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03/01/2017

In occasione dell’Anniversario dei 10 anni di funzionamento del progetto riguardante l’insegnamento della lingua, cultura e civiltà romena (LCCR) negli Istituti Scolastici degli Stati membri dell’Unione Europea, abbiamo svolto diverse attività per promuovere l’interculturalità e il plurilinguismo nelle nostre Scuole. Una di queste è stata la festa “CRĂCIUN ÎMPREUNĂ - Natale insieme”. Coordinati dalla nostra professoressa, Angela Nicoara, abbiamo portato negli Istituti di Ladispoli e Civitavecchia il Natale della tradizione della Romania, delle zone di provenienza dei nostri genitori. Davanti agli invitati (parenti, amici, compagni e docenti), a volte insieme ai nostri genitori, abbiamo cantato le canzoni natalizie romene. Parte di queste le abbiamo tradotte in italiano durante le ore di corso LCCR per poterle capire e poi interpretare. Ci siamo divertiti anche con le versioni nella lingua inglese. Tanti bambini romeni nati in Italia non parlano la lingua dei loro genitori e non capiscono i testi delle poesie, delle leggende e canzoni romene. Per loro è stata una scoperta e un gioco di ruolo nelle esibizioni. Ci siamo così incontrati in un ambiente addobbato per riavere l’aspetto di una casa della Romania che attende i “Colindatorii”. Dalla mattina della Vigilia fino alla notte di Natale, in Romania, si aspetta che i colindatorii bussino alla porta, sono gruppi di cantatori infreddoliti che allegramente annunciano l’arrivo del giorno di grande festa. Noi abbiamo fatto rivivere questa tradizione cantando della Stella annunciatrice, della nascita di Gesù nella mangiatoia, dell’albero di Natale, dell’arrivo di Babbo Natale.

 

Cǎ asta vrea ISUS de la noi - Ȋn noaptea de Crǎciun: - Sǎ ne iubim, sǎ râdem, sǎ uitǎm.

 

Colindǎ cu noi acum, - E noaptea Sfântǎ de Ajun!

 

“È questo che vuole Gesù da noi - Nella notte di Natale: - Dobbiamo  amare, ridere, cantare

 

Canta con noi! - È la Santa notte della Vigilia!

 

L’ospite “gazda” ha preparato, per regalare ad ognuno noci, ciambelline, mele e dolci.

 

I più piccoli sono stati i primi che con la loro canzoncina hanno dato la notizia della Stella che preannuncia la grande festa religiosa. Poi è stata la volta della “Colinda” che viene cantata  per le case e che i bambini del corso LCCR hanno eseguito con i suoni delle campanelline; racconta che Cristo è nato e dobbiamo cantare ed essere allegri.

 

Tra molte canzone e versi recitati, gli allievi delle superiori hanno cantato la conosciutissima “colinda”:

 

Noapte de vis, timp preasfânt,

 

Notte di sogno, tempo benedetto,

 

Toate dorm pe pamânt,

 

Tutti dormono nel mondo,

 

Doar douǎ inimi vegheazǎ,

 

Solo due anime vigilano

 

Pruncul dulce viseazǎ,

 

Il Pargol dolce sogna

 

Ȋntr-un leagǎn de cânt.  

 

In una culla di canto.

 

Tutti insieme, alunni e genitori, in allegria, abbiamo cantato all’albero di Natale che non deve mancare in nessuna casa. In Romania, là dove fino alla Vigilia l’abete ancora non c’è, provvederà il Babbo Natale a portarlo e ogni bambino potrà addobbare il suo alberello.

 

Alla nostra festa “Natale insieme - CRĂCIUN ÎMPREUNĂ”, nelle nostre tre Scuole: “Ladispoli 1”, “Corrado Melone” e “Francesco Flavioni” è arrivato per noi, sorprendendo tutti, anche Babbo Natale con i regali. È stato partecipe alla tradizionale distribuzione dei doni ad ogni alunno: dolci e cartine dell’Europa e della Romania per ricordarci che siamo tutti una sola famiglia. Sono stati momenti emozionanti per tutti, ma soprattutto di grande sorpresa per i piccoli dell’infanzia vedere arrivare a Scuola Babbo Natale.

 

In Romania si dice che più i cantatori sono contenti del loro compenso e dei regali che ricevono e più sarà un Natale ricco e il nuovo anno prospero.

 

Noi ringraziamo tutti coloro che rendono possibile le nostre attività di trasmissione delle tradizioni e della lingua delle nostre famiglie lontane in Romania. Auguri e ringraziamenti speciali li rivolgiamo alla Direttrice dell’Istituto della Lingua Romena, Prof. Corina Chertes, ai Dirigenti Scolastici delle nostre Scuole, Prof. Riccardo Agresti e Prof. Roberto Mondelli, alla nostra professoressa, Angela Nicoara, e soprattutto ai nostri genitori.

 

Auguri! La multi ani!”

 

Gli allievi LCCR:

 

Michele Dragos - Istituto Comprensivo “Ladispoli 1” - Ladispoli

 

Nicoletta Stejar - Istituto Comprensivo “Corrado Melone”- Ladispoli

 

Lorenzo Epureanu - Istituto Comprensivo “Civitavecchia 2” - Civitavecchia

 

 

 

Il progetto riguardante l’insegnamento del corso di Lingua, cultura e civiltà romena (LCCR) negli istituti scolastici degli stati membri dell’Unione Europea viene svolto in Italia a partire dal 2007. Il documento che è stato alla base dell’avvio del progetto in Italia è la Dichiarazione comune d’intento del Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e della Gioventù di Romania, Cristian Adomnitei, e del Ministero della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, sottoscritto il 25 agosto 2007, a Rimini. Nelle scuole di Ladispoli le lezioni interculturali della cultura romena sono iniziate nel gennaio 2005.

 

Nell’a.s. 2016-17, il progetto LCCR è attuato nelle scuole statali d’Italia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo e Irlanda.

 

Il corso mira a promuovere, all’interno dei rispettivi sistemi di educazione, la conoscenza reciproca, un insegnamento multilinguistico ed un senso di identità europea.

 

Il corso si rivolge a tutti gli allievi interessati all’apprendimento della lingua romena, alla conoscenza della cultura e della civiltà romena.

 

LCCR è un corso opzionale e gratuito strutturato in un formato di 2 ore alla settimana, per tutti i livelli di insegnamento preaccademico, dal prescolastico all’insegnamento liceale e rispetta il calendario scolastico del paese ospitante.

 

In Italia si svolge in orario curricolare per i bambini dell’infanzia e generalmente in orario extracurricolare per la Primaria e Secondaria e come intervento interculturale nelle classi interessati a un percorso integrativo e plurilinguistico.

 

Il corso mira a:

 

- tutelare l'identità linguistica e culturale dei bambini di origine romena e moldava che vivono oltre le frontiere del paese,

 

-  promuovere la lingua, la cultura e le tradizioni romene.

 

 - garantire la motivazione allo studio, evitando di caricare l’alunno con diversi compiti;

 

 - coltivare il romeno come lingua di comunicazione nello spazio romeno ed europeo e come parte  del ramo delle lingue neolatine;

 

- una corretta ed espressiva comunicazione scritta e parlata in romeno;

 

- l’integrazione corretta dei valori romeni nell’universo dei valori generali ed europei.

 

- sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti di sé stesso e degli altri.

 

Si propongono gli argomenti che caratterizzano la cultura e le tradizioni romene con le attività basate sul gioco, canzoni, film, lettura di leggende, poesie, fiabe popolari o di autori romeni.

 

Tutte le attività del corso scelte in orario curriculare si svolgeranno con il consenso e in compresenza dell’insegnante della classe, nell’orario stabilito da ottobre a giugno.

 

Una volta all’anno, nel mese di maggio, gli alunni LCCR portano alla Colonna di Traiano a Roma  i doni per i daci rappresentati nel bassorilievo: terra e grano romeno.

 

Si usano tutti i tipi di valutazione: iniziale, continua, summativa, processuale, del prodotto e del progresso. Inoltre, per motivare gli alluni verrà utilizzata l’osservazione sistematica del comportamento, il portfolio, l’autovalutazione.

 

Per la scuola primaria la valutazione delle performances degli alunni viene fatta attraverso metodi complementari che mirano a sviluppare le abilità di lavoro in squadra o la riflessione sul proprio progresso nello studio.

 

Si organizzano le recite scolastiche per le feste romene: Natale, 1 marzo, 8 marzo, Pasqua, 1 giugno e per la chiusura dell’anno scolastico.

 

Alla conclusione dell’anno scolastico il Ministero dell’Educazione Nazionale e della Ricerca della Romania, MENCR, e l’Istituto della Lingua Romena di Bucarest, ILR, consegnano diplomi ed attestati ad ogni alunno frequentante.

 

Prof. Angela Nicoara

 

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