DOPO IL SUCCESSO DEL CARNEVALE 2011 (RIPORTATO DOPO CIRCA 10 ANNI NELLA CITTA' DI LADISPOLI DA TRE ASSOCIAZIONI Assocentauri, Starlight E20 e Opera E CON collaborazione DEL comune di Ladispoli; consiglio dei giovani; Officina 19 eventi e comunicazione) LA MANIFESTAZIONE SI RIPROPONE PER AMORE ALL'EVENTO CARATTERISTICO E ATTACCAMENTO ALLA CITTA' DI LADISPOLI.
QUEST'ANNO IN AIUTO A TALE RASSEGNA SI SONO UNITE ALTRE REALTA' TRA CUI ASSOCIAZIONE "ArtItudini" E I "COMITATI DI QUARTIERE", Cerreto-Miami; San Nicola-Monteroni -Marina di Palo. pARTECIPERANNO ISTITUTI SCOLASTICI E SCUOLE DI DANZA DEL TERRITORIO ACCOMPAGNATI DALLA BANDA "CARACCA" E "BABELE"
I CARRI SARANNO CIRCA 4 SPOSATI DAL TEMA ESPRESSO PER QUEST'ANNO: "A SPASSO NEL CINEMA". cARRI INERENTI A FILM E CARTOON POTRANNO ANCORA UNA VOLTA STUPIRE I PIU' PICCOLI CON I PROPRI GENITORI.
L'evento è così programmato:
DOMENICA 19 FEBBRARIO 2012 SFILATA DEI CARRI ALLEGORI E GRUPPI IN MASCHERA PER LE VIE DEL CENTRO DI LADISPOLI.
ORE 14 00 RADUNO P.ZA FIRENZE.
ORE 14 30 PARTENZA CON PERCORSO PRESTABILITO DEI "CARRI ALLEGORICI" E GRUPPI IN MASCHERA: VIA FIRENZE, VIA MILAZZO, PIAZZALE ROMA, VIALE ITALIA PER TERMINARE IN PIAZZA ROSSELLINI.
NELLA PIAZZA SARA' ALLESTITO UN PALCO PER MUSICA E SPETTACOLI.
ore 19 00 FINALE PREMIAZIONE CARRI ALLEGORICI E MASCHERE.
IMPORTANTISSIMO:
NB: L'EVENTO IN QUESTIONE E' DI TUTTI ED E' SOPRATUTTO PER TUTTI QUINDI SI RICHIAMA LA CITTADINANZA A SOSTENERE IL CARNEVALE. SONO SICURO CHE TU LETTORE CI POTRAI AIUTARE.
IL SOTEGNO E' POSSIBILE CONTRIBUENDO ECONOMICAMENTE CON UN PICCOLO ESBORSO PROPRIO CONSEGNATO
AL BAR "ARTCAFE'" DI VIA BARI, CON TANTO DI RICEVUTA. ALTRIMENTI E' POSSIBILE ANCHE SOSTENERE L'EVENTO CON LA PROPRIA MANOVALANZA OVVERO RECANDOSI AL CAPANNONE DI VIA DEL BECCACCINO, ZONA TORRE FLAVIA. SEMPRE PRESSO IL BAR ARTCAFE' DI VIA BARI E' POSSIBILE USUFRUIRE DELLE CHIAVI PER APRIRE IL CAPANNONE. Stefano fieri
Vita da volontario! Eh sì, perchè mentre automobilisti e cittadini di tutte le città da giorni riempiono di foto le bacheche di fb, c'è comunque qualcuno che lavora sotto il gelo e la neve, e lo fa per giunta in modo volontario divertendosi forse di meno. Basta chiederlo ai volontari della protezione civile ladispolani che ieri all'1 di notte sono stati chiamati d'urgenza dalla sala operativa per dar manforte a Cesano, dove era rimasto bloccato un treno da molte ore. Bene, i volontari sono scattati sull'attenti, in 7 son saliti a bordo di due automezzi e, tra enormi difficoltà, sono riusciti ad arrivare a Cesano dopo 2 ore. E poi la sorpresa: “In realtà siamo arrivati lì ma il treno era già partito e ce ne siamo tornati indietro”. Morale della favola la stessa sala operativa della Regione non aveva più chiamato la protezione civile di Ladispoli per comunicarle che potevano tornarsene indietro. Almeno spedissero un fax di scuse. Eros
Quattro litri di latte per la prima sera. La seconda notte i volontari dell'associazione Bersaglieri di Ladispoli sono arrivati a distribuirne 10, con l'aggiunta di biscotti e merendine. Nella stanza a fianco c'è chi si arrangia come può tra i senza fissa dimora. Sistema con cura maniacale delle pietre con una tavola di legno per formare una sorta di panchina. I letti sono qualsiasi cosa: materassi da mare, pezzi di cartone, piumoni piegati in due. Da 5 a 10, poi sono diventati 30. Sembra proprio che almeno da tre giorni a questa parte, i senzatetto, un posto dove ripararsi ce l'abbiano. Perlomeno dove radunarsi e farsi forza l'uno con l'altro per affrontare la disperazione. Non sono più uomini invisibili col cappuccio che gli copre il volto mentre fuori sta piovendo. Vengono dall'Est, dall'Africa anche. Ad assisterli volontariamente, all'interno dei locali messi a disposizione dal Comune sotto al cavalcaferrovia, i membri dell'associazione Bersaglieri di Ladispoli, la Caritas diocesana e tanti altri giovani volenterosi, tra cui i rappresentanti del Consiglio giovani. “Abbiamo preso a cuore questo problema – dice il presidente dei Giovani, Matteo Forte – ci siamo organizzati per portare ai disagiati coperte, piumoni, guanti e qualunque cosa abbiano bisogno. Ci siamo relazionati con il sindaco, Paliotta, il parroco don Emanuele. Ci teniamo affinchè queste persone possano vivere in modo più dignitoso”. Ida Rossi sta coordinando il progetto di emergenza per l'associazione dei bersaglieri. Poco fa c'è stato un sopralluogo del Comune, effettuato dal sindaco Paliotta, dal consigliere di maggioranza Roberto Battilocchi e da don Emanuele. Ci si augura che il seme finalmente piantato (per anni la Caritas ha lanciato appelli fatti cadere nel vuoto dalle istituzioni) possa portare ad una pianta e che da lì questi uomini disperati ricevano una speranza. Soprattutto per non finire nelle pagine della cronaca nera, come accaduto a Zibì stanotte, un polacco di 48 anni che è deceduto proprio nell'area di questo centro di accoglienza fai-da-te. Zibì è stato trovato senza vita intorno alle 4 di notte, forse per una crisi epilettica (sarà l'autopsia a stabilirlo). Il polacco – come hanno raccontato dalla Caritas – soffriva di dipendenza da alcol. E questo fenomeno apre un altro squarcio nel problema dei senzatetto (almeno 10 le vittime in 2 anni solo a Ladispoli). Questi uomini non hanno bisogno solo di un tetto, ma di qualcuno che li assista. Alcuni di loro sono gravi e sono sparsi nel territorio dove vivono in condizioni di assoluta precarietà. Vivono senza più sogni. E forse è peggio che morire.
Emanuele Rossi
Caos a Ladispoli per il trasporto scolastico. A causa del maltempo l'Ala Servizi ha fatto sapere che il trasporto oggi non era garantito per il pomeriggio. Disagi ovviamente per le scuole che hanno dovuto chiamare in fretta e furia tutti i genitori, molti dei quali però sono rimasti bloccati a Roma a causa della neve. Non sono mancate le polemiche. “Prima non fanno scattare l'ordinanza – dicono dal primo circolo didattico – e poi invece dicono che il servizio non viene garantito?”. L'ex assessore Emanuele Cagiola bacchetta il Comune. “Mi hanno chiamato molte persone per questo problema. In tutti i comuni hanno disposto l'ordinanza tranne che a Ladispoli. Come mai?”. Il sindaco, Crescenzo Paliotta, risponde: “A Ladispoli non era prevista neve. Ecco perchè non abbiamo fatto l'ordinanza di chiusure delle scuole”.
Via cogoleto completamente bloccata. A due passi da Mattia Battistini e Via di torrevecchia. Macchine completamente in panne.
Agricoltori preoccupati per la raccolta dei carciofi dalle ore 13 di oggi e per un\'ora circa le campagne di Ladispoli e Cerveteri sono state interessate da una nevicata a tratti molto intensa che ha imbiancato il panorama , il primo pensiero degli agricoltori, ovvio è per i famosi carciofi nostrani che quest\'anno sono in anticipo di una quindicina di giorni rispetto alla raccolta tradizionale, e per tante famiglie rappresentano una fonte notevole di sostentamento, la preoccupazione maggiore non è tanto per la neve, ma ghiaccio che rovinerebbe irrimediabilmente le piante ed il rischio è veramente alto, sarebbe l\'ennesima tegola a cadere sulla testa dei nostri agricoltori già fortemente penalizzati dalla crisi. Le piante di carciofo sono abituate in genere a resistere alle basse temperature, ma dopo i "meno cinque" credo che la situazione degeneri........che dire ....Sant\'Isidoro (patrono degli agricoltori) aiutaci tu!!!! L.C.
Borgo San Martino di Cerveteri, rimaste lettera morta le varie segnalazioni con la quale si chiedeva al sindaco un intervento urgente per la riparazione delle strade extraurbane della frazione cerite abbandonate a se stesse da troppo tempo. Decisi a marciare su Cerveteri per incontrare il Commissario Prefettizio gli abitanti delle vie dissestate. Esasperati da una situazione non più da terzo ma da quarto mondo. Non usa mezzi termini il Comitato di zona di Borgo San Martino che più volte durante l’anno appena finito aveva inviato richieste d’intervento a vari esponenti politici comunali per la soluzione di problemi non più rinviabili e tutt’ora irrisolti. L’ultima richiesta d’intervento in ordine di tempo è stata protocollata in data 6 dicembre 2011 dichiara il Presidente del Comitato Luigino Bucchi ed anche se l’amministrazione comunale è stata sfiduciata i problemi devono essere comunque risolti e non chiusi in un cassetto.
Le strade già malconce, infatti, con le poche gocce di pioggia di questi giorni sono diventate completamente impraticabili a conferma di quanto veniva già manifestato anche con le precedenti richieste di manutenzione del manto stradale e di rifacimento delle cunette di scolo mai prese in considerazione. Le strade più danneggiate: Via Corrado Da Magonza, Via Valle del Canneto ,Via Fosso di Valle Del Canneto, Via Dell’abbeveratoio, Via Quarto di Montelungo e per finire Via Di Ceri nel tratto che si snoda da Via Doganale al bivio di Via Arnoldo Da Praga. Per Via Di Ceri, inoltre, necessaria ed urgentissima la potatura degli alberi che invadono la già ristretta sede stradale lungo tutta la via e in particolar modo nel tratto che attraversa il centro abitato della Pineta Statua per la quale da tempo si chiede l’illuminazione pubblica, una segnaletica di limite di velocità, l’istallazione di alcuni dossi e un segnalatore lampeggiante di pericolo all’altezza dell’incrocio di Via Giovanni Battista Raimondi con via dei Monteroni, già teatro di un incidente mortale e, in prossimità della scuola di Quartaccio. Sempre in tema di scuola, continua Bucchi ci si domanda come sia possibile che la scuola elementare di borgo San Martino dove si è speso quasi un milione di euro per la ristrutturazione e l’ampliamento venga lasciata con poche pennellate di pittura da dare alla parete esterna e alcuni metri quadrati di giardino impraticabili in quanto mai bonificati.
Si chiede infine di sapere che fine hanno fatto gli ottanta mila euro dichiarati da un ex consigliere comunale come disponibili per il rifacimento del tratto di Via di Ceri sopra menzionato e per quale motivo l’annunciata bonifica delle mini discariche abusive sparse per il territorio e la distribuzione di quindici cassonetti per la raccolta differenziata semplice: plastica, vetro e carta attesi dal mese di settembre come da affermazione dell’ex Assessore all’Ambiente non è mai avvenuta.
Agresti. Si tinge di giallo a Ladispoli la vicenda del dimensionamento scolastico, esplosa dopo le dichiarazioni al vetriolo del preside della Corrado Melone, Riccardo Agresti, che ha accusato gli altri circoli didattici della città di “aver creato una lobby per tramare alle sue spalle”. Provincia. Il primo nodo da sciogliere riguarda proprio l'ente provinciale. In sostanza, come è stato possibile che la Provincia abbia respinto il progetto del Comune sul dimensionamento e invece abbia approvato quello presentato dal dirigente scolastico del primo circolo, Susanna Cingolani; dal dirigente del terzo circolo, Anna Lomabardi e dal dirigente dell'istituto comprensivo Ilaria Alpi, Flora Rango? Appello al Ministero. In queste ore il sindaco, Crescenzo Paliotta, sta cercando una mediazione con il ministero: “Sul dimensionamento – dice il sindaco - chiediamo l'intervento del ministero dell'Istruzione perché sia rispettata la decisione della giunta comunale”. Replica dei circoli. “Gli attacchi diffamatori rivolti alle nostre persone, – si legge in sintesi nella nota congiunta delle tre dirigenti Flora Rango, Susanna Cingolani e Anna Lombardi – in cui la nostra professionalità viene definita dubbia e si insinuano connivenze politiche e favoritismi personali, devono cessare. Riteniamo che si debba invece operare alla luce dei dettami legislativi, pacificare gli animi e favorire l'utenza. Dichiariamo la nostra disponibilità a prendere in considerazione ogni proposta migliorativa rispetto al piano di dimensionamento approvato”. Insorge il Pdl. Ecco un altro caso nel quale l'amministrazione – sostiene il consigliere del Pdl, Filippo Moretti - da prova di incapacità gestionale ed un pessimo rapporto con la provincia di Roma, che anche solo per affinità politica dovrebbe tenere in maggiore considerazione le indicazioni che vengono dal sindaco di Ladispoli. Come per il caso dell'impianto di trattamento dei materiali inerti dei Monteroni, anche in questa vicenda il comune trasmette alla provincia una indicazione chiara e condivisa da tutte le parti in causa e, inspiegabilmente, la provincia delibera il contrario. In questo caso è paradossale che l'assessore provinciale non tenga conto del parere del comune, sostenuto dal giudizio unanime dei 4 dirigenti di istituto, e preferisca scegliere una soluzione suggerita non sappiamo bene da chi. O siamo di fronte ad una macchinazione ordita da un'amministrazione di centro sinistra contro un'altra amministrazione dello stesso colore politico oppure si tratta dell'ennesima dimostrazione di superficialità e disorganizzazione di chi ci amministra. Ema Ros
Propongo le primarie, non come elemento di contestazione della candidatura di Agostino agaro, ma come elemento rafforzativo e di rinnovamento all'interno del pdl e di tutto il centro destra (cosi' come proposi già a settembre scorso). I tempi ci sono, non e' tardi. Il centro destra ne risulterebbe rinforzato. Non bisogna avere paura del confronto con la gente. Sono convinta che la scelta dei cittadini confermerebbe che la candidatura di agaro non e' una scelta sbagliata. se cosi' non fosse allora le primarie sfaterebbero ogni tabu'. Anche se qualcuno vorrebbe farmi fuori, rimango fedele al mio partito. Cio' che non condivido, nel mio partito, sono soprattutto le nomine nel coordinamento che sono state accolte, ma solo provvisoriamente, in attesa del congresso del quale non e' stata definita la data. Prima di gridare all'imposizione del candidato bisognerebbe riflettere sulle modalita' che si adottano anche nel quarto polo per presentare i propri referenti. Mi chiedo dove e' stata tutta questa gente per cinque anni. Eppure di battaglie ne sono state fatte tante, sia in piazza che in consiglio (movimento azzurro donna). Oggi invece tutti si fanno vivi...chissa' perche', a pochi giorni dalla scadenza elettorale... Si abbia il coraggio di fare un passo indietro...
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Il freddo siberiano fa scattare l'allarme a Ladispoli, dove è emergenza per i senza fissa dimora che vivono all'aria aperta sotto i ponti o nelle aree verdi. L'ondata di gelo, così come avvenuto nei mesi passati, potrebbe non lasciare scampo a chi è costretto a stare in condizioni disperate (basti pensare che nel biennio 2010-2011 sono deceduti a Ladispoli 10 immigrati). Ecco perchè la Caritas e le parrocchie lanciano un Sos proprio nelle ore in cui le temperature sono in picchiata. “La situazione è grave – sostengono dal centro Caritas diocesano di via Fermi – col passare del tempo aumentano i senza fissa dimora che invocano aiuto. Con le risorse che abbiamo riusciamo a sfornare una sessantina di pasti caldi durante il giorno. Di notte però queste persone non hanno un posto dove andare”. Il Comune - tramite il sindaco, Crescenzo Paliotta – fa sapere che metterà a disposizione in questi giorni una sorta di alloggio di emergenza per i clochard. Questi locali si trovano al di sotto del cavalcaferrovia. La domanda sorge spontanea: hanno riscaldamenti e posti letto? Il Comune scrive:Insieme alla Caritas, alla Protezione Civile Comunale e al Nucleo di Protezione Civile dei Bersaglieri stiamo lavorando per fronteggiare l'emergenza freddo per i senzatetto. Con queste parole il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta ha commentato l'esito della riunione che si è svolta presso il palazzetto comunale con il responsabile della Caritas diocesana, don Emanuele Giannone. Con don Emanuele ha proseguito Paliotta abbiamo vagliato diverse ipotesi anche se non è facile affrontare un problema così complesso visto che il nostro comune non dispone di né di risorse economiche né di strutture idonee per ospitare i senza fissa dimora. L'unica soluzione possibile, in questo momento di emergenza, è quella di mettere a disposizione dei locali comunali attualmente non utilizzati. Insieme a Don Emanuele abbiamo effettuato un sopralluogo e stiamo vedendo anche come poter riscaldare questi locali. A disposizione dei senzatetto, che saranno assistiti dalla Caritas e dalla Protezione Civile, ci saranno coperte per ripararsi dalle temperature rigide e bevande calde. Anche grazie alla collaborazione della Polizia Locale e dei volontari delle associazioni assistenzialistiche ha concluso il sindaco Paliotta stiamo cercando di rafforzare i controlli nelle zone più critiche dove si trovano i senzatetto invitandoli a raggiungere i locali messi a disposizione dal Comune.
Il dimensionamento scolastico inizia a creare i primi subbugli nelle scuole di Ladispoli. È la media Corrado Melone il primo istituto a pagarne le conseguenze, a partire dal prossimo anno. Almeno a quanto dichiara, in una lettera scritta, Riccardo Agresti, dirigente scolastico della scuola media Corrado Melone ha divulgato una nota nella quale afferma: “Con la recente delibera provinciale sul dimensionamento scolastico è apparso evidente che a Ladispoli – è scritto nella nota ufficiale di Agresti - esistono poteri non delegati democraticamente. A dicembre è stata trasmessa alla Provincia, con protocollo di una scuola e firmata dagli altri dirigenti scolastici, una proposta risultata da un fantomatico “tavolo di lavoro” sul quale i docenti della Melone non hanno mai potuto avere parola. La Provincia ha approvato non la proposta della Giunta Comunale, frutto di un lungo e delicato lavoro di mediazione e redatta da un organismo democratico nominato dai cittadini del Comune di Ladispoli, ma una proposta redatta da una lobby. L’assurdo è che per settembre si prospettano due possibilità: o lo spostamento fisico di due sezioni della “Odescalchi” in altro plesso, con aggravio di spese per il Comune che dovrà mettere mano ai servizi igienici o dovrà prevedere l’incredibile compresenza di due scuole diverse in un unico edificio”. In attesa che gli altri circoli intervengano sulla questione (la replica avverrà nel prossimo numero), il Comune non si sbilancia più di tanto. “Senza questo piano della Provincia – commenta il sindaco, Crescenzo Paliotta - si sarebbe arrivati gradualmente alla realizzazione di istituti comprensivi senza traumi né per gli studenti né per i docenti. Riteniamo tutto questo molto grave e chiediamo alla giunta provinciale di modificare quello che ha fatto e nel caso ci fossero dei problemi di tempistica di applicare a Ladispoli lo stesso trattamento di Civitavecchia e cioè lo slittamento di un anno delle decisioni”. B.p
Ric.e pubbl.IL PARTIRO DEMOCRATICO CONDANNA I RESPONSABILI DEL MANIFESTO INFAMANTE A FIRMA DEL “GOVERNO CIVICO” RICORDANDO AGLI STESSI CHE FINCHÈ NON SI VIENE CONDANNATI, TUTTI SONO “LIBERI CITTADINI“.
LANCIANDO QUESTI MESSAGGI DA SCIACALLAGGIO MEDIATICO SI INTACCANO NON SOLO LE SENSIBILITÀ DELLE PERSONE “AVVISATE” MA ANCHE QUELLE DELLE LORO FAMIGLIE. A LORO DUNQUE IL MASSIMO RISPETTO.
PERTANTO IL PARTITO DEMOCRATICO NON VUOLE AVER ALCUN DIALOGO CON CHI USA QUESTI METODI. IL SEGRETARIO BRUNO RINALDI
Nei giorni scorsi il fiume Vaccina di Ladispoli è stato interessato da una enorme chiazza misteriosa. Questo fenomeno – secondo un primo accertamento della capitaneria di Porto giunta sul posto – potrebbe essere stato causato da uno sversamento di liquami. Le fotografie scattate dalla nostra redazione confermerebbero questa ipotesi. Il sindaco ladispolano Crescenzo Paliotta ha così commentato: “se si tratta di liquami non dipende da anomalie di strutture nel tratto urbano di Ladispoli. Forse le cause vanno ricercate negli impianti depurativi di altre città”.
Associazioni e cittadini proseguono la lotta anti-discarica e ricorrono al Tar contro il piano Rifiuti della Regione Lazio. Cresce sempre di più l'allarme a Castel Campanile, frazione di Palidoro ma a ridosso delle località cerveterane. In programma anche nuovi cortei. “Sabato 4 febbraio alle ore 10 – annuncia il proprietario del Casale del Castellaccio, Claudio Lauteri – si svolgerà un sit-in a Pizzo del Prete. Le dichiarazioni della Polverini non ci fanno stare assolutamente tranquilli. Qui c'è il rischio che il prossimo anno protesteremo con la discarica a casa nostra. Sarebbe una sconfitta per un territorio bellissimo. Bisogna puntate sulla differenziata”. E.R.
Con un secco 0-2 rifilato all'Allumiere la squadra di Silvestri guida ora la classifica del suo girone, seppur in compagnia del Montespaccato. Grande soddisfazione per la Virtus Ladispoli che si sta comportando benissimo nel campionato di Prima Categoria. Ed ora continua a sognare. La società di Marina di San Nicola è partita dalla 3°Categoria ed ora lotta per salire in Promozione. Una grande soddisfazione per la dirigenza e per i tifosi. Nel prossimo turno la Virtus riceverà al Lombardi la Virtus Pomezia, una formazione comunque insidiosa. (in foto il dirigente Fabio Ciampa)
L'onorevole Pietro Tidei si aggiudica le elezioni primarie. Seguito da Enrico Luciani con il 20,51% (Sel) che si vedrà nella posizione di ago della bilancia, Mauro Guerrini con il 19,66% (Pd), Vittorio Petrelli con l'8,80% (Idv) e Roberto Bonomi con il 4,57% (Prc). Buon risultato anche del partito socialista, in crescita sul territorio. Molte le schede bianche: infatti sono 7874 voti su un totale di 8118 elettori. L'ex sindaco del Partito Democratico sarà il diretto avversario di Gianni Moscherini. La candidatura di Tidei influenzerà l'andamento delle campagne elettorali amministrative in tutto l'interland. Tidei si prevede che sarà ben presente in tutto il comprensorio per fare quadrato con gli alleati ed ottenere il supporto dei comuni limitrofi per aumentare la probabilità di spuntarla
Un Partito democratico allo sbando che, invece di interrogarsi sul perché la maggioranza di governo si sia sfaldata, preferisce attaccare l’opposizione di centro destra, impegnata in una campagna elettorale nel segno della lealtà e della correttezza, è assolutamente sorprendente”.
La dichiarazione è di Filippo Moretti, capogruppo del PDL il quale aggiunge:“Siamo davanti all’ultimo colpo di coda di questi personaggi che non hanno più da tempo la forza per governare e per questo vogliono trascinarci in polemiche sterili”.
“Saranno i cittadini a giudicare – continua Moretti - ad iniziare dalla vicenda del campo sportivo. Al di là del tentativo di incantare gli elettori con notizie che sono fuori dalla realtà, non si è avuta dal sindaco neanche la correttezza di ammettere l’incredibile errore dei collaboratori che lo circondano, progettando una struttura senza pensare che lì a pochi passi c’è un eliporto. Proprio su questo punto nell'ultima seduta di consiglio comunale è stata chiesta una commissione speciale di inchiesta che sarebbe servita a fare luce sulla vicenda che però è stata rifiutata dalla maggioranza. Per non parlare poi dei fondi da destinare al centro Arte e Cultura e poi finiti nel dimenticatoio dopo le foto di rito con tanto di posa della prima pietra, tanto da portare alle dimissioni dell’assessore alla cultura Come può il PD pensare di governare ancora la nostra città se il risultato è il pressappochismo con il quale vengono investiti milioni di euro dei nostri cittadini per opere di estrema importanza per la nostra città.
Il nostro candidato a Sindaco Agaro e tutta la sua coalizione prende in maniera netta le distanze dalle provocazioni del PD perché la linea che continuerà ad essere adottata dalla coalizione di centro destra è solo ed esclusivamente quella del dialogo e della moderazione”.
“La nostra speranza – conclude - è che si arrivi presto alle elezioni per prendere in mano le redini prima che sia troppo tardi e che vengano compiuti altri errori compromettenti per il bene di Ladispoli e dei ladispolani”.
Il Capogruppo del PDL
Filippo Moretti