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Ladispoli, Il PD ce l'ha un candidato sindaco? Nel centro sinistra l'accordo che non c'è

11/01/2017

Tutti presenti ieri sera all'incontro politico riservato tenutosi tra le forze di maggioranza, a Palazzo Falcone, per definire il quadro dell'alleanza elettorale nell'ambito del centro sinistra di Ladispoli (e non solo centro sinistra a questo punto, verrebbe da pensare). Meglio dire: nell'ambito della uscente coalizione.
 
Grande assente il vicesindaco Giuseppe Loddo, che resta a tutt'oggi in quota, magari insieme all'ex sindaco Gino Ciogli (?), tra i papabili candidati alternativi a quelli già presentati (Marco Pierini, a questo punto fattore autonomo, nonostante sia tesserato PD, anch'egli ieri assente - e Siro Bargiacchi ex degli ex- in seno al PD stesso in qualità di saggio oracolo iscritto, ieri invece presente all'incontro). 
 
La discussione è stata condizionata dai contenuti della nostra intervista, rincorsa il giorno appresso dai media locali, al coordinatore politico di Ladispoli Città Franco Fantozzi, il quale da buon democristiano ben interpretando il titolo "Fantozzi alla Riscossa", ha monopolizzato l'attenzione politica esprimendo una chiara posizione, non condivisa come previsto da tutte le anime della sinistra, che deve superare ancora i traumi del compromesso storico di cui volente o nolente si è resa protagonista negli anni intercorsi. 
 
Da un lato Fantozzi ha affermato la contrarietà, e dunque di sottrarsi e non partecipare, al 'gioco' delle primarie col proprio gruppo. Dall'altro ha espresso la necessità di una coalizione allargata che vada oltre i simboli di partito e che non disdegni l'accordo programmatico con la componente Ruscito 2.0. Accordo già siglato su tavoli separati? Già, parrebbe.
 
Contrario rispetto all'ingresso del centro destra ruscitiano 2.0 in coalizione, o comunque alle primarie, Antonio Bitti (SEL), detentore di verità, e di un assessorato al suo partito, il quale auspicherebbe di non veder violentata l'identità della sinistra; sul discorso dell'identità e di poi quale sinistra, chiediamo al buon Bitti di inviarci una riflessione più profonda, sua personale, a partire dal dato incontrovertibile che di fatto, Ruscito e Cagiola, sono in maggioranza da un bel pezzo e le operazioni di piano integrato lo dimostrano.
 
Dunque se da un lato è emersa la forza condizionante della posizione meticcia di centro del gruppo fantozziano spalleggiato da Ussia (Patto per Ladispoli), parrebbe con il benestare anche di Crimaldi (IDV) e con la neutralità maestra dei socialisti di Gandini, la logica dovrebbe essere quella di un listone acromatico comprendente anche Forza Italia e il duo.punto.zero cagiola\ ruscito. 
 
Il tutto ovviamente senza il ricorso alle primarie di coalizione, che se da un lato potrebbero ingrassare le opposizioni, dall'altro avrebbero forse, più che la capacità di stimolare la partecipazione, la valenza contraria di stressare l'elettorato già di per sè oscillante tra la noia e il tedio.
 
Il PD deve ora sciogliere al suo interno il nome del candidato e scegliere se entrare nel gruppone e partecipare all' "orgiona elettorale" (perdendo magari una bella fetta di elettorato di sinistra, che poi di quale sinistra non si è ben capito), o fare un'alleanza propria, magari con un candidato non del PD (scatterebbe sull'attenti Francesca Di Girolamo?, le manovre mediatiche degli ultimi tempi non lo lasciano escludere). 
 
Il povero segretario, Andrea Zonetti, avrà già la fronte perlata, che Dio lo protegga, e sarà chiamato ad espletare un ruolo particolare: trovare un accordo...che non c'è. 
 
E dovrà farlo pure a breve, al di là dei meri numeri e calcoli matematici, ed al di là del fatto che il Movimento 5 stelle e Grando, già pronti e incravattati, sono da un pezzo in trincea a lucidare i fucili anche se l'opposizione pare strutturata a singhiozzi.
 
Capiremo nelle prossime ore se la cometa indicherà, per la coalizione uscente, elezioni divise in due macro-blocchi, e poi magari, se non si perde al primo turno o quantomeno sicuramente non si vince, ci si incontra nella hall durante la sigaretta prima del secondo tempo. O se magari si trova l'accordo che fa meno male a tutti.
 
Resteranno in fila gli elettori per i pop corn, o si stanno già addormentando durante lo spettacolo?
 
 
MR X
 
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COMMENTI
 
Antonio Bitti, 'sosteniamo le primarie, bocciamo l'ammucchiata'
 
La riflessione politica dell'esponente di SEL
 
"Ho sostenuto l'ipotesi di una coalizione omogenea, che possa porre al centro della sua azione amministrativa, quelli che sono i temi che ci caratterizzano, non da oggi, a partire da quelle che sono le risposte che un comune può dare in una condizione sociale di crisi come quella che abbiamo di fronte. La proposta di Fantozzi, l'ho definita la filosofia dell'all togheter, accozzaglia, che risulterebbe incomprensibile non solo a noi ma alla città, quindi al centro per noi tornano le primarie di coalizione: ci sono indicate dal Pd anche delle date, intraprendendo un percorso di partecipazione, di coinvolgimento della città, con un grande confronto sui temi centrali che caratterizzeranno i prossimi anni: che cosa deve essere questa città? bastano le denunce e il perseguimento della legalità che alcuni portano avanti come fossero clave? Si può parlare di una riformulazione del welfare, mettere al centro dell'azione non i rivoluzionari piani integrati ma la persona, chi abita questo posto".
 
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ZONETTI (segretario partito dem)
'Convocata commissione PD'
 
"Ho preso atto delle posizioni di tutti e ho convocato per stasera la Commissione Elettorale PD con i tre esponenti del Partito che finora hanno espresso la loro disponibilità alla candidatura". (in rif. a Bargiacchi, Pierini, Loddo)

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