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15 giovani professori rumeni all’Ist. Comprensivo Ladispoli1

15/02/2015

Riceviamo e volentieri pubblichiamo - Mercoledì 11 febbraio 2015, una sezione della scuola dell’Infanzia P.Borsellino e due classi della primaria del Plesso G.Falcone di Via Castellammare di Stabia hanno accolto un gruppo di 15 docenti romeni in visita nel nostro Istituto. L’Iniziativa, coordinata dalla Prof.ssa Angela Nicoara, responsabile da diversi anni del corso di lingua romena, rientra nell’ampio progetto Erasmus Lifelong Learning Programme, il nuovo programma dell'Unione europea a favore dell'istruzione, della formazione, dei giovani e dello sport. Il contributo del nuovo programma alla strategia di Europa 2020 consiste, infatti, nell’aiutare i cittadini ad acquisire maggiori e migliori qualifiche utilizzando le opportunità di studio e formazione all’estero, ma ha anche lo scopo di ridurre la dispersione scolastica, altro obiettivo cardine della strategia di Europa 2020 Erasmus, agevolando il miglioramento di tutti i livelli di istruzione e formazione. Il nostro Istituto, come ormai è noto, vanta un’esperienza pluriennale di iniziative e strategie didattiche e educative finalizzate all’integrazione e alla multiculturalità ed ha riconosciuto l’importanza del corso di lingua romena, istituito dal Ministero della Gioventù e l’Università della Romania. Molti figli di immigrati di prima generazione, altri figli di matrimoni misti e nati in Italia, frequentano i corsi di lingua e civiltà romena, il primo con una cattedra di 18 ore al quale hanno fatto seguito altre esperienze di altri istituti nel nostro territorio. All’incontro, presieduto dalla nostra Vicaria Nicoletta Iacomelli e dalla collaboratrice Emanuela Sierri, grazie all’intervento dell’ins.te Marina Marcucci, i docenti hanno potuto assistere ad una lezione dimostrativa con l’utilizzo della LIM (Lavagna interattiva Multimediale), un utile strumento didattico in grado di rispondere alle esigenze di un grande numero di studenti, compresa la complessa galassia degli alunni con “bisogni educativi speciali” quali i casi di disabilità, stranieri di recente immigrazione, alunni con DSA (esempio dislessia). La LIM, a differenza della lavagna tradizionale, agevola in modo sorprendente i lavori di gruppo e permette uno svolgimento partecipativo della lezione. In questo modo si accorciano le distanze tra docente e alunno e l’insegnante diventa un facilitatore o animatore della lezione, stimolando gli studenti a organizzare, produrre, comunicare e condividere le conoscenze. Abbiamo gradito molto la visita di questi colleghi anche perché siamo fortemente convinti che il confronto e la collaborazione diventano davvero significativi quando si concretizzano, permettendo di arricchire maggiormente lo scambio di esperienze didattiche e educative fra persone che sono impegnate a mettersi in gioco per crescere insieme imparando a confrontarsi con i propri limiti e con i propri potenziali, per la maturazione di una vera integrazione interculturale e sociale. Il nostro futuro e quello dei nostri giovani, sarà sempre più connotato da culture diverse. Compito preciso e inderogabile degli insegnanti e quindi della Scuola è dunque quello di mettere a punto gli strumenti operativi e di conoscenza per agevolare sempre di più le possibilità di comunicazione, di scambio e di incontro.

Marianna Miceli

(Docente dell’Istituto)

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