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24-07-10 Litorale nord/ Nel mirino della Procura i depuratori
Di lele (del 24/07/2010 @ 14:40:52, in Santa Marinella, linkato 249 volte)

Allarme inquinamento, sono nel mirino della Procura di Civitavecchia i depuratori del litorale a nord di Roma e non solo. Dopo l'allerta scattato per le scie di liquami comparse per alcune settimane sulla costa tra Santa Marinella e Ladispoli, il procuratore Gianfranco Amendola ha dato disposizioni alla Capitaneria di Porto di eseguire serrati controlli a tutti gli impianti da Civitavecchia a Pescia Romana, passando per Fiumicino. Dopo alcune verifiche sembrerebbe che un guasto ci sia stato, in questi giorni, al depuratore di Santa Marinella nel tratto del consorzio “Prato del Mare”. Il malfunzionamento dell'impianto, in sostanza, potrebbe aver generato la fuoriuscita di liquami nel fiume naturale della zona. Liquami che, di conseguenza, sarebbero stati così trascinati a mare dalle correnti. La settimana scorsa era stato il depuratore di Valcanneto, frazione di Cerveteri, ad andare in tilt provocando enormi disagi ai bagnanti sulla costa di Marina di San Nicola e Ladispoli. La Procura, per comprendere le ragioni di come mai il mare si sia colorato di marrone o di giallo, anche nel tratto di Ladispoli e di Campo di Mare, avrebbe così deciso di effettuare rigide ispezioni. Tanto da aver ordinato, sempre agli uomini della Capitaneria di Porto, di incrociare le campionature delle chiazze in mare con l'acqua che si trova in prossimità dei depuratori. Mentre i vari sindaci del litorale nord hanno puntato l'indice più contro le navi che potrebbero in realtà scaricare illecitamente in mare rifiuti e sporcizia, Legambiente aveva scritto alle amministrazioni comunali di Santa Marinella, Cerveteri e Ladispoli esortandole a disporre il divieto di balneazione, per sicurezza, non solo alle estremità dei fossi. Invito assolutamente respinto dai sindaci. Tornando ai depuratori, Ladispoli, ha deciso di uscire allo scoperto per cercare di tranquillizzare i propri residenti e i vacanzieri. “Abbiamo speso molti soldi – afferma l'assessore all'Igiene di Palazzo Falcone, Emanuele Cagiola – per rendere funzionale il depuratore. A tutti i cittadini diciamo che se vogliono possiamo organizzare delle visite così con i loro occhi potranno rendersi conto di come siano efficienti le nostre vasche depurative”. Fu proprio Cagiola a dare l'allarme il 3 luglio quando, durante una gita in barca, fotografò la chiazza melmosa e contattò, di seguito, tutte le autorità competenti. Eros

 

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