"Per salvaguardare il nostro mare ed per evitare che episodi come quello accaduto nei giorni scorsi non si ripetano è necessaria la collaborazione di tutti i comuni costieri”. Con queste dichiarazioni il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta, a pochi giorni dall'avvistamento della scia di liquami e rifiuti davanti alla costa ladispolana, ha lanciato, ai primi cittadini dei comuni limitrofi, la proposta di un monitoraggio quotidiano dello specchio d'acqua a nord della capitale. Paliotta fa poi dietrofront ed ammorbidisce i toni polemici con il sindaco di Santa Marinella, Roberto Bacheca. “La nostra amministrazione – prosegue il sindaco ladispolano - non ha mai asserito che la chiazza sarebbe stata causata dal non funzionamento del depuratore di Santa Marinella. Abbiamo solo riferito che inizialmente la scia era stata avvistata al largo di Santa Severa: un dato di fatto che potrebbe far pensare che qualche nave abbia gettato in mare i propri rifiuti”. Proprio Bacheca aveva difatti chiesto, lunedì mattina, le scuse pubbliche di Paliotta che aveva ipotizzato domenica la rottura di una pompa di sollevamento dei liquami nella zona a nord. Il comune di Palazzo Falcone ha chiesto inoltre alla Regione che, oltre ai periodici controlli dell'Arpa, ci sia un costante contatto tra Capitaneria di porto, Protezione civile e amministrazioni comunali affinchè si abbia giorno per giorno il quadro della situazione. Eros