Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea
Oscar Wilde


ROMA CAPITALE - pullman e quasi cinquemila persone sono arrivatie stamattina dall’Aquila per dirigersi verso il Parlamento e chiedere spiegazioni. Il sindaco della città, Massimo Cialente, ha espresso il motivo di questa protesta: dal primo luglio la popolazione ha ricominciato a pagare le tasse. La mancata proroga dell’esenzione ha creato non poche preoccupazioni e, di contro, non pochi malumori. Due camionette blindate dei carabinieri hanno chiuso l’accesso a Via del Corso; un gruppo ha però cercato di superare lo sbarramento facendo scattare tumulti tra forze dell'ordine e manifestanti. Nessuno è riuscito a superare la barriera di militari, schierati in assetto antisommossa. Il sindaco dell’Aquila è riuscito a convincere i manifestanti ad arretrare, mentre la gente continuava ad urlare il nome della città: Aquila, Aquila, Aquila!. La polizia ha rinforzato lo sbarramento. Tre manifestanti sono stati feriti, uno dei quali in maglietta gialla, insanguinato, è corso via urlando: "Guarda com'è il sangue aquilano". Il ragazzo ha raccontato di essere stato colpito dalle forze dell'ordine a manganellate e dichiara: "La mia unica colpa è essere un terremotato." Anche il sindaco dell'Aquila è stato ferito, in seguito a spintoni, riportando una contusione ad una caviglia. Il senatore di Pietro commenta: "la rivolta sociale è vicina".
Quando si tratta di cittadini comuni nessuno in pochi se la sentono di parlarne. Stasera osserva le omissioni nel telegiornale che ingoierai insieme alla tua ciotola di riso.
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