MERCOLEDì 11 AGOSTO 2010 AREA VERDE, VIA DEI DELFINI, LADISPOLI. "Locura Music Fest è un evento nato con l’intento di creare un’ alternativa musicale nel panorama estivo del nostro litorale. L’obiettivo? Diventare un appuntamento fisso nella stagione estiva, rivolto soprattutto ai giovani. La Locura è la novità! Rispetto ai soliti concerti estivi punta a far vivere non solo delle piacevoli serate ma delle esperienze che si propongono di divertire ed esaltare l’interattività che ci sarà con il pubblico. Musicalmente si vuole dare l'opportunità di apprezzare quelle esperienze che molto spesso rimangono inascoltate e sommerse. La prima edizione, patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ladispoli, vedrà la partecipazione del gruppo pisano Zen Circus, distintosi negli anni nell’ambiente del rock alternativo italiano. Anticiperà l’esibizione degli Zen Circus un gruppo emergente locale, I Sindrome di Ménière, quartetto già noto nel nostro territorio grazie al progetto Frutti di Mario. L'evento inizierà a partire dalle ore 21.00 mentre l'apertura cancelli dalle ore 20.00. Ingresso cinque euro. L’Associazione Culturale Oltretorrente, ideatrice e organizzatrice della manifestazione è inoltre lieta di invitarvi alla presentazione di lancio del Locura Music Fest che avverrà venerdì 6 agosto 2010 a partire dalle ore 21.00, presso il Naloo Beach sito in Via dei Delfini 9/b a Ladispoli. Per informazioni sulle iniziative dell’ Associazione potete visitare il sito web www.oltretorrente.org oppure su facebook il contatto è Oltretorrente Associazione Culturale. F.C.
Strisciava libero fra le tombe. Un pitone reale di oltre un metro è stato rinvenuto, nei giorni scorsi, alla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri. Una notizia, riportata da un foglio locale, che ovviamente ha suscitato l'attenzione dell'opinione pubblica che si è domandata come sia stato possibile che il rettile si trovasse in un'area archeologica così preziosa. Il pitone, probabilmente abbandonato da qualcuno, tuttavia, è stato catturato dai volontari della Necropoli e dai carabinieri intervenuti a Cerveteri. Il serpente ora si trova nella capitale in qualche habitat adatto alla sua specie.
Gli Americani la chiamano “the Big Idea”.Oltre 20.000 persone in Italia ne parlano su facebook. CSSVI una delle parole più cliccate del web.
Ma che cosa è la CCSVI coniata dal Professor Paolo Zamboni dell' Università di Ferrara? Per capirne di più abbiamo chiesto il parere il Dott. Gabriele Giordano Responsabile del reparto di Angiologia della Casa di Cura Villa dei Fiori di Acerra (NA). Uno dei pochi Angiologi in Italia in grado di diagnosticare la CCSVI.
Dottor Giordano, può spiegarci brevemente che cos'è la CCSVI e come viene diagnostìcata?
La CCSVI (insufficienza venosa cronica cerebro spinale) è un disturbo della circolazione del cervello, disturbo che rallenta il regolare svuotamento del sangue già utilizzato dal cervello, sangue che dovrà ritornare al cuore ed ai polmoni per essere riossigenato. Il ristagno di questo sangue “sporco” determina la fuoriuscita di sostanze tossiche dalle vene che si depositano nel cervello infiammandolo. Naturalmente la questione è molto più complessa ma credo di aver dato il senso della teoria. In molti pazienti con SM (sclerosi multipla) si è trovata tale anomalia pertanto sono iniziati in tutto il mondo studi e ricerche per approfondire la cosa. Per l'individuazione del disturbo vascolare viene eseguito un EcoColorDoppler in ambulatorio.
Lei esegue l'esame Ecodoppler in intramoenia nella Casa di Cura Villa dei Fiori di Acerra. Quanti esami ha eseguito e in che percentuale ha riscontrato la CCSVI nei pazienti di SM?
Al momento ho eseguito circa 120 studi velocimetrici EchoDoppler delle vene profonde del collo e del cervello. Questo esame viene effettuato con apparecchiature già diffuse tu tutto il territorio nazionale, ma purtroppo mancano gli operatori che sappiano eseguire il test. Nella mia casistica la percentuale di positività all' echoDoppler è molto alta e si aggira sul 95%.
Lei è uno dei pochi in grado di diagnosticare CCSVI, ha praticato un corso particolare?
Per poter effettuare questo esame c'è bisogno di un addestramento specifico che al momento è possibile fare solo presso la struttura del professor Paolo Zamboni. Io ho seguito un corso specifico tenuto dallo stesso professor Zamboni a Sassari nell'aprile di quest'anno.
Una volta individuata la patologia come si può intervenire?
La CCSVI è causata dalla stenosi (restringimento) di una vena, pertanto un piccolo intervento di angioplastica può riportare il vaso interessato al giusto diametro. L'angioplastica è un intervento che consiste nell'introdurre attraverso una vena dell'inguine o della piega del braccio un catetere alla cui estremità c'è un palloncino, che, raggiunto l'obbiettivo, viene gonfiato fino a dilatare la stenosi. L'intervento ha un rischio operatorio basso, viene eseguito a paziente sveglio ed è indolore.
A che punto è oggi in Italia la sperimentazione ?
Le lentezze burocratiche sono sempre state in Italia la zavorra che determina il rallentamento delle sperimentazioni scientifiche. Grazie ad associazioni come la “CCSVI per la sclerosi multipla” molte regioni hanno iniziato la sperimentazione, che naturalmente ha i suoi tempi: la validazione di qualsiasi studio scientifico ha bisogno del tempo necessario ai vari passaggi tecnici.
E all'estero come si stanno comportando ?
La sperimentazione all'estero è molto attiva a Buffalo, negli Stati Uniti, centro che collabora col prof. Zamboni dal primo momento. In alcuni centri privati in Polonia, Kuwait, India, Scozia e Romania hanno iniziato a praticare l'angioplastica con buoni risultati.
È vero che molti neurologi osservano con scetticismo la scoperta del prof. Zamboni e perchè?
La sperimentazione in medicina serve a produrre “prove” e quando le prove sono schiaccianti non c'è scettico che tenga. In campo scientifico lo scetticismo può essere costruttivo quando le controparti si rispettano.
Se i dati del Prof. Zamboni verranno confermati, quali saranno le prospettive future per i pazienti affetti da sclerosi multipla?
La prognosi di questa malattia potrebbe essere rivista con un miglioramento della qualità della vita sia come conseguenza della migliorata circolazione del cervello, sia per la diminuzione dell'utilizzo di farmaci. Un malato di SM al momento della diagnosi potrebbe immediatamente giovarsi della liberazione (termine che i malati di SM usano per indicare l'angioplastica) ed avere un decorso della malattia più blando, con un indice di disabilità probabilmente più basso. Naturalmente bisogna usare cautela, almeno fino a quando non avremo più dati e quindi più certezze della Big Idea del professor Zamboni.
La ringraziamo per il suo tempo e la Sua disponibilità.
A.V.
A Ladispoli impazza la polemica scoppiata attorno alla guerra dei decibel. I titolari di bar e stabilimenti non si sentono proprio di rinunciare alla musica sotto le stelle. Gli abitanti che costeggiano i locali sul lungomare non ne vogliono di che sapere ma preferiscono il silenzio dopo la mezzanotte per riposare in santa pace. E via al telefono per chiamare i carabinieri. In questo clima rovente, non solo per il gran caldo, il Comune emette un'ordinanza che fa storcere il naso a chi aveva già messo in piedi le programmazioni musicali per tutta l'estate. “E’ inconcepibile l'atteggiamento dittatoriale dell'amministrazione comunale – critica il presidente dell' Assobar, Marco Nica - e’ successo con l’Expo organizzato senza consultare le associazioni di categoria ed ora con l’ordinanza che regola le serate in musica. Inconcepibile il fatto che a fine luglio, in una cittadina balneare, le attività commerciali si trovino nelle condizioni di dover annullare tutti gli impegni presi e licenziare personale preso a lavorare in funzione delle serate”. Queste le regole imposte nell'ordinanza dal sindaco Crescenzo Paliotta: musica negli stabilimenti fino alle 23,30 mentre il venerdì e il sabato fino alle 24,30. Per i pubblici esercizi sotto le abitazioni note sotto le stelle solo 2 volte alla settimana fino alle 24. Per gli esercizi nella piazza, invece, spettacoli previste 3 giorni alla settimana. “Le attività – prosegue Marco Nica - si sono organizzate prendendo impegni con artisti e gruppi per le serate, hanno pagato i diritti siae e hanno speso soldi per le locandine. Le decisioni vanno prese consultando prima le associazioni di categoria e soprattutto vanno prese prima che cominci la stagione e non alla fine solo per accontentare qualcuno che non riesce a dormire”. Alle proteste dell'Assobar si legano quelle delle strutture marine. “E che ce lo dicono a metà stagione – protesta Pierpaolo Navarra, dal Papeete – ho già preso 4 querele, anche di giorno. Non ci sentiamo affatto tutelati visto che investiamo i nostri soldi e lavoriamo sodo”. Il Comune, tuttavia, ritiene necessaria, come scritto nell'ordinanza, la quiete pubblica dopo una certa fascia oraria. Oltre a porre un freno ai decibel, l'amministrazione ha deciso di prolungare l'orario fino alle 3 di notte negli esercizi commerciali e di rafforzare la vigilanza dei luoghi pubblici qualora i privati lo richiedessero in linea peraltro con il protocollo d'intesa raggiunto tra il ministero dell'Interno, l'Anci e l'Istituto di vigilanza denominato “Mille occhi sulla città”. Eros
SEGUIRA' LA REPLICA DEI CITTADINI E DEL COMUNE,
(FOTO DI VINCENZO PAGLIARULO - STABILIMENTO BE BOP A LULA)