Riceviamo e pubblichiamo:Per la ristrutturazione della palestra de I Terzi, nel 2005 sono stati ottenuti circa 200,000 euro, nel susseguirsi degli anni il restauro del plesso è stato effettuato, però il collaudo, necessario per farla usare dai giovani e dagli studenti della frazione di Cerveteri, non è mai stato realizzato. Noi de la Destra ci chiediamo: qual è il motivo, che ha spinto l’Amministrazione del comune di Cerveteri, a questa grave mancanza? Perché il collaudo a tutt’oggi non è stato effettuato? La Palestra è di nuovo distrutta senza MAI ESSERE STATA USATA, quindi chiediamo perché in così poco tempo si è di nuovo rovinata? restando nel tema "Collaudo" i marciapiedi che in molti punti sono corredati di barriere architettoniche, almeno questi , sono stati collaudati? Tiziana Di Stefano La Destra Cerveteri
Verrà ufficializzato domani mattina attraverso un comunicato il dietrofront "momentaneo" del Comune sul pagamento delle strisce blu anche per i disabili. La decisione di fare retromarcia è stata presa dal sindaco Crescenzo Paliotta dopo la nota sindacale della Uil e dopo un incontro con le associazioni dei disabili . E, anche, dopo le polemiche vibranti in città. Ma il provvedimento sembrà verrà solo sospeso. Il consigliere d'opposizione, Giovanni Ardita, si era scagliato contro l'amministrazione. “E’ comprensibile che con questo caldo qualcuno possa dare i numeri – commenta il consigliere comunale di Generazione Italia, Giovanni Ardita - ma pensare di fare cassa sui disabili non onora il Comune di Ladispoli che ha dato una cattiva interpretazione alla sentenza. Non è gratuita solo la sosta di un'auto al servizio di un disabile, detentore dello speciale contrassegno, qualora l'auto sia stata parcheggiata in uno spazio di sosta a pagamento a causa dell’indisponibilità di uno degli stalli riservati gratuitamente ai disabili. La sentenza espressa dalla seconda sezione civile poi non si può definire una legge applicabile per forza”. Ardita, nei prossimi giorni, presenterà una mozione in aula. “La discrezionalità e la tolleranza sull’interpretazione della sentenza numero 21271 dell'ottobre 2009 – aggiunge il consigliere - sono il principio applicato da molte amministrazioni comunali vicino a Ladispoli, tra cui Roma, che non hanno emesso un'ordinanza comunale per penalizzare i disabili”. Dello stesso avviso un noto legale del territorio: “La Sentenza obbliga solo esclusivamente i soggetti riguardanti quel giudizio”. Eros