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Articoli del 20/07/2010

A secco da giorni i rubinetti nelle case di Campo di Mare. Un film visto e rivisto ma che non trova mai una soluzione. E, in piena stagione estiva con l'afa ai livelli massimi di soglia, il problema diventa gigante. Sono enormi i disagi per i cittadini ma anche per chi ha un attività commerciale. Negli stabilimenti, oggi pomeriggio, l'acqua era totalmente assente. Bagnini e volontari, con i recipienti, sono stati costretti a prendere l'acqua dal mare (tra l'altro lurida per i soliti liquami e le piume, ndr). Nei bar rubinetti a singhiozzo. Il sindaco Ciogli ha provveduto ai soliti rifornimenti con le autobotti. L'emergenza resta alta, così come resta conflittuoso il rapporto tra Comuneed Ostilia. Gli abitanti sono disperati e, rassegnati, nemmeno protestano più. Eros

 

 

Mentre la Procura avvia un'inchiesta sull'inquinamento marino, e alcune associazioni del litorale preferiscono utilizzare la strategia dello “struzzo” (sorretta peraltro da alcuni esponenti politici, ndr), resta alto l'allarme sulle condizioni del nostro mare. Il comune ladispolano ribadisce, con un comunicato, che il depuratore è ottimo e funzionante e risponde alle accuse del consigliere Giovanni Ardita. La Procura di Civitavecchia, intanto, ha aperto un'inchiesta sulla scia di liquami che da alcune settimane continua ad interessare la fascia costiera del litorale nord tra Ladispoli e Santa Marinella. Il procuratore, Gianfranco Amendola, ha dato l'annuncio ieri incaricando Arpa Lazio e Capitaneria di Porto di eseguire accurate indagini per cercare di stabilire eventuali responsabilità su questa forma di inquinamento. Nonostante le rassicurazioni del caso, la situazione non sembra essere per nulla tornata alla normalità visto che anche nello scorso week-end, come hanno segnalato moltissimi bagnanti e titolari di stabilimenti tra Campo di Mare e Ladispoli, lo stato di salute dell'acqua era davvero poco invitante: rifiuti di ogni genere, tra cui anche assorbenti e plastica, liquami, schiuma e le ormai immancabili piume. Una scia che, da un po' di tempo a questa parte, non dà tregua alla costa e ha fatto gridare l'allarme. Tanto da indurre anche Legambiente a scrivere una nota ufficiale ai tre Comuni affinchè prendano un provvedimento immediato per la tutela dei bagnanti: il divieto di balneazione sulle zone del litorale interessate dalla macchia marrone e gialla (invito per altro rispedito al mittente dai sindaci di Ladispoli Paliotta, di Cerveteri Ciogli e di Santa Marinella Bacheca, ndr). Le testimonianze dei vacanzieri si trovano peraltro sul quotidiano telematico di etruriaintv. Eros

Comunicato Ladispoli: Salutiamo con favore l\'apertura di una inchiesta da parte della Procura della repubblica di Civitavecchia in merito ai ripetuti episodi di inquinamento sul litorale a nord di Roma. Siamo fiduciosi che le indagini possano fare piena luce sulle reali responsabilità di chi sta rovinando l\'estate a migliaia di villeggianti”.
Le parole sono del sindaco Crescenzo Paliotta che ha colto anche l\'occasione per replicare ad alcuni esponenti politici locali che continuano a gettare discredito sull\'immagine di Ladispoli.
“Ancora una volta – ha proseguito Paliotta – il consigliere comunale Ardita dimostra di non amare la sua città e di non conoscere la realtà dei fatti. Quando Ardita accusa il depuratore di Ladispoli di non essere all\'altezza della situazione e di inquinare il mare si dimentica solo tre giorni fa il consigliere regionale della Destra, Roberto Buonasorte, esponente del suo stesso partito, ha sorvolato in elicottero la nostra costa e ha dichiarato alla stampa che l\'acqua proveniente dall\'impianto di depurazione era perfettamente limpida. La verità è che il depuratore di via Roma funziona in modo egregio, in questi anni l\'amministrazione ha investito in modo proficuo i fondi per potenziare l\'impianti che regge l\'onda d\'urto del vertiginoso aumento di utenze durante l\'estate. E sono dati che la stessa Agenzia regionale per l\'ambiente costantemente conferma quando effettua il monitoraggio del depuratore di Ladispoli. I problemi di inquinamento del mare di quest\'anno vengono da lontano e dipendono dalle carenze dei comuni che a nord e sud sono confinanti con Ladispoli. Poco ci interessa il colore politico di queste amministrazioni, più volte abbiamo proposto l\'istituzione di un coordinamento e di una authority sovracomunale che prenda in mano la situazione e gestisce questo delicato settore. Il consigliere Ardita invece di svilire l\'immagine della sua città, farebbe meglio a comprendere che una delle cause dell\'inquinamento del mare nasce dal mancato rinnovo della convenzione da parte del ministero dell\'Ambiente con la società che effettuava con navi specializzate il dragaggio costante da Fiumicino a Civitavecchia, bonificando tutte le sostanze galleggianti rilasciate dalle navi passeggeri che transitano davanti alla nostra costa. Questi sono i risultati dei tagli effettuati dal governo di cui Ardita è accanito sostenitore”.

 

 

Fotografie del 20/07/2010

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