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<title>dBlog</title><link>http://www.baraondanews.it/dblog/</link>
<description>dBlog</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Agaro, l'appello al voto del centro destra]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;Agostino Agaro scrive ai cittadini &ldquo;il mio appello &egrave; quello di andare a votare perch&eacute;, al di l&agrave; del colore politico e del candidato sindaco scelto, &egrave; assolutamente necessario dare nuova energia alla macchina amministrativa che &egrave; il fulcro centrale, il motore della citt&agrave;. La tornata elettorale, al di l&agrave; del confronto politico, &egrave; un momento importante che pu&ograve; segnare in positivo od in negativo l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;intera citt&agrave;. La mia candidatura proviene dalla societ&agrave; civile ed ho accettato di assumermi la responsabilit&agrave; del futuro dei miei concittadini perch&eacute; capisco che Ladispoli ha bisogno di cambiare. Dopo 15 anni &egrave; necessario dare una sterzata, rompere degli assi che sono oramai logorati e ripartire con entusiasmo nel progettare la Ladispoli del futuro. Uno dei miei primi obiettivi sar&agrave; quello di lavorare a pieno regime sulla questione legata alla sicurezza, con la lotta all&rsquo;abusivismo commerciale ed al controllo strategico del territorio per prevenire i furti e gli atti delinquenziali. Nominer&ograve; in tal senso il Generale dell&rsquo;arma dei Carabinieri Domenico Albertini, Responsabile Sicurezza Polizia Municipale. Non faremo della nostra citt&agrave; una citt&agrave; dormitorio, ma svilupperemo il turismo nella nostra citt&agrave; sfruttando le sue enormi potenzialit&agrave; di citt&agrave; balneare ed archeologica. Sosterremo poi le famiglie in difficolt&agrave; per via della crisi e, per prima cosa, abbatteremo l&rsquo;IMU per coloro che hanno perso il lavoro ed hanno una famiglia da mandare avanti. Per i casi pi&ugrave; gravi saranno i servizi sociali a farsi carico dell&rsquo;intera quota IMU. I fondi per sostenere le famiglie in difficolt&agrave;, continua Agaro, li troveremo aumentando l&rsquo;aliquota degli immobili sfitti da pi&ugrave; di due anni, con l&rsquo;obiettivo di calmierare il mercato delle locazioni in citt&agrave;, sostenendo il regime del canone concordato. Altro aspetto da non sottovalutare e da arrestare &egrave; quello legato all&rsquo;eccessivo virtuosismo delle casse comunali, invertendo la rotta che sta portando la nostra citt&agrave; alla bancarotta. Sapendo sin da oggi di non poter contare sull&rsquo;accesso al credito, visto che siamo indebitati fino al collo (oltre 40 milioni di euro), saremo costretti a reperire risorse dagli enti sovracomunali e proprio per questo sar&agrave; costituito un ufficio composto da esperti professionisti, che avranno il compito di presentare progetti per reperire fondi. Sar&agrave;, inoltre, estesa la raccolta differenziata a tutta la citt&agrave; ed eviteremo cos&igrave; la costruzione di discariche sia vicino casa che altrove. Saranno rivisti e modificati gli atti comunali che prevedono il trasferimento della gestione dell&rsquo;acqua da Flavia Acque ad Acea Ato2. Sar&agrave; assicurata maggior tutela per i nostri imprenditori e commercianti, i quali sono la locomotiva della nostra struttura economica. Mai pi&ugrave; tasse pubblicitarie retroattive, ma agevolazioni fiscali a tutti coloro che assumeranno i nostri giovani, evitando a costoro il calvario del pendolarismo e della disoccupazione. Proprio sul pendolarismo l&rsquo;obiettivo &egrave; quello di aprire delle trattative con Trenitalia, cogliendo l&rsquo;opportunit&agrave; di avere dei canali preferenziali con la Regione Lazio, per dare dignit&agrave; ai nostri cittadini che viaggiano spesso su &ldquo;carri bestiame&rdquo; e non su vagoni idonei. Infine, attraverso il project financing metteremo in moto le grandi opere che nel prossimo quinquennio riguarderanno lo sport con la costruzione del nuovo Stadio e di un palazzetto dello sport, la viabilit&agrave; con la costruzione di nuovi ponti e, soprattutto con l&rsquo;apertura sull&rsquo;Aurelia di una nuova entrata per Ladispoli, fino a nuove strutture per le scuole e gli asili nido che ci impegneremo a costruire gi&agrave; nel corso del primo anno di lavoro, ottenendo cos&igrave; un risultato storico per Ladispoli, che nonostante sia cresciuta a dismisura negli ultimi anni non ha ancora neanche un asilo comunale. Oltre ai giovani anche agli anziani saranno forniti servizi, come un nuovo centro anziani ed il miglioramento di quello di via Trapani, oltre ad una migliore assistenza sanitaria domiciliare. Saranno abbattute tutte le barriere architettoniche, comprese quelle degli stabilimenti balneari, diventando cos&igrave; Ladispoli una citt&agrave; libera. Come vedete, cari concittadini, abbiamo le idee molto chiare su quello che vogliamo fare e soprattutto su come lo vogliamo fare, per questo motivo sono qui per chiedere il vostro sostegno perch&eacute; cambiare si pu&ograve;!</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=403]]></link>
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	<dc:date>2012-05-18T23:09:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
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	<title><![CDATA[BALLOTTAGGIO SUL FILO DI LANA]]></title>
	<description><![CDATA[In ogni elezione ci sono sempre delle novit&agrave; che nessuna statistica, n&eacute; “bramino” di palazzo riesce a prevedere. Le ultime elezioni amministrative non fanno eccezione ma &egrave; l’eccezione che &egrave; ormai diventata una regola.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><b><span style="color:#FF6600">MV5.</span></b> La sorpresa in termini di exploit &egrave; stata sicuramente il Movimento 5 Stelle che, anche a detta del Beppe Nazionale, veniva stimato intorno all’8%; tant’&egrave; che il comico ironizzava sulla volont&agrave; della “casta” di fare una legge elettorale che elevasse lo sbarramento a tale percentuale per impedirgli l’accesso alle cariche. Disegno che in seguito non &egrave; stato presentato, forse, proprio per paura delle stesse elite partitocratiche di finire fuori detta soglia. Anche in questa occasione il leader genovese, rincorso da anni dall’accusa d’essere un demagogo, &egrave; stato profeta di sventura per i partiti. Il risultato raggiunto dal MV5 &egrave; andato ben oltre le previsioni e riteniamo che da oggi non potr&agrave; pi&ugrave; essere annoverato come un movimento dell’antipolitica, bens&igrave; come un vero e proprio movimento politico in via d’istituzionalizzazione.  Le liste dell’MV5 al Nord hanno girato a due cifre mentre al centro stavano sotto l’8%. A Cerveteri ha preso il 5,56% (889 voti) mentre a Ladispoli il 7,43% (1304 voti). Si tratta di un risultato incredibile se solo si pensa che nella cittadina balneare, fino a 2 mesi prima delle elezioni, il “brand” del MV5 stava chiuso in un cassetto dai tempi del Woodstock 5 Stelle (25/09/2010) mentre i suoi futuri leader perseguivano logiche apparentamentiste su base iper-trasversalista. L’esatto opposto di quello che &egrave; il diktat del Movimento che da domani (?) avr&agrave; un suo “baccello” in consiglio comunale che vigileremo che non diventi un ibrido, frutto di un esperimento di mendeliana memoria.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><b><span style="color:#FF6600">Astensionismo.</span></b> L’altro dato rilevante, ma questa non &egrave; per niente una sorpresa, &egrave; la crescita del partito di maggioranza relativa: gli astensionisti. A Cerveteri gli astensionisti sono stati il 36,33%, mentre a Ladispoli hanno raggiunto il 38,13%, segno di una crescente insoddisfazione e disaffezione che &egrave; alla base del pensiero comune della maggioranza relativa della comunit&agrave; ladispolana. Neanche a dire che nei giorni del voto, viste le pessime condizioni meteorologiche, ci fosse la possibilit&agrave; della gita fuori porta.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><b><span style="color:#FF6600">Frammentazione.</span></b><span style="color:#FF6600"> </span>Aspetto caratteristico di queste elezioni 2012 &egrave; stato quello rappresentato dall’estrema parcellizzazione del voto dei partiti e degli aspiranti al premierato. Civitavecchia, Ladispoli e Cerveteri avevano ciascuna 9 candidati sindaco. Scelta dovuta in parte a una legge (a nostro avviso erronea) che d&agrave; l’opportunit&agrave; al candidato sindaco di usufruire della visibilit&agrave; e dei voti ottenuti per ricoprire il ruolo di primo cittadino per  trasformarsi (se le cose dovessero andare storte) in una carica da consigliere. E’ come se una persona, volendo entrare a lavorare nella catena di montaggio della Fiat, per avere maggiori possibilit&agrave; di successo si proponesse come Amministratore Delegato. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><b><span style="color:#FF6600">Disgregazione.</span></b><span style="color:#FF6600"> </span>Se da un lato c’&egrave; la frammentazione dei candidati sindaco, dovuta maggiormente a opportunit&agrave; e fattori esogeni legati alla ricollocazione sul mercato del voto, dall’altra c’&egrave; una forte azione disgregativa all’interno delle formazioni politiche che per ogni minimo dissidio interno, invece di perseguire il principio dell’”unione fa la forza”, nella maggior parte dei casi preferiscono suddividersi improduttivamente in una serie sequenziale di “mitosi”. Il risultato che ne viene, forse non voluto, danneggia soprattutto l’idea (ammesso che ci fosse) da cui partiva il progetto. Un’isteria politica fondata sui personalismi e sui presenzialismi.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><b><span style="color:#FF6600">Trasformismo. </span></b>L’effetto evidente della frammentazione e della disgregazione &egrave; la vittoria dei trasformisti. E’ un dato di fatto come sovente nei vertici dei maggiori partiti finiscano personaggi che fino alle scorse elezioni lanciavano sassi dall’altra sponda del Rubicone e che oggi tengono il manico della scopa. Forse qualcuno ha compreso che il miglior modo di sconfiggere il nemico non &egrave; quello di annientarlo, bens&igrave; quello d’infettarlo. Si tratta di una vera e propria guerra batteriologica nel sistema dei partiti. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><b><span style="color:#FF6600">Ballottaggi e apparentamenti. </span></b>Quale strategia sar&agrave; premiata ai ballottaggi? Quella degli apparentamenti, al di la delle ideologie, o quella dell’intransigenza<b>? <i> </i> </b><o:p></o:p></p>
<!--EndFragment-->]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=402]]></link>
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	<dc:date>2012-05-16T17:33:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SEI FELICE DEL RISULTATO ELETTORALE?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;Sei felice del risultato elettorale? E' quello che ti aspettavi o ci sono state delle sorprese?</p>
<p>Domande, riflessioni e regressioni sono tipiche del dopo campagna elettorale. Molte nuove figure entreranno nel consiglio comunale, molte altre usciranno. Un nuovo ciclo sta iniziando...</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=401]]></link>
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	<dc:date>2012-05-08T20:50:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ "CHE FINE HANNO FATTO I SOLDI DELL’OSTILIA?”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>
<div><b>Chiesto un incontro col commissario.</b></div>
<div>&nbsp;&nbsp;&ldquo;A differenza del passato i fondi ci sarebbero per migliorare la situazione gravosa della frazione. Se il tribunale di Civitavecchia ha dato ragione al Comune che ha gi&agrave; incassato 860mila euro dalla societ&agrave; Ostilia per danni ambientali, perch&eacute; sono stati impiegati per Campo di Mare soltanto un terzo dell&rsquo;ammontare complessivo? Con precisione poco pi&ugrave; di 300mila euro per sistemare l'illuminazione in due zone soltanto&rdquo;. Chiarissimo l'invito e la domanda che i cittadini di Campo di Mare, in questo caso il portavoce del gruppo Manifestanti di Campo di Mare Cesare Flenghi, rivolgono al commissario prefettizio di Cerveteri, Giuliana Giaquinto. &ldquo;Noi vogliamo solo un incontro &ndash; col commissario prosegue Flenghi &ndash; perch&eacute; all'appello mancano quindi gli altri due lotti che includono viale dei Pini, viale Adriatico e tutte le strade della parte sud che portano a Ladispoli e quindi vogliamo sapere come vengono gestiti questi fondi. Sempre l&rsquo;Ostilia avrebbe gi&agrave; pagato per potenziare le tubature dell&rsquo;acqua e creare un allaccio da Cerenova a Campo di Mare con l&rsquo;impegno inoltre di passare la gestione dell&rsquo;acquedotto al Comune. Perch&eacute; i lavori si sono interrotti improvvisamente?&rdquo; Eros</div>
</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=400]]></link>
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	<dc:date>2012-04-26T16:15:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[DINOSAURI O PULCINI?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>
<div>I partiti fanno acqua da tutte le parti e a tutti viene voglia di chiudere in una teca, per poi riporla dentro ad un museo, quelli che ormai sono considerati i dinosauri della politica. Politici che hanno agito imperituri in comunit&agrave; fossilizzate e cristallizzate su specifici interessi. Per questa ragione, come un gruppo di naturalisti appena sbarcati su una terra inesplorata, osserveremo da vicino tutte le forme che assume il nuovo che avanza. Scoprire se questo nuovo &egrave; un &ldquo;pulcino&rdquo; figlio di un futuro in divenire o dell&rsquo;opportunismo di chi fino ad oggi &egrave; stato emarginato dalla comunit&agrave; politica a causa di visioni demagogiche. Nei prossimi anni avremo delle galline dalle uova d&rsquo;oro o smaschereremo personaggi, nuovi o riciclati, intrisi da retaggi antidiluviani di comunismo e neofascismo? Oppure, peggiore di tutti i mali, dovremo prendere atto di essere di fronte alla pi&ugrave; scellerata delle ambizioni politiche, quella dell&rsquo;improvvisazione populista. Ai posteri, larga sentenza&hellip; . Per il momento incrociamo le dita affinch&eacute; le nuove creature del firmamento politico non finiscano nelle fauci di scaltri predatori&hellip;. dp</div>
</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=399]]></link>
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	<dc:date>2012-04-20T09:47:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[PERCHE' AVVELENARE GLI ANIMALI?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Come tutte le sere, da 11 anni a questa parte, sono uscito con il mio amato cane “Cucciolo”.
<div>La solita passeggiatina serale che si &egrave; rivelata tragicamente l’ultima. Facciamo un giro intorno casa e raggiungiamo i giardini che fanno angolo tra via Lussemburgo e via Montecarlo. Mi stavo fumando un sigaro mentre “scambiavo” due chiacchiere con il mio cane. Sembrer&ograve; matto, ma solo chi ama gli animali pu&ograve; capire. Mentre il Cucciolo ed io passeggiavamo sul marciapiede del giardino citato, mi accorgo che forza la mia presa sul guinzaglio tirando verso un <b>maledettissimo</b> piattino blu contenente della carne (che successivamente si &egrave; scoperto contenesse del veleno).</div>
<div>Appena il mio cane si avvicina all’esca, tento di tirarlo via dal piattino. Purtroppo il mio intervento &egrave; tardivo…. Tornati a casa tolgo il collare e il guinzaglio al mio Cucciolo che dopo pochissimo tempo comincia a mostrare i primi segni da avvelenamento: tremori, vomito, lacrime…, s&igrave; proprio lacrime. Piangeva e soffriva e le sue zampette non si muovevano pi&ugrave;. Tempestivo &egrave; stato l’intervento del veterinario nel somministrargli l’antidoto contro il veleno che aveva ingerito.</div>
<div>Non so descrivere gli occhi del mio cane cosa esprimevano, tanto dolore.  E pensare che mezz’ora prima stavamo giocando come tutte le sere…. Io, mia moglie e mia figlia pregavamo che l’antidoto facesse effetto il prima possibile e che il nostro Cucciolo smettesse di soffrire, invece alle 2230 ci ha abbandonato per sempre. Ha lasciato un enorme e indescrivibile vuoto nelle nostre vite. Non c’&egrave; pi&ugrave; a causa di quel boccone avvelenato che oltre ad uccidere Lui ha ucciso tutti noi…</div>
<div>Il nostro adorato Cucciolo era un membro della famiglia, ci dimostrava sempre il suo affetto anche con i gesti pi&ugrave; semplici e “scontati” che quotidianamente ci regalava e noi ricambiavamo con tutto il nostro cuore: coccole, attenzioni, giochi, passeggiate e corse sulla spiaggia.</div>
<div>Purtroppo non esistono solo persone che come noi amano gli animali, ma esistono anche persone crudeli, spietate…. BASTARDE! Romeo</div>
<div> </div>
</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=398]]></link>
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	<dc:date>2012-04-12T09:29:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'ISOLA CHE NON C'E' FORSE CI SARA' SE ... ]]></title>
	<description><![CDATA[<p>
<div>La tentazione di prestare ascolto alle insinuazioni e' pi&ugrave; forte che mai. La disinformazione regna e spesso finisce per fare informazione anche tra chi &egrave; protagonista, oggetto o soggetto, dell’informazione stessa. La sfida che dovremo affrontare sar&agrave; una prova di maturit&agrave; civica, di chi non vuole finire vittima dello scoraggiamento e dell’astensione oppure cieco servitore del populismo rivoluzionario. L’unica rivoluzione che possiamo fare sin d’ora &egrave; dentro di noi, continuando ad informarci (da pi&ugrave; fonti) per sviluppare un miglior senso critico. Scrutare i programmi che ci sottopongono per capire se i contenuti sono validi e se chi ce li propone &egrave; credibile. La prima distinzione che dobbiamo fare &egrave; quella tra chi ha governato fino ad oggi e chi invece si propone di farlo per la prima volta.</div>
<div>Nel primo caso abbiamo degli elementi di giudizio per soppesare le cose che si propongono e quelle che si &egrave; stati in grado di realizzare o no. Capacit&agrave; e i limiti dimostrati, senza prestare troppa attenzione alle eventuali scusanti - delle opere incompiute o compiute male - che sono sempre ingannevoli e ragione di metodi basati sulla cronicizzazione degli errori. Giudichiamo i fatti, considerando anche i vantaggi della continuit&agrave;, ma non discostiamoci da essi perch&eacute; sono l’unica cosa interpretabile che abbiamo. Nell'altra categoria (quelli che non hanno governato) ci sono le forze politiche che hanno svolto un ruolo di opposizione e quelle che invece sono state digiune da qualsiasi esperienza amministrativa. Nel primo caso va giudicato il ruolo politico che &egrave; stato svolto nel contrastare o sostenere delle scelte della maggioranza. Senza pregiudizi ma con obiettivit&agrave; e se fosse necessario, pure un pizzico di malizia.</div>
<div>Infine ci sono le forze digiune di politica che per certi versi rappresentano la principale fonte di ricambio di un sistema di potere. 
Da una parte l’impulso a voler tentare una strada nuova, dall’altra la paura del salto nel buio, perch&eacute; un conto &egrave; trovare un soggetto che sappia ben promettere qualcosa di auspicabile, un'altra e' trovare colui che lo sappia realizzare. Per&ograve;, se la realt&agrave; che abbiamo osservato in passato non ci ha soddisfatto, il rischio del cambiamento rimarrebbe ridotto rispetto alle pretese di buon governo.</div>
<div>Per qualcun altro pu&ograve; andar bene la via di mezzo, perch&eacute; per introdurre un cambiamento in un sistema proteso al “consociativismo” &egrave; necessaria una forza che non sia n&eacute; troppo “corrotta”, n&eacute; troppo linda, ma sufficientemente esperta e innovativa.</div>
<div>Oggi, pi&ugrave; che mai, l'elettore deve essere pragmatico ma al tempo stesso coraggioso per dare di nuovo linfa vitale a una politica svuotata della propria natura di concepire una societ&agrave; migliore, spinta a muoversi con i parametri del marketing che gli consigliano di sondare periodicamente i gusti dell'elettorato (consumatore di speranze) per sapere cosa conviene promettere, cosa no.... Sono pochi quelli che si avventurano nel realizzare qualcosa d'inaspettato e diverso. Ma non &egrave; detto, forse questa sar&agrave; la volta buona. Herry Ford in una sua frase storica disse: " Se io avessi domandato ai miei clienti cosa avessero voluto, loro mi avrebbero semplicemente risposto di volere un cavallo pi&ugrave; veloce".</div>
</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=397]]></link>
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	<dc:date>2012-03-28T08:30:38+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ COSA VOGLIAMO DAL PROSSIMO SINDACO?]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">&nbsp;<b>Tra meno di due mesi Ladispoli, Cerveteri e Bracciano andranno di nuovo a elezioni. Altri cinque anni (dove pi&ugrave;, dove meno) sono trascorsi e di acqua sotto i ponti ne &egrave; passata a bizzeffe&hellip;. Le elezioni amministrative del 2012 rappresentano un passaggio importante che servir&agrave; anche a livello nazionale come cartina al tornasole per misurare il grado di consenso delle forze politiche e il livello di partecipazione dei cittadini. La crisi economia &egrave; ormai conclamata a tutti gli effetti e non c'&egrave; settore dell'economia a rimanerne indenne. La &quot;bestia&quot; morde ai polpacci delle imprese mentre l'aumento dei costi della vita e l'inflazione continuano a divorare i risparmi delle famiglie. Nel frattempo, da Roma, il governo non promette nulla di buono: nuovi balzelli (IMU), aumenti su quelli esistenti (l'IVA passer&agrave; al 23%) e ancora tagli alla spesa pubblica. Scelte economiche e politiche (a volte obbligate dalla contingenza, altre dagli equilibri di potere) che potrebbero essere inefficaci a causa della diminuzione progressiva dei consumi e quindi degli indotti dell&rsquo;erario. Tutto questo accade mentre le banche, nonostante i generosi aiuti della BCE, rimangono in emergenza liquidit&agrave; e non accennano a riaprire i rubinetti del credito, cos&igrave; da rendere il mercato sempre pi&ugrave; asfittico, strangolato da una consistente diminuzione del denaro circolante. Il 2012 sar&agrave; un anno cruciale per il futuro del Paese e delle nostre citt&agrave;. Ripartire o continuare ad affondare, sar&agrave; il dilemma che avremo dinanzi a noi ogni giorno. Molto dipender&agrave; dalla maturit&agrave; dell'elettorato e dei partiti e dal segnale di cambiamento che gli elettori saranno capaci di imporre in questa tornata elettorale; molto altre cose dipenderanno dall&rsquo;andamento dei mercati internazionali e anche un po&rsquo; dalla fortuna. Sar&agrave; importante capire che un certo modo di intendere la politica e l&rsquo;economia, basato sul presupposto della crescita (PIL) economica e sull'aumento incessante del valore degli immobili, &egrave; terminato e che in questo momento siamo a rischio deflazione. Anche nel locale, determinati strumenti urbanistici (project financing, urbanistica contrattata, ecc.), utilizzati spesso in chiave speculativa, hanno dimostrato di non saper offrire risposte soddisfacenti per la collettivit&agrave; e sono stati spesso ragione di aspri contrasti nelle forze politiche e rallentamenti imperdonabili della macchina amministrativa. Le nostre citt&agrave; hanno bisogno d&rsquo;infrastrutture, servizi sicurezza, riduzione del carico fiscale e una politica attenta ad una diminuzione sensibile degli sprechi. Ci sar&agrave; bisogno di stabilire dove andranno a finire i rifiuti e come s&rsquo;intender&agrave; riciclarli perch&eacute; una strategia <b>&ldquo;scaricabarilista&rdquo; </b>non pu&ograve; essere tollerata. I comuni moderni dovranno interagire maggiormente tra di loro ma nello stesso tempo dovranno essere pi&ugrave; indipendenti. La loro autonomia gli dar&agrave; un potere negoziale aggiuntivo all&rsquo;interno di una logica di concertazione comprensoriale. Se il <b>&ldquo;parentalismo&rdquo;</b> deve sopravvivere, perch&eacute; fa parte di un retaggio culturale, dovr&agrave; necessariamente elevare i propri standard.</b></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=396]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=396</guid>
	<dc:date>2012-03-16T21:49:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CONTRATTO CON I LADISPOLANI]]></title>
	<description><![CDATA[<div><b>Giunti nel mezzo di una campagna elettorale che si annuncia infuocata, chiediamo a tutti i candidati e ai loro movimenti di concentrare maggiormente l’attenzione su temi pi&ugrave; cari ai cittadini. Ad esempio, quali sono i primi 5 puntii del loro programma? Quali sono i requisiti che si riterranno necessari nella selezione dei candidati in lizza? Con chi si &egrave; disponibili nell’apparentamento? Con chi invece no? </b></div>
<div>dp</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=395]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=395</guid>
	<dc:date>2012-03-10T16:48:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[COSA NON SERVE AI LADISPOLANI]]></title>
	<description><![CDATA[<div><iframe height="315" frameborder="0" width="420" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/7VG2aJyIFrA"></iframe></div>
<p> </p>
<div style="text-align: justify;"><strong>Come salvare la citt&agrave; dalla decadenza morale e statuale.</strong> Ci interroghiamo spesso su cosa servirebbe alla nostra citt&agrave; per diventare pi&ugrave; vivibile e accogliente. Si finisce sempre col fare un elenco di strutture, servizi e bisogni che immaginiamo possano essere utili allo sviluppo, per&ograve;, quando poi si pensa a come si possono reperire le risorse indispensabili alla realizzazione di quell'elenco, si prende atto che tra il dire e il fare c'e di mezzo il mare, ma sopratutto c’&egrave; la capacit&agrave; di realizzare quelle aspirazioni valutando tutti i costi e le opportunit&agrave; disponibili. Invece non ci domandiamo mai quali sono i requisiti soggettivi o collettivi, pragmatici o ideologici, comportamentali o attitudinali indispensabili a una comunit&agrave; per progredire.</div>
<div style="text-align: justify;">E' indubbio che ai ladispolani occorra un maggiore sentimento di appartenenza alla propria citt&agrave;. Per generare questa coesione &egrave; necessario agire su tre piani temporali: guardare al passato per riconoscere una storia comune (processo <i>indentitario);</i> osservare il presente e convincersi di avere tutti le medesime difficolt&agrave; e opportunit&agrave;; puntare al futuro, individuando degli obiettivi comuni da perseguire. Questi passaggi aiutano gli individui a riconoscersi in una comunit&agrave;, se pure con delle differenze, come un unico organismo che agisce attivamente in una dimensione spazio temporale. Solo una societ&agrave; che ha coscienza di s&eacute; &egrave; in grado di essere rappresentata adeguatamente dagli istituti previsti dal nostro ordinamento, attraverso i quali, in maniera fluida, fedele e continua, si potranno trasformare i sentimenti e le aspettative comuni in progetti concreti. Un processo che va dal basso verso l'alto, ma che attraverso una leadership riconoscibile pu&ograve; seguire anche la via inversa. Questi istituti di "raccordo" tra la volont&agrave; del popolo e l’esecutivo sono rappresentati dai partiti, dalle liste civiche o movimenti, dalle associazioni, dai sindacati, ecc… Se questi processi fossero fatti correttamente, seguendo regole eque, si arriverebbe a selezionare una classe politica sintonica e competente in grado di armonizzare le proprie legittime aspirazioni di potere ai bisogni della comunit&agrave; di Ladispoli e di conseguenza, avremmo dei cittadini meno riluttanti nell’accettare delle regole. Per realizzare al meglio il disegno ladispolano &egrave; dunque indispensabile una classe politica, forte del consenso, rispettosa dell'opinione dei cittadini, ma sopratutto possedere degli organi esecutivi efficienti, super partes e consapevoli di essere soggetti al ricambio periodico. Per&ograve; ci sono distinti nemici invisibili che potrebbero vanificare la realizzazione di un quadro propositivo di sviluppo e sono: 1) il sentimento di estraneit&agrave; e diffidenza della cittadinanza nei confronti della classe dirigente; 2) la cristallizzazione delle cariche politiche, dirigenziali e amministrative; 3) l'estrinsecazione dei conflitti d'interesse che da latenti diventino attivi. La preminenza di queste distorsioni conduce alla degenerazione progressiva dell'apparato amministrativo che finisce per assecondare degli impulsi distruttivi dove anche le iniziative correttamente concepite, sono destinate a fallire nel merito e nella sostanza. In questo contesto la citt&agrave; finirebbe per essere dominata da una cupola di "pupari" della politica, controllata dai padrini e dai loro clan, assoggettata ad una forma di consenso adultero che avrebbe lo scopo di cancellare ogni forma di meritocrazia in favore di un'aristocrazia di stampo dinastico. I consiglieri agirebbero sotto forma di fronde organizzate intorno agli interessi economicisti espressi dai gruppi di pressione; gli assessori diverrebbero dei referenti "<b>piottari" </b>bramosi dirastrellare gli indotti di una carica pro tempore; i dirigenti si trasformerebbero in faccendieri di "sette" imprenditoriali, mentre gli schieramenti politici sarebbero attratti da un'irresistibile forza "compenetriva" garante di guerre e tregue artefatte. Il ruolo della stampa sarebbe prono alla logica del bastone e della carota, minaccia o elemosina a bisogno, paghetta settimanale e lavoro pubblico garantito (sulle spalle dell’erario). I cittadini, da sovrani della democrazia, s'imbruttirebbero per diventare peones (plebaglia piagnucolosa senza dignit&agrave;, disposta a mendicare per briciole di diritto) assecondati a "gettone" da un Regno fondato su principi parassitari. Ladispoli in questo modo diventerebbe sempre pi&ugrave; brutta, i ladispolani, neri come la loro sabbia, non avrebbero pi&ugrave; fiducia nella classe dirigente, nel presente e nel futuro, invasi dalla paura e dallo sdegno e dominati dall'istinto di sopravvivenza. Ai pi&ugrave; astuti non rimarrebbe che sgomitare per entrare in qualche protettorato - la meritocrazia ai paraculi non viene mai negata - mentre gli impavidi sarebbero messi alla gogna dal Pandoro Comunale. Ai giovani e a tutte le eccellenze della citt&agrave; non rimarrebbe che accettare la sudditanza alla cupola o fare il trolley. A Ladispoli forse ci sar&agrave; una rivoluzione. I tempi stanno per cambiare e c’&egrave; una nuova concezione del potere che prende forma e forza nella conoscenza. Il feudalesimo ormai non rappresenta pi&ugrave; nessuno e l’alba di una nuova &egrave; alle porte….</div>
<div style="text-align: justify;"> dp</div>
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<div style="text-align: justify;"> </div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.baraondanews.it/dblog/articolo.asp?articolo=394]]></link>
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	<dc:date>2012-03-01T08:29:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>redazione baraondanews</dc:creator>
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