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Ladispoli, la Pezzillo scrutatrice. Mamma Marina: 'Goda pure dei diritti civili e politici. Lei che può viva la sua vita'

13/02/2018

Riceviamo e pubblichiamo:

Non c’è pace per i genitori del povero Marco. Per prima volta, all’udienza scorsa, hanno ascoltato dei testi riferire che Marco, mentre lottava contro la morte, invocava la madre e chiedeva al proprio datore di lavoro di proteggerlo. Ancora scossi per questa angoscia senza fine, ieri hanno appreso che la sig.ra Maria Pezzillo, moglie di Antonio Ciontoli, è stata nominata (per sorteggio) scrutatrice ai seggi del Comune di Ladispoli e, immediatamente a seguire, hanno dovuto leggere la nota dei difensori, che hanno voluto sottolineare che la sig.ra Pezzillo gode pienamente, tutt’ora, dei propri diritti civili e politici. Una precisazione che ritengono tanto formalmente corretta quanto superflua e stonata.

E’ chiaro che si tratta di una questione non di diritti, ma di mera opportunità. E’ questione, insomma, di sensibilità. Ed ognuno di noi, come sempre, usa quella che ha.

Infine, Marina, la mamma di Marco, vuole cogliere questa occasione per fare prima una precisazione e poi una domanda a Maria Pezzillo.

La precisazione è che non vi è interesse alcuno per le sue attività: faccia la scrutatrice, goda pienamente dei propri diritti civili e politici e, lei che può, viva la sua vita. Per quanto interessa alla famiglia Vannini, la sig.ra Pezzillo può anche partecipare al Carnevale di Viareggio. L’unico interesse nei suoi confronti è che sia chiamata a rispondere delle sue azioni dal Giudizio della Corte di Assise.

La domanda che Marina vuol porre alla sig.ra Pezzillo, anch’essa madre di due figli, è questa: “Perché Marco invocava la madre e l’aiuto del proprio datore di lavoro? Perché non ha chiesto l’aiuto della Famiglia Ciontoli? Da chi voleva essere protetto?”. Non crediamo che arriverà una risposta da parte della sig.ra Pezzillo: d’altra parte, come è stato già ricordato, ha i suoi diritti.

Avv. Celestino Gnazi

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