A Ladispoli approda il “Memorial Marco Marinetti” A Ladispoli una giornata all’insegna del mare e dello sport. Sabato 3 luglio presso l’ Associazione Velica Ladispoli in via dei Delfini 9 (ingresso campeggio Riviera), con il patrocinio della Federazione Italiana Vela e dell'assessorato allo sport del Comune di Ladispoli si terrà il “Memorial Marco Marinetti”. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Velica Ladispoli, prenderà il via alle ore 10 con momento di grande intensità, con la deposizione di ghirlande di fiori in mare, dedicato a Marco Marinetti, scomparso tragicamente in un incidente stradale alcuni anni fa. Si proseguirà alle ore 11 con la cerimonia surfistica a cui seguirà alle ore 11,30 lo skipper meeting. “La regata velica Memorial Marco Martinetti – ha detto l'assessore allo sport, Pietro Ascani – inizierà alle ore 12 e vi prenderanno parte una ventina di imbarcazioni. Questa regata è il primo degli appuntamenti del trofeo Ladispoli in vela”. Al “Memorial Marco Martinetti” interverranno il sindaco, Crescenzo Paliotta, l’assessore allo sport, Pietro Ascani, la Protezione Civile, la Guardia Costiera e molte associazioni locali. Per informazioni telefonare allo 338.2466977 o visitare il sito www.assovelica.it.
“Quanto, scusi? Due euro e trenta centesimi? Ma voi siete matti. Mi faccia tornare indietro, questa è una follia e non intendo lasciarvi altre monete”. Massimo (nome inventato ma presenza in carne ed ossa ed anche piuttosto irrequieto, ndr) figurava ieri mattina tra i pendolari “colti in castagna” nella barriera autostradale di Maccarese-Fregene, sulla A-12. In sostanza, era tra gli automobilisti che in questi giorni non hanno avuto magari tempo o modo di sbirciare un quotidiano o vedere di sfuggita un tg in televisione; tra quelli che sono rimasti sbalorditi da quella scritta rossa sul monitor che come una spada di damocle fissava il pagamento del pedaggio a 2 euro e 30 centesimi, rispetto ad 1 euro e 90 centesimi del giorno prima: un aumento di 40 centesimi in entrambi i sensi di marcia. E via alle ingiurie e all'invito di “andare a quel paese” ai “poveri” casellanti che le hanno dovute sentire di tutti i colori, pur non azzeccandoci nulla con l'impennata del costo sull'autostrada. “Alla faccia di chi diceva che aumentava solo per quelli diretti a Roma – evidenzia Cristian C. di 28 anni, ladispolano ma impiegato al centro commerciale “Da Vinci” di Fiumicino – dunque da oggi in poi pagherò ogni mese 120 euro per andare in ufficio? Mi sa tanto che si tornerà al vecchio e caro traffico sull'Aurelia”. Effetto ad imbuto poi nelle corsie con le macchinette automatiche. Molti pendolari hanno richiesto assistenza pensando forse ad un errore dei terminali. “Ma qui me segna due euri e 50 centesimi – afferma senza mezzi giri di parole un romano sul proprio furgone catalogato in classe B – mò spacco tutto”. Stangati, dalla nuova manovra governativa, anche i pendolari in entrata ed uscita al casello di Maccarese-Fregene. Chi in pratica pagava solo 90 centesimi ora, in tutte e due le direzioni, si trova a rovistare nelle proprie tasche aggiungendo 30 centesimi in più. Senza pietà è stato colto dal provvedimento, inevitabilmente, anche chi percorre una misera manciata di chilometri dal casello di Torrimpietra a quello di Maccarese. Eros