La redazione            Prodotti Stampa             Prodotti Web               LOGIN                                                                                    Per la tua pubblicità                      

Ladispoli scherma, campioni mondiali ma senza palestra

14/11/2017

Ladispoli sul tetto del Mondo grazie a Edoardo Giordan e Andrea Pellegrini. Sono gli stoccatori della nazionale italiana che sabato a Fiumicino, all’Hotel Hilton Rome Airport, hanno ottenuto l’oro nella prova di sciabola a squadra in finale contro la Russia nei campionati mondiali paralimpici di scherma. Entrambi militano nel Club Scherma Ariete 95 di Ladispoli (allenati dai maestri Carmine Autullo e Emanuele Di Giosaffatte) che ha gioito per questo grande successo. A 47 anni l’asso Pellegrini (7 medaglie ottenute in giro per il mondo nei giochi paralimpici di Atlanta, Sydney, Atene e Pechino) è strafelice. “E’ la ciliegina sulla torta di una carriera fantastica – commenta Andrea Pellegrini – abbiamo eliminato avversari molto forti ma non c’è stata storia, il nostro gruppo ha meritato di salire sul podio più alto. Ci tengo a ringraziare i due allenatori del Club Scherma Ariete, Carmine Autullo e Emanuele Di Giosaffatte, che a me e a Edoardo ci hanno preparato per il meglio per affrontare questi mondiali. Ringrazio il tecnico della nazionale che ha creduto in me, i datori di lavori che mi hanno consentito di prendere tanti permessi per potermi allenare e ringrazio la mia famiglia che mi è stata sempre vicino e tutti i tifosi che sono venuti a tifare qui a Fiumicino”. Quattro gli atleti azzurri ad aver sconfitto Polonia ai quarti, Grecia in semifinale e Russia nella finalissima. Oltre a Pellegrini e Giordan anche Alessio Sarri e Matteo Cima hanno alzato le braccia al cielo. Edoardo Giordan, 24 anni, si è battuto per ultimo rifilando le stoccate decisive, respingendo l’assalto disperato di Shaburov e chiudendo la partita sul 45-40. In quel momento è esplosa la festa. “Una emozione indescrivibile, per me è un sogno”, grida il giovane che vive a Torrimpietra, in una frazione di Fiumicino. Solamente un anno fa, nei campionati del Mondo di scherma a Pisa, i due amici-rivali erano saliti sul podio ottenendo medaglia d’oro, Pellegrini, e d’argento, il suo compagno del Club Scherma Ariete. I due si abbracciarono e quell’immagine fece presto il giro dei social. “Edoardo è una promessa – aggiunge Pellegrini – sono sicuro che il futuro sarà suo. E’ un amico, un ragazzo d’oro e uno schermidore formidabile”. E pensare che i due, pur avendo vinto i mondiali, non dispongono di adeguati impianti sportivi a Ladispoli per svolgere gli allenamenti. Traslochi da una palestra ad un’altra, assenza di pedana per poter preparare le gare. Nonostante le promesse della classe politica negli anni non è mai arrivato un aiuto concreto per questi ragazzi che non si sono mai abbattuti ma hanno lottato sempre contro le avversità della vita. La pedana – dal valore di circa 6mila euro – è arrivata solo in estate grazie al volontariato e alle donazioni di singole persone. Agli atleti servirebbe anche una carrozzina in più per le gare. Facile celebrare le vittoria, ma dal giorno dopo questi ragazzi tornano ad essere dimenticati.

Eros

Condividi con i tuoi amici

Come ti senti dopo l'articolo?

Come ti sento dopo l'articolo?

 

 

 

 


  

  

 

 

 

 

^ Top