Inferno stamattina sulla tratta Roma-Civitavecchia. Migliaia di pendolari infuriati nelle stazioni di Ladispoli-Cerveteri, Torrimpietra e Maccarese per le corse cancellate (addirittura per 3 ore). Circolazione ferroviaria interamente sospesa tra Maccarese e Ladispoli dalle 7 alle 10 di mattina. Un corto circuito alla linea aerea di alimentazione elettrica ha causato la cancellazione di ben 13 treni regionali. Un fulmine – secondo Fs – avrebbe procurato il guasto. Eros
Ric e pub. "Quando una persona parla sempre male del posto dove abita non si comporta bene. E se di questa città oltre ad essere un abitante è anche un rappresentante eletto, allora il suo comportamento è sgradevole, “nero”. Questo è come al solito il comportamento del Consigliere Ardita. Anche questa volta firma cose che scrivono altri nell’anonimato e infanga la sua città: la città che gli ha dato tanto ma alla quale lui riserva solo insulti e disprezzo. Ladispoli, i suoi turisti, gli operatori balneari sono state le vittime di quello che è accaduto in mare in queste settimane. Come vittima è stata l’Amministrazione comunale, che dopo aver fatto tutto il suo dovere per far funzionare il depuratore alla perfezione, si è trovata a fronteggiare una “emergenza balneabilità” provocata da altri: da altri depuratori gestiti da altri Comuni, da corsi d’acqua provenienti da altri territori e dalla mancata pulizia dei materiali gettati abusivamente in mare dalle navi passeggere. E’ per questo che il Comune di Ladispoli ha presentato un esposto su quanto accaduto e ha chiesto alla Regione un monitoraggio continuo delle acque da parte delle Capitanerie e delle postazioni della Protezione Civile. Noi non abbiamo nessuna paura della verità e non abbiamo cambiato opinione: riteniamo che Cerveteri continua ad inquinare il nostro mare da tanto tempo ormai, indipendentemente dalle Giunte che si sono succedute. La differenza è che prima i Sindaci di quella città lo negavano, ora almeno Gino Ciogli è consapevole del problema e con l’Acea sta tentando di progettarne la soluzione. Detto questo sono del tutto sgradevoli e dannose per la nostra città le affermazioni di Ardita e del suo suggeritore: “nero” è il loro comportamento, non l’acqua limpida che esce dal nostro depuratore, impianto modello che tutti possono visitare e che l’Arpa controlla costantemente. Ma probabilmente Ardita e il suo suggeritore parlano di “mare nero” per far dimenticare altri argomenti e altri problemi che pesano sui cittadini. Proviamo noi a ricordarglieli e a chiedere perché loro non parlano più di questi argomenti: 1) Nel Lazio si riducono i posti letto ospedalieri e aumenta l'IRAP e l'IRPEF: Ardita cosa dice? 2) Aumentare il pedaggio autostradale non significa “mettere le mani in tasca” ai cittadini? E soprattutto ai pendolari? Noi abbiamo fatto, insieme al Presidente della Provincia Zingaretti, ricorso al Tar contro l’aumento. Cosa hanno fatto Ardita ed i suoi amici? 3) E, tornando al problema inquinamento, Ardita sa i motivi per i quali il Ministero all’Ambiente del Governo per il quale lui ha fatto votare, non ha rinnovato la convenzione con la Società che con navi specificatamente attrezzate ripuliva il tratto di mare tra Civitavecchia e Fiumicino dai rifiuti gettati illegalmente in mare dalle navi passeggere? Invece di gettare fango sulla sua città, Ardita si occupi di questi problemi. Oppure a lui non interessa risolvere i problemi ma vuole fare demagogia? Roberto Battillocchi Capogruppo PD
Il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi contro l'aumento dei pedaggi sostenendo che al pagamento deve corrispondere un servizio.L'ordinanza è stata emessa dalla prima sezione del Tar del Lazio èpresieduta da Linda Sandulli. Quarantuno i comuni della provincia di Roma che hanno presentato un atto d'intervento schierandosi al fianco della provincia di Roma. Si tratta di: Olevano Romano, Saracinesco, Marano Equo, Roviano, Riofreddo, Albano Laziale, Licenza, Vallepietra, Vivaro Romano, Rocca Canterano, Percile, Palestrina, Zagarolo, Gallicano nel Lazio, Roiate, Vicovaro, Canterano, Roccagiovine, Rocca S. Stefano, Anticoli Corrado, Sambuci, Ciampino, San Gregorio da Sassola, Cervara, Arsoli, Rocca di Papa, Velletri, Carpineto Romano, San Vito Romano, Genazzano, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Morlupo, Allumiere, Ariccia, Vallinfreda, Castel Madama, Frascati, Fiumicino, Ladispoli e Bracciano. A loro si sono aggiunti il Codacons e la Provincia di Rieti. Hanno invece presentato ricorsi autonomi (anch'essi discussi oggi) il comune di Fiano Romano e la provincia di Pescara .E.R.
"Sono state installate a Piane di Vaccina le nuove targhe di intitolazione delle strade a don Lorenzo Milani, Antonio Gramsci e don Luigi Sturzo". A parlare è il delegato alla Toponomastica Marco Di Marzio che ha annunciato l’importante novità. "A seguito delle rispettive delibere di Commissione Toponomastica e di Giunta - ha proseguito Di Marzio - le denominazioni per don Lorenzo Milani, Antonio Gramsci e don Luigi Sturzo saranno ora esposte su apposite targhe collocate agli ingressi di ognuna delle aree situate nella nuova zona industriale di Piane di Vaccina. Ricapitolando quanto deciso in sede di Commissione e di Giunta: via Don Lorenzo Milani sarà il tratto di strada che collega, via Berlinguer al Poliambulatorio, via Antonio Gramsci sarà la strada di penetrazione nella nuova zona industriale, posta su via Don Lorenzo Dilani, per piazza Don Luigi Sturzo, infine, il parcheggio con ingresso posto, sempre, su Via Don Lorenzo Milani. Il contributo dato alla nostra storia da queste tre grandi personalità sarà ora ricordato, mediante l'intitolazione in loro onore, con tre siti di notevole importanza per la nostra città posti, proprio, nella nuova zona industriale di Piane Di Vaccina".
Giunta in rosa, mentre Governo Civico per ora non mostra però segni di spaccatura “facciamo i nostri più sinceri auguri alla nuova Giunta – afferma all'unisono il movimento civico di centrosinistra – sperando che questa fase passi presto e il cambiamento possa ricompattare la maggioranza oltre che arrecare giovamento ai cittadini”, veleni provengono invece dal centrodestra: “Questa Giunta mi sembra tutt'altro che tecnica – interviene il consigliere del Pdl, Salvatore Orsomando – ma ogni componente fa parte di un movimento politico. Il sindaco aveva annunciato una squadra non di partito, ma evidentemente ha dovuto sorreggere gli equilibri. Non cambierà nulla”. E.R.
La guerra dei decibel, a Ladispoli, non si placa. In piena estate è esplosa ed ora fioccano, oltre alle telefonate ai carabinieri, anche le denunce dei cittadini col mal d'orecchio. E rischia ormai di diventare, involontariamente, un duello tra giovani e adulti. Tra chi vuole concedersi un'estate di svago e musica dopo la scuola o gli studi universitari e chi invece deve lavorare e non intende udire frastuoni. Più velenose le proteste nel cuore ladispolano. “Oltre ad aver fatto un esposto al comando dei vigili urbani – protesta un nucleo di abitanti del centro storico in piazza Vittoria – a causa del continuo protrarsi di suoni e balli a tutto volume e per 4 giorni la settimana, ci recheremo anche in Questura per violazione dei nostri diritti”. Le polemiche dei residenti fanno seguito alla denuncia del presidente dell'Assobar, Marco Nica (proprietario anche del bar in piazza, ndr), che aveva mosso critica all'amministrazione comunale per l'ordinanza emessa il 9 luglio riguardo alla regolamentazione degli spettacoli. In sostanza, la protesta, è nata poiché alcuni bar e stabilimenti balneari hanno stabilito programmazioni serali e, in piena stagione estiva, il decreto (musica negli stabilimenti fino alle 23,30 tranne il venerdì e il sabato fino alle 24,30; per i pubblici esercizi sotto le abitazioni solo 2 volte alla settimana fino alle 24 e per gli esercizi in piazza, invece, 3 giorni alla settimana, ndr) avrebbe – secondo il parere dei commercianti – procurato un danno economico per la rinuncia agli accordi presi con artisti e personale. “E a noi che importa? – rilanciano i cittadini del centro – i commercianti si informino sulle leggi prima di prendere impegni con i “cosidetti” artisti e i soldi se li facessero rimborsare dal Comune. La legge regionale di zonizzazione impone il divieto di spettacoli di intrattenimento che superino i 45 decibel”. Palazzo Falcone interviene: “Abbiamo preso in considerazione – risponde il sindaco, Crescenzo Paliotta – la marea di proteste dei cittadini, i troppi interventi eseguiti dai carabinieri e la mancanza di rispetto delle regole da parti di alcuni. Privilegeremo semmai gli stabilimenti”. Ma, polemiche, manco a farlo apposta, piovono anche dalle strutture marine. “Abbiamo stilato un cartello – spiega Daniele Regano dal Malibù – patrocinato perfino dal Comune. Corriamo però il rischio di dover rinunciare alle serate. Per giunta avevamo fatto delle rilevazioni private col fonometro risultando di 2 punti sotto ai limiti di legge. Ci vorrebbe buon senso sia da parte nostra, sia da parte delle istituzioni e dei residenti se vogliamo che Ladispoli offra un'immagine turistica”. Dal mare di nuovo in città, dato che non viene risparmiato nemmeno il “Polifestival”. “Non posso che complimentarmi per la varietà e gli avvincenti spettacoli – scrive Cristian sul forum comunale – ma non si potrebbe regolamentare la produzione dei suoni? Non chiudiamo mai occhio prima dell'1”. Paliotta rassicura ancora: “Vigileremo affinchè pure i nostri eventi non sforino con gli orari”. Eros (foto Vincenzo Pagliarulo)
Il sindaco Gino Ciogli ha provveduto a nominare la nuova Giunta comunale tecnica dopo l’azzeramento delle cariche avvenuto dieci giorni or sono. Nell’esecutivo entrano tutte donne che vantano ampia esperienza in settori importanti per la vita amministrativa di Cerveteri. “Nel rispetto dei tempi annunciati ai cittadini – ha spiegato Ciogli –ho formato la nuova Giunta che si è messa immediatamente al lavoro. Vice sindaco è stata nominata Caterina Intragna, in passato già assessore alla cultura, ex vice segretario del circolo territoriale del Partito democratico. Caterina Intragna vanta una esperienza notevole nel campo della pubblica istruzione, è insegnante nella scuola primaria di Ladispoli in cui riveste anche il ruolo di responsabile dei dipartimenti disciplinari di matematica e tutor per le tirocinanti dell’università. Nell’esecutivo entrano anche l’architetto Roberta Sammarco, componente della Commissione Unesco del Comune di Cerveteri, particolarmente esperta in materia urbanistica, e Maria Concetta Galluso, laureata col massimo dei voti in Dams, che sarà il nostro riferimento per quanto riguarda la cultura in tutte le sue sfaccettature. Tre donne giovani e preparate per una Giunta che vuole affrontare subito tutte le problematiche che più da vicino interessano la popolazione di Cerveteri”.
Hanno provato a forzare lo sportell bancomat dell'istituto bancario di Ladispoli sul viale italia. Il colpo di due malviventi, l'altra notte, non è però andato a segno per l'attivazione dell'impianto di allarme della banca. I due criminali con un piede di porco avrebbero provato a forzare il bancomat per accaparrarsi i contanti ma sono stati messi in fuga. Il circuito di videosorveglienza avrebbe ripreso l'intera scena e i carabinieri di via Livorno sarebbero sulle tracce dei due ladri che hanno mancato il bottino. E.R.
MERCOLEDì 11 AGOSTO 2010 AREA VERDE, VIA DEI DELFINI, LADISPOLI. "Locura Music Fest è un evento nato con l’intento di creare un’ alternativa musicale nel panorama estivo del nostro litorale. L’obiettivo? Diventare un appuntamento fisso nella stagione estiva, rivolto soprattutto ai giovani. La Locura è la novità! Rispetto ai soliti concerti estivi punta a far vivere non solo delle piacevoli serate ma delle esperienze che si propongono di divertire ed esaltare l’interattività che ci sarà con il pubblico. Musicalmente si vuole dare l'opportunità di apprezzare quelle esperienze che molto spesso rimangono inascoltate e sommerse. La prima edizione, patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ladispoli, vedrà la partecipazione del gruppo pisano Zen Circus, distintosi negli anni nell’ambiente del rock alternativo italiano. Anticiperà l’esibizione degli Zen Circus un gruppo emergente locale, I Sindrome di Ménière, quartetto già noto nel nostro territorio grazie al progetto Frutti di Mario. L'evento inizierà a partire dalle ore 21.00 mentre l'apertura cancelli dalle ore 20.00. Ingresso cinque euro. L’Associazione Culturale Oltretorrente, ideatrice e organizzatrice della manifestazione è inoltre lieta di invitarvi alla presentazione di lancio del Locura Music Fest che avverrà venerdì 6 agosto 2010 a partire dalle ore 21.00, presso il Naloo Beach sito in Via dei Delfini 9/b a Ladispoli. Per informazioni sulle iniziative dell’ Associazione potete visitare il sito web www.oltretorrente.org oppure su facebook il contatto è Oltretorrente Associazione Culturale. F.C.
Strisciava libero fra le tombe. Un pitone reale di oltre un metro è stato rinvenuto, nei giorni scorsi, alla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri. Una notizia, riportata da un foglio locale, che ovviamente ha suscitato l'attenzione dell'opinione pubblica che si è domandata come sia stato possibile che il rettile si trovasse in un'area archeologica così preziosa. Il pitone, probabilmente abbandonato da qualcuno, tuttavia, è stato catturato dai volontari della Necropoli e dai carabinieri intervenuti a Cerveteri. Il serpente ora si trova nella capitale in qualche habitat adatto alla sua specie.
A Ladispoli impazza la polemica scoppiata attorno alla guerra dei decibel. I titolari di bar e stabilimenti non si sentono proprio di rinunciare alla musica sotto le stelle. Gli abitanti che costeggiano i locali sul lungomare non ne vogliono di che sapere ma preferiscono il silenzio dopo la mezzanotte per riposare in santa pace. E via al telefono per chiamare i carabinieri. In questo clima rovente, non solo per il gran caldo, il Comune emette un'ordinanza che fa storcere il naso a chi aveva già messo in piedi le programmazioni musicali per tutta l'estate. “E’ inconcepibile l'atteggiamento dittatoriale dell'amministrazione comunale – critica il presidente dell' Assobar, Marco Nica - e’ successo con l’Expo organizzato senza consultare le associazioni di categoria ed ora con l’ordinanza che regola le serate in musica. Inconcepibile il fatto che a fine luglio, in una cittadina balneare, le attività commerciali si trovino nelle condizioni di dover annullare tutti gli impegni presi e licenziare personale preso a lavorare in funzione delle serate”. Queste le regole imposte nell'ordinanza dal sindaco Crescenzo Paliotta: musica negli stabilimenti fino alle 23,30 mentre il venerdì e il sabato fino alle 24,30. Per i pubblici esercizi sotto le abitazioni note sotto le stelle solo 2 volte alla settimana fino alle 24. Per gli esercizi nella piazza, invece, spettacoli previste 3 giorni alla settimana. “Le attività – prosegue Marco Nica - si sono organizzate prendendo impegni con artisti e gruppi per le serate, hanno pagato i diritti siae e hanno speso soldi per le locandine. Le decisioni vanno prese consultando prima le associazioni di categoria e soprattutto vanno prese prima che cominci la stagione e non alla fine solo per accontentare qualcuno che non riesce a dormire”. Alle proteste dell'Assobar si legano quelle delle strutture marine. “E che ce lo dicono a metà stagione – protesta Pierpaolo Navarra, dal Papeete – ho già preso 4 querele, anche di giorno. Non ci sentiamo affatto tutelati visto che investiamo i nostri soldi e lavoriamo sodo”. Il Comune, tuttavia, ritiene necessaria, come scritto nell'ordinanza, la quiete pubblica dopo una certa fascia oraria. Oltre a porre un freno ai decibel, l'amministrazione ha deciso di prolungare l'orario fino alle 3 di notte negli esercizi commerciali e di rafforzare la vigilanza dei luoghi pubblici qualora i privati lo richiedessero in linea peraltro con il protocollo d'intesa raggiunto tra il ministero dell'Interno, l'Anci e l'Istituto di vigilanza denominato “Mille occhi sulla città”. Eros
SEGUIRA' LA REPLICA DEI CITTADINI E DEL COMUNE,
(FOTO DI VINCENZO PAGLIARULO - STABILIMENTO BE BOP A LULA)
Allarme inquinamento, sono nel mirino della Procura di Civitavecchia i depuratori del litorale a nord di Roma e non solo. Dopo l'allerta scattato per le scie di liquami comparse per alcune settimane sulla costa tra Santa Marinella e Ladispoli, il procuratore Gianfranco Amendola ha dato disposizioni alla Capitaneria di Porto di eseguire serrati controlli a tutti gli impianti da Civitavecchia a Pescia Romana, passando per Fiumicino. Dopo alcune verifiche sembrerebbe che un guasto ci sia stato, in questi giorni, al depuratore di Santa Marinella nel tratto del consorzio “Prato del Mare”. Il malfunzionamento dell'impianto, in sostanza, potrebbe aver generato la fuoriuscita di liquami nel fiume naturale della zona. Liquami che, di conseguenza, sarebbero stati così trascinati a mare dalle correnti. La settimana scorsa era stato il depuratore di Valcanneto, frazione di Cerveteri, ad andare in tilt provocando enormi disagi ai bagnanti sulla costa di Marina di San Nicola e Ladispoli. La Procura, per comprendere le ragioni di come mai il mare si sia colorato di marrone o di giallo, anche nel tratto di Ladispoli e di Campo di Mare, avrebbe così deciso di effettuare rigide ispezioni. Tanto da aver ordinato, sempre agli uomini della Capitaneria di Porto, di incrociare le campionature delle chiazze in mare con l'acqua che si trova in prossimità dei depuratori. Mentre i vari sindaci del litorale nord hanno puntato l'indice più contro le navi che potrebbero in realtà scaricare illecitamente in mare rifiuti e sporcizia, Legambiente aveva scritto alle amministrazioni comunali di Santa Marinella, Cerveteri e Ladispoli esortandole a disporre il divieto di balneazione, per sicurezza, non solo alle estremità dei fossi. Invito assolutamente respinto dai sindaci. Tornando ai depuratori, Ladispoli, ha deciso di uscire allo scoperto per cercare di tranquillizzare i propri residenti e i vacanzieri. “Abbiamo speso molti soldi – afferma l'assessore all'Igiene di Palazzo Falcone, Emanuele Cagiola – per rendere funzionale il depuratore. A tutti i cittadini diciamo che se vogliono possiamo organizzare delle visite così con i loro occhi potranno rendersi conto di come siano efficienti le nostre vasche depurative”. Fu proprio Cagiola a dare l'allarme il 3 luglio quando, durante una gita in barca, fotografò la chiazza melmosa e contattò, di seguito, tutte le autorità competenti. Eros
Tragedia sull'Aurelia nei pressi di Cerenova all'altezza del Cantinone. In un incidente stradale ha perso la vita un ragazzo di Cerenova, D.A. di 22 anni. Secondo le prime ricostruzioni della polizia stradale e dei vigili urbani intervenuti sul luogo, il ragazzo, in sella al suo scooter, si sarebbe schiantato contro un carroattrezzi. Ancora da stabilire la cause. A nulla sono valsi i soccorsi. Dramma ed incredulità tra gli amici più stretti e i familiari della vittima. Traffico paralizzato per diverse ore: in entrambe in sensi di marcia la statale è stata bloccata. Eros
“Ho ricevuto un danno morale e patrimoniale oltre a subire un'umiliazione per la scarsa considerazione ricevuta dalla pubblica amministrazione di Ladispoli”. Protesta una donna, contro l'Ala Servizi, azienda municipalizzata e gestita dal comune ladispolano, riguardo ad un concorso per l'assunzione di personale da utilizzare nei servizi di gestione dei tributi. La denuncia è di Manuela Mele, residente in città da circa 6 anni, che vuole ovviamente vederci chiaro su questa storia e capire come mai non sia stata assunta pur firmando un'autocertificazione per ricoprire l'incarico di operatore del centro elaborazione dati. “Avevo tutti i requisiti richiesti – prosegue la donna 46enne – e ho partecipato alla prova selettiva che si è tenuta all'Ala Servizi ad aprile 2009. Fummo in quattro a risultare idonei. Due uomini erano stati però assunti dal comune di Cerveteri e così restammo io e una certa Kamila di Bracciano. Ma nessuna delle due è stata assunta”. L'Ala Servizi ha fornito una spiegazione sommaria il 31 maggio di quest'anno. “L'attivazione del servizio, – si legge nella nota ufficiale dell'azienda – per il quale è stata indetta pubblica selezione di personale, non ha avuto luogo per sopravvenute diverse determinazioni. La graduatoria è stata affissa all'Albo Pretorio”. La motivazione non ha però convinto la donna che più volte ha cercato di far valere le proprie ragioni contattando anche il sindaco Crescenzo Paliotta e i dirigenti dell'Ala Servizi ma - a suo dire – nessuno le ha dato spiegazioni valide. “Sono stata lasciata nel dimenticatoio – conclude Manuela Mele – è un comportamento non coerente della pubblica amministrazione che senza dare una motivazione chiara e trasparente cambia la destinazione delle risorse. Dal momento in cui ho firmato una disponibilità per l'incarico ho rinunciato ad altre opportunità che mi si erano presentate. Tra l'altro, sul portale del Comune o nell'Albo Pretorio non ho visto proprio nulla. L'Ente dovrebbe rappresentare i diritti dei cittadini e non dare adito a questi atteggiamenti che inducono invece a pensare altro”. L'Ala Servizi, raggiunta telefonicamente, ha risposto alla cittadina ladispolana intenzionata a mettere in luce la questione dopo mesi di oblio. “A chi ci ha mosso delle domande – ribatte il presidente della municipalizzata, Francesco Fantozzi – noi abbiamo dato dei chiarimenti. Il Comune, evidentemente, non ha ritenuto necessario procedere con assunzioni per la crisi finanziaria che ha dato un duro colpo soprattutto agli enti locali”. Spulciando il sito internet dell'Ala Servizi, la delibera del Cda recitava così nel 2008: “Si è deciso di assumere quattro persone a tempo determinato da sistemare al servizio tributi e occorre dare mandato al Direttore di predisporre e divulgare un avviso ad evidenza pubblica per l'assunzione per 6 mesi e a tempo pieno”. Posti di lavoro che però si sono evaporati. E la questione – come lascia intuire la donna - potrebbe anche finire al Tar del Lazio. E.R.
Questa volta i topi di appartamento non hanno risparmiato nemmeno un ispettore di polizia. A Ladispoli resta alto l'allarme per i continui furti nelle abitazioni, specie nei rioni periferici. L'ultimo blitz è avvenuto l'altra notte, in via dei Gladioli, nel quartiere “Cerreto”. I malviventi, secondo quanto ricostruito da alcuni abitanti della zona, non riuscendo ad entrare nella villa del poliziotto hanno architettato un nuovo piano. Così, legando semplicemente dei bastoni, sarebbero riusciti a trovare uno spiraglio dalla finestra, riuscendo a sgraffignare, come fosse una tecnica di “pesca”, tre borse sul tavolo oltre alle chiavi dell'automobile e addirittura a degli asciugamani per il mare. In tutto un misero bottino da poche centinaia di euro. E per fortuna che, di fronte alla vettura del proprietario di casa, era parcheggiata un'altra auto. I ladri avrebbero in questo modo desistito a rubare la macchina pur avendo le chiavi. Ma di certo, sempre la stessa sera, non hanno rinunciato a mettere a segno un altro colpo e sempre nell'appartamento di via dei Gladioli. I delinquenti sono scesi al pian terreno e questa volta si sono introdotti all'interno della casa popolata da alcuni cittadini stranieri. Dopo aver probabilmente addormentato gli inquilini, visto che non si sono accorti di un minimo rumore, la banda ha incrementato il bottino portando via 2mila euro in contante, orologi e gioielli. I carabinieri di Ladispoli stanno ovviamente indagando sull'accaduto. Nei giorni scorsi un imprenditore, assieme alla propria famiglia, è stato rapinato nell'appartamento di via della Cannella, zona Aurelia, da quattro uomini incappucciati e armati fino ai denti. Dalla ricostruzione dei fatti si è trattato di un blitz messo a segno da una banda di professionisti. Nulla a che vedere dunque con i “normali” furti avvenuti al Cerreto. Segno che in città potrebbero agire due organizzazioni criminali distinte, oppure in collegamento fra loro, ma che conserverebbero tuttavia delle metodologie differenti. Eros
Sarà Mauro De Carolis il nuovo presidente della Cantina di Ceveteri. E' di pochi minuti la notiza della nomina di De Carolis che ha ottenuto 9 voti su 9. "Ringrazio chi mi ha sostenuto" - queste le parole a caldo del neo presidente. Ora si punta al rilancio dell'azienda vinicola. Eros