La scelta della data del 13 aprile, per il voto, in alternativa a quella del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari della prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. Parliamo di un risparmio NON CONSEGUITO di circa 300.000.000 di euro. Stanno lavorando per noi...