Scia di liquami e rifiuti litorale nord: Sindaci dispongano ordinanze divieto balneazione. Avviare subito disinquinamento con imbarcazioni specifiche e squadre protezione civile. Disporre divieti temporanei di balneazione ove necessario, avviare subito pulizia mare : sono queste le urgentissime richieste inviate da Legambiente Lazio ai Sindaci di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella, all'Assessore all'Ambiente della Regione Lazio e alla Capitaneria di porto di Roma, dopo le numerose segnalazioni giunte ancora in queste ore rispetto alla situazione di inquinamento delle acque marine del litorale Lazio nord. Sono trascorsi ormai dieci giorni dalle prime comunicazioni pervenute a seguito di quella che è stata chiamata la “scia di liquami e rifiuti” identificata sul litorale a nord della Capitale, ma la situazione non sembra essere migliorata. Diversi cittadini evidenziano rifiuti di svariata natura galleggiare sulle acque del mare, pannolini, escrementi, addirittura carcasse di piccoli animali morti. Serve un intervento urgente, mentre si identifica il responsabile di un così grave inquinamento, per garantire la sicurezza e la salute dei bagnanti e degli operatori, istituendo dei temporanei divieti balneazione ove necessario, con ordinanza urgente dei Sindaci dei territori coinvolti, e cartelli affissi sulle spiagge e negli stabilimenti per informare i cittadini sconcertati. Allo stesso tempo va rilanciata l'opera di pronto intervento dei servizi antinquinamento, ad esempio attraverso le Navi Castalia Ecolmar per le quali non risulta rinnovata la convenzione con il Ministero dell'Ambiente, ma anche attraverso l'intervento di squadre di protezione civile. Ufficio stampa Legambiente Lazio
“State tranquilli: è una rapina. Siate buoni e non vi succederà nulla. Capito? Quante persone avete nella casa? Diteci dove sono e li portiamo noi qui”. Nel cuore della notte si sono alzati di schianto e dinanzi ai loro occhi avevano le pistole puntate contro. Le tenevano saldamente in mano quattro incappucciati vestiti di nero, con guanti grigi, intenzionati a mettere a segno un'altra rapina a mano armata a Ladispoli, a pochi metri dall'Aurelia in via della Cannella, nell'abitazione di una famiglia di imprenditori molto noti in città. “Ma non vi funziona l'impianto d'allarme? Così può entrare chiunque”. Hanno anche trovato il modo di fare ironia i 4 malviventi prima di svaligiare la villa portando via, tra ori e gioielli, un bottino da 80mila euro circa. Poi se ne sono andati, come solito loro fare, senza lasciare una minima traccia. La famiglia ladispolana, in ostaggio dei criminali e tenuta a tiro dalle armi, ha vissuto però 3 ore di angoscia. “La banda era composta da 4 uomini armati – cerca di rivivere quegli attimi Mauro V. - mi ha svegliato agitata mia moglie che dormiva accanto a me. I ladri hanno acceso la luce e hanno portato nella nostra stanza prima mia figlio e poi un nostro ospite. Hanno rubato tutto. Non sono riuscito a capire se fossero italiani o stranieri ma la nostra lingua la parlavano benissimo. Non si sono mai agitati. Ci hanno addirittura tranquillizzato e hanno scherzato. Di certo era una banda di professionisti”. I malviventi, come se nulla fosse, sono riusciti a mandare in tilt il sistema di allarme. Poi hanno scardinato le inferriate della finestra del piano inferiore, con delle tenaglie, e sono riusciti ad introdursi nella villa. “Non hanno lasciato un segno o un impronta – prosegue l'imprenditore – due erano proprio di corporatura esile; il capo era di statura media mentre chi ci teneva immobili era un uomo robusto alto almeno un metro e ottanta e grosso, molto grosso”. La famiglia di Ladispoli ha presentato una denuncia ai carabinieri che stanno indagando sull'accaduto. Grande allarme tra i residenti di via della Cannella che ora chiederanno alo Comune l'installazione dei circuiti di videosorveglianza perchè non si sentono più al sicuro. Un altro furto è stato messo a segno, a poche ora di distanza, nella vicina località ladispolana Monteroni in via dei Quattro venti. I malviventi sono entrati, sempre di notte, in una villa di un imprenditore locale e, dopo aver divelto le grate della finestra, si sono introdotti in casa sgraffignando ori e gioielli. Il blitz è durato poco visto che la banda è stata messa in fuga. I due episodi hanno un comun denominatore: entrambe gli imprenditori svolgono attività a ladispoli sulla via Aurelia. Da oltre due mesi è stata presa di mira la borghesia ladispolana. Sono stati derubati in casa già tre medici, tre imprenditori, un gioielliere, un dentista e perfino un tipografo. di Emanuele Rossi
Il Ladispoli targato “Umberto Paris” è pronto per la nuova avventura. Il Ds Nista raggiunto telefonicamente ha confermato che la campagna acquisti tirrenica è conclusa. Sono arrivati in riva al Tirreno Bruni, Iacovacci, Macaluso e Provinciali che sono andati a rinforzare la rosa in vista di questa stagione che dovrà necessariamente essere di rilancio. 20 calciatori partiranno in ritiro insieme ai ’92 della Juniores che saranno aggregati alla prima squadra cosicché mister Galli possa studiarli. La preparazione del Ladispoli prevede tutti allenamenti pomeridiani con diverse doppie sedute intervallate nel periodo. Il Direttore Sportivo rossoblu ha dichiarato in merito ai progetti del club “il nostro primo pensiero è quello di valorizzare i giovani del nostro vivaio. L’U.S. Ladispoli difficilmente acquisterà giovani da altre società e nel futuro l’obiettivo e di portare in auge quelli cresciuti tra le fila rossoblu. Già quest’anno, prosegue Nista, abbiamo allestito la squadra Juniores Elite, che sarà guidata da Zannini, con tutti i ’93 che sono stati riconfermati in massa”. L’altra novità proveniente da Via del Campo Sportivo è il fisioterapista che seguirà la squadra in casa, trasferta e durante gli allenamenti settimanali, un grande acquisto che fa cresce di professionalità il club ladispolano, pronto per una stagione di grandi ambizioni. Portieri: Bruni, Landi Difensori: Carra, Borriello, Iacovacci, Palmisani, Paris, Petronio Centrocampisti: Colibazzi, Sacco, Roviti, Anella, Sandù, Macaluso Attaccanti: Provinciali, Loiseaux, Zimmaro, Rinaldi, Esposito, Zanchi uff.stampa
“L'amministrazione comunale del sindaco Paliotta segue con attenzione l'evolversi della situazione della Cantina sociale di Cerveteri, cooperativa che rappresenta un patrimonio per tutti gli operatori agricoli del nostro territorio. Ci auguriamo vivamente che entro poco tempo sia eletto il nuovo presidente”. A parlare è Angelo Leccesi, delegato all'agricoltura, che ha lanciato un messaggio al nuovo Consiglio di amministrazione della Cantina sociale. “Il settore agricolo – ha spiegato Leccesi – vive un periodo critico. A fronte di costi sempre più alti per il concime, le irrigazioni ed i macchinari, sull'altro versante i prodotti delle campagne hanno i prezzi bloccati da tempo che peraltro sono raddoppiati ai consumatori quando fanno la spesa. Ci sono aziende agricole che hanno chiuso i battenti, altre sono in profonda crisi, uno scenario preoccupante che deve mobilitare anche le amministrazioni locali per quanto di loro competenza. Ecco perché auspichiamo che la Cantina sociale di Cerveteri, a cui conferiscono le uve anche decine di agricoltori di Ladispoli, possa tornare ad ad essere il punto di riferimento che rappresenta da decenni. L'agricoltura è una risorsa che dovremo lasciare ai nostri figli, alcune iniziative sono state già avviate dall'amministrazione del sindaco Paliotta, come ad esempio l'adesione alla filiera corta. Un sistema che permette la vendita diretta ai consumatori e consente di abbattere i costi. Occorrerà far nascere una struttura agroalimentare per il ritiro, la lavorazione e la vendita diretta dei prodotti delle nostre campagne. Altrimenti la crisi divorerà decine di operatori agricoli e per il nostro settore sarà una catastrofe”.