Momento delicato per il Quadrifoglio Ladispoli nel girone A del campionato di serie D di pallavolo. Gli uomini di Stefano Cenci stanno attraversando una fase decisamente negativa condita da risultati altrettanto negativi che inchiodano i ladispolani nelle posizioni calde della classifica. Un “colpo basso”, probabilmente, considerando che il Quadrifoglio fino a qualche tempo fa era in piena lotta per aggiudicarsi i play-off. Ora i tirrenici devono invece guardarsi le spalle, soprattutto dopo l'ultima opaca prestazione disputata contro Galassia Civita Castellana, vittoriosa in casa per 3-1. Primo set perlomeno combattuto da parte del Quadrifoglio che abbandona le pretese di successo solo al punto numero 22. Civita Castellana domina invece nel secondo parziale e va a vincerlo abilmente con il punteggio roboante di 25-12. Il Ladispoli accenna ad una reazione nel terzo set e, lottando punto su punto, riesce ad accorciare le distanze concludendo il tempo a proprio favore: 26-24. Ben giocato il quarto atto fino al 19°punto, poi il sestetto di Cenci si arrende lasciando l'intera posta in palio ai padroni di casa che in virtù della vittoria raggiungono Asd Fenice al terzo posto dopo il punto perso da quest'ultima in casa contro Volley Tivoli. <Qualcosa non ha funzionato – ha detto dopo il match l'allenatore Cenci – ma non riusciamo ad allenarci con intensità e questo credo incida molto sulle prestazioni che poi facciamo in campionato. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire dopo la sosta di Pasqua. Ci attende una sfida, contro Tuscia Volley, delicatissima. Non possiamo affatto fallirla o arrivare scarichi all'appuntamento>. I ladispolani giocheranno dunque la prossima sfida al Pallone di via Firenze, di fronte al pubblico amico, e cercheranno ovviamente di ottenere punti importanti per allontanarsi dalla zona retrocessione e spazzare via lo spauracchio della discesa di categoria. Tuscia Volley ha 4 punti in più, ma non rappresenta un ostacolo insormontabile. Uff.stampa volley Ladispoli
“Auguri di buon lavoro al neo presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e rivolgiamo un caloroso ringraziamento alla candidata Emma Bonino per come ha lavorato in questi mesi per proporre il programma del Centro sinistra agli elettori, ricompattando tutta la coalizione”. Queste le parole del sindaco Crescenzo Paliotta che ha commentato l’esito delle consultazioni regionali, auspicando una sempre più salda collaborazione con la Giunta che si insedierà alla Pisana. “E’ nostra speranza – ha proseguito Paliotta – che la nuova amministrazione regionale prosegua su quel percorso di collaborazione con i comuni del litorale che in questi anni ha prodotto buoni risultati. Ladispoli, così come la vicina Cerveteri, sono realtà in costante crescita residenziale dove i cittadini hanno bisogno di servizi pubblici all’altezza della situazione. Senza dimenticare il dramma dell’erosione marina che da tempo provoca devastanti conseguenze per tutte le attività turistiche e balneari che vivono con i proventi della stagione estiva. Infine, in campagna elettorale il neo presidente Polverini ha dichiarato che assumerà personalmente la delega alla sanità, auspichiamo che possano essere adottati significativi provvedimenti per il nostro territorio dove le strutture di emergenza ed assistenza da tempo operano senza adeguati mezzi e personale”. Il sindaco Paliotta ha poi colto l’occasione per un accenno al significato politico del voto regionale a Ladispoli. “Ancora una volta – ha continuato Paliotta – gli equilibri tra Centro destra e Centro sinistra si sono confermati. Anche se notiamo un leggero spostamento verso il Centro sinistra rispetto al passato. L’amministrazione comunale, al di là dei numeri, garantirà alla popolazione un impegno sempre più assiduo nei prossimi due anni di mandato per continuare a favorire la crescita della nostra città”.
Garau (G.C.p.L): “Una proposta seria...”. Asciutto (PdL): “ Non è conforme ai Piani esistenti...” Ardita (PdL) "E' una grande speculazione edilizia). Fino al 2002 su quell'area era previsto un albergo di medie diemnsioni ed impianti sportivi, tra i quali, il tanto atteso campo di atletica. Soldi gettati al vento, perchè, se non vi saranno imprevisti ad ostacolare l’ambiziosa proposta portata da un noto professionista ladispolano per conto di un folto gruppo di società, Ladispoli cambierà completamente volto e prospettive. Al posto dell’area verdedi Punta di Palo(entrata Sud di Ladispoli), sorgerà un grande albergo con 200 camere, case e negozi per un totale di 125.000 metri cubi. . Per i parametri che il turismo ormai richiede, questo volume non è più idoneo – dichiara il consigliere di maggioranza R. Garau - per chi vuole fare attività turistica nel nostro comprensorio. Abbiamo ritenuto la proposta consegnataci dall’Architetto Palombini congrua e consona alle necessità del territorio. In passato si sono fatte passare cubature abitative per superfici destinate al turismo, come l’ hotel Royal e il presunto residence di P.zza dei Caduti. Responsabile anche la stampa ignara di tutto... Questa volta la cosa è seria”. Entro 30 giorni la proposta arriverà in Regione e se non ci saranno osservazioni od obiezioni, il progetto diverrà esecutivo. Dall’opposizione intanto giungono subito considerazioni di diverso avviso. Interpellata sulla linearità del progetto, il cons. Franca Asciutto (PdL) spiega: “L’area in cui s’intende realizzare il complesso è inscritta come Zona B1. Non si dovrebbe ipotizzare un complesso del genere in detta area. Il progettista intende far passare quella proposta come Piano Integrato, ma i Piani Integrati dovrebbero avere una valenza pubblica, invece mi sembra che siamo di fronte ad una lottizzazione privata. E poi, qualora si riuscisse a far passare il concetto di Piano Integrato, questo non potrebbe essere attuato perchè dovrebbe conformarsi al Piano Paesistico. Nessun Piano Integrato può agire su quella superficie, solo il PRG. Inoltre c’è un’altra irregolarità: i proponenti non hanno presentato la garanzia economia che la legge richiede per almeno il 25% dell’importo. Non ci sono garanzie fideiussorie”. Eppure nell’incontro che avevamo fatto con il consigliere Garau ci era stato detto che il Piano Integrato era perfettamente congruo alla destinazione di quella zona e che la valenza e l’interesse pubblico veniva salvaguardato in diversi modi: consegnando al comune 7 ettari di terreni (locati in diverse zone) ceduti dai privati proponenti; attraverso la cessione di una piccola area ad uso pubblico in detto loco; cubatura edificabile all’ interno ai 120mila metri cubi già concessi per il 20%. A questo punto bisogna solo verificare che il Piano Integrato non sia in contrasto con il Piano Paesistico e che, trascorsi 30 giorni senza osservazioni motivate della Regione, si possa dare il via definitivo al cantiere. Neanche il dottor AZZECCAGARBUGLI dormirebbe tranquillo. Ora sarà necessario porre in essere tutte le indicazioni di trasparenza che la legge prevede per capire l’origine, l’integrità dei capitali e delle società in ballo. Ma stiamo solo all’inizio, non c’è da preoccuparsi.... Dp
Ladispoli è stata interessata, nelle ultime settimane, da un caso che ha suscitato l’interesse generale del mondo scolastico e non. Una vicenda che ha riguardato il rapporto tra un’associazione del doposcuola, l’istituto, i bambini e i genitori che hanno segnalato, attraverso delle lettere firmate, dei problemi relativi alla gestione e all’organizzazione di questa associazione sia nelle aule che nelle colonie estive dei mesi scorsi. LETTERE... Un gruppetto di mamme, un’insegnante appartenente al primo circolo ed un’operatrice culturale, raccontano una situazione che, a parer loro, impedisce ai loro figli di “vivere serenamente” il doposcuola gestito da questa associazione culturale (nelle lettere, riassumendo, si parla di bambini sorvegliati da minori mandati a piedi sotto il sole o nelle macchine private piuttosto che nei pulmini, costretti a dividere i pasti in 2, ad entrare, in estate, forzatamente in mare e a pulire i bagni). REAZIONI. La scuola del primo circolo, tramite le dichiarazioni della vicaria Nicoletta Iacomelli ha subito precisato che il plesso in questione era la media di piazza Falcone e che le colonie estive sono gestite solo dal Comune. Il presidente di questa associazione ha risposto che le accuse sono tutte false. In sua difesa è intervenuta l’insegnante Laura Concas ribadendo che <se aumentano le iscrizioni dei bambini in questa associazione vuol dire che si tratta di polemiche assurde e infamanti e che faccio parte del corpo docenti da 13 anni e posso smentire categoricamente che mai una lamentela, né scritta, né orale, è pervenuta in questa direzione da quando la responsabile dell'associazione collabora con l'istituto>. L’ex dirigente Nicolò Accardo ha spiegato che <<potrebbe trattarsi di un “colpo basso di qualche altra cooperativa, mentre ”il sindaco ladispolano Crescenzo Paliotta ha diffuso un comunicato, dopo quattro giorni: <<esigiamo la massima chiarezza per questa storia per capire se i fatti siano veritieri o se le polemiche siano state solamente strumentalizzate da qualche altra associazione concorrente>>
Vogliamo fare ai cittadini i nomi dei consiglieri che non hanno votato il PRG? Crede ci sia almeno 1 solo perché condiviso? “L’adozione del piano è passata all’unanimità dei presenti. Noi abbiamo espresso un voto favorevole per uno strumento atteso da 32 anni. Un impegno programmatico, un voto tecnico. Chiaramente documentato e argomentato in consiglio, dove abbiamo sollevato la questione del conflitto d’interessi, male italiano, come sappiamo bene. Alla votazione hanno preso parte 13 consiglieri”. (n.d.r. i consiglieri sono 21). - Dal 1978 cosa è rimasto sospeso, e cosa Lei teme che lo rimarrà… per altri 30 anni? “Noi abbiamo parlato dei limiti anche di quel piano, riconoscendo le sue realizzazioni e le sue mancanze. Era figlio della sua epoca. A Ladispoli c’è stata una crescita urbanistica anche indipendentemente dal ruolo della politica, da qui la antropizzazione del nostro territorio e ciò che ne deriva, tutte le problematiche connesse”. - Punta di Palo, opportunità o spina nel fianco? “Un piano integrato che è stato approvato prima del piano, che rientrava nelle stesse previsioni del piano del 1978. Una zona di ricezione alberghiera che può essere un’opportunità”. - Ci sono dinamiche importanti delle quali secondo Lei questo piano regolatore non tiene conto? Le questioni poste in consiglio: come si affronta lo squilibrio tra l’eccesso di funzioni nel centro storico e la condizione delle zone periferiche. Tutto dentro ad un quadro di grande trasformazione della città. Mi sembra al riguardo che non sia stata colta l’occasione di un effettivo decentramento di funzioni: ci si lascia all’attuale congestione. Le centralità sparse in ogni dove e lasciate a funzioni ancora indeterminate. Un altro aspetto riguarda il modello che viene prefigurato. - Il cons.com. Di Girolamo parla, in un intervento in CC, della “NON cessione di un briciolo di sovranità da parte dell’Amministrazione nei confronti dei propri abitanti”. Se ci fosse stata partecipazione, crede sarebbe cambiato qualcosa nella prassi? “Noi ci adoperiamo perché la partecipazione anche in un’epoca di disaffezione come questa sia promossa e valorizzata. Per noi i processi partecipativi valgono per tutto. La politica si dovrebbe abituare a questo confronto continuo, una forma anche di crescita culturale collettiva. Formare un cittadino che sa dove vive insomma”. PTPG e PRG Ladispoli. Il percorso è stato lineare? Abbiamo criticato l’aspetto dell’accelerazione, malgrado non sia mancata la discussione che su questi argomenti non è mai abbastanza. - Perequazione, monetizzazioni, tutela ambientale. Quali osservazioni andrebbero fatte nella fase successiva all’adozione del piano, cioè sin da ora? “Noi non siamo sostenitori della perequazione detta anche compensazione, e questa filosofia, come detto in consiglio Comunale dalla Consigliera Di Girolamo, sarà oggetto di nostre osservazioni. Come le monetizzazioni. Riteniamo che una città debba basarsi sulle sue esigenze, nelle sue specificità, e ogni quartiere, ogni realtà, ha le sue caratteristiche che non possono essere monetizzate”. - Vi hanno mai fatto “proposte indecenti”? “L’indecenza è il segno dei tempi. Chi comanda al racconto non è la voce è l’orecchio. - Torre Flavia: “compensazione” minima garantita… per tutti? (Ma qualcuno si incatena e reclama che la “L” non è democratica…) Sulla zona a compensazione di torre flavia e sulla sua realizzazione abbiamo espresso i nostri dubbi. E’ una delle centralità del piano. Come abbiamo detto in Consiglio Comunale “siamo di fronte ad una macchia d’olio ossia ad un assetto che è congeniale alla moltiplicazione delle rendite, ma che rischia di non delineare un’idea alternativa rispetto all’attuale stato di crisi urbana”. Questo è ciò che recriminiamo e che il piano adottato non coglie. E qui si inserisce l’aggiunta di ulteriori aree di espansione urbana – gli ambiti di riserva edificatoria - a Torre Flavia e sulla Fascia Aurelia, peraltro già malamente compromesse. Le osservazioni le utilizzeremo per correggere tutto questo. - Monteroni: come te li immagini tra 10-15 anni? Immagino che la nostra zona agricola possa rimanere agricola, che possa mantenere la sua identità e questo si può coniugare anche con altre esigenze sostenibili. - Si cede residenziale, si tenta di avere servizi: la delega degli obiettivi all’imprenditore privato cosa crede che comporterà nel medio periodo? ll pilastro teorico che avrebbe dovuto reggere l’operazione del PRG è che in questo modo si sarebbe portata qualità; cioè che si sarebbero costruiti “ centralità” e servizi che a Ladispoli mancano. Strutture culturali, scolastiche, sanitarie. Crediamo che arriverà il momento di sottoporre questi programmi ad un giudizio esente dalla vuota retorica. Questi infatti si basano sul principio della contrattazione urbanistica, ma il loro incipit pone un’insuperabile ipoteca da qualsiasi prospettiva socialmente utile: la delega al privato non regge. - In questo clima: le osservazioni crede che verranno prese in considerazione seriamente? Assolutamente si, dovranno essere prese in considerazione. Calvino ne “le città invisibili” mette di fronte Marco Polo e Kublai Khan. Polo descrive un ponte, pietra per pietra. - Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan. - Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell’arco che esse formano. Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. Poi soggiunse: - Perché mi parli delle pietre? È solo dell’arco che mi importa. Polo risponde: - Senza pietre non c’è arco. Ecco, secondo me, l’equilibrio che dobbiamo raggiungere, dove l’arco sta per la città che immaginiamo, che desideriamo. - I politici sono ormai una classe di timorati? Timorati di Dio? Nel senso del Vangelo di San luca? “Edificare la serenità interiore e nello stesso tempo cercare di “costruire” la pace sociale fuori”. Temo di no. In questo passo evangelico come avrà notato ricorrono le parole edificare e costruire. Possono anche essere due bei verbi. V
Con una gara attenta e ben giocata, la Tre Pini Ladispoli si impone con un perentorio 3-0 sul Prometeo Roma, formazione che, pur non eccellendo in classifica, è stata capace di tanto in tanto di ribaltare pronostici e aggiudicarsi gare ostiche. Bene hanno fatto le ragazze di Ladispoli a non sottovalutare l’avversario. Ora il discorso play-off, per le ragazze allenate da mister Grechi, si riapre. La Tre Pini è scesa in campo con Esposito palleggiatore, Monachesi libero, Vidotto e Pecchi a banda, Quirinis e Maggioni centrali, Carrazza opposto; in panchina la sola Battisti. In ognuno dei tre set, le ragazze di Grechi, concentrate e determinate, dopo una prima fase equilibrata, hanno sempre fatto prevalere la loro maggiore continuità di gioco, ottima incisività in attacco e la regolarità in battuta. Le ragazze di Ladispoli hanno saputo ben gestire situazione e punteggio con accresciuta fluidità sino al termine di ogni parziale. Alla luce dei risultati provenienti dagli altri campi, la Tre Pini ora, con i suoi 37 punti, si trova in sesta posizione a pari punti con Settecolli: esattamente a due punti dai play off e dalla Roma XV, formazione questa che dovrà venire a giocare a Ladispoli il 24 Aprile. Nel prossimo appuntamento (dopo Pasqua) però, la Tre Pini avrà di fronte l’Anguillara, che in questo momento è la formazione più in forma del girone. Quindi, Sabato 10 Aprile, ore 17.15, la gara promette scintille. La Tre Pini ora fa sul serio e dopo alcune partite in chiaroscuro, la squadra è pronta ad affrontare con il piglio giusto la parte conclusiva della stagione. Uff.stampa Volley Ladispoli
Rattoppare ogni buca costa. Le spese delle pubbliche amministrazioni lievitano però quando si tratta anche di pagare chi, in quelle voragini, ci è finito con le proprie automobili danneggiandole. I comuni di Cerveteri e Ladispoli ne sanno qualcosa, sia in termini di crateri sull'asfalto stradale, sia in materia di segnalazioni di cittadini inviperiti e pronti a protestare ogni giorno per chiedere il risarcimento dei danni. Si passa dalla ruota, al cerchione fino alle sospensioni delle vetture. Qualcuno, specie a Ladispoli, ha chiesto perfino di essere compensato (ottenendo fior di quattrini, ndr) per una distorsione alla caviglia presa su un marciapiede dissestato. Partendo dall'Etruria, in neanche tre mesi di questo 2010, l'ufficio Economato e, rispettivamente, la sede del comando della Polizia locale di via Friuli, hanno già accumulato negli archivi circa 60 pratiche di richiesta risarcimento danni. Si va dai 40 euro per un cerchione a 200 o 400 euro addirittura per rotture complete dell'asse o delle sospensioni. Per quanto riguarda le pratiche – spiegano gli agenti della Municipale – gli iter burocratici sono lunghi. La Polizia, per ogni singolo caso e dopo aver accertato il fatto, deve fornire una documentazione completa agli uffici di Palazzo Risorgimento che poi, di conseguenza, avranno il compito di sbrigarsela con i periti delle varie assicurazioni automobilistiche. Anche a Ladispoli la situazione non è delle migliori, anzi. In tutto il 2009 l'amministrazione ha dovuto pagare decine e decine di migliaia di euro ad una ventina di privati rimborsati per i danni subiti (buche stradali, alberi caduti sulle vetture, marciapiedi usurati, ndr). Il caso più eclatante è di una signora che, dopo il crollo di una quercia sulla sua auto, nel quartiere “Campo Sportivo”, ha ottenuto 4mila euro. Agli inizi del 2010 la media delle segnalazioni per buche è aumentata vertiginosamente. “Purtroppo – ammette il comandante della Polizia Locale, Davide Santi – quotidianamente almeno tre cittadini, in media, vengono qui per protestare. Poi c'è naturalmente chi ricorre alle vie legali. In questo caso la palla passa all'avvocatura di Palazzo Falcone”. Mentre s'infittiscono le polemiche di cittadini che ormai hanno perso ogni speranza di vedere una seria ristrutturazione dei manti stradali, sia nel centro urbano che in periferia, dall'altra parte i comuni si tutelano disponendo dei fondi per le denunce subite. “La Giunta – conferma l'assessore al Bilancio di Ladispoli, Giovanni Crimaldi – ha messo in previsione con la propria assicurazione, nel 2010, circa 120mila euro per eventuali spese di risarcimento agli automobilisti”. Ema Rossi
Riceviamo e pubblichiamo. CERVETERI. Nel consiglio comunale di Giovedì 4 Marzo, il consigliere dott. Biagio Francesco Ricco Galluzzo, appellandosi alla sua coerenza abbandonava l’aula, per non votare a favore delle osservazioni alla perimetrazione ed al piano di recupero della lottizzazione abusiva di Furbara, in completa difformità dalla linea concordata dal gruppo consiliare del Pdl Cerite. Lo stesso consigliere Ricco, alcuni mesi or sono, intervenne sulla stampa in merito alla transazione concordata dall’amministrazione, denunciando: la discrezionalità adottata dal sindaco, l’inopportunità e la mancanza di merito, un vizio di eccesso di potere, il non rispetto dei principi di buona amministrazione e di buon andamento degli interessi pubblici, l’avvantaggiarsi degli interessi di qualcuno, il coinvolgimento dell’area in operazioni di abusivismo edilizio, l’insufficienza del controvalore offerto all’amministrazione comunale, ed auspicava infine che si facesse piena luce sugli atti compiuti dall’amministrazione sul tema della scuola ed in particolare su quella delle Due Casette, anche con il competente interessamento delle autorità giudiziarie. Ora, alla luce del comportamento del consigliere Ricco nell’assise di Giovedì scorso, visto le sue precedenti dichiarazioni a mezzo stampa, considerato che nella riunione pre-consiglio del gruppo Pdl cui ha partecipato egli stesso, si era concordato l’accoglimento delle osservazioni, e lo stesso si era dichiarato d’accordo qualora vi fosse stata l’unanimità, siamo a chiedergli, cosa e chi gli ha fatto cambiare idea poco prima dell’inizio del consiglio comunale? Quale coerenza vi è stata la sera del 4 Marzo quando con la sua uscita dall’aula, si è sottratto al voto sulle osservazioni alla perimetrazione e piano di recupero della lottizzazione abusiva di Furbara per cui lo stesso auspicava l’intervento dell’autorità giudiziaria? C’entra qualcosa la partenza della zona artigianale per la quale la maggioranza è in disaccordo, tanto da aver ritirato dalla discussione consiliare l’esame della convenzione di realizzazione e gestione? Lo spieghi ai cittadini che l’hanno votato ed agli elettori del Pdl il consigliere Ricco, perché noi proprio non riusciamo a capirlo, e dato che c’è, spieghi quali rapporti ha con la Lista Civica Moderati per Cerveteri, ed in particolare con la sua referente sig.ra Franca Sirocchi, alleata con Ramazzotti alle ultime elezioni, sostenitrice di Rossi al ballottaggio e poi, subito dopo di nuovo alleata con Ramazzotti insieme al quale attualmente sorregge il sindaco Gino Ciogli al fianco di Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista, Governo Civico e Gruppo Misto che a tutt’oggi si dichiara Partito Democratico ufficiale in quanto sostenuto dal direttivo di Via del Lavatore. Il gruppo consiliare Pdl, nelle persone dei consiglieri Attili, Rossi, Ridolfi e Orsomando, nel rigettare qualsiasi sospetto di connivenza e collusione con la maggioranza Ciogli e Ramazzotti, stigmatizza il comportamento del consigliere Ricco Galluzzo riservandosi ogni azione disciplinare a norma dello statuto nei suoi confronti, e, considerato la sua appartenenza alla stessa corrente del consigliere provinciale Gabriele Lancianese, auspica che anche quest’ultimo renda nota la sua posizione su questo grave comportamento politico e spieghi i suoi rapporti con la sig.ra Franca Sirocchi. Gruppo Consiliare Pdl Cerveteri
"Abbiamo il piacere di comunicare alla cittadinanza che la Regione Lazio ha finanziato la proposta fatta dalla nostra Associazione per il completamento del Centro Polivalente di Via Luni a Cerenova. La proposta prevedeva il completamento dell’opera, la realizzazione di una sala prove e una sala multimediale, la sistemazione dell’area esterna per un importo di Euro 300.000. Essa è stata selezionata dal Consiglio Comunale di Cerveteri e finanziata per Euro 200.000 dalla Regione Lazio, all’interno di un processo di economia partecipata fortemente voluto dall’Assessore al Bilancio, Programmazione Economica-Finanziaria e Partecipazione, On. Luigi Nieri. L’obbiettivo del nostro progetto è stato quello di trasformare il centro Polivalente in un centro di aggregazione dove sia possibile l’integrazione e l’interazione giovani-anziani, nel quale poter mettere a disposizione della collettività strumenti che favoriscano la crescita culturale, artistica, dell’individuo oltre alla condivisione di spazi e tempi comuni che aiutino a ricostruire un tessuto sociale nel rispetto reciproco tra le generazioni mirando al superamento di qualsiasi forma di “diversità”. Abbiamo fortemente sognato uno spazio che potesse trasformarsi in un laboratorio culturale dove si potessero effettuare corsi, iniziative, mostre, eventi, coinvolgendo trasversalmente la popolazione. Vogliamo ringraziare l’Amministrazione Comunale e in particolare quella Regionale per aver dato ai cittadini la possibilità di scegliere come impiegare i soldi pubblici e di averci permesso non solo di realizzare un nostro piccolo sogno ma di dare una risposta forte ad un esigenza generazionale offrendogli finalmente un luogo di aggregazione. Chiunque volesse ottenere ulteriori informazioni sulla nostra associazione può farlo scrivendo a apertamente.cerveteri@gmail.com
Per la seconda volta in due anni, una grave crisi istituzionale in seno al Comune di Anguillara. Il commento dell'"opposizione": "Antonio Pizzigallo è stato dichiarato decaduto dalla carica di Sindaco di Anguillara. Lo ha deciso oggi il Tribunale di Civitavecchia, accogliendo il ricorso avanzato dai Consiglieri di opposizione della Lista Di Gioia, subito dopo l’insediamento del Sindaco nel Giugno scorso. Come molti ricorderanno, già in campagna elettorale, la coalizione di centro sinistra avanzò più di un dubbio sulla compatibilità del dott. Pizzigallo con il ruolo di Sindaco. Il motivo, universalmente noto, era, ed è, legato alla vicenda dell’Acqua Claudia Holding, risalente ai primi anni 2000 , quando era Sindaco lo stesso Pizzigallo. Infatti, gli sviluppi di questa intricata vicenda, hanno prodotto una serie di controversie legali tra il Comune e vari soggetti privati, tra cui la stessa Soc. Acqua Claudia Holding, di cui Pizzigallo è stato a lungo presidente. Pertanto il Tribunale di Civitavecchia, in sostanza, ha riconosciuto , come del resto previsto dal Dlg 267/00, che un Sindaco (come privato cittadino) non può essere in contenzioso con il Comune che è chiamato a guidare. Anguillara S. 25/03/2010 Gruppo Consigliare Di Gioia per Anguillara
“Ladispoli e Cerveteri: un territorio enorme, 80mila abitanti, importanti attività economiche ma uno schieramento di forze dell'ordine al di sotto degli standard di legge”. E' in sintesi il messaggio del convegno sulla sicurezza promosso dalla giunta ladispolana per sottolineare la necessità di rinforzare la presenza di agenti e militari in un territorio alle prese con furti, rapine e atti vandalici. Qualche numero: un vigile urbano ogni 2300 abitanti a Cerveteri. Un vigile ogni 2000 a Ladispoli. Una sessantina di carabinieri in un territorio che comprende oltre 80mila abitanti (Ladispoli ha 25 km quadrati, Cerveteri 125). Non se la passa meglio la polizia stradale di via Settevene Palo che non arriva neanche a 40 unità. Sono in sottorganico le forze dell'ordine che prestano servizio a Cerveteri e Ladispoli. In Etruria, probabilmente, la situazione è più allarmante. La polizia municipale diretta da Adriana Consegni può contare sul lavoro di soli 17 agenti (nonostante le sei nuove assunzioni attuate dalla Giunta Ciogli, ndr). Una miseria il numero globale, però, se si considera che in base alle normative dovrebbero operare in città 2 vigili ogni 800 abitanti. Risultato? Le pratiche si accumulano giorno dopo giorno negli archivi e non ci si riesce a organizzare nemmeno per le ferie. Difficile poi monitorare una delle località con 8 frazioni alle prese con disagi enormi (strade dissestate, illuminazione carente, degrado, ndr). A stento la sede di via Friuli si coordina per i controlli di routine: i 6 mercati rionali, l'attività edilizia, l'ordine pubblico. Situazione problematica anche per i carabinieri di Campo di Mare e di Cerveteri: sono in tutto circa una trentina. Le due stazioni di via dei Gerani e via Pertini non fanno nemmeno h24. La polizia stradale di Cerveteri-Ladispoli, invece, è costretta non solo ad impiegare uomini e mezzi in un tratto autostradale di 120 km (da Viterbo a Roma Est, finanche a Fiano Romano, ndr), ma anche a occuparsi delle pratiche amministrative tra denunce, arresti, perquisizioni, sequestri e rimozioni auto. In sottorganico anche Ladispoli: una trentina scarsa i carabinieri di via Livorno, impiegati in h24, anche se è in fase di decollo – come aveva affermato in precedenza il sindaco Crescenzo Paliotta - una nuova e più grande caserma nell'area tra la biblioteca e l'istituto alberghiero in cantiere. Un progetto che potrebbe portare significative novità in termini di numeri. Per quanto riguarda la polizia locale, stringono i denti gli uomini del comandante Davide Santi. Sono 20 gli agenti in pianta stabile, più 6 a tempo determinato, a controllare un territorio in forte espansione demografica. Alle 20 il turno di lavoro finisce, così come per Cerveteri. Ogni vigile urbano costa in media, alle amministrazioni, circa 40mila euro all'anno: chi ha sforato il patto di Stabilità è tagliato fuori dalle assunzioni. Si è tenuto, a Ladispoli, il convegno “Città più sicura, città più libera”, a cui hanno preso parte le forze dell'ordine locali. Il sindaco Paliotta ha annunciato l'arrivo di circuiti di videosorveglianza in stazione, nella piazza principale e sul lungomare centrale. L'opposizione critica: “Le zone ladispolane di maggiore criticità – dice il consigliere del Pdl, Filippo Moretti - non sono state prese affatto in considerazione”. di Emanuele Rossi
In realt il progetto, che poi ci ha portato a realizzare lAssociazione Velica Ladispoli, nasce qualche anno prima, circa nel 1997. Lidea principale era quella di diffondere e far avvicinare agli sport nautici tutte quelle persone che avessero una passione per il mare. Prima della sua concretizzazione in pochi a Ladispoli praticavano sport come la vela, il windsurf e il surf da onda. Con l assovelica si creato un punto di aggregazione che oggi rappresenta una realt importante del nostro territorio. Centro ufficiale della Federazione Italiana Vela ha ampliato con gli anni sempre di pi le sue attivit; dalla scuola vela/windsurf per bambini e adulti, ai soggiorni estivi, alla vela terapia per ragazzi diversamente abili, alle regate e manifestazioni. Grazie alla nostra spinta si sono sviluppati altri centri similari al nostro. Oggi molti sono i praticanti anche romani che vengono a coltivare la loro passione proprio nella nostra citt balneare, incrementando le attivit ed il turismo. Siamo certi che il 2010 segner un momento importante per lo sviluppo e la crescita della nostra associazione e di tutte le attivit ad essa connesse. Prossimamente pubblicheremo le news inerenti tutte le novit per la prossima stagione ormai alle porte. Grazie a tutti, amici e soci, che hanno contribuito a realizzare tutto questo. Nella GALLERY su www.assovelica.it una rassegna fotografica che ripercorre questi 10 anni di ricordi
E' partita lunedì 22 marzo la fase di avvio del progetto “SOS Anziani - i giovani per gli anziani” realizzato grazie alla collaborazione fra l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Cerveteri, la Cooperativa Solidarietà ed i preziosi giovani del Servizio Civile Nazionale del progetto “Come semi di Ginestra”. Nella prima fase di avvio è prevista la pubblicizzazione del servizio a mezzo volantinaggio per comunicare gli orari e le modalità di accesso allo sportello che sarà poi operativo dal 29 marzo nella sede comunale di Largo San Rocco. Lo sportello vuole divenire un punto di riferimento a cui gli anziani fragili del Comune di Cerveteri, anche in condizione di temporanea non autosufficienza, si potranno rivolgere telefonicamente per chiedere sia informazioni sui servizi territoriali che un piccolo aiuto per effettuare delle commissioni relativamente al ritiro di ricette mediche, consegna farmaci e piccole spese per alimenti. “L’intervento – come ha riferito l’Assessore Francesca Cennerilli - è un esempio di condivisione delle risorse e di intesa fra l’Ente pubblico, il privato sociale ed il mondo del volontariato che può in tal modo offrire un supporto concreto ai servizi alla persona già esistenti”. Addetto Stampa Alessio Mossino