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13/06/2015

A poche ore dalla dichiarazione del sindaco di Bracciano Giuliano Sala sul futuro della discarica di Cupinoro, è il vicepresidente della Commissione Bicamerale d'inchiesta per il ciclo dei rifiuti Stefano Vignaroli (M5S) che si esprime sul medesimo sito. E lo fa da una prospettiva e giungendo a conclusioni diametralmente opposte a quelle del primo cittadino braccianese. Se Sala dichiara che il commissariamento della Bracciano Ambiente, la società a totale partecipazione pubblica su cui grava ancora il pericolo fallimento, non costituisce uno stop alla realizzazione del progetto industriale che la Bracciano Ambiente ha prodotto per il futuro della discarica (costruzione anzitutto di impianti Tmb e biogas), Vignaroli dichiara apertamente che se prima il business era costituito dagli impianti di incenerimento, ora il loro posto è stato preso proprio dagli impianti per il biogas.
Va giù pesante il pentastellato quando si tratta di parlare dei fondi del post mortem (ossia la gestione trentennale che segue alla chiusura di una discarica, necessaria per evitare contaminazioni di vario tipo): «La copertura della discarica non è una bonifica e i soldi se li sono mangiati». Fa riferimento all'interessamento della Corte dei Conti alla gestione della BA e all'operato del sindaco Sala prima di annunciare che la Commissione Ecomafia convocherà presto proprio Giuliano Sala per chiedergli conto della situazione attuale.

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