Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde

cerveteri candidati sindaco\ I TRE BIG A CONFRONTO. Leggi l'intervista tripla. SCRIVI UN COMMENTO
Di redazione baraondanews (del 27/03/2008 @ 10:42:29, in dblog, linkato 1392 volte)

Cerveteri: Ascoltiamo i 3 candidati maggiormente rappresentativi (in foto da sx a dx "in tutti i sensi"): Gino Ciogli (centro sinistra), Lamberto Ramazzotti (rappresentanza di liste civiche moderate) e Guido Rossi (centro destra). Ognuno di loro ha già espletato almeno un mandato da sindaco. Sindaco ognuno di voi ha già espletato questo mandato...leggi le domande e le risposte.......di orazio paliotta

   

Sindaco ognuno di voi ha già espletato questo mandato  sia a Ladispoli che a Cerveteri.

 

-Cosa è cambiato oggi rispetto ai vostri tempi in cui avete amministrato  Cerveteri e Ladispoli con tanti problemi che può comportare una cittadina di trentamila abitanti?

 

-RAMAZZOTTI: SONO CAMBIATE LE LEGGI CHE DANNO, RISPETTO AL PASSATO DELLA MIA ESPERIENZA (1993), VERI POTERI AL SINDACO SENZA AVERE D’INTRALCIO COMITATI REGIONALI CHE SOSPENDEVANO O RESPINGEVANO DELIBERE O SEGRETARI COMUNALI IMPOSTI DALL’ALTO E NON COME OGGI SCELTI DAL PRIMO CITTADINO.RISPETTO AI PROBLEMI CHE IO TROVAI NEL 1993 POSSO AFFERMARE SENZA PRESUNZIONE CHE, COME OPERE , CERVETERI SIA FERMO AL 1997

 

 

 

-CIOGLI : Negli ultimi dieci anni Cerveteri così come Ladispoli sono aumentate ogni anno di mille abitanti, un fatto spropositato se paragonato alla larghissima parte dei comuni italiani che sono a crescita zero. Nuovi residenti significa l’obbligo di fornire servizi pubblici all’altezza della situazione, ad iniziare dalle scuole la cui situazione a Cerveteri è drammatica. Come ho avuto modo di dire in questi giorni, la scuola è al primo posto nelle priorità della futura amministrazione. Sarà necessaria la massima attenzione sulle scuole, quelle esistenti, su cui va fatta una radicale opera di manutenzione, quelle da trovare per settembre, quando le scuole riapriranno dopo la pausa estiva, e quelle da costruire ex-novo per le quali va scelta l’ubicazione e vanno reperiti i fondi.

 

 

ROSSI :Sono passati cinque anni dal momento in cui ho lasciato l’amministrazione comunale, mi ritrovo una macchina amministrativa allo sbando, 16 milioni di euro di mutui da pagare nei prossimi trent’anni, circa otto milioni di euro come proventi dalle sanatorie spesi non si sa dove tranne che per le opere di urbanizzazione e per dirla in breve un mare di problemi in più.

 

 

-Cerveteri è una bella località ,formata da gente abbastanza benestante, cosa manca a questa realtà per farla essere una cittadina degna di questo nome.

 

 

 

RAMAZZOTTI-NON CONDIVIDO CHE CERVETERI SIA UNA CITTA’ FORMATA DA GENTE BENESTANTE, VI E’ DISOCCUPAZIONE, L’ECONOMIA E’ FERMA, IL LAVORO NON C’E’, IL COMMERCIO INESISTENTE, INFRASTRUTTURE PUBBLICHE DA PICCOLO PAESE E STRUTTURA PRIVATE INESISTENTI.

 

 

 

CIOGLI- Se consideriamo che Cerveteri non ha un cinema e che i punti di ritrovo per i giovani sono il pub o il muretto della piazza si comprende come il cammino da percorrere sia lungo e in salita. La città è stata costretta per troppo tempo in un assurdo immobilismo. Dobbiamo allora attivare le sue straordinarie ricchezze, farci forza della sua prestigiosa storia millenaria e produrre sviluppo e rilancio economico.

 

 

ROSSI: Mancano i servizi, le opere di collegamento, la sicurezza e quei progetti che proiettano i giovani verso una possibilità di lavoro.

 

 

-Si parla tanto di turismo, delle ricchezze turistiche  dalle tombe etrusche al mare.Cosa pensa di fare per far si che  Cerveteri  possa essere più accogliente ed ospitale e incentivare  un turismo di massa che può portare solo ricchezza, visti i periodi critici  di futura disoccupazione e altro a cui andremo incontro?

 

 

 

RAMAZZOTI: MANCANO STRUTTURE RICETTIVE ED ALBERGHIERE, ARTIGIANATO LOCALE, UN PARCO ARCHEOLOGICO DEGNO DI ESSERE TALE, UNA CITTA’ PIU’ PULITA E PIU’ SICURA

 

 

 

CIOGLI: Cerveteri deve porre a fondamento della propria economia il turismo e l’agricoltura di qualità. Deve mettere a frutto tutte le risorse di cui dispone: l’agricoltura, e quindi l’enogastronomia e i prodotti tipici, l’ambiente, e quindi le oasi naturalistiche, il mare, il termalismo, il paesaggio urbano, e quindi Ceri, il Sasso, il centro storico di Cerveteri, i luoghi di culto, e quindi il Santuario Mariano, le chiese e le cappelle gentilizie e rupestri, l’archeologia, e quindi le necropoli, il museo, il vaso di Eufronio.

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ROSSI :Nel duemila, nella mia Giunta e nel consiglio comunale furono approvati i patti territoriali,  progetti presentati per la costruzioni di alberghi, parchi a tema e sviluppo di aziende che volevano presentare ai turisti prodotti tipici del territorio ceretano. Nel periodo della mia amministrazione trovammo, di comune accordo, un’intesa con la società Ostilia per dare atto alla famosa convenzione del 1991 e costruire il lungomare e dar vita così a tutte quelle strutture commerciali costruite al ridosso della stesse. Attraverso incontri con l’allora Sindaco di Civitavecchia Alessio De Sio e i responsabili dell’autorità portuale studiammo insieme come portare le migliaia e migliaia di turisti che arrivano a Civitavecchia attraverso le navi da crociera a Cerveteri, preparando per loro pacchetti di visite, pranzi e degustazione e conoscenza dei prodotti tipici locali e  intendiamo riprendere tali argomenti con l’aggiunta non indifferente del riconoscimento di Cerveteri quale patrimonio dell’UNESCO. Intendiamo altresì, nei primi cento giorni attivare tutte quelle normative per dar vita alla zona artigianale, nonché alla scuola per artigiani prevista all’interno della stessa.

 

 

-Andando in giro per il territorio si osserva che  da anni si costruisce un po’ dappertutto..Piani di lottizzazioni sono stati rilasciati un  da parte di tutte le amministrazioni.Con l’incremento della popolazione i servizi restano sempre gli stessi  .Cosa si può fare per risolvere questo problema? Si può imporre ai costruttori di costruire  scuole e altro, quando si rilascia loro la licenza di costruzione?

 

RAMAZZOTTI : CIO’ CHE E’ STATO COSTRUITO A PARTE QUALCHE ABUSO RISPONDE AL PIANO REGOLATORE GENERALE REDATTO NEL 1970 ED APPROVATO DALLA REGIONE NEL 1980.

 

NON SI PUO’ FARE RICATTO O SCAMBIO CON I COSTRUTTORI MA SI PUO’, IN ASSENZA DI RISORSE PUBBLICHE, ADDIVENIRE A STRUMENTI QUALI  CONFERENZA DI SERVIZI O SPORTELLO UNICO, CIO’ PERMETTE, IN TEMPI RAPIDI, DI AVERRE SCUOLE, IMPIANTI. A CURA E SPESE DEL PRIVATO SENZA DOVER PERMETTERE NUOVI QUARTIERI DORMITORIO.

 

 

 

CIOGLI: È evidente che l’assenza di una organica pianificazione urbanistica, accompagnata da ben tre condoni edilizi e da una difficoltà di controllo da parte della pubblica amministrazione, volendo escludere la connivenza o il dolo, ha lasciato mano libera ad una edificazione “a macchia di leopardo” costituita in via quasi esclusiva di edilizia residenziale. Sarebbe troppo comodo oggi prendersela con gli imprenditori, quando le responsabilità riguardano anche l’incapacità della politica di governare il territorio. Siamo consapevoli che il grande nodo di Cerveteri resta l’urbanistica e la variante al PRG. Sappiamo bene che è su questo nodo che sono naufragate le precedenti giunte. Noi vogliamo avviare quindi lo studio di un nuovo Piano Regolatore Generale attraverso una grande opera di informazione coinvolgimento e partecipazione dei cittadini e produrre uno strumento per la tutela e valorizzazione del territorio, senza escludere iniziative volte ad offrire risposte tempestive alle esigenze e alle emergenze più importanti della città. Ci piacerebbe trovare imprenditori che vogliono costruire alberghi, teatri, cinema, aree attrezzate per lo svago, il tempo libero e lo sport.

 

 

ROSSI: Non vogliamo imporre niente a nessuno, ma attraverso la pubblicazione immediata del bando per l’assegnazione della progettazione del piano regolatore generale, intendiamo da subito localizzare le aree di interesse per la costruzione di servizi (scuole, uffici pubblici, viabilità ) che saranno messi al punto primo delle esigenze del territorio prima ancora di iniziare a continuare lo sviluppo edilizio.

 

 

-In tempi di abbandono  e di sfiducia dei cittadini verso la politica perchè la gente  dovrebbe uscire da casa e andare a dare il consenso a uno di voi?

 

 

 

RAMAZZOTTI :LA GENTE NON HA PIU’ FIDUCIA NELLA PARTITICA E NON NELLA POLITICA, ECCO PERCHE’ NOI OGGI CHIEDIAMO NON UN VOTO A DESTRA O A SINISTRA MA UN VOTO LIBERO PER AMMINISTRARE CERVETERI.

 

 

 

CIOGLI: Perchè Cerveteri dopo dieci anni di amministrazioni traballanti e commissariamenti ha urgente bisogno di una Giunta forte che sappia assumersi le responsabilità e rispettare il mandato ricevuto dagli elettori.

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 ROSSI: Perché Ciogli rappresenta il fallimento di dieci anni di amministrazione comunale, nonché l’assenza totale di interesse su Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella nel suo mandato di Consigliere Provinciale. Noi rappresentiamo la continuità di un buon governo dimostrato nel periodo 1999-2002, dove tutto il territorio è stato interessato per risolvere problemi di infrastrutture di riqualificazione dell’ambiente e soluzioni innovative

 

 

-I programmi come è a livello nazionale più o meno sono tutti uguali. Perchè gli elettori dovrebbero dare il consenso a lei anziché ad un  suo  concorrente?

 

RAMAZZOTTI : IL CONSENSO A ME PERCHE’ RITENGO, SENZA PRESUNZIONE, DI AVERE ESPERIENZA E CAPACITA’  DI STARE VICINO ALLA GENTE SEMPRE E NON SOLO IN TEMPO DI ELEZIONI

 

 

 

CIOGLI: Noi siamo i propugnatori della politica del fare. Discutere, decidere, fare. Così ci siamo mossi in passato e così vogliamo muoverci oggi.

 

 

ROSSI: Perché la mia affidabilità, coerenza e trasparenza è già stata dimostrata nel mio periodo di governo (basta vedere il programma elettorale di allora e le cose realizzate), periodo seguito da praticamente nessuna polemica e nessuna particolare imputazione, cosa invece che ha contraddistinto Ciogli a Ladispoli e l’ultima giunta di sinistra a Cerveteri, i risultati della quale sono sotto gli occhi di tutti.

 

 

-Sindaco mi dice due buone ragioni perchè il cittadino di Cerveteri ,oltre a dare il suo consenso elettorale a livello nazionale secondo una sua ideologia, potrebbe dare a lei il consenso solo per il suo operato,per quello che ha fatto nelle precedenti esperienze amministrative?

 

RAMAZZOTTI : SAREBBE LUNGO DIRE CIO’ CHE HO FATTO DAL 1993 AL 1997 PERO’ SI PUO’ VEDERE: L’APERTURA DELLA FARMACIA NELLA PIAZZA CENTRALE, L’ESPROPRIO DEL PARCO DELLA LEGNARA, LA COSTRUZIONE COME CONSIGLIERE PROVINCIALE DI TRE SCUOLE A CERVETERI MAI ESISTITE, L’APERTURA DELLA PRIMA DELEGAZIONE DI VALCANNETO, SPETTACOLI ESTIVI E NON CHE HANNO PORTATO CERVETERI ALLA RIBALTA DELLA STAMPA NAZIONALE.

 

SAREBBE TROPPO LUNGO CONTINUARE IN CIO’ CHE HO FATTO MA SONO SICURO CHE CONOSCO CIO’ CHE MANCA E SOPRATTUTTO CONOSCO GLI STRUMENTI CON I QUALI SI PUO’ REALIZZARE IL TUTTO.

 

 

 

CIOGLI: La storia personale è un bagaglio che ognuno di noi si porta dietro nella vita. Ma oggi non sono a chiedere il consenso per quello che ho fatto, ma per quello che voglio fare. Amo Cerveteri, voglio contribuire alla rinascita di una grande città partendo dalle cose essenziali: la scuola, la viabilità, i trasporti, i servizi. Insieme a me ci sono nelle liste che mi sostengono candidati consiglieri motivati e determinati. Donne e uomini, giovani e meno giovani, esperti e alla prima esperienza, che vogliono tutti impegnarsi per la loro città, che vogliono una città multicentrica, che ami e rispetti come membra del proprio corpo tutte le sue frazioni, senza discriminazioni o disprezzo, che ami e rispetti tutti i cittadini, senza fare graduatorie in base alla provenienza o al tempo di permanenza sul territorio.

 

 

ROSSI: I cittadini di Cerveteri, in questi ultimi cinque anni hanno avuto la possibilità di confrontare il mio operato. Non credo che guarderanno in modo particolare i programmi dei candidati ma leggeranno in modo particolare i candidati consiglieri che compongono la squadra del candidato sindaco; a quel punto non credo che abbiano più dubbi e non credo anche che si faranno attrarre dal nuovo perché di nuovo in loro non c’è niente, tantomeno  il loro candidato sindaco. Per quello che posso dire e che naturalmente ripeto, basta vedere i poco più di tre anni della mia amministrazione, senza lasciare debiti ma con grandi opere realizzate e che mi vede in questo momento impegnato con più motivi e con più certezze di cinque anni fa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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