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14/02/2017

Il D.L. 12 settembre 2014 n. 132, convertito in L. 10 novembre 2014 n. 162 ha introdotto due nuove modalità per addivenire alla separazione personale, alla cessazione degli effetti civili del matrimonio o allo scioglimento del vincolo, piuttosto che alla modifica di precedenti accordi di separazione e divorzio al fine di permettere una razionalizzazione e semplificazione della materia.

Più precisamente si tratta:

1) Dell’accordo davanti all’Ufficiale dello Stato Civile:

Per prima cosa dovrà essere l’Ufficiale dello stato Civile del Comune dove uno dei coniugi risiede oppure dove il matrimonio è stato trascritto. Le condizioni per poter accedere a questa procedura ipersemplificata sono due: 1) la mancanza di figli minori, incapaci o maggiorenni non autonomamente autosufficienti, 2) la mancanza di accordi patrimoniali (come ad esempio un accordo sull’assegno di mantenimento). Ovviamente i coniugi saranno responsabili penalmente delle proprie dichiarazioni qualora tacciano precedenti accordi soprattutto patrimoniali.

Una volta verificati i requisiti di cui sopra l’Ufficiale dello Stato Civile dovrà procedere all’annotazione dell’accordo a margine dell’atto di matrimonio.

Entrambi i coniugi devono necessariamente comparire dinnanzi all’Ufficiale dello Stato Civile anche confermare le loro volontà nell’accordo.

2) Della “negoziazione assistita”:

In questa ipotesi i coniugi per prima cosa devono ricercare un proprio avvocato di fiducia (uno per parte). Quindi le parti con i rispettivi avvocati decideranno di comune accordo tutti gli aspetti patrimoniali e non della propria separazione o del divorzio attuando la cd. Negoziazione assistita.

La differenza ancora una volta è data dalla presenza di figli minori, incapaci oppure maggiorenni non economicamente autosufficienti.

Infatti nel caso in cui non vi fossero gli avvocati sono tenuti ad inviare l’accordo raggiunto alla Procura della Repubblica che rilascerà un semplice nulla osta.

Se invece vi sono figli minori, incapaci o maggiorenni non autonomi economicamente la Procura, prima di emettere il provvedimento di conformità, valuterà anche se far comparire le parti per tutelare maggiormente i figli per avere maggiori informazioni direttamente dalle parti.

3) Da ultimo mi preme precisare che con la Legge n. 55/2015 ha introdotto il cd. “divorzio breve”. In particolare si consente ai coniugi separati di attivare la procedura di cessazione degli effetti civili del proprio matrimonio già decorsi 6 mesi nel casi di separazione consensuale e decorso 1 anno in caso di separazione giudiziale.

Un bel passo avanti! 

                                                                                                     Avv. Flavio Russoniello

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