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06/04/2017

 

 

Il D.L. n. 163/2016 convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016 ha disciplinato la definizione agevolata (cd. rottamazione delle cartelle di pagamento) per tutti i carichi affidati per la riscossione ad Equitalia tra il 2000 ed il 2016.

Chi intende aderire deve pagare l’importo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Per le multe stradali (violazioni amministrative) non saranno da pagare gli interessi e le maggiorazioni previste dalla legge.

Per poter presentare la necessaria istanza di definizione agevolata ci si può rivolgere ad uno qualsiasi degli sportelli Equitalia, oppure scaricando l’apposito modulo (modulo DA1) dal sito di Equitalia S.p.A. (www.gruppoequitalia.it). Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 31/03/2017 (anche se il governo sta valutando la possibilità di effettuare una proroga che arrivi fino al 21/04/2017).

Lo strumento che il Governo precedente ha messo a disposizione sembra aver avuto un impatto molto forte sulle “odiose” cartelle di pagamento soprattutto per la cancellazione degli interessi e delle sanzioni che aumentavano di quasi la metà l’importo da pagare.

Una volta compilato il modulo in ogni sua parte (non sarebbe necessario l’aiuto di un professionista ma in alcuni casi, più complessi, sarà il caso di interpellarlo per una corretta presentazione della domanda stessa) dovrà essere depositato presso uno sportello Equitalia oppure spedito agli indirizzi di PEC (posta elettronica certificata) indicati nel sito.

La definizione agevolata può essere presentata sia nel caso in cui sia in corso un contenzioso contro Equitalia, ovviamente dichiarando di rinunciare al ricorso; sia per chi abbia già intrapreso una rateizzazione con Equitalia: in questo caso le rate “normali” dovranno essere pagate fino a tutto il 2016 mentre le rate “liberate” da interessi e sanzioni si pagheranno a partire dal 2017.

Veniamo quindi al tema più sentito. Quante rate possono farsi?

Le rate possono essere una sola fino ad un massimo di 5.

La suddivisione del pagamento non sarà mensile ma sarà in percentuale.

Più precisamente, se ad esempio si scegliesse di pagare la definizione agevolata in 5 rate, la prima, pari a circa il 24% del dovuto, dovrà essere pagata entro luglio 2017, la seconda, pari al 23%, entro settembre 2017, la terza, pari al 23%, entro novembre 2017, la quarta, pari al 15%, entro aprile 2018 e l’ultima, pari al 15%, entro novembre 2018.

Ricapitolando, entro il 2017, il contribuente pagherà il 70% del dovuto e nel 2018 il restante 30%. Senza alcuna sanzione od interesse.

Il pagamento potrà essere fatto in banca, presso gli uffici postali, nei tabaccai o tramite i circuiti SISAL o Lottomatica, oppure evidentemente presso gli sportelli Equitalia.

Un’ultima precisazione riguarda i tempi di risposta di Equitalia.

Infatti entro il 31/03/2017 vanno depositate le istanza ma Equitalia le lavorerà (sempre se non intervengano proroghe) entro il 31/05/2017, data entro la quale dovrebbe anche comunicare il nuovo importo da pagare.

Aggiungo solo che per il contribuente questa decisione politico-amministrativa è stata decisamente utile, soprattutto per l’evidente sproporzione tra la sanzione effettiva che il contribuente avrebbe dovuto pagare e l’ammontare degli oneri applicati sulla stessa somma.

a cura dell'Avvocato Flavio Russoniello

 

 

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