Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea
Oscar Wilde
Tuona il PDL di Piero Ruscito. Sul piano regolatore Arriva la resa dei conti? Parola all'opposizione: "Le molte persone residenti nella zona “Olmetto-Monteroni” presenti alla seduta del Consiglio Comunale svoltasi il 25 maggio 2010, intervenute per veder sancito un loro diritto, quello di poter edificare sul lotto di proprietà la loro benedetta 1° casa, hanno invece assistito ad una demagogica presa di posizione della maggioranza che al momento dell’illustrazione del piano di lottizzazione ha costretto oltre il 30% dei piccoli proprietari (lotti inferiori a 1.400 mq.) ha vedersi negare la possibilità di potersi costruire la propria abitazione e quella per i propri figli, cosa che invece la legge nazionale ed il regolamento edilizio comunale di Ladispoli consentono. Abbiamo assistito ad un atteggiamento della maggioranza a dir poco arrogante con i piccoli ma tollerante con i grandi costruttori che invece considerate le proporzioni dei loro lotti saranno appena “sfiorati” dal provvedimento. Inutile è stato il nostro prodigarsi affinché questa norma attesa da decenni avesse un epilogo diverso, purtroppo il retrogusto amaro del brindisi proposto dal Sindaco e dai consiglieri di maggioranza è stato quello che ho descritto e i piccoli proprietari di Olmetto Monteroni hanno mestamente abbandonato l’aula con l’amaro in bocca. Ovviamente lo scenario che seguirà a questa delibera sarà quello annunciato dall’opposizione in aula, pertanto il ricorso al Tar sembra inevitabile se non ci saranno segnali diversi dal Palazzo, e questo porterebbe ad un prorogarsi dei tempi in maniera esponenziale e penalizzante per l’intero comprensorio che dopo anni di sofferenza si vedrebbe retrocesso ad una serie inferiore di quella già precaria. La “C” andrebbe a meglio definire le piccole famiglie di Ladispoli che tanti sacrifici ha fatto per acquistare un lotto di terreno in quella zona dove poter edificare la propria casa e quella dei propri figli. Questa è la “splendida” idea partorita dai consiglieri di maggioranza molti dei quali (sindaco in primis) abitano in quartieri della Ladispoli bene dove si può tranquillamente realizzare quello che invece non si può all’olmetto-Monteroni. Sempre per rimanere in tema di urbanistica vorremo poi sapere che fine ha fatto la delibera urbanistica della “punta di Palo”, per quale motivo è passato moltissimo tempo e non è stata ancora pubblicata. Altro nodo ancora da sciogliere è la delicata posizione di molti abitanti di Ladispoli residenti nella zona di piane di vaccina ( lato Cerenova per intenderci) abbiamo atteso un incontro con il sindaco ed il tecnico relatore della Variante prima di affrontare la tematica con i cittadini di quel quartiere onde concordare la giusta strategia per “sanare i diritti” di proprietari rimasti “strozzati e circondati” dai provvedimenti della Variante Generale cha in tutti i lati di quel comprensorio a previsto insediamenti con edificabilità con cubature 0,4 mc su mq e ricettive turistiche, creando di fatto un vuoto “agricolo” che da molto tempo di agricolo ha ben poco, soprattutto in funzione delle scelte fatte. Questo incontro non ha avuto luogo e considerati i tempi ristretti non avrà luogo, siamo comunque abituati a tendere la mano con proposte sempre costruttive, evidentemente il Sindaco non ne ha bisogno e sa “sbagliare da solo”, comunque anche in questo caso la proposta del PdL era arrivata puntuale ed in tempi precedenti ed è bene che i cittadini di piane di vaccina sappiano che “creare un comparto con un minimo impatto edificatorio (0,2/0,3 come previsto per l’olmetto) sarà la tesi che sosterremo laddove arrivino osservazioni proposte degli interessati.” V