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Bracciano, il lago non si riprende

08/11/2018

Nonostante il blocco delle captazioni da parte di Acea Ato2 dal lago di Bracciano che già la scorsa estate avevano causato un notevole calo del livello rispetto allo zero idrometrico, la situazione sul lago non sembra affatto migliorare. E secondo le previsioni fatte dal direttore del Parco Naturale di Bracciano, Daniele Badaloni, intervistato da Rainews (QUI IL VIDEO), per tornare alla normalità di vorranno almeno 4 anni. Come spiegato da Badaloni a causare danni al bacino sono sostanzialmente due fattori: l'utilizzo, fino a poco tempo fa, del lago, come riserva potabile ("situazione che non si era mai registrata nell'arco degli anni passati"), le temperature calde dell'estate e i venti di scirocco e tramontana dell'inverno "che possono portare via anche un centimetro dal livello". Una situazione certamente non facile per il bacino lacustre e per la fauna ad esso collegata. A questo va ad aggiungersi, poi, la battaglia che ancora oggi i comuni del lago, le associazioni e i comitati a difesa del bacino e l'Ente parco stanno portando avanti per scongiurare una possibile ripresa delle captazioni da parte di Acea Ato2. Sebbene infatti ad oggi, la Spa ha interrotto i prelievi dal lago, c'è ancora in piedi un ricorso al Tribunale superiore delle Acque Pubbliche da parte della stessa Acea. Il Tribunale che ancora non si è espresso in merito alla questione.

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