Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di un nostro lettore. A proposito di Delibera di bando pubblico. E' possibile trovare qua e là, qualcuno che agisca in perfetta buona fede? Esi perché gli operatori onesti sono rimasti in pochi. Non è chiaro se si tratta di onestà o di semplice assenza di conoscenze. Basta riflettere su alcuni trucchi utili a tutti, un elenco, che si può regolarmente applicare. In modo che sarà più facile distinguere chi è davvero onesto, che pur conoscendo i trucchi non li applica e quelli che non li applicano solo per mancanza di conoscenze. Una premessa di ordine socio-politico ci vuole. I fenomeni degenerativi qualche tempo fa erano in parte fondati sull'avidità personale di molti operatori della politica, che rubavano a titolo puramente personale. Questi erano i casi migliori, che possiamo attribuire alla debolezza umana, e che naturalmente non sono affatto scomparsi. Per un'altra parte invece la cosa era peggiore: le illegalità erano compiute per il Partito, con la deliberata volontà di alterare l gioco democratico. In questi casi non si è trattato solo di furti economici, ma della sottrazione della democrazia. I partiti erano diventati direttamente pervasivi e possedevano in proprio molta parte delle risorse pubbliche. Le critiche che si svilupparono contro il "collateralismo" di certe organizzazioni. Questo si capisce bene oggi- dalla volontà di dare autonomia alla società civile, ma dal desiderio di rendere le organizzazioni civili collaterali ad entità diverse. Oggi i partiti si sono snelliti, perciò non dominano più la società in via diretta, ma in via indiretta mediante forme di collateralismo strettissimo. Non si tratta più di far arrivare danaro al Partito, per pagarne le spese crescenti, ma di far arrivare benefici alle organizzazioni della società civile che sono legate a doppio filo coi Partiti, in forme di collateralismo organico ben più stretto di quello che esisteva negli Anni Settanta. I Partiti non devono più rubare per avere soldi e quindi consenso: basta che "comprino" il consenso foraggiando in modo strategico questa o quella porzione di società. Questa forma è del tutto legale.
Questa sera i 9 membri del cda della cantina di Cerveteri sono chiamati nuovamente ad esprimere la propria preferenza sul nuovo presidente dell'azienda vinicola di via Fontana Morella. Pochi giorni fa c'è stata la fumata nera. Vicina alla vittoria Cinzia Marzoli che ha ottenuto 5 voti (ne servono però 6 su 9). Questo il Cda: Cinzia Marzoli, Paolo Vaia, Antonio Paglialunga, Amedeo Vecchiotti, Mario Schina, Sergio De Angelis, Mauro De Carolis, Attilio Riccardi e Sandro Vallesi. I 350 soci della Cantina attendono il rilancio dello stabile vitivinicolo. Eros
Ardita: Troppa Criminalità straniera a Ladispoli. Il sindaco convochi subito la commissione fantasma sulla sicurezza. Gentile direttore, mi permetta di replicare agli articoli apparsi nei giorni scorsi sul tema sicurezza da parte dell’amministrazione comunale, in particolare resto meravigliato da alcune dichiarazioni esternate da un delegato nell’articolo pubblicato il 2 luglio che così titolava: Sicurezza, di chi è la competenza nei comuni? E’ curioso , a volte, vedere alcuni esponenti dell’amministrazione comunale di centrosinistra di Ladispoli, cimentarsi o improvvisarsi politici del momento, consiglio a queste persone che la politica si fa 365 giorni all’anno, è difficile dopo 3 anni di letargo politico ricercare la credibilità dei cittadini citando articoli della Costituzione che si addicono più all’attività giuridica privata rispetto alla realtà sociale del nostro territorio. Non basta citare il “ lodo Alfano “, dimenticando le dubbie motivazioni delle dimissioni di alcuni esponenti dell’esecutivo del sindaco. Non si può essere “di pietristi “solo quando si giudica il governo Berlusconi, come si sono invocate le dimissioni su Previti, Scaiola e Brancher, perché i principi del Di Pietro non si applicano per giudicare l’operato di alcuni politici di Ladispoli? Perché si guarda e si giudica il conflitto di interessi di Berlusconi e poi si chiude un occhio sui consiglieri e sui assessori che hanno avuto conflitti di interessi sul piano regolatore. Bisogna aprire anche gli armadi più piccoli, perché spesso le parole, non sono seguite dai fatti. Io non sono un professore del diritto, cerco di capire di informarmi e di studiare le competenze amministrative, forse provenendo da una carriera amministrativa nella ragioneria generale dello stato e nella funzione pubblica, qualche dottrina sulla pubblica amministrazione rispetto ai cattivi improvvisatori ce l’ho. Sono certo che alcuni articoli pubblicati a nome del sindaco non sono imputabili alla sua persona, resterei sorpreso da alcuni orrori scritti su alcuni giornali locali, non posso credere che un politico di lunga esperienza come Paliotta possa fare delle esternazioni cosi banali su argomentazioni che dovrebbe conoscere bene. Come si può dichiarare sui giornali che i comuni non hanno competenze e le decisioni spettano solo ai governi? Questi sono orrori li può scrivere un delegato del sindaco che mastica poco di politica, mi aspettavo una maggiore accortezza del sindaco nella conoscenza della legge 125/2008(convertito ild.l. n.92/2008) che ha modificato l’art. 54 del Testo Unico degli Enti Locali, ampliando i poteri del sindaco. A questo si affianca l’inserimento, sempre nel Tuel, di una disposizione che rafforza le capacità di intervento sanzionatorio delle amministrazioni locali. Tale quadro normativo permette ai sindaci di intervenire con ordinanze di significativa portata per prevenire o affrontare fenomeni di degrado o criticità per la sicurezza in ambito urbano, ma le ordinanze di particolare importanza ed intervento non possono essere per un sindaco far pagare il parcheggio a pagamento i disabili!! Dichiara irritato il guerriero della destra Ardita!!! Forse il sindaco dovrebbe utilizzare di più i suoi poteri per mettere in atto delle ordinanze per cacciare da Ladispoli quei stranieri che delinquono nel nostro territorio. Qualche delegato dimentica o non ha letto attentamente che in base al comma 5- bis dell’art. 54 del Tuel il Sindaco deve segnalare alle autorità competenti, giudiziaria o di pubblica sicurezza, la condizione irregolare dello straniero o del cittadino appartenente ad uno stato membro dell’Unione Europea, per la eventuale adozione di provvedimenti di espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato. Un sindaco sceriffo per il nostro paese? Non sarebbe male per Ladispoli. Dobbiamo garantire più sicurezza ai cittadini? Dovrebbe essere la priorità della politica. Che invece sembra concentrare la sua attenzione esclusivamente su speculazioni edilizie e appalti della nettezza urbana. Ho cercato dall’inizio della legislatura, la strada del dialogo si può sempre provare in politica, afferma il consigliere del centrodestra Ardita, ma quando dall’altra parte vi è una amministrazione che non ascolta, è inutile perseverare in un percorso a senso unico deciso dall'amministrazione Paliotta sul problema sicurezza. Dal mio canto ho cercato sin dall’inizio della legislatura di indicare delle nuove proposte”Istituzione di una nuova commissione speciale sulla sicurezza” per cercare di affrontare una problematica così delicata che tocca da vicino la nostra comunità. Nulla è servita la buona volontà di creare dei presupposti per lavorare per il bene del paese, le priorità di questa amministrazione, forse perché troppo attaccata ad un ideologia di sinistra un po prevenuta davanti all’equazione poliziotto=sicurezza. Più volte dichiara agguerrito Ardita si è messo in evidenza in consiglio comunale interrogando l’amministrazione comunale, che la nostra società sta vivendo dei momenti difficili, bullismo dei giovani, microcriminalità Italiana e soprattutto straniera sono troppi i reati commessi dai cittadini stranieri che vengono a vivere nel nostro litorale Non è questione di razzismo evidenziare che sono troppi i reati commessi dalle comunità rumene e albanesi a Ladispoli e a Cerveteri, nelle prime ore del mattino si avvistano nelle rispettive stazioni ferroviarie di Ladispoli e Cerveteri delle comitive di zingari che vivacchiano chiedendo l’elemosina nei treni diretti a Roma. Straniero=Delinquente? No grazie! Noi di destra non sosteniamo questo! Rispettiamo tutti quei comunitari e extracomunitari che rappresentano una risorsa importante nel mondo del lavoro per l’assistenza degli anziani con le badanti e le golf, per l’economia dell’agricoltura e del’edilizia con dei grandi lavoratori importanti per la manodopera di questi lavori. Purtroppo i dati che ci pervengono dalla casa di reclusione di Civitavecchia e dai reati che si leggono su nostri quotidiani, la maggioranza dei reati sono commessi da cittadini stranieri. Di questa situazione l’amministrazione di Ladispoli da più di 3 anni fa le orecchie da mercante anzi più volte in aula consiliari la giunta Paliotta dichiarava che Ladispoli era una cittadina tranquilla e che l’opposizione non doveva dipingere la nostra città come un piccolo bronx, ricordo bene le parole di alcuni esponenti della maggioranza che gridavano ad alta voce Ladispoli non ha bisogno di sceriffi, questa purtroppo è la solita demagogia della sinistra che non ha nelle sue priorità la sicurezza, e nel momento di gravi episodi di criminalità in città se ne ricorda. Io sostengo che la politica sulla sicurezza va affrontata con serietà e portando avanti un programma che deve cercare di garantire la sicurezza a tutti i cittadini, diversamente la paura di trovarsi qualcuno che ti viene a rubare la notte in casa sta divenendo un incubo reale. Conclude Ardita, la politica deve studiare i fenomeni della criminalità che derivano sicuramente da un disagio sociale, ma bisogna combattere con fermezza chi commette reati, bisogna garantire a cittadini il binomio sicurezza-legalità.
Finisce dopo trenta anni l'era Marino a Ladispoli. Francesco, il presidente che ha fatto la storia del club rossoblu dopo aver abdicato lasciando il timone a suo figlio Massimiliano rimanendo comunque nei fatti il vertice del club ha passato il testimone a Umberto Paris, agente di commercio per la Index nel Centro Italia. Marino resterà nel consiglio e la sua è un'eredità pesante da raccogliere perché anche i suoi maggiori detrattori devono riconoscergli i meriti di quello che ha fatto per il calcio ladispolano. Sarà dura per Paris non farlo rimpiangere, ma tenterà di farlo nel miglior modo possibile e tra i primi punti del suo programma c'è quello di riavvicinare il pubblico alla squadra con una serie di iniziative (a partire dall'idea di regalare degli abbonamenti) che tendono proprio a questo aspetto. Il Ladispoli, negli ultimi due anni, è andato ad un soffio dai play off per la promozione in Eccellenza. Anche quest'anno ci riproverà con il tecnico civitavecchiese Marco Galli al timone della squadra. Il primo colpo di mercato è il centravanti Mirko Bentivoglio che torna rossoblu dopo 2 anni vissuti in terra Toscana.