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SECONDO VOI QUALE DEI SEGUENTI COMUNI INQUINA DI PIU' IL NOSTRO AMBIENTE?

 Ladispoli
 Cerveteri
 Bracciano
 Santa Marinella
 Nessuno dei suddetti

< luglio 2010 >
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31/07/2010 @ 14.24.13
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di redazione baraondanews (del 31/07/2010 @ 09:34:54, in dblog, linkato 13 volte)

Il conflitto politico-istituzionale tra il Premier e il Presidente della Camera era ormai cosa risaputa dal fatidico giorno i cui i due si sono pubblicamente attaccati: "Ma che dici Gianfranco..." "Allora mi cacci..." rispondeva Fini, ma tra tira e molla, attacchi e strette di mano, sembrava che la questione potesse trascinarsi fino alla fine della legislatura e forse solo in quell'occasione ci potesse essere la resa dei conti tra le due correnti. Invece no. A sorpresa l'annuncio del presidente Berlusconi è arrivato come una doccia fredda; di fatto sbatte la porta in faccia all'ex delfino mettendolo definitivamente fuori dal PdL, lo stesso partito che con tanto “entusiasmo” avevano co-fondato e che oggi rimane strettamente in pugno agli ex forzisti e agli ex-alleansisti filobelusconiani. Che qualcosa stava accadendo, rileggendo le dichiarazioni delle scorse settimane, si poteva anche immaginare: vedere Fini conciliante verso il premier era inusuale, quando poi lo invitava anche a non dar ascolto ai cattivi consiglieri, diventava anche un comportamento sospetto che faceva capire che qualcosa stava accadendo. Berlusconi dunque ha deciso di affondare il colpo, consigliato chissà da chi,  ed ha invitato Fini a dimettersi dalla sua carica istituzionale, ma l'ex segretario di AN non ha raccolto la provocazione e ha rilanciato formando un nuovo movimento politico e riconfermando, astutamente, l'appoggio al programma del Pdl votato dagli italiani, però ha sin d'ora fatto capire che non sarà più disposto a chiudere un occhio sulle leggi a personam e di esser disposto a difendere l'operato della magistratura. Dunque sono state picchettate le tende e si sono piantati i recinti. La questione morale, tallone d'Achille della maggioranza, sarà sicuramente il nervo scoperto su cui i finiani faranno leva mentre dall'altra parte si continuerà a delegittimare la figura di un Presidente della Camera senza partito, impacciato a svolgere il proprio arbitrato alla Camera e nel contempo essere il condottiero politico artefice della mitosi all'interno della maggioranza . Il quadro politico è precipitato e non se ne comprendono le ragioni, visto che i deputati che sostengono Fini alla camera sono fondamentali e il ruolo del Presidente della Camera è decisivo in molti passaggi legislativi. A meno che dietro l'angolo non ci sia un'altro alleato pronto a sostituire il delfino Gianfranco. Allora viene subito da pensare a Pier Ferdinando, ma al momento non ci sono indizi che facciano pensare ad un avvicinamento tra Pdl e Udc anche se da un pò di tempo a questa parte non mancano gli ammiccamenti. Dp

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Nei giorni scorsi Legambiente ha “invitato” i sindaci di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella a mettere il divieto di balneazione per la scia di liquami. Paliotta, Ciogli e Bacheca hanno rispedito questa richiesta al mittente dichiarandola assurda ed infondata. Nel frattempo resta alto l'allerta perchè anche sabato e domenica il mare era sporco. E scatta anche la psicosi tra i turisti e i vacanzieri che prendono d'assalto i presidi sanitari per la comparsa di bolle sul corpo. I medici comunque rassicurano non individuando un nesso tra le bolle e il mare ma di certo qualche caso di impetigine c'è stato. Raccogliamo testimonianze e commenti sulla vicenda, nella speranza ovviamente di non scendere nelle banalità e negli insulti su una questione importante che rischia seriamente di compromettere la stagione estiva e di conseguenza il mondo del lavoro.

Iniziando da un intervento di un lettore su un sito telematico di un quotidiano nazionale.

 Non capisco perchè non si mettano dei bei divieti di balneazione GRANDI e visibili ! poi ognuno deciderà a proprio rischio (multe o malattie) se trasgredirli oppure no ! L'inquinamento mi pare sia accertato (e comunque visibile, io sono anni che ho visto galleggiare di tutto dagli escrementi umani ai profilattici) quale impedimento ai cartelli ? i cartelli sono l'unica soluzione ad immediata scadenza possibile per salvare un pò di persone da malattie della pelle (bolle, eczemi) e gastrointestinali poi si penserà ad un paio serio di bonifica ! Finchè i cartelli non ci saranno (ricordo che 30anni fa a Campo di Mare c'erano, piccoli, ma poi sparivano appena iniziata la stagione) ci sarà gente che penserà come i miei vecchi genitori "se lasciano fare il bagno significa che non è inquinato, ci sono centinaia di bimbi che lo fanno senza problemi quindi butta in acqua anche i tuoi..." io non posso impedire le mie bimbe di farlo (vedendo tutti gli altri) ma lo faccio con apprensione ! Steverm

 

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Di redazione baraondanews (del 16/07/2010 @ 17:28:46, in dblog, linkato 134 volte)
La Associazione DOLPHIN onlus ,nucleo sommozzatori, iscritta nei registri della Protezione Civile della Regione Lazio, anche quest’anno concorre nell’ ambito dei progetti integrati, atti a garantire supporto alle istituzioni che operano nelle attività di soccorso in mare . Capostipite di questi progetti e’ stato quello denominato “ESTATE SICURA”, in atto con continuità fino dal 1996 ; il progetto quest’ anno nasce dalla sinergia di intenti tra la DOLPHIN, il Comune di Ladispoli, Assessorato al Turismo ed allo Spettacolo con delega al Demanio, il Consorzio di Marina S.Nicola e l’ Assobalneari di Ladispoli – S.Nicola, e , per quanto attiene il litorale di Cerenova, il Comune di Cerveteri ,Assessorato alle Attività Produttive. Il progetto “ESTATE SICURA”e’ un piano di coordinamento,attivo tutti i giorni dalle 10 alle 18,e comunque fino alla risoluzione dell’emergenza, per prevenire eventuali incidenti ed in caso di necessità assicurare un intervento di primo soccorso veloce e professionale . Gli operatori sono adeguatamente qualificati ed addestrati all’intervento nelle emergenze acquatiche e subacquee. Tutto il personale e’ in possesso del brevetto di Assistente Bagnanti, integrato da brevetti subacquei, con formazione ed addestramento specifici in soccorso, ricerca e recupero. Inoltre il personale e’ abilitato alla conduzione dei mezzi nautici, in quanto in possesso di patente nautica ,requisito operativo e legale per la conduzione delle unità adibite al soccorso in mare, ed ha ricevuto un addestramento specifico per l’impiego in sicurezza dei mezzi in situazioni di emergenza. Gli operatori sono in contatto radio con l’Ufficio Locale Marittimo della Capitaneria di Porto di Ladispoli, nonché con i Bagnini delle strutture balneari e con i Gruppi Comunali ed associazioni di Protezione Civile presenti sul territorio. Le esperienze positive raccolte in questi anni di attività, che hanno dato la possibilità di azzerare gli incidenti in mare causa di morte sul nostro litorale, sono balzate agli occhi dei responsabili del soccorso in mare della Protezione Civile della nostra Regione. Sulla falsariga dell’ “ESTATE SICURA”, la Regione Lazio ha varato un progetto denominato “ MARE SICURO”, coinvolgente le associazioni di volontariato operanti sul litorale laziale, con le stesse finalità e gli stessi obbiettivi, con una presenza attiva dalle 10 alle 18 tutti i giorni , e comunque fino alla risoluzione dell’emergenza. Naturalmente la DOLPHIN ha pienamente aderito anche a questo progetto, ritenendolo significativo ed in un certo senso pionieristico nell’ ambito della sicurezza in mare. Pertanto la DOLPHIN ,anche quest’anno, partecipa al progetto “MARE SICURO” con un’aliquota di uomini e mezzi, mettendo a disposizione della Regione e soprattutto dei cittadini, l’esperienza di operatori che lavorano in tale ambito da anni. Al fine di pubblicizzare opportunamente tale attività, nonché di portare a conoscenza della neoeletta presidente della Regione le capacità operative delle associazioni di protezione civile che concorrono al soccorso in mare, la Regione Lazio ha deciso di sviluppare un evento esercitativo/dimostrativo proprio sul nostro litorale, più precisamente sul tratto di mare antistante il Lungomare Marina di Palo. Tale scelta e’ stata determinata dalla necessità di affidarsi, per la buona riuscita, ad una associazione consolidata ed esperta, la DOLPHIN, che dovendo curare i dettagli organizzativi, ne ha ricevuto onori ed oneri . Durante detto evento, avvenuto il 18 giugno 2010 , la regione ha consegnato alla DOLPHIN un torrino di avvistamento, con il compito di istallarlo in via momentanea in detta area, a poca distanza dalla base della DOLPHIN, al fine, per lo più, di permettere alla presidente di poter osservare le attività da una posizione privilegiata. Analogamente al torrino altri mezzi ed equipaggiamenti,quali velivoli, natanti , quad e mezzi terrestri di supporto, sono stati impiegati unicamente per quell’evento e poi destinati laddove potessero essere meglio utilizzati. .Al termine dell’ evento, il torrino e’ stato smontato ed in seguito, in accordo con la Regione ed il Comune , posizionato in un punto ove e’ possibile utilizzarlo al meglio, nel contesto della ottimizzazione delle risorse disponibili. Il nostro compito e’da anni, quello,in qualità di operatori professionisti, ma dediti in questo contesto unicamente ad attivita’di VOLONTARIATO, di prestare le proprie capacità ed esperienze al concorso della salvaguardia della vita umana in mare, ed al soccorso di diportisti in difficoltà, e non e’ nostra intenzione essere coinvolti in scialbe e gratutite polemiche politiche relative a torrini e quant’altro esuli dalle finalità sopra esposte.
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Di redazione baraondanews (del 12/07/2010 @ 10:02:22, in dblog, linkato 148 volte)

Domani, 13 luglio, è l’ultimo giorno valido per le osservazioni al Piano Regolatore Generale (per altri “Ghepardato”), voluto fortemente dall’amministrazione del Sindaco Paliotta. Uno strumento urbanistico molto importante attraverso il quale si è tentato, più o meno saggiamente, di pianificare i prossimi 30anni di questo fazzoletto di terra ormai abitato da oltre 41mila abitanti, presto 50mila. Comunque vada, il coraggio di farlo c’è stato; è un dato inconfutabile che oggi ci fa capire perché nessuno prima d'ora aveva imboccato questo impervio percorso ed un applauso (se fossimo al teatro ma non lo siamo) lo faremmo. Ciononostante siamo ormai giunti alla scadenza del periodo "osservatorio" e chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato, ha dato.

C’è invece chi sostiene che i giochi non sono terminati, considerando che le osservazioni dei cittadini dovranno ancora essere valutate, allegate e spedite in Regione/Provincia insieme a tutto il Papiro-PRG ed assieme alla consapevolezza, di tutti gli attori politici che prenderanno parte all’iter, che la benevolenza degli elettori sarà condizionata dalle loro decisioni e quindi dovrebbe essere importante ascoltare le loro legittime richieste che ormai sembrano aver preso la piega della richiesta perequativa (a tutti o a nessuno!).

C'è poi, non dimentichiamocene, la via del ricorso al TAR sempre aperta a tutti quei cittadini che, ravvisando delle irregolarità nelle procedure, magari non conformi allo spirito della legge, possono ancora opporsi alla definitiva convalida del Piano. Dunque, molti spettri aleggiano nei corridoi del terzo piano di P.zza Falcone, dimostrandoci, ancora una volta, le difficoltà che l' amministrazione Paliotta ha deciso di affrontare scegliendo di percorrere questo impervio percorso amministrativo. Si tratta dell’audacia di chi poteva immaginarsi il trambusto che si sarebbe scatenato nel voler scoperchiare il Vaso di Pandora ladispolano, colmo di conflitti e di brama fino al suo orlo.

D'altra parte, mai come in questo periodo, gli abitanti di Ladispoli hanno potuto esaminare con le loro stesse mani e sotto i loro stessi occhi il contesto amministrativo nel quale vivono; hanno potuto constatare inconfutabilmente, se davanti alle istituzioni loro sono uguali ad altri oppure se c’è qualcuno che gode di maggiori privilegi; se chi li rappresenta è scevro da egoismi e da vedute parzialmente compromesse oppure no.

In questo breve periodo (60 giorni) il cittadino interessato ha potuto osservare la classe dirigente con una lente d'ingrandimento, senza filtri, perché dopo trent'anni c'è stata un'importante partita  giocata a carte scoperte. Perciò, se ieri si avevano dei sospetti o delle convinzioni, domani potrebbero esser ancor più rafforzati oppure potranno divenire qualcos'altro.

Insomma, che il PRG faccia qualcuno contento, e qualcun altro meno, è cosa naturale, delle linee andavano tracciate, ma chi sono quelli contenti e quelli no? E perchè è stata decisa una cosa piuttosto che un'altra? Come saranno recepite le osservazioni della comunità dal consiglio comunale di P.zza Falcone?

 

In bocca al lupo Ladispoli.

dp

 

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Di redazione baraondanews (del 07/07/2010 @ 19:39:29, in dblog, linkato 150 volte)

ROMA CAPITALE - pullman e quasi cinquemila persone sono arrivatie stamattina dall’Aquila per dirigersi verso il Parlamento e chiedere spiegazioni. Il sindaco della città, Massimo Cialente, ha espresso il motivo di questa protesta: dal primo luglio la popolazione ha ricominciato a pagare le tasse. La mancata proroga dell’esenzione ha creato non poche preoccupazioni e, di contro, non pochi malumori. Due camionette blindate dei carabinieri hanno chiuso l’accesso a Via del Corso; un gruppo ha però cercato di superare lo sbarramento facendo scattare tumulti tra forze dell'ordine e manifestanti. Nessuno è riuscito a superare la barriera di militari, schierati in assetto antisommossa. Il sindaco dell’Aquila è riuscito a convincere i manifestanti ad arretrare, mentre la gente continuava ad urlare il nome della città: Aquila, Aquila, Aquila!. La polizia ha rinforzato lo sbarramento. Tre manifestanti sono stati feriti, uno dei quali in maglietta gialla, insanguinato, è corso via urlando: "Guarda com'è il sangue aquilano". Il ragazzo ha raccontato di essere stato colpito dalle forze dell'ordine a manganellate e dichiara: "La mia unica colpa è essere un terremotato." Anche il sindaco dell'Aquila è stato ferito, in seguito a spintoni, riportando una contusione ad una caviglia. Il senatore di Pietro commenta: "la rivolta sociale è vicina".

Quando si tratta di cittadini comuni nessuno in pochi se la sentono di parlarne. Stasera osserva le omissioni nel telegiornale che ingoierai insieme alla tua ciotola di riso.

V

 

 

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Di redazione baraondanews (del 27/06/2010 @ 09:07:45, in dblog, linkato 156 volte)

Il partito del cemento avanza. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni. La ricchezza degli italiani vola via. Tra il 1990 e il 2005 sono stati divorati 3,5 milioni di ettari, cioè una regione più grande di Lazio e Abruzzo messi insieme, 244.000 ettari all’anno (in Germania 11.000 all’anno). Ciò nonostante troppi italiani sono senza casa perché mancano gli alloggi “sociali”. 5500 comuni su 8000 sono a rischio di dissesto idrogeologico. Prefazione libro La colata di Beppe Grillo

E NOI, COME STIAMO MESSI?

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Di redazione baraondanews (del 21/06/2010 @ 16:44:00, in dblog, linkato 315 volte)

In un momento di crisi generale trapelano notizie dal mondo etrusco che di certo potrebbero lasciar di stucco chiunque, figuriamoci chi arranca a fine mese e deve fare i salti mortali per mandare avanti la propria famiglia. Si rischierebbe magari di scendere nella banalità dicendo che il momento economico e lavorativo continua ad essere nero come un cielo in tempesta. Prima una vigilessa assunta senza i titoli necessari e a contratto indeterminato da un anno. Poi un impiegato della Multiservizi che si sarebbe messo a “giocare” con il computer facendo recapitare alla sua azienda ben 3 bollette con importi faraonici. La società municipalizzata ha scritto un comunicato che se qualora la Telecom confermerà l'importò, sarà il dipendente che ha navigato in internet a pagare fino all'ultimo centesimo (e ci mancherebbe che a pagare fossero i cittadini!!!). Se le notizie che si sono succedute nell'ultima settimana fossero confermate dagli inquirenti (che si sarebbero mossi già da tempo per scoprire eventuali “anomalie” nel sistema, ndr), si aprirebbero scenari di riflessioni piuttosto seri e da portare all'attenzione dell'opinione pubblica. A Giornali e giornalini la responsabilità di informare. Emanuele Rossi

 

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