La redazione            Prodotti Stampa             Prodotti Web               LOGIN                                                                          Per la tua pubblicità            Privacy policy    

Prodotti BIO, a Cerveteri apre la prima Stalla Etica

02/05/2018

Sicuramente la principale motivazione che ha spinto Paolo e Pietro Petruzzi a costruire una nuova stalla secondo quanto previsto nel progetto della Stalla Etica, dove produrre Latte Etico e biologico, è di ordine economico, ma forse c’entra anche la passione e la voglia di percorrere strade nuove.

Il prezzo del latte lo fa chi lo compra e non chi lo vende, come del resto accade per qualsiasi altra commodity, per cui esso è soggetto a variabili che ad oggi gli allevatori non sono in grado di controllare. L’unica cosa che possono fare è differenziarlo a seconda della destinazione, anche se ad esempio l’origine, così cara ai consumatori, non è minimamente presa in considerazione dall’industria lattiero-casearia in fase di contrattazione del prezzo del latte alla stalla. Ad oggi infatti non c’è differenza tra il prezzo del latte italiano e quello straniero.

La stalla per bovine da latte che i Petruzzi stanno costruendo a Cerveteri (Roma) permetterà la generazione di molti claim che l’industria lattiero-casearia potrà utilizzare per aumentare il prezzo di vendita dei prodotti che hanno il Latte Etico come materia prima, riconoscendo quindi agli allevatori un prezzo del latte alla stalla maggiore. Ad oggi, claim percepiti come positivi e che quindi convincono a consumare ed a spendere di più sono: il biologico, l’accesso all’esterno delle bovine per molti mesi l’anno, il massimo rispetto del diritto delle bovine di avere una vita molto simile a quella che avrebbero avuto in natura, la riduzione all’indispensabile dell’uso dei farmaci e di ogni altro prodotto chimico ed il ridotto impatto ambientale (sostenibilità). Tutte risposte che il consumatore aspetta per riprendere i consumi senza sensi di colpa.

Il modello della struttura scelta dai fratelli Petruzzi è quello della compost barn, chiamata in Israele anche coltivated barn, dove l’area di riposo è riempita da liquami essiccati, o meglio compostati, grazie alla lavorazione due volte al giorno tramite un erpice che rimescolandola permette al calore che si sviluppa grazie al contatto con l’ossigeno di far evaporare l’umidità e renderla asciutta, sana e confortevole. Considerando che è una delle prime esperienze “integrali” in Italia si è deciso di considerare, nei periodi dell’anno più umidi, la possibilità di aggiungere, eventualmente, paglia macinata, segatura o trucioli per agevolare la fermentazione e quindi l’essicazione. Quest’ultimo metodo, che si sta diffondendo notevolmente negli USA, si chiama compost-bedded pack barn.

La compost barn necessita di almeno 17-20 mdi area di riposo e di 3 mdi corsia di alimentazione cementata da dove viene rimosso il liquame più volte al giorno. In Israele si sta diffondendo un livello ancora più “estremo” di compost barn in non ci sono le corsie d’alimentazione cementate e pulibili perchè l’intera superficie della stalla è ricoperta di compost. Questo modello prevede corsie di alimentazione esterne e doppie, dove le bovine vengono alimentate a giorni alterni per permettere ad un lato per volta di asciugarsi. Da queste stalle non viene pertanto asportato liquame, ma solo il compost quando diventa eccessivo.

La stalla dei Petruzzi misura m3200, l’altezza al colmo è di 8 metri, ha un area di riposo di m2400 ed è quindi in grado di ospitare 140 vacche in lattazione munte da robot. Sarà presente un ampio paddock esterno di un ettaro e la corsia di alimentazione sarà libera da auto-catturanti che si troveranno in un area adiacente ai cancelli deviatori dei robot di mungitura.

Condividi con i tuoi amici

Come ti senti dopo l'articolo?

Come ti sento dopo l'articolo?

 

 

 

 

  

  

 

 

 

 

Potrebbe interessarti

^ Top