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Ladispoli, la Corrado Melone riparte con i corsi obbligatori di lingua romena per i bimbi della materna e delle elementari

09/09/2018

Tornerà a sentirsi il suono della campanella tra qualche ora nelle scuole di Ladispoli. E, come avvenuto gli altri anni, per l’istituto Corrado Melone è tempo di multiculturalità con i corsi obbligatori di lingua e cultura romena. Un progetto avviato da tempo ormai consolidato nel plesso di piazza Falcone. Quest’anno a maggior ragione visto che pochi giorni fa il preside, Riccardo Agresti, accompagnato da una delegazione di docenti e alunni dell’istituto della Melone, ha ricevuto una onorificenza dal presidente della Repubblica della Romania Klaus Werner Iohannis proprio per il suo impegno nel diffondere la cultura e la civiltà romena anche ai bambini italiani. Iohannis lo ha ricevuto a Palazzo Cotroceni a Bucarest. “Siamo gli unici in Italia ad aver introdotto questa iniziativa”, rivendica Agresti che poi dribbla subito le polemiche: “Sapevamo sin da subito che avremmo attirato delle attenzioni particolari, solo che il nostro obiettivo è e sarà sempre quello di favorire il percorso di integrazione tra i bambini e tra culture diverse per altro in una città, Ladispoli, dove i cittadini romeni sono migliaia e migliaia e molto tempo si sono insediati. Per noi non ci sono differenze tra italiani, romeni, cinesi o arabi”. Insomma, i corsi di romeni proseguiranno. Ma come funzionano? Per un’ora alla settimana, nell’orario curriculare, i bimbi della materna e delle elementari avranno in classe una mediatrice culturale che insegnerà, quindi anche gli alunni italiani, le origini e la lingua del popolo romeno. Più di 200 bambini, fra i 3 e i 10 anni, saranno coinvolti da un progetto per la Melone ormai neanche più innovativo. Le novità non finisco qui per la Corrado Melone. Da quest’anno decolleranno anche i progetti di gemellaggio dove verranno ospitati a Ladispoli gli studenti romeni, e viceversa i ladispolani andranno poi in Romania. “A dire il vero un breve scambio culturale è già avvenuto a luglio con il Colegiul Naţional di Fagaras. Docenti, studenti e genitori di Ladispoli sono stati accolti in quella città che ha mostrato un’ospitalità invidiabile, in un incontro che ha permesso di studiare insieme i due sistemi scolastici. Ecco un confronto dal punto di vista italiano, cui seguirà quello degli ospiti romeni in Italia questo mese”, conclude Agresti.

 

 

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