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giovedì 23 maggio 2013
Notizia Sul Blog
martedì 22 maggio 2012 Letture: 1754

 LA MORTE DEGLI APPARENTAMENTI, INIZIA IL  WALZER DELLE POLTRONE

Se c'e una cosa che gli elettori hanno insegnato al sistema politico in questa elezione, e' la morte degli apparentamenti, frutto di una legge elettorale scandalosa che in "pochi" riescono a comprendere. In pochi riusciranno a comprendere come fa un candidato che prende più di 1300 voti a non poter rappresentare i propri elettori a scanso di altri che con 10 volte in meno di preferenze sederanno in consiglio comunale. Con questa legge la democrazia rappresentativa e', di fatto, un presa per i fondelli. Giocare con queste regole significa abbandonare l'idea di poter governare con coerenza per diventare degli scaltri contabili e non si potrà certo contare su una vera e immediata rigenerazione del sistema politico.
Ad ogni modo il quadro politico e' molto piu' limpido di come si era presentato 5 anni or sono e nonostante la matematica degli apparentamenti e dei premi, gli elettori di Ladispoli e Cerveteri hanno ribadito ai candidati sindaco, vincenti o perdenti, che gli apparentamenti e gli accordi sottobanco non sono cosa gradita. Promettere poltrone e regalie a candidati che erano ormai fuori gioco, e' una scelta d'altri tempi che anche il più cinico dei politici capira' presto di non dover piu' attuare, anche se ancora dobbiamo assistere a queste brutture. Dovremo avere il pudore di lasciare fuori dai giochi soprattutto quei personaggi che hanno fatto della campagna elettorale una comica RIPETIZIONE di salti della quaglia, attraversando tutto il firmamento politico pur di trovare una poltroncina. Vergogna!!!
Complimenti al neo sindaco eletto di Ladispoli (C. Paliotta), ma sopratutto una lode al sindaco di Cerveteri (A. Pascucci) che, come fanno i rappresentanti del popolo nelle democrazie più emancipate, aveva già presentato all'elettorato la sua squadra di governo, evitando il Walzer delle poltrone del dopo campagna e impartendo un elemento di chiarezza verso l'elettorato.... - un consiglio: la prossima volta pero' lo faccia prima! - . In quanto a Ladispoli, confidiamo che questa sia l'ultima volta che sara' celebrato il "rito" e che si inizi da domani a costruire una nuova architettura politica xche' questa (vedi gli astenuti) non piace piu' a nessuno. Ed ora, lo Zar dia inizio alle danze che tradizione vuole lunghe, belle e fastose. Dp 

redazione baraondanews

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Commenti

  Antonio Mazzitelli   30/05/2012  15:46:20
Bobby non credo, visto il risultato del ballottaggio, che gli elettori mettano come prima discriminante il programma; credo che in cima alla loro valutazione ci sia l'uomo che gli garantisce che parte di quanto e' scritto possa essere attuato insieme alle necessita' che si manifestano in corso d'opera. Se non fosse così non ci sarebbe stato un travaso sensibile di voti da Agaro a Paliotta dopo gli apparentamenti. Del resto anche le forze politiche guardano in modo sensibile a quest'aspetto se no non mi spiegherei come in meno di una settimana riuscirebbero, sia centrodestra che centrosinistra, a trovare una quadra sull'argomento programma che e' frutto di un lavoro di innumerevoli riunioni che generalmente occupano dai 6 mesi in su. Per il discorso dei consiglieri che cambiano casacca dovrebbero essere più i partiti che la legge (che tra l'altro tra le righe lo prevede anche visto che i consiglieri vengono eletti all'interno delle liste che hanno preso più voti) a regolamentarsi ma se vogliono sopravvivere accadrà anche questo. Un saluto. Antonio Mazzitelli
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  bobby   30/05/2012  11:23:46
ho letto con interesse i vs commenti che condivido in gran parte. Solo una ulteriore riflessione, con il 2°turno la legge auspica proprio gli apparentamenti in modo che ci sia più rappresentanza possibile. A mio avviso la cosa importante è il programma che caratterizzerà il quinquennio. Il voto del secondo turno è un voto "contro" come diceva Antonio e la gente sceglie oltre il programma, il Sindaco che più ritiene idoneo. Anche se la legge non lo prevede, penso sarebbe opportuno presentare la squadra di governo, anche se sappiamo che è una scelta di pertinenza del Sindaco e che si può variare in qualsiasi momento. Su una cosa dovremmo puntare a far modificare la legge, quella relativa ai salti della quaglia in corso d'opera. Se il consigliere cambia casacca...va a casa.
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  un ex elettore di AN   28/05/2012  15:48:55
Caro Antonio, la risposta alla tua domanda è già presente in un post di Dp, che cito: "avere un sindaco eletto si da una maggioranza relativa, ma molto probabilmente da una minoranza effettiva di cittadini (ad esempio con 9 candidati sindaco si poteva vincere con il 15% dei votanti) che porterebbe inevitabilmente ad un deficit democratico, vuoto di legittimità intesa come consenso". Inoltre il mercato clandestino, secondo me, viene scongiurato dal fatto che la squadra di governo è già stata presentata all'elettorato (vedi anche il post di Dp del 26/05/2012 ore 17:08).Ribadisco che dove si vota con un solo turno, i problemi sono i medesimi dell'attuale doppio turno, a volte anche peggiori. Si continua però a criticare questo doppio turno, ma nessuno dei fautori del turno unico ha avanzato proposte per risolvere i problemi che tutti conosciamo.
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  donna pensante   28/05/2012  07:43:36
Ok Paris, ammettiamo lo squilibrio tra testate giornalistiche finanziate e no, però oggi la maggior parte della gente il suo bagaglio di sapere se lo fà su internet, che ha in dose massiccia siti,blog, quotidiani on line ecc,ecc.... quindi e parlo x me, quando leggo una notizia, non 'interessa conoscere solo il fatto, ma mi oriento là dove la notizia viene ampliata, sviscerata, e mi fornisce argomento di riflessione,svincolato da logiche di partito e di altri interessi. La gente è divenuta molto esigente, critica è c'è un bisogno sempre + impellente di verità e trasperenza,io stessa mi leggo LIBRE, ARTICOLO 21, ascolto i video di Paolo Barnard, il Fatto Quotidiano proprio x avere un minimo di informazione e formazione, come mi auspico farà anche lei, credo che leggere e pensare non siano ancora un reato giusto?Questo x dirle che poi sono i lettori che determinano l'esistenza dei quotidiani sia a livello nazionale che locale. Il tutto per dirle di non perdere speranza, la libertà è sempre gradita. Buon lavoro e grazie x la sua risposta tempestiva ed esauriente.
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  X Antonio   27/05/2012  21:37:17
Quello che dici e' vero, xo' quello che volevo esprimere, non e' tanto la necessita di avere dei "manager" professionisti negli assessorati, bensì di applicare delle regole che vincolino i soggetti scelti a portare dei risultati concreti, gestendo le risorse pubbliche con maggiore trasparenza e competenza. Democrazia. X difendere la democrazia dai "regimi" partitocratici o altro, abbiamo possiamo scegliere 2 soluzioni: a)'aver fiducia che il voto possa in qualche modo condizionare il cambiamento; B) imbracciare il fucile e dirci pronti a proteggere la patria. Che qualcosa succederà lo hanno capito tutti, esclusi i politici cristallizzati alla Luigi xvI mo, soltanto che se avverrà con la violenza, il risultato non sarà quello auspicato da chi ama la pace e la democrazia. C'e uno studioso di cui ora non ricordo il nome che sostiene che la democrazia e' il sistema di governo più debole che esiste perché si fonda sulla razionalità ... Grazie, buona notte
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  X Orions   27/05/2012  21:22:48
Ho letto di nuovo quello che era stato scritto e non mi sembra si possa dire che ho travisato. Ad ogni modo credo a quello che dice ora e perciò l'equivoco e' chiarito. In quanto ai meccanismi regionali, non si può dire che nel Lazio abbiano dato dei risultati molto efficienti, se solo si pensa che la Polverini dopo un anno non era nemmeno riuscita a nominare per intera la sua giunta. Pero' credo che le logiche che influiscano a livello comunale, provinciale o regionale siano molto diverse, soprattutto per ciò che concerne il coinvolgimento diretto degli elettori. Ad esempio, appoggio pienamente l'idea di togliere le provincie e dare maggiori competenze ed introiti ai comuni.
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  Antonio Mazzitelli   27/05/2012  21:07:41
DP i 4 punti che hai sviscerato sono come al solito stimolanti per una riflessione. Il punto 1 lo condivido pienamente nella sua teoricità ma purtroppo non nell'applicazione pratica; difficile poter trovare un manager scevro dalla passione politica che accetti di fare in maniera seria, quindi quasi a tempo pieno, l'assessore in una città come Ladispoli con un appannaggio decisamente contenuto. 2) La mia cultura molto orientata al contenimento dell'interesse statale nella vita quotidiana, tranne che nei settori della sicurezza e dell'istruzione ed in parte della sanita', non può che trovarmi d'accordo con quanto sostieni. 3) Pienamente d'accordo!!! Purtroppo gli ultimi 20 anni hanno formato in tantissime persone questo modello culturale come un modello vincente. 4) E' vero quello che dici ma sono morti anche con l'intento di darci il diritto di non tapparci sempre il naso; come sai non voterò più a livello sovra comunale fino a che non cambierà la classe dirigente di tutti i partiti; in qualsiasi attività se non si ottengono i risultati prima o poi ci si deve fare da parte e se come penso alle politiche del 2013 l'astensionismo supererà abbondantemente il 50% qualcosa succederà; una volta tanto la trasversalità non la faranno i politici ma gli elettori per salvare la Politica ed i Partiti. Ciao
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  dp   27/05/2012  19:51:17
1) Il mio intervento si riferiva agli incarichi della nuova giunta comunale che come lei saprà non debbono essere necessariamente incarichi dati a persone che hanno fatto campagna elettorale. Così avviene a livello locale, ma anche a livello nazionale. Perciò distinguiamo il ruolo dei futuri amministratori con il ruolo dei consiglieri comunali. Il manager e' la figura che nelle aziende, sia pubbliche che private, coordina determinati settori per conseguire degli obiettivi programmatici. Secondo il mio modo di vedere le cose, un buon amministratore per svolgere dignitosamente il proprio incarico deve saper utilizzare al meglio le risorse disponibili per raggiungere i fini sociali ed economici che erano indicati nel programma elettorale e che vengono ridefiniti ogni anno nel bilancio, invece di gestire i fondi della cittadinanza come fossero il proprio conto corrente. Obiettivi precisi, trasparenza e report periodici per raggiungere i punti programmatici che l'elettorato si aspetta di veder realizzati. Mi rendo conto che queste regole renderebbero difficile giustificare l'immobilismo di certi comparti della PA. 2) Perfettamente d'accordo. Pero' ci tengo a dire che se una parte della stampa e' finanziata e l'altra no, il bisogno nasce da solo da una condizione di concorrenza molto sfavorevole x uno e favorevole per l'altro. La mano invisibile di Smith c'e', ma rema contro gli equilibri del mercato. Immaginate un'intervento del genere in qualsiasi altro settore dell'economia e capirete perche'. Soltanto che alla politica il macellaio non serve. X il resto la regola e' semplice: se non ce la fai a rimanere aperto puoi chiudere. 3) Il politologo Edelman già aveva ben definito in una sua teoria cosa s'intende per " spettacolo della politica". In quanto a Ladispoli, per esser più chiaro quando dico che qualcuno ha partecipato a "Re per una notte", mi riferisco ad alcuni candidati sindaco che erano assolutamente impreparati per rivestire qualsiasi carica politica, figuriamoci diventare sindaci. Credo che ci vorrebbero delle regole per avere accesso a determinate cariche, ma finche' non ci saranno spero che si abbia il pudore di guardarsi allo specchio e capire se si e' all'altezza dell'incarico che si vuole ricoprire. 4) Se oggi puoi decidere di non votare e' perché qualcuno ha lottato per farti votare.... Perciò rispetto qualsiasi modo di vedere le cose ma non condivido chi decide di non votare. Ma questo lo faccio perche' in fondo credo che il mondo possa essere migliorato. Grazie per le sue osservazioni, buona serata.
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  Orions   27/05/2012  15:53:36
DP lei ha travisato completamente il mio pensiero sulla stampa.Me ne dispiace, forse un difetto di comunicazione da parte mia. Non era una critica, ma una constatazione. Senza un po' di"voce di corridoio, ben informati, fonti ufficiose ma accreditate" l'informazione si risolverebbe in un verbale notarile, mentre lei sa perfettamente che la "minestra" bisogna condirla col sale. E va benissimo, informazione che desti anche curiosità cattura il lettore ai tempi dell'immagine. Inoltre se il primo turno funziona con le politiche, regionali e provinciali (le aboliscono le Provincie?) non vedo perchè non debba funzionare con le comunali e con un meccanismo che salvi chi ha preso di più e quindi rappresenta di più e non privilegi chi rappresenta meno di una soglia ragionevole. Cordialità
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  Antonio Mazzitelli   27/05/2012  09:42:46
Ex AN quale sarebbe pero' la funzione del ballottaggio se ci fosse l'impedimento stabilito per legge dell'apparentamento? Secondo me un mercato clandestino più costoso di oggi come per gli alcolici al tempo del proibizionismo. Se fosse così preferisco lo status quo almeno posso valutare la coerenza o meno degli schieramenti. Per quanto riguarda il grado di libertà di stampa rispetto al finanziamento pubblico mi sembra un falso problema. Il giornalista più contrario alla scesa in politica di Berlusconi era un suo stipendiato tale Indro Montanelli. Nel lavoro come nella politica quindi in una grossa fetta della vita bisogna scegliere cosa si vuole essere prima di tutto. Un saluto
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  Donna Pensante   27/05/2012  09:09:17
Salve Paris, volevo chiederle una cosa che mi ha incuriosita:in suo intervento precisamente quello del 25 maggio ore 10.39, lei ha paragonato l'amministrazione di un comune ad un management. Siccome io sono abbastanza lontana da una certa terminologia, mi sono andata a vedere l'esatto significato della sudetta parola, e l'ho trovato abbiNato a tutto ciò che concerne l'economia e l'azienda. Quindi mi chiedo se i cittadini elettori che recentemente hanno votato, siano consapevoli di aver eletto dei manager?Oppure è solo una sua interpretazione? 2) Lei se ho compreso bene, non è favorevole al finanziamento pubblico alla stampa e neanche io lo sono, in quanto penso che limiterebbe la liberta di espressione dei giornalisti, mestiere sempre più difficile, quindi vi auguro sinceramente di non averne mai bisogno. 3) Altro aspetto molto interessante, più che altro dal punto di vista sociologico, è il ricorrere a spettacoli credo televisivi, da parte della politica (mi riferisco alla sua frase "Re per una notte" Premetto che non so chi ha partecipato a codesto evento quindi sono esente da qualunque interpretazione politica o di parte, ma sarebbe interessante conoscere dai politici stessi, come mai sentano l'esigenza di copiare o ispirarsi a show televisivi. 4) volevo precisare che non sempre chi non vota debba necessariamente appartenere alla categoria dei sfigati che siccome non arriva a fine mese, figurati se pensa a votare...quindi hanno diritto ad essere compresi e quindi scusati personalemnte non ho più bisogno della comprensione dei partiti, quindi non rientro nella sudetta categoria. Per me, era importante non esserci, sapere di non aver contribuito alla vittoria, è il massimo delle mie soddisfazioni. Posso serenamente considerarmi felice. La stessa felicità che auguro a lei e alla Redazione.
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  un ex elettore di AN   26/05/2012  22:11:26
Concordo in pieno con gli ultimi interventi effettuati da Dp, anche in materia di stampa. Sono fondate anche le perplessità avanzate da Antonio sull'attuale sistema elettorale col doppio turno, sulle quali mi sembra di capire che sostanzialmente concordiamo tutti. La domanda è come dissolvere tali perplessità. Non vedo modifiche apportabili al sistema a turno unico che possano risolvere i problemi esposti. Nelle realtà dove si vota con tale sistema, cambiano le dinamiche, ma gli effetti sono sostanzialmente i medesimi, a volte anche peggiori. Ho già detto invece delle modifiche che apporterei al sistema col doppio turno (vietare gli apparentamenti al ballottaggio e presentare programma e squadra di governo già dal 1° turno). Potrebbe avere un senso la proposta di Dp di presentare la squadra solo prima del ballottaggio e non da subito: da discutere. L'unico appunto che si potrebbe fare ad un doppio turno così modificato è quello sollevato da Orions sui maggiori costi, ma credo che con un pò di volontà e tecnologia si possa ridurre ai minimi termini anche questo problema. Il turno unico attuale lo scarterei proprio, a meno che non proponiate delle modifiche che risolvano i problemi di cui si è parlato, modifiche che personalmente non intravedo e che nessuno ha sinora avanzato.
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  dp   26/05/2012  20:15:02
Grazie Antonio per la solidarietà alla stampa che confidiamo tutti riesca ad uscire presto da questa sua crisi d'identità dovuta a alle distorsioni scaturite dal finanziamento pubblico. Chi si, chi no, chi forse.... A condizione che.... Noi di Baraonda siamo contrari al finanziamento pubblico alla stampa, sia locale che nazionale e ci piacerebbe che in questo modo si dichiarassero anche gli altri colleghi che dicono di non ricevere fondi pubblici. Sarebbe un piccolo passo (non risolutivo) verso la libertà d'opinione dei giornalisti. Anche perché liberi si nasce e schiavi pure... In merito al doppio turno vorrei fare alcune precisazioni, rimanendo comunque dell'avviso che sia normale avere diversi modi di vedere la questione. Parliamo per confrontarci e magari migliorarci. Quando parlo di elettorato mi riferisco ai votanti e non al corpo elettorale nella sua interezza. Le ragioni dell'astensionismo secondo me sono da ricercarsi in molti fattori, primo tra tutti, la disaffezione dei cittadini da una politica che non e' stata capace di dare le risposte che ci si auspicava e che vive di meccanismi auto-conservativi che sconfinano nell'indecenza (attuale legge elettorale). Comunque il diritto al voto e' valso il sacrificio di molti uomini, quindi non biasimo chi fugge da questo dovere morale e pensa che le cose cambino da sole oppure aspetta che le cambino gli altri. Sono d'accordo e contrario all'assurdità di lasciare fuori un movimento che ha preso il 7% ma questo difetto democratico non e' dovuto al meccanismo del doppio turno ma a un sistema elettorale, voluto dai partiti, che premia gli apparentamenti e i voti ai simboli. Su questo mi sembra di essere concorde con Voi: andrebbe abolito immediatamente e dovrebbero essere assegnati tutti i seggi sin dal primo turno. Un'altra cosa che andrebbe rivista e' l'opportunità dei candidati sindaco di far valere quelle preferenze per fare il consigliere e far diventare la campagna elettorale una barzelletta d'improvvisazione politica. A Ladispoli, oltre a "Re per una notte", e' accaduto di tutto, da entrambe le parti. La trasversalita', l'incoerenza, l'indecenza ha contraddistinto la condotta della maggior parte degli attori politici. Raccontarlo nel dettaglio purtroppo non si può fare ma certi comportamenti fanno venire le conati e ti fanno pensare: ma perché non me ne vado a vivere in un altro paese?. E non credo che questa mancanza di senso civico possa essere compensata solo da un tecnicismo elettorale. Per questa ragione la politica viene osservata più come uno spettacolo che come qualcosa di viscerale che cambia le nostre vite e migliora la societa'. Paghiamo il biglietto, facciamo il tifo e alla fine ce ne torniamo a casa con la speranza che forse questa volta sarà diverso anche se nel profondo le delusioni accumulate iniziano ad avere il loro peso.
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  Antonio Mazzitelli   26/05/2012  17:37:00
DP concordo con te solo per il richiamo alla stampa. Ognuno di noi, sia chi ha visto vincere il suo candidato sia chi lo ha visto perdere, si è divertito a confrontarsi con persone che neanche conosce e si è informato sui giornali locali delle varie posizioni. Però sul discorso che il doppio turno dia una maggiore rappresentatività non concordo minimamente. Il primo turno è un voto a favore il secondo è contro. Anche i numeri sostengono questa mia tesi. In tutte le elezioni di cui sono disponibili i dati su internet si vede chiaramente che l'elettorato che non vede il suo candidato Sindaco presente al ballottaggio vota al 50% come del resto questa volta. Se poi vuoi misurare la rappresentatività dell'attuale Sindaco rispetto l'elettorato il dato corretto è quello del 1° turno dove il suo risultato è stato di circa il 22% ma anche volendo andare al tuo ragionamento al 2° turno la rappresentatività rispetto all'elettorato è di solo il 30% pur avendo ottenuto una vittoria politica impressionante, forse oltre le aspettative del più ottimista dei suoi sostenitori. Anzi se vogliamo dirla tutta i meccanismi del doppio turno hanno evidenziato la loro carenza di democraticità tenendo fuori con più del 7% il Movimento 5 Stelle (ti ricordo che la percentuale di riferimento per avere una rappresentanza in Consiglio era del 6,25%). Anzi ancora ad essere più espliciti forse la tenacia con la quale si è discusso sull'apparentamento del Geco non era figlia di una strategia per la vittoria ma un paracadute per la sconfitta perchè senza quelle 250 preferenze il Movimento 5 Stelle avrebbe un suo rappresentante in Consiglio tra le fila dell'opposizione. Un saluto. Antonio Mazzitelli
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  Dp   26/05/2012  17:08:44
X Orions. Perché nel primo turno si da peso al candidato che si preferisce mentre nel ballottaggio, se il proprio candidato fosse rimasto fuori, si indica il compromesso che si preferisce. Con il doppio turno la sovranità dell'elettore viene assecondata al massimo. Ora il neo di tutto questo - e siamo perfettamente d'accordo - sta nel fatto che i candidati, pur di vincere, conseguano accordi spregiudicati o, peggio ancora, sottobanco usando come merce di scambio dei benifici dovuti alle posizioni che occuperanno. Questo e' il vero male della politica che cade nel suo tranello peggiore (quello dell'interesse personale) sin dall'origine. In questi casi ci sono due soluzioni che la renderebbero immune. 1) non fare mai accordi sottobanco; 2) mostrare la propria squadra di governo prima del secondo turno, cosicche' nessuno può pretendere poltrone sulla base di 4 voti solo xche' qualcun'altro considera intollerabile l'idea di perdere il potere.
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  Orions   26/05/2012  16:29:30
Dp 26/05/2012 15:18:21 Che senso ha votare al primo turno per un candidato che non ce la fa e poi al secondo optare per quello più sicuro perchè apparentato con chi non ce l'ha fatta? E magari in campagna elettorale gli apparentati se ne dicevano...E' un ripescaggio puro e semplice che porta in consiglio le minoranze,ma esclude chi invece non apparentandosi (parenti serpenti) avrebbe tutto il diritto di starci visto che una bella fetta di maggioranza degli elettori si è espressa chiaramente. E poi basta col derby e col tifo per uno o per l'altro pure per simpatia. Dovremmo votare i contenuti che non sono frutto di una sola mente ma di un lavoro di squadra. Ma lo sappiamo in Italia prevale l'individualismo in ambiente di lavoro e pure la politica è stata contaminata. Un tempo, più sano, non era così. Cordialità
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  Dp   26/05/2012  15:18:21
Non sono d'accordo con Orione x 2 ragioni. A parte la battuta sulla stampa, che mi sembra un po' gratuita, la mia critica va sopratutto dal fatto che si rischierebbe di avere un sindaco eletto si da una maggioranza relativa, ma molto probabilmente da una minoranza effettiva di cittadini (ad esempio con 9 candidati sindaco si poteva vincere con il 15% dei votanti) che porterebbe inevitabilmente ad un deficit democratico, vuoto di legittimità intesa come consenso. Inoltre, avendo un sindaco così debole e dei gruppi consiliari così determinanti nella stabilita della giunta, la città finirebbe preda degli interessi soggettivi. Ciò avviene ugualmente ma la forma attuale consente agli "squali" di accontentarsi e al sindaco in carica di dover rispondere direttamente alla maggioranza assoluta degli elettori. Credo che non siano sempre necessarie le leggi, anzi, le regole piu funzionanti sono quelle insite nei costumi. Il costume più bello che può avere un politico e' quello di non aver paura di perdere: i compromessi servono, ma solo quando sono fatti per l'intesse comune, invece i compromessi a cui assistiamo sono fatti per becere logiche legate a tornaconti personali. In quanto alla comunicazione, vi posso assicurare che sono i giornali a rendere la politica interessante e non il contrario, almeno fino a quando la politica non dimostrerà di avere dei contenuti migliori dei suoi contenitori.
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  Orions   26/05/2012  12:25:09
A parer mio: Un turno - Vince la coalizione con la percentuale più alta e con il nome del proprio candidato Sindaco - Opposizione: La coalizione che ha preso di meno sempre con il candidato sindaco in cima alla lista - Battitori liberi quei partiti o liste che sono andati per proprio conto e che hanno superato la soglia del 7% con diritto ad un seggio. Ovviamente per chi vince scatta il premio di maggioranza che assicura stabilità. Per gli elettori è una "scocciatura" in meno, per lo Stato un risparmio sui costi elettorali,per le scuole tutto di guadagnato, per la politica più chiarezza. Chi ci "rimette" è la stampa che in finale inzuppa il biscotto sugli apparentamenti, gli inciuci, e le voci di cortile.I sindaci eletti direttamente ma come espressione di una coalizione, non avrebbero più lo "strapotere" personale ma dovrebbero seguire una precisa linea politica e amministrativa collegiale e già determinata dal programma della coalizione.Magari si torna a fare politica vera e se a qualcuno viene il ticchio di dimettersi dalla maggioranza/opposizione, va a casa, non trasloca in altri gruppi, non fa mercato dei propri voti. Al posto suo subentra il primo dei non eletti. Ma lo sapiamo, in politica la cosa più semplice è la più difficile, altrimenti che gusto c'è!
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  Dp   25/05/2012  10:39:10
COME SI FORMA LA SQUADRA DI GOVERNO. Vorrei tornare su un punto importante che poi riguarda nello specifico questa fase politica xche' ritengo che sarebbe buona prassi darsi delle linee comuni. Ho gia' detto come sia un peccato che anche in questa occasione le nomine della futura amministrazione non siano state fatte in anticipo. Credo che i cittadini, visti i tempi e i sacrifici, se lo sarebbero meritati. Ad ogni modo, ci sono altre linee guida che proponiamo: ad es. ricordiamo il codice etico che molti politici sottoscrissero prima delle elezioni che riguardava la professionalità nel ruolo che si vuole ricoprire, la fedina penale, l'assenza di evidenti clientelismi o parentalismi. . Inoltre riteniamo che sia dovere dei futuri amministratori pubblicare, anche a mezzo stampa, il loro programma annuale di governo (obiettivi che si vuole raggiungere considerando il budget che si ha a disposizione). Un piccolo sforzo per l'amministrazione, un grande passo di rispetto e civiltà verso i cittadini, presupposto fondamentale di un qualsiasi management .
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  un ex elettore di AN   24/05/2012  22:52:51
Non è che mi metto a fare il moralista. Sono un moralista! Soprattutto quando si parla di politica, dove ormai la parola morale non ha più alcun significato. Se non sei d'accordo con la mia personale analisi politica, che ostenta moralismo, non mi offendo mica. Esponi la tua analisi e confrontati con altri. La battuta su Bossi però te la potevi risparmiare. In vita mia ho campato solo sulle spalle di mio padre sino al raggiungimento dell'età lavorativa, e mai su quelle di nessun altro. Ti ringrazio, infine, perchè conosco alcune poesie di Trilussa, che trovo fantastiche, ma il termine "piottaro" proprio non lo conoscevo. Sul vocabolario non l'ho trovato, su internet invece leggo: "persona meschina, avara o comunque di basso livello umano e/o professionale". Ma è il personaggio di "Avarizzia", la poesia di Trilussa!! C'hai inquadrato proprio a tutti: scommetto che io sono il protagonista de "La morale". Non conosco Pederiva personalmente, solo tramite alcune informazioni trovate su internet, ma non mi sembra che tali aggettivi si addicano a lui. Rispetto comunque il tuo giudizio, magari lo conosci personalmente. Comunque la prossima volta articola un pò meglio i tuoi interventi, altrimenti rischi di fare la figura del "piottaro". Ci sono caduto un'altra volta: sono un incorreggibile moralista. Saluti.
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  Trilussa   24/05/2012  18:28:16
Ex elettore an, prima al 1° turno hai votato un consigliere piottaro e poi al ballottaggio te metti afa er moralista. Mi sembri bossi, non so se somigli più al padre o ar figlio.
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  un ex elettore di AN   24/05/2012  18:19:15
Concordo con l’analisi del problema al 100%. Sicuramente Esigibili ha dimostrato di essere il Varenne della politica Ladispolana: i fatti lo dimostrano. Questa volta però gli è andata male. Inoltre non sono assolutamente convinto che candidati come Ardita o la Palermo siano riusciti a convogliare i voti presi al primo turno verso il candidato col quale si sono apparentati per il ballottaggio. Questi si vendono i voti degli elettori come se dopo il primo turno fossero diventati di loro proprietà. Ma il voto appartiene al singolo elettore che, al ballottaggio, vota per il candidato che ritiene più idoneo, altrimenti se ne sta a casa. Non è matematico che vota chi gli viene indicato, a meno che il rapporto, come giustamente detto, non sia proprio viscerale. Non concordo però con la soluzione del problema. Tornare al turno unico secondo me non risolve i problemi. Seguendo un po’ la campagna elettorale a Bracciano, ho visto che i problemi sono più o meno gli stessi. Logicamente si presentano meno candidati a sindaco, ma questi si accollano qualsiasi “personaggio politico”, perché basta un solo voto in più degli altri per vincere. Questi personaggi si presentano alle varie parti con il pacchetto di voti di “proprietà”, ed attendono la migliore offerta. Il risultato è che si parla solo di poltrone; di programmi non ne parla nessuno, anchè perché sarebbero tutti diversi l’uno dall’altro; inoltre se lasci fuori il personaggio “indesiderabile” rischi di perdere per una manciata di voti. Si arriva al voto con la squadra di governo ben delineata, al cui interno ci sono però tutti questi “personaggi”, motivo per il quale, sebbene la squadra è già decisa, si guardano bene dal comunicarla all’elettorato. Vi sembra una soluzione migliore? Mi ripeto: secondo me basta vietare gli apparentamenti al secondo turno e presentarsi all’elettorato, fin dal 1° turno con la squadra di governo. Si eviterebbero anche gli accordi sottobanco, tipo quello che si dice essere stato tentato da Garau e, dallo stesso smentito, dando inoltre più forza al sindaco vincente ed al programma e squadra di governo presentati da subito agli elettori. Logicamente rimane il premio di maggioranza, applicato ai risultati ottenuti al 1° turno. Credo però che sia più probabile ciò che bobby evidenzia come parte dolente nel suo post. Saluti.
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  Antonio Mazzitelli   23/05/2012  23:23:31
Ex AN credo che lei sia d'accordo con me anche sul punto del doppio turno relegato solo alle aree metropolitane solo che ho spiegato male il mio punto di vista quindi provo a ri modularlo. In realtà relativamente grandi come Ladispoli pacchetti di mille voti, che sono poi quelli che inducono in tentazione, non sono poi così impossibili da spostare a seconda della convenienza perché i rapporti con il proprio elettorato sono il più delle volte personali se non addirittura "viscerali" se no non si spiegherebbero le costanti nei risultati di alcuni "cavalli di razza" che pur passando da un partito ad un altro o da uno schieramento ad un altro mantengono sempre il loro quorum. Viceversa in realtà più ampie il voto cambia sicuramente la connotazione perdendo la forza viscerale della componente personale. Un saluto. Antonio Mazzitelli
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  un ex elettore di AN   23/05/2012  21:31:13
A grandi linee concordo anch'io con tale analisi. Non concordo con Mazzitelli quando dice che il doppio turno ha senso solo in grandi realtà. Secondo me è espressione di maggior democrazia, perchè consente di scegliere tra due candidati anche a chi al primo turno ha votato per candidati diversi. Concordo pienamente con Mazzitelli sullo scandalo del "premio di minoranza". Effettivamente fa tristezza vedere Cagiola al posto che "democraticamente" spettava a Pederiva. Inoltre sarebbe stato molto più interessante vedere all'opposizione il M5S, sebbene qui a Ladispoli mi sembri essere ancora acerbo e un pò disorganizzato. Delle 3 prassi europee proposte da Dp io accoglierei solo la nr.2). Ma ciò che ritengo fondamentale è l'eliminazione degli apparentamenti. Questi si fanno prima, condividendo programma e squadra di governo. D'altronde, se non si riesce ad accordarsi su ciò nei mesi che precedono le elezioni, come è pensabile raggiungere l'accordo in pochi giorni? Diventa il mercato delle vacche. Come dice Cetto La Qualunque: n'to u culo al programma ed alla squadra di governo!!
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  Antonio Mazzitelli   22/05/2012  22:35:20
Condivido l'analisi della redazione con qualche leggero distinguo. Il doppio turno può avere un senso se applicato ad aree metropolitane più grandi con almeno 200 mila abitanti. Il premio di maggioranza ha sicuramente senso mentre quello di minoranza e' decisamente antidemocratico e l'esempio calzante visto a Ladispoli ha fatto si che il candidato Sindaco Cagiola pur avendo avuto meno preferenze del candidato Sindaco del M5S Pederiva siedera' nel prossimo Consiglio Comunale nelle fila dell'opposizione. Decisamente d'accordo e contento (anzi felice!!!) che fare i "furbi" da mille voti non paghera' più!!!! !!!!!! Questo e' il dato politico di cui sono più soddisfatto ancora di più del divario numerico tra i due schieramenti. Per quanto riguarda le scelte di Pascucci circa la trasparenza in partenza della squadra di governo mi associo alla lode con tutto che "a pelle" non mi rimane simpatico. Un saluto. Antonio Mazzitelli
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  max   22/05/2012  17:08:38
Era riuscito cinque anni fa ma il giochetto una volta scoperto ha colpito coloro che cercavano SOLO le poltrone e di mezzo ci è andato il sig.Agaro che si è fidato dei suoi VECCHI consigliri che avevano perso la scorsa legislazione.NON SEMPRE LE CIAMBELLE RIESCONO CON IL BUCO.-
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  Dp   22/05/2012  16:30:49
Il doppio turno potrebbe rimanere, ma l'assegnazione dei seggi in consiglio comunale non può prevedere delle compensazioni così complicate nel calcolo ed sbilanciate nel premio di maggioranza. In questo modo nel secondo turno il candidato sindaco sarebbe spinto ad apparentarsi ufficialmente con chi gli da garanzia di stabilita' in cc. Inoltre, sempre a garanzia di stabilita e trasparenza ci sono 3 prassi che utilizzano in Europa molto interessanti: 1) la sfiducia costruttiva ( il premier viene disarcionato solo se c'e una maggioranza alternativa; 2) la presentazione della squadra di governo prima del voto; 3) la formazione di un governo ombra da parte dell'opposizione, pronto a sostituirsi in caso di vittoria.
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  bobby   22/05/2012  16:13:38
CONDIVIDO, NON MI PIACE LA SECONDA FASE, QUELLA DEI BALLOTTAGGI. Dovrebbero modificare la legge elettorale, unico turno. Gli accordi andrebbero fatti prima della consultazione elettorale, così non ci sarebbero spazi per chi pensa poi di mettersi sul mercato. Chi piglia un voto in più ha vinto. Ma, qui viene la parte dolente, se non si riesce ad avere una legge elettorale come si deve per le politiche, pensate che in parlamento possano pensare a modificare quella comunale che - bene o male - fornisce stabilità amministrativa? Non ci credo.
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