
Domani, 13 luglio, è l’ultimo giorno valido per le osservazioni al Piano Regolatore Generale (per altri “Ghepardato”), voluto fortemente dall’amministrazione del Sindaco Paliotta. Uno strumento urbanistico molto importante attraverso il quale si è tentato, più o meno saggiamente, di pianificare i prossimi 30anni di questo fazzoletto di terra ormai abitato da oltre 41mila abitanti, presto 50mila. Comunque vada, il coraggio di farlo c’è stato; è un dato inconfutabile che oggi ci fa capire perché nessuno prima d'ora aveva imboccato questo impervio percorso ed un applauso (se fossimo al teatro ma non lo siamo) lo faremmo. Ciononostante siamo ormai giunti alla scadenza del periodo "osservatorio" e chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato, ha dato.
C’è invece chi sostiene che i giochi non sono terminati, considerando che le osservazioni dei cittadini dovranno ancora essere valutate, allegate e spedite in Regione/Provincia insieme a tutto il Papiro-PRG ed assieme alla consapevolezza, di tutti gli attori politici che prenderanno parte all’iter, che la benevolenza degli elettori sarà condizionata dalle loro decisioni e quindi dovrebbe essere importante ascoltare le loro legittime richieste che ormai sembrano aver preso la piega della richiesta perequativa (a tutti o a nessuno!).
C'è poi, non dimentichiamocene, la via del ricorso al TAR sempre aperta a tutti quei cittadini che, ravvisando delle irregolarità nelle procedure, magari non conformi allo spirito della legge, possono ancora opporsi alla definitiva convalida del Piano. Dunque, molti spettri aleggiano nei corridoi del terzo piano di P.zza Falcone, dimostrandoci, ancora una volta, le difficoltà che l' amministrazione Paliotta ha deciso di affrontare scegliendo di percorrere questo impervio percorso amministrativo. Si tratta dell’audacia di chi poteva immaginarsi il trambusto che si sarebbe scatenato nel voler scoperchiare il Vaso di Pandora ladispolano, colmo di conflitti e di brama fino al suo orlo.
D'altra parte, mai come in questo periodo, gli abitanti di Ladispoli hanno potuto esaminare con le loro stesse mani e sotto i loro stessi occhi il contesto amministrativo nel quale vivono; hanno potuto constatare inconfutabilmente, se davanti alle istituzioni loro sono uguali ad altri oppure se c’è qualcuno che gode di maggiori privilegi; se chi li rappresenta è scevro da egoismi e da vedute parzialmente compromesse oppure no.
In questo breve periodo (60 giorni) il cittadino interessato ha potuto osservare la classe dirigente con una lente d'ingrandimento, senza filtri, perché dopo trent'anni c'è stata un'importante partita giocata a carte scoperte. Perciò, se ieri si avevano dei sospetti o delle convinzioni, domani potrebbero esser ancor più rafforzati oppure potranno divenire qualcos'altro.
Insomma, che il PRG faccia qualcuno contento, e qualcun altro meno, è cosa naturale, delle linee andavano tracciate, ma chi sono quelli contenti e quelli no? E perchè è stata decisa una cosa piuttosto che un'altra? Come saranno recepite le osservazioni della comunità dal consiglio comunale di P.zza Falcone?
In bocca al lupo Ladispoli.
dp