach” nella lirica e nella prosa, fino a diventare il mio mestiere principale. Visionaria ed ideatrice: coreografa e regista. Cosa ti ha portato qui? Non dimenticando, che respiro questi luoghi, come tanti romani, da quando molto piccola i miei mi portavano al mare a Ladispoli, fino poi a realizzare il loro desiderio di acquistare una casa a Cerenova, mi appartengono delle radici lì dove posso agire. Qui sento di poter agire. Non a caso il mio mestiere ha l’etichetta “danza”. La danza è azione. Fondamentale per me è l’azione. E’ il corpo che mi permette questo. L’anima ed il corpo non stanno mai in forte contraddizione. Sono attiva in questo territorio così come lo sono in Italia ed in Europa. Essendo per me l’Italia in Europa. Possiamo sapere quali i progetti? Lavoro a due progetti per me fondamentali:la formazione professionale di giovani danzatori e la mia compagnia la “Cie Twain”, che attualmente risiede nello Spazio CTw, nelle campagne di Ladispoli (www.cietwain.com), dove realizzo le mie produzioni artistiche. La Compagnia é composta da giovani danzatori italiani, alcuni dei quali provengono dai miei corsi di formazione professionale. A partire dall’anno 2007 l’Associazione Culturale Twain che sostiene la compagnia Cie Twain fa parte del Forum delle Aggregazioni Gio¬vanili della Provincia di Roma. Nel 2008 inoltre l’Associazione riceve il contributo della Provincia di Roma per la realizzazione del progetto presso lo Spazio CTw: “Attività Artistiche in Residenza 2008”. A livello progettuale, sempre nel 2008, collabora con “OFFicINa” di Triangolo Scaleno Teatro (Teatri Invisibili 2006, Teatri di Vetro 2007, Teatri di Vetro 2008), all’interno della quale l’Associazione ha avuto modo di dare vita, tra le altre cose, a degli incontri nelle scuole: il Liceo Vian di Bracciano, il Liceo Pertini di Ladispoli e l’Istituto Mattei di Cerveteri. Nel 2009 si avvia la collaborazione con A.T.C.L Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio, con l’ultima produzione della Cie Twain “Corpo a Corpo”, distribuita nei comuni del Lazio e laboratori di danza contemporanea e teatro fisico presso le scuole superiori della provincia di Roma. Oggi ancora è in attivo la collaborazione con “OFFicINa” di Roberta Nicolai ed attualmente siamo impegnati nel progetto “CaMpus: musica, movimento, messa in scena”. Scopo di tali pro¬gettualità è proprio quello di aprire lo Spazio CTw anche ai non addetti ai lavori, esaltandone dunque la natura polivalente, sperimentale e interculturale, con un’attenzione particolare ai giovani e alle esigenze del territorio, operando sia sul fronte della sensibilizzazione ai linguaggi espressivi, che su quello della formazione e dell’indirizzo professionale. In cosa consiste il progetto CaMpus? “CaMpus: musica, movimento, messa in scena”, presentato dall’associazione Twain è uno dei progetti vincitorI del “AVVISO ATTUATIVO DELL’ANNUALITÀ 2007 DEL PIANO LOCALE GIOVANI 2007-E DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI ROMA APPROVATO CON DELIBERA REGIONALE LAZIO N. 172 DEL 20 MARZO 2009 E FINANZIATO CON FONDI REGIONALI SUL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE GIOVANILI TRIENNIO 2007-2009”, completamente gratuito, per il quale sono aperte le iscrizioni. CaMpus consiste in un percorso formativo, un momento di crescita e di messa in gioco, rivolto a tutti coloro che non necessariamente devono avere avuto esperienze precedenti nella danza, nella musica e nel teatro e che propone un susseguirsi di laboratori in diversi weekend intorno ad una produzione artistica, dove tutti potranno scoprire il proprio talento. Quindi un progetto principalmente formativo e solo poi performativo. di FRANCESCA CAPODIFERRO
Si terrà domani la presentazione del libro 'Fine Ottanta, Novanta quasi' (ed. Linee Infinite – Lodi). Il romanzo, scritto dall'insegnante scolastica Alba Gnazi, verrà presentato alle 17,30 presso l'aula conferenze della biblioteca comunale di Cerveteri. Farà da relatrice, insieme all'editor Simone Draghetti, la prof.ssa Tina Di Bitonto della scuola media di Cerveteri. Il chitarrista Rocco Mirarchi accompagnerà con alcuni pezzi acustici la lettura di stralci del libro, eseguita dall'attrice teatrale Eleonora Gnazi. Nina non poteva prevedere, a trentatré anni, che una cartolina sfocata avrebbe dato vita a un passato in cui luci e ombre giocano nell'intreccio di tempi, volti e destini. Come,a quindici anni, non poteva immaginare che certe passioni diventano Vita e che la Vita, spesso, richiede tanta passione per essere vissuta. Nina scrive, scopre, svela, immagina e rivive, tra flashback temporali e pensieri talvolta oscuri e confusi, situazioni e vicissitudini di uno ieri non troppo lontano, specchio di un passato che deve reinterpretare, anche reinventandolo, per guardare con occhi nuovi il presente e il futuro.....E.R.
STROKES": LA MAGIA DI UN SOGNO DENTRO IL TERRORE DI UN INCUBO.
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IL LIBRO "STROKES", DEL GIOVANE AUTORE STEFANO PITINO, DOPO IL GRANDE SUCCESSO CHE STA RISCUOTENDO OVUNQUE E LA PRIMA ACCLAMATISSIMA PRESENTAZIONE A MILANO, APPRODA A ROMA. SABATO 24 APRILE ALLE ORE 18, C/O "BLACK HOTEL", VIA SARDIELLO 18 (ZONA VIA AURELIA) PRESENTAZIONE DEL LIBRO CULT CHE HA GIA' VENDUTO OLTRE 2000 COPIE IN TUTTA ITALIA IN POCO PIU' DI UN MESE, (SUPPORTATO E DISTRIBUITO IN TUTTE LE LIBRERIE "FELTRINELLI") ED E' GIA' ALLA SECONDA RISTAMPA.
INTERVERRA' LA SCRITTRICE ANNA RITA INCELLI.
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"STROKES" E' UNA STORIA CHE STA CATTURANDO L'ATTENZIONE DI MIGLIAIA DI PERSONE IN TUTTA ITALIA, UNA STORIA DI AMORE E MORTE, "EROS" E "TANATOS", CHE FA RABBRIVIDIRE, SPERARE, VOLARE E SOGNARE; "STROKES" E' UNA STORIA INCALZANTE, FRENETICA, UN VORTICE DI AZIONI, COLPI DI SCENA, UNA GIRANDOLA DI AVVINCENTI EMOZIONI DAL RITMO SERRATO E CRESCENTE CHE INCHIODA IL LETTORE E LO CONDUCE AD UN FINALE SENSAZIONALE E SORPRENDENTE, FACENDOGLI BATTERE IL CUORE. E' UNA FAVOLA MODERNA IN UNA CORNICE SURREALE, UNO SCONCERTANTE SPACCATO DELL'UNIVERSO DEI GIOVANI. MA SOPRATUTTO "STROKES" E' UNA FAVOLA D'AMORE, UNA POESIA, UN SOGNO, UNA MAGIA, UN INNO ALLA SPERANZA E ALLA VITA, ALLA LUCE DELL'AMORE CHE VINCE LE TENEBRE.(oggi BLACK HOTEL-VIA RAFFAELLO SARDIELLO 18 (ZONA VIA AURELIA) Roma
3 cervelli degni di attenzione particolare Stanno per mettere in scena lo spettacolo ‘Mr.Monster’, teatro filosofico-musicale sulla tragedia del Contemporaneo. Un' opera politicamente scorretta che toccherà con gran classe "scabrosi" argomenti del nostro tempo.. 1. Come nasce il gruppo Seismos? M : Ciao. Nasce una sera a casa di Alessandro dopo la visione di ‘Waking life’ di Linklater. Parlavamo di fare qualcosa insieme. Avevo dato da leggere i miei aforismi ad entrambi e gli erano piaciuti. Decidemmo di arricchirli con musica e recitazione per farne uno spettacolo. F : Nasce da una amicizia e da una passione in comune. Scrittore musicista e attore in una sintesi artistica. A : Il gruppo Seismos non nasce. Siamo sempre stati una sola cosa. Forse un giorno abbiamo preso coscienza del fatto. Ma questo non importa. Sarebbe impossibile per noi spiegarvi. Le cose immense non sono quantificabili con quella vostra porcheriola che e' la storia. Siamo Leda, Adamo ed Eva, Thor. Condannati al da per sempre. 2. Perché il nome Seismos? M : Seismos in greco sta per terremoto. Mi piaceva l’idea del terremoto. Una grande opera d’arte deve avere l’effetto di un terremoto in chi ne fa esperienza. Deve sconvolgere, turbare, mettere tutto a soqquadro, distruggere anche. Non si è più gli stessi dopo. E come passare per un forte choc, qualcosa che ti segna per sempre. F : Il nome parla da se, è l’effetto che noi vogliamo provocare con quello che facciamo. 3. Come vi è venuta l’idea di realizzare uno spettacolo di questo tipo? M : Nostra grande passione comune oltre alla filosofia è Carmelo Bene. Le sue teorie radicali sul teatro ci hanno ispirato. Ma soprattutto l’idea che era giunto il momento di manifestare la nostra idea di arte in tutta la sua forza e bellezza. F : Volevamo fondere le nostre capacità. A : Non ci è venuta nessuna idea in verità. Semplicemente Seismos è diventato concreto nel momento in cui abbiamo smesso ogni idea. Si fanno troppe cose oggi con queste idee. A noi non servivano. Semplicemente ce ne siamo liberati. Un percorso tra l’altro difficilissimo, essendo come tutti imbevuti di cultura, e di cultura umanistica per giunta. Ma ci siamo infine spogliati di ogni cosa. E Seismos e' quello che resta. 4. Cosa volete trasmettere al pubblico? M : Lo spettacolo sarà come un rito magico: lo spettatore vivrà una trasformazione, una morte simbolica, e ne uscirà rigenerato. Ci auguriamo di trasmettere energia, pura energia sacra e selvaggia. F : Invidia, tormento, grandezza, profondità, elevazione. 5. Da quali esperienze artistiche e personali venite? M : Credo che dietro ogni mia esperienza ci sia la volontà di arrivare ovunque la mia curiosità mi impone di arrivare. F : Niente che riguardi il teatro. 6. Cosa pensate del teatro oggi? M : Che è lontano dalla gente. E che ha perso molta della sua potenza originaria. In Grecia il teatro non era per gli intellettuali, era per l’intera comunità, e proprio attraverso il teatro, attraverso questo supplizio collettivo, questa stessa comunità si ritrovava più unita e più consapevole. Il teatro è FISSARE LA VERITA’ NEGLI OCCHI. F : Non lo so, “non ne so niente del teatro…” A : Il teatro non s' e' forse mai fatto. E oggi men che mai. La dialettica ha rovinato tutto come ricorda Nietzsche anche se secondo noi l'origine del male non si deve far risalire al teatro euripideo ma all`umanesimo tutto. L`introspezione psicologica ha fatto più danni di ogni dialettica e nessuna liberazione da questi psicologismi (vedi i vari Brecht, Piscator, Artaud) e' mai riuscita nell'impresa di cui noi qui e ora, caso unico nella storia, ci stiamo assumendo la responsabilità: liberare il teatro occidentale da se stesso. 7. Cosa pensate della realtà culturale oggi? M : Credo che le persone siano sempre più di bocca buona. Credono che la cultura sia un passatempo, o addirittura una perdita di tempo. La cultura invece è l’unica cosa che può rendere libero l’individuo perché lo aiuta a pensare e quindi vivere fuori dagli schemi. F : L’arte è l’unica forma di riscatto dell’individuo sulla società che si impone. Il resto è un modo indiretto per assecondare la società, e la società, per come è strutturata, serve solo a rafforzare l’egemonia economica dominante. 8. Che posto assegnate alla cultura nell’ambito della vita sociale? M : Penso che l’arte sia l’ultima grande forza rivoluzionaria, perché è non violenta e parla al singolo individuo, lo conduce al risveglio. Per questo la cultura in qualche modo è l’aspetto più importante di una civiltà. F : E’un termine troppo vasto per poter dire se sia utile o no. Ricordo che il termine “Cultura” viene da “colo”, che significa “colonizzare”. 9. Cosa sarà questo Mr.Monster? M : Un’esperienza. Un viaggio. Un rito magico. Un terrore che brucia e rende più vivi. F : Sarà semplicemente dire quello che dobbiamo dire nel modo in cui lo vogliamo dire. L’espressione prima di tutto. A : Mr Monster sarà spettacolo semplicemente osceno. Da o-skenè, ovvero tutto quanto e' sempre stato rimosso dalla scena. E' spettacolo impossibile. Fino ad oggi le scene sono sempre state riempite da attori, scenografie, luci. Mr Monster ha come centro tutto quanto manca a Dio, e' la ricerca di quell'assenza. E come tale viene sempre meno. E' PER QUESTO CHE e' impossibile nella replica, contrariamente a tutto il teatro mondano, ma solo nella ripetizione della sua differenza. 10. Perché oggi ha senso parlare di queste cose? M : Perché nella nostra società ipercontrollata si sta smarrendo la nozione stessa di libertà. Le persone si credono vive ma non lo sono, sono solo rintronate da droghe alcol mass media illusorio benessere materiale. C’è un processo di controllo delle menti costante ormai, e molti sembrano non accorgersene. Per alcuni versi viviamo in un mondo spaventoso, abitato da persone sempre più simili ad incoscienti robot. Per altri versi in quest’epoca le chance di libertà sono illimitate. Dipende solo da noi. F : Perché non se ne parla mai abbastanza.
M: Mauro Coni (filosofo e autore), F: Francesco Pastore (autore e musicista) e A: Alessandro
Battafarano (attore)
Inizia oggi il nostro sondaggio che ha lo scopo di ascoltare il polso dell'opinione pubblica in relazione alla prossima approvazione definitiva del Piano Regolatore Generale adottato ad unanimità dal consiglio comunale di Ladispoli e in procinto di essere pubblicato e, 60 gg dopo, approvato definitivamente da parte della Regione Lazio o dalla stessa Provincia di Roma. Qualche settimana fa, sull'organo di comunicazione del Comune di Ladispoli, "Il gazzettino", è apparsa la prima illustrazione e sommaria spiegazione degli interventi e della pianificazione che i nostri politici locali hanno studiato. Molti cittadini si sono fatti già un'idea del progetto della loro "Casa Comune" e quindi già da oggi possono rapportarsi alla loro classe dirigente per apportare cambiamenti, modifiche e migliorie a detto Piano. Ecco il sondaggio:
VOTA SU SONDAGGI!
SEI SODDISFATTO DEL NUOVO PIANO REGOLATORE ADOTTATO DAL COMUNE DI LADISPOLI? -
SI’ -
NO -
ABBASTANZA -
UNA GRAVE SPEREQUAZIONE -
UNA GRANDE SPECULAZIONE
Martedì 27 aprile dalle ore 16.00, presso i locali del Comune di Cerveteri siti in Largo San Rocco, 5 il “Consultorio Sociale - Centro della Famiglia” affronterà il quinto incontro formativo / informativo che avrà per tema le “La diversabilità in famiglia: quale scenario per la coppia?”. I partecipanti potranno portare la propria esperienza per confrontarsi con la psicoterapeuta dott.ssa Barbara Amabili. La partecipazione all’incontro è gratuita. Per info contattare il numero 06 9946005. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e realizzato dalla Cooperativa Solidarietà con il patrocinio dei Comuni di Cerveteri e Ladispoli e dell’Ufficio di Piano - Aera Minori e Famiglia. Solidarietà - Società Cooperativa Sociale ONLUS Addetto Stampa Alessio Mossino

Prendendo atto del peso delle dichiarazioni rilasciate, e prendendo atto del fatto che sulla questione "zona compensazione torre Flavia" si potrebbe arrivare ad uno scontro politico abbastanza diretto dall'esito ancora parzialmente incerto, per dovere di cronaca pubblichiamo la risposta al legittimo quesito qui di seguito posto: Il Piano Regolatore generale, in generale, soddisferebbe la “minoranza”…...? Lo chiediamo direttamente a Ruscito, che con questa espressività, dunque, fa luce sul prossimo clima politico che si andrà a respirare: "Abbiamo atteso per quasi tre anni che l’amministrazione definisse una proposta per la variante. Poi, improvvisamente, si è data una accelerazione dovuta alla esigenza di trasmettere gli atti alla regione (e non alla provincia). Con pochissimi giorni abbiamo esaminato il tutto con i nostri tecnici. Pur criticandolo lo abbiamo votato all’unanimità, dimostrando responsabilità per quello che rappresenta il PRG dal punto di vista produttivo. Ora faremo una serie di “osservazioni”, che porteremo all’attenzione dei cittadini e del C. C. Una su tutte la proposta di trasformare in “agricola urbana con iff 0,15” l’intera zona che ci divide da Campo di Mare, consentendo agli abitanti che sono rimasti fuori dalla variante di poter edificare una casa. Altre proposte arriveranno per individuare terreni da destinare a servizi e per creare dei sub-comparti nelle grosse espansioni. Grazie della disponibilità Piero. A presto. V