Ancora fumata nera alle elezioni del nuovo presidente della Cantina sociale. 4 voti li ha presi Vecchiotti, 3 sono andati a Marzoli, mentre 2 del Cda si sono astenuti. Sarà necessaria una terza assemblea del consiglio di amministrazione etrusco per stabilire chi sarà al timone dell'azienda vitivinicola. Eros
Tragedia in mare la scorsa notte a 13miglia al largo di Santa Marinella. Un diportista è morto in seguito alla collisione tra una nave cisterna e un'imbarcazione da diporto. Le condizioni di visibilità – secondo i primi accertamenti della Capitaneria di Porto di Civitavecchia – erano buone ma la nave cisterna “Martina”, in navigazione da Livorno ad Augusta, è finita contro il natante dove a bordo c'erano 2 uomini di cui uno rimasto ucciso e trovato tra i rottami un paio d'ore dopo lo schianto in mare. La vittima, Maurizio Bartoli di 54 anni, viveva e lavorava a Ladispoli. Sarà ora la magistratura ad accertare le cause della collisione ed eventuale responsabilità. E a spiegare come sia possibile che un bastimento di enormi proporzioni sia andata ad impattare con una barca di 8 metri nonostante le ottime condizioni di visibilità. Maurizio, nato a Terni, si era trasferito, nel 2001, dalla capitale nella città ladispolana e viveva in piazza Matteotti, in un quartiere di periferia. Amava il mare e spesso prendeva il largo, con il natante, per effettuare le battute di pesca. Ma la notte scorsa, l'uscita di pesca a traino assieme al coetaneo Lorenzo Nelli (rimasto ferito nello schianto e tuttora sotto choc per l'accaduto, ndr), gli è costata la vita per una tragica fatalità. Maurizio lascia la moglie, Tina, e le due figlie Sara di 23 anni e Giorgia di 18 anni. Il sindaco ladispolano Crescenzo Paliotta ha voluto manifestare il proprio cordoglio alla famiglia di Maurizio.
E.R.
Il Comune ci ripensa e fa dietrofront, almeno fino a settembre, sul ticket del posteggio anche per i disabili a Ladispoli. Dure erano state le prese di posizione delle associazioni disabili, del sindacato Uil e del consigliere d'opposizione Giovanni Ardita all'indomani della decisione dell'amministrazione di far pagare le strisce blu anche ai portatori di handicap rifacendosi ad una sentenza della Corte di Cassazione. “Dopo un confronto con i sindacati di categoria – annuncia il sindaco di Palazzo Falcone, Crescenzo Paliotta – di concerto con il comando della polizia locale abbiamo deciso di sospendere fino a settembre l'introduzione del pagamento del ticket per i disabili che parcheggiano sulle strisce blu”. Il Comune, in seconda battuta, rilancia l'offensiva ai contrassegni abusivi dei differentemente abili. “Utilizzeremo questi due mesi – aggiunge Paliotta - per effettuare un monitoraggio quotidiano sulle autovetture che, munite di contrassegno, parcheggiano sulle strisce blu. Purtroppo, a Ladispoli, c'è un grande abuso delle autorizzazioni di cui godono i portatori di handicap. In base ai dati in nostro possesso, i permessi rilasciati non vanno oltre il 3% delle autovetture in circolazione”. Dati in netto contrasto con quelli della polizia municipale che, invece, ha rilevato nella città un utilizzo del contrassegno dei disabili per un buon 25,30%. “E' evidente che c'è sicuramente un abuso – conclude Paliotta - effettuato o utilizzando fotocopie a colori del contrassegno senza il disabile a bordo. Per combattere questo malcostume intendiamo effettuare controlli quotidiani sull'utilizzo dei permessi disabili sulle strisce blu o sugli appositi stalli ed emettere contrassegni antifalsificazione”. Potrebbero anche essere messe in preventivo delle novità in futuro. “Si stanno valutando – afferma il maggiore della polizia locale, Danilo Virgili - particolari agevolazioni per tutti i portatori di handicap che conducono loro stessi il veicolo. Inoltre, per gli stalli riservati alla sosta di persone invalide, abbiamo deciso di incrementare la misura prevista di 1 ogni 50 parcheggi”. Tornando alla questione del ticket per disabili, resterà da capire se dal 1 settembre i disabili verranno multati per posteggiare negli stalli blu senza pagare. E se, soprattutto, i vigili urbani chiuderanno un occhio qualora un portatore di handicap non intendesse adeguarsi alla delibera. La camera sindacale Uil del territorio aveva mosso una critica decisa spiegando che: “un Comune può applicare una sentenza della Cassazione, ma non lo deve fare ad ogni costo, specie in riferimento a quelle persone che hanno bisogno di solidarietà e comprensione. Anche perchè con quei pochi spiccioli acquisiti dalla norma non si risanerà il bilancio”. In sostanza, un invito ufficiale ad effettuare una retromarcia su un provvedimento ritenuto forse poco sensibile alla sfera dei disabili. Eros