Dal 2005 il progetto europeo Tucit – Turismo culturale in Etruria – sta lavorando sulle terre etrusche del Lazio (Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella, Tarquinia, Tolfa, Civitavecchia) nel tentativo di creare opportunità e portare turisti. Ora la rete di operatori è pronta, i pacchetti turistici pure, la promozione no.
Volevamo chiedere ai candidati alla poltrona di sindaco di Cerveteri: Qual'è il vostro piano programmatico sul turismo? Come concepirete la pianificazione del
Brazzini non manteneva le promesse. Ciogli lo sfidiamo sulla trasparenza. E la Di Berardino? Ben vengano volti nuovi.

Domenica 20 gennaio ore 17.00, un motociclista si schianta contro un auto, resta ferito per terra prima dell’arrivo delle forze dell’ambulanza. Un telo termico copre il suo corpo adagiato sull’asfalto mente le forze dell’ordine controllano la zona e cercano di tranquillizzare l’infortunato. Molti curiosi assistono l’incidente restando fermi sul ciglio della strada in attesa di chissà quale sorpresa...

Bracciano e il turismo. Le bellezze di Bracciano, apprezzate dai VIP (Tom Cruise ed Eros Ramazzotti) sono ancora poco apprezzate dal turismo di massa. Cosa ci si aspetta da questo importante settore dell’economia? Il turismo è un settore importante in cui si misura la capacità dell’Amministrazione di riuscire ad entrare nel mercato attraverso risorse imprenditoriali del territorio da far nascere o da valorizzare. In questo campo, più che in altri, diventa evidente la necessità di superare logiche campanilistiche ed adottare una visione di sistema di relazioni tra Comuni che porti ad una sinergia reale tra territori limitrofi. Il tema del turismo all’interno della nostra amministrazione è seguito dal consigliere più giovane perché credo che occorra dare spazio a idee nuove capaci, spero, di dare risultati concreti. Quello che mi aspetto e per cui lavoriamo è un turismo di qualità, che sia in grado di rispettare l’ambiente e che diventi un settore ricco di opportunità per i nostri giovani.
E’ prevista una data di chiusura della discarica di Cupinoro? Entro il 2012 prevediamo che il conferimento del rifiuto tal quale non potrà più avvenire in discarica. In questo periodo dobbiamo lavorare per prepararci ed arrivare alla chiusura di Cupinoro con progetti chiari e soprattutto alternative sostenibili da concordare sicuramente a livello regionale e con i cittadini.
Filtro, presse per la discarica e raccolta differenziata nel Comune. Se ne parla, oppure è tutto in itinere? Entrambe le cose: se ne parla ed è tutto in itinere nel senso che sono in corso contatti con la Provincia per ottenere finanziamenti per la raccolta differenziata e per il porta a porta da affidare alla Bracciano Ambiente. Il progetto è pronto, aspettiamo risposte. Per ora, comunque, il miglioramento nella gestione della discarica è sempre più evidente ed i luoghi adiacenti agli impianti sono meno impattati grazie all’osservanza delle norme di sicurezza. L’impegno della Bracciano Ambiente sul tema riguarda anche la progettazione di miglioramenti e di sicurezza ambientale e finora i risultati sono soddisfacenti. Si sta realizzando l’impianto di smaltimento in house del percolato, si sta ultimando un ecocentro per la raccolta differenziata con nove piattaforme (carta, vetro, plastica, ecc.)
Grazie signor sindaco, buon lavoro. 
“Una pioggia di soldi cade nei fondi senza fondo della loro ingordigia mentre il Paese annega, paradossalmente, nella disinformazione”Dopo le firme dell’8 settembre ecco un nuovo appuntamento per il popolo dei 300.000 VAFFA. La data è quella del 25 aprile (la Liberazione), questa volta Grillo scende in piazza contro i giornalisti. Lapidarie le parole del comico per spiegare le motivazioni di questo nuovo attacco al sistema: “Bisogna cominciare a vedere chi è il nemico. Nel V-Day scorso, dell' 8 settembre, non si sono incazzati tanto i politici, ma i giornalisti, questa casta di gente, la vera casta che c'è in Italia. Ve ne siete accorti, no? Migliaia di schiavi vergognosi, messi li a …; una cosa indegna”. Un anno difficile per la democrazia italiana: il Vaffa day, i morti della Thyssen, i rifiuti di Napoli, la saga dei Mastella e l’implosione del governo Prodi. E mentre l’indice di gradimento degli Onorevoli è in caduta libera, il Quarto Potere barcolla di fronte al sempre più radicato sospetto degli italiani: vivere in un Paese dove l’informazione è solo uno strumento di controllo. Ma come ci vedono gli altri? Secondo le statistiche della House of Freedom (il più importante istituto di ricerca per la promozione della democrazia liberale nel mondo) l’Italia è al 79° posto per quanto riguarda la libertà di stampa, insieme al Botswana, due posti sotto la Mongolia (nazione semi-democratica). Intanto, dall’altra parte della manica il Financial Times nomina l’Italia la nazione peggio gestita d’Europa mentre oltre Oceano il New York Times osserva che “gli italiani sono depressi”. C’è da domandarsi se a rafforzare questa immagine non contribuisca l’informazione pilotata, predisposta più a confondere che ad informare, ove il ruolo del giornalista, più che mero osservatore dei fatti, lo si riconosce in quello di “guardiano”. Non guardiano della verità (the Guardian), ma bieco seguace del primordiale istinto canino, quello di non mollare “l’osso”; non più un essere pensante, piuttosto un manutengolo riottoso pronto a prostituirsi al miglior offrente. E mentre i “cani da guardia” si azzuffano nei “salotti buoni”, sostanziosi finanziamenti pubblici oliano le lingue inceppate, monosillabiche, di migliaia di testate: gruppo RCS (Corriere della Sera), 23.507.613 euro l’anno; l’Espresso-La Repubblica, 16.186.244 euro; Libero 5.371.000 euro, per arrivare ad un computo totale che fa salire l’ammontare dei contributi pubblici ai giornali ad una cifra pari a quasi ad un miliardo di euro l’anno. Una pioggia di soldi cade nei fondi senza fondo della loro ingordigia mentre il Paese annega, paradossalmente, nella disinformazione. La “casta” politica vittima della “cosca” dei media che lei stessa ha creato, un gioco al massacro dove ognuno ha imparato a bluffare sulla verità, cosicché il nodo della contesa non è più quello di avere opinioni diverse su una sola verità, ma di voler convincere il proprio pubblico che la verità è un’altra. Allora, ogni sera in TV siamo spettatori alle contese alfanumeriche fra giornalisti e politici in un’equazione che produce sempre lo stesso risultatO: CAOS. Dal macro al microcosmo assistiamo all’avanspettacolo dei giornali di “quartiere”, molto spesso nascosti sotto le mentite spoglie di stampa indipendente. Testate pagate con i soldi dei contribuenti, che volontariamente si confondono nel “libero mercato” per meglio nascondere la natura partigiana. Sensali che per di soddisfare le esigenze del committente sono pronti a tutto: infangare la reputazione di chiunque e nascondere la reputazione infangata di chiunque pur d’ingoiare gli avanzi del luculliano pasto dei commensali. Poi, qualcuno dice che siamo depressi. Sì, è vero, siamo depressi per quello che vediamo, per quello che leggiamo e per tutto quello che non riusciamo più a comprendere in questa latrina mediatica. Andiamo verso il V-day del 25 aprile con il sospetto che si faccia di tutta l’erba un fascio ma con la ferma convinzione che l’informazione, così com’è, non piace proprio a nessuno. O quasi…
Franco Fantozzi, assessore dall'85 al ‘90 (sport, commercio, turismo) ai tempi della giunta “dc-pc” (compromesso storico). Ora, dopo l’avventura elettorale a supporto del candidato Pierini (ora vicesindaco di Ladispoli), è il nuovo presidente dell'Ala servizi, l'azienda speciale che gestisce buona parte delle attività e delle risorse destinate al mantenimento ed alla implementazione dei servizi per conto del comune di Ladispoli. (sculabus\farmacie\tributi\editori del gazzettino\n.u.\scuolabus ecc ecc) -Il cda è attualmente composto, oltre a Lei, da altri 3 membri: Massimo Sinatti (segretario generale), Roberto Oertel (vicepresidente) e Andrea Fedeli (consiglieri). Qual'è stato l'iter decisionale che ha fatto confluire le nomine su questi personaggi dalla differente storia politica? Il sindaco, tenendo conto delle forze politiche in campo, ha nominato i membri dell'organo speciale. - Come vengono prese le decisioni di bilancio? Il bilancio viene presentato in giunta, e quindi discusso dall'amministrazione. - Come, ed in relazione a che tipo di peso politico, intervengono assessori e consiglieri nelle decisioni dell'Azienda? Quest'azienda è totalmente partecipata e di proprietà comunale. E’ lo statuto a prevedere che sia così. Noi facciamo riferimento al sindaco ed all'amministrazione. La multiservizi “Alaservizi” agisce autonomamente e deve rendere conto al comune del suo operato. - In riferimento alla proroga del mandato dell' Ama per la gestione dei rifiuti, come si muoverà l'Ala servizi? E' plausibile l'ipotesi che vede l'intenzione dell'Ala di sostituirsi all'Ama per la gestione del servizio, al termine della proroga? Non decidiamo noi...decide il comune...Tutto è possibile. -Nella presentazione del bilancio 2005 risultava, in qualche modo, un cospiquo disavanzo. Inizialmente si diffuse la voce che era poca cosa, 33000 euro c.ca. Poi sono diventati 412.000 euro! Cosa è successo? Si è trattato di un errore di stima venuto fuori in seguito al commissariamento. Si tratta comunque di un disavanzo strutturale relativo ai costi sociali. -Il comune ha coperto tale disavanzo? Aumentando quali tasse ai cittadini? Il comune ha totalmente coperto riportando in pareggio l'azienda speciale, come previsto dalla legge, come per il 2005 così sarà per il 2006. Per la seconda parte della domanda, bisognerebbe interpellare il sindaco. -Memori dello scorso anno: nel periodo in cui arrivò al culmine la questione "Ala", l'allora presidente si fece trovare imbavagliato davanti alla platea dei presenti in occasione di una conferenza in aula consiliare. Secondo la sua plurinnale esperienza in materia di questioni delicate che interessano il nostro comune, Cosa volle dire l' avvocato Agostino Agarro con quel gesto così forte? Il presidente fu indotto in un errore di valutazione nell'approvare un bilancio che non rappresentava la situazione reale. - Il comune fà il Bilancio partecipato. Anche quello dell'Ala servizi dovrebbe esserlo? Non è stato fatto, ma potrebbe essere una buona idea per dare un immagine di trasparenza. -Per quando riguarda invece Il nuovo bilancio: Si prevede ancora qualche "leggero" vuoto? 407000 euro anzichè 412000… - Appalto pulizia spiagge: la coperativa Albatros (che lo aveva ricevuto in subappalto dall'Ama), esaurisce l'incarico. Subentrerà l'Ala a gestire anche questo servizio? Ne saremmo onorati se ci si volesse affidare questo impegno. - Avremo spiagge più pulite quest'estate? Ci impegneremo...Cercheremo di Portare nel pubblico una mentalità di efficienza tipica di una privatizzata. - Nuove assunzioni? Abbiamo stabilizzato il rapporto con 7 dipendenti dell'ufficio tributi. Li abbiamo assunti a tempo indeterminato. - Parcheggi a pagamento, sempre gestiti dall'Ala, nel centro cittadino. Solo una voce di corridoio o è già tutto deciso? Non ancora, ma Se il comune vorrà affidarceli saremo ben lieti di adoperarci per un progetto di questo tipo. - A Ladispoli un piccolo miracolo: La tariffa degli scuolabus è la più bassa del litorale (solo 11 euro mese). Come avete fatto? Non mi dica che si è tagliato sul servizio... Risata... Il comune dovrà coprire costi sociali. Confermo che il servizio è eseguito con ampia efficienza. Forse però sarebbe il caso di riadeguare la tariffa. Grazie sig. Fantozzi, a presto.
"
In merito alla caduta del Governo Prodi non ritengo che ci saranno ripercussioni a livello locale, in particolare a Ladispoli ove la maggioranza che amministra è già rappresentanza di uno schieramento più ampio del semplice centro-sinistra. Ci sono liste civiche e ci sono amministratori che provengono da esperienze di centro-destra. Soprattutto a livello di consensi elettorali noi rappresentiamo qualcosa che va oltre gli schieramenti nazionali: in questo i cittadini, quando hanno votato a giugno 2007, hanno dato una indicazione precisa. Per questo ritengo che quello che sta accadendo a livello nazionale non avrà ripercussioni a livello locale".
Il Sindaco Dr. Crescenzo Paliotta