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Ladispoli, Asp Finance e urbanistica. 'Non ci sarà nessun advisor' ad Olmetto Monteroni?

05/12/2017

FORSE CONTRARIAMENTE ALLE ASPETTATIVE, ANCHE L’AMMINISTRAZIONE DI CENTRO DESTRA SI TROVA NELLA CONDIZIONE DI RICONFERMARE L’ADVISOR ASP FINANCE PRATICAMENTE SU GRAN PARTE DELLA LINEA, QUELLA DELLA PASSATA AMMINISTRAZIONE DI CENTRO SINISTRA.

VEDREMO PROSSIMAMENTE COME ASP FINANCE AVRA’ DUNQUE UN RUOLO CHIAVE A LADISPOLI IN QUASI TUTTI I SETTORI NEVRALGICI, per il completamento di iter ormai vincolati a tempistiche differenti in relazione ad ogni compartimento, in relazione anche ad antecedenti contratti siglati dall’amministrazione precedente.

Di fatto non sembra dunque cambiare di molto a Ladispoli, per il momento, con Grando, salvo la sospensiva di un cantiere oggetto di verifiche, la linea di indirizzo in materia urbanistica.

Il profilo della ASP Finance spa, come super consulente, il cui operato sul territorio è più volte emerso nelle scelte strategiche (ed alle cronache), soprattutto dopo la dismissione dell’Ufficio pianificazione speciale a cui Asp Finance era correlata (ufficio UISP), torna ad avere conferme con la delibera N° 218 del 22 novembre.

Il supporto tecnico di ASP Finance, come da specifici mandati, attiva i procedimenti relativi ai programmi definiti “complessi”, sulla base di un accordo convenzionale, il n. 8 del 10.02.2014, sottoscritto con il Comune di Ladispoli a seguito di incarico conferito con atto deliberativo n. 31 del 4.02.2014 che rendeva di fatto “operativi i processi cosiddetti di valorizzazione del patrimonio e la realizzazione di partenariati pubblico privati” (si legga Project financing\accordi coi privati messi a sistema mediante consulenze di istituti tecnici).

Andandoci ad occupare, tra breve, del ruolo di Asp Finance sui vari piani di intervento, partiamo oggi dal discusso Piano di lottizzazione “Olmetto Monteroni”, questione arrivata ormai al capolinea e che rischia di innescare cortocircuiti e feroci proteste da parte dei lottisti, residenti e non, che da anni pagano le tasse su terreni agricoli incartati edificabili.

Mentre il sindaco Grando ci aveva annunciato che, in futuro, “non ci sarà nessun advisor”, almeno per il momento questa visione non troverebbe riscontro negli atti della giunta in carica.

Asp Finance sarebbe titolata infatti, come emergerebbe dal documento del 22 novembre ed in relazione al precedente quadro già determinato dai vecchi amministratori, ad occuparsi del Piano di lottizzazione.

Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 46 del 25.5.2010, il Comune di Ladispoli aveva stabilito di adottare il “Piano di Lottizzazione d’ufficio Olmetto-Monteroni” ai sensi della Legge Regionale n.36 del 2.7.1987 per avviare la realizzazione delle opere ed infrastrutture pubbliche necessarie al recupero urbanistico del comparto a carico dei lottizzanti, secondo lo strumento attuativo di pianificazione costituito dal Piano di Lottizzazione. L’esecuzione delle opere di urbanizzazione, da cedere gratuitamente al Comune secondo il deliberato (?), dovrà essere a cure e spese di un consorzio costituito tra i proprietari delle aree. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 16 del 30.3.2017 sono stati approvati gli schemi di statuto del consorzio, di nuova convenzione tra comune di Ladispoli e consorzio, di attualizzazione del preventivo di spesa (lievitato da 9 a quasi 12 milioni di euro, restando indigesto ai lottisti).

Con la medesima deliberazione di CC, che non destava allora proteste da parte degli abitanti e dei lottisti che hanno avuto solo poi il tempo di studiare le carte, è stato disposto l’iter del procedimento amministrativo, al fine di rendere operativo il piano.

Ma l’iter non ha avuto seguito, perché? Dopo la delibera del 30 Marzo, era stato stabilito dai vertici di Palazzo Falcone che entro 120 giorni sarebbe stata data comunicazione ai lottisti circa gli importi, teorici, da pagare, ed i proprietari avrebbero poi dovuto comunicare – sempre entro 30 giorni - se aderire o no al consorzio. Sono passati altri 250 giorni…Un mistero per alcuni...

Se da un lato la delibera del 30 Marzo 2017, recava anche il voto favorevole del sindaco Grando allora consigliere comunale d’opposizione, dall’altro i lottisti, dopo tale comunicazione (mai pervenuta) temono pesanti sorprese?

Se non raggiungessero il 75% per formare autonomamente il consorzio, cosa assai probabile, la procedura d'ufficio prevedrebbe realmente e legittimamente oneri maggiorati di quasi il 30% o si tratta di cifre nominali destinate a variare (addirittura in eccesso?)?

Le opere di urbanizzazione, in un quadro di lottizzazione d'ufficio, sarebbero realizzate in tal caso non senza l’apporto dell'advisor ASP Finance al quale lo Uisp (l'ufficio speciale interno programmazione ora dismesso) aveva dato il via? 

Gli atti su Olmetto Monteroni, richiesti ufficialmente e non ancora consegnati, benchè lo stesso procurati, sono a posto? Che strumenti metterà in campo il Comune per recuperare gli oneri anche da chi non aderirebbe, pur avendo in passato già abusato edificando su un territorio senza il possesso dei titoli urbanistici agendo poi in sanatoria? La loro parte, come dice un noto architetto, la dovrebbe pagare il Comune sulla base di leggi speciali? 

Si potrebbe andare incontro ad un annullamento con rettifica della precedente delibera, che anche Grando aveva approvato, e tornare indietro ancora una volta? E In che aspetti la nuova delibera differirebbe dalla precedente?

Molti i quesiti che restano insoluti. Sarebbe interessante recepire il parere approfondito del sindaco e delle forze politiche che dal giorno dopo le elezioni su Olmetto e aree attigue hanno semi-taciuto pur inserendo la questione nei propri programmi elettorali, ancora una volta.



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