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Cerveteri, si torna in aula per il processo Vannini. Il 23 ottobre l'esame degli imputati presso la Corte d'Assise

10/10/2017

Caso Vannini: si tornerà in aula, presso la Corte d’Assise di Roma, il prossimo 23 ottobre. Sarà il giorno in cui, probabilmente, i Ciontoli, che non hanno mai rilasciato una dichiarazione alla stampa, si sottoporranno all’esame degli imputati. “Vedremo se avranno il coraggio di parlare – sostiene Valerio Vannini – non sappiamo chi ha sparato a nostro figlio, né per quale motivo. Si sono chiusi come un branco, noi vogliamo verità e giustizia. Io e mia moglie Marina non ci stancheremo mai di lottare”.

Antonio Ciontoli, la moglie Maria Pezzillo, i figli Martina e Federico, si dovranno difendere dall’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale. Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli, è imputata per omissione di soccorso.

Non si è mai capito il movente della tragedia. Una storia di bugie ed omissioni dalle 23.30 del 17 maggio 2015. Marco si trova a casa dei genitori della fidanzata e misteriosamente viene ferito dall’arma mentre è in bagno. Federico Ciontoli e la mamma chiamano il 118 ma omettono di dire che un ragazzo sia stato colpito da una pistola. La richiesta di aiuto viene annullata. Passa mezz’ora e viene richiamato il 118. Parla Antonio Ciontoli ed omette anche lui. Poi arriva l’ambulanza ma solo all’1 di notte gli operatori sanitari vengono informati della verità. Il cuore di Marco dopo un’assurda agonia si ferma alle 3.10.

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